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Cronaca

Roma. Albero crolla a Piazza Bologna

Fortunatamente nessuno passava di lì. Tragedia sfiorata nella mattinata di venerdì 29 marzo a Roma, dove un albero caduto in piazza Bologna, è una pianta d’alloro. È accaduto nel giardino centrale Vincenzo Parisi. La piazza, cuore commerciale, è punto d’incontro del quartiere Nomentano.

LA PIANTA ERA CIRCA 4 METRI DI ALTEZZA

La pianta era circa 4 metri di altezza. Il tronco era completamente marcio. La pianta è caduta nella zona pedonale. Sul posto la polizia locale del II gruppo Sapienza e il servizio giardini di Roma Capitale. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area. Solo pochi giorni fa un albero era crollato sulla Cristoforo Colombo.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Omicidio suicidio ad Albano: 83enne spara alla moglie e poi si toglie la vita

Omicidio suicidio ai Castelli. A Cecchina un uomo ha preso una pistola e ha sparato alla moglie. Poi si è tolto la vita. Alla base del doppio estremo gesto ci sarebbe stata la depressione: entrambe le vittime avevano 83 anni.
La coppia di anziani viveva in località Colle Nasone, nei pressi della Via Ardeatina. Siamo a Cecchina, frazione del Comune di Albano Laziale: è qui che, per cause comunque tuttora in fase di accertamento, l’uomo ha ucciso la moglie prima di togliersi a sua volta la vita.

IPOTESI: STATO DEPRESSIVO

Secondo una prima ipotesi, ci sarebbe come detto uno stato depressivo alla base dell’accaduto.

La coppia non aveva figli, entrambi i coniugi erano malati oncologici. Un tragico epilogo che i due avrebbero concordato.

Enzo Ferreri

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Cronaca

I cittadini evacuati per la voragine in via Sestio Menas possono rientrare

I cittadini evacuati dal condominio al civico 16 di via Attio Labeone, limitrofo alla voragine che si è aperta ieri in via Sestio Menas, in zona Quadraro a Roma, potranno rientrare già oggi nei propri appartamenti. La Commissione Verifica Sicurezza Statica Edifici Privati ha completato i lavori di verifica. Saranno date prescrizioni al condominio affinché faccia un puntellamento di sicurezza interna. Sarà limitato soltanto l’accesso agli esercizi presenti in via Sestio Menas, civici 52-54, e in via Marco Papio, civici 90-92, fino a ripristino delle condizioni di sicurezza del tratto di strada interessato dal dissesto.

Lo comunica il Campidoglio in una nota

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Cronaca

Due fratelli albanesi arrestati per spaccio a Guidonia

Due fratelli albanesi arrestati per spaccio a Guidonia dai Carabinieri della Tenenza del posto, nell’ambito di mirati servizi volti al contrasto del traffico e spaccio di droga: sono gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività di controllo del territorio, i Carabinieri hanno notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione dei due giovani in zona Campolimpido di Guidonia ed hanno operato una perquisizione domiciliare nell’appartamento. L’attività ha permesso di rinvenire oltre 120 grammi di cocaina, che immessa sul mercato nei giorni delle festività pasquali avrebbe fruttato oltre 10.000 Euro, e sono stati sequestrati materiale da taglio e confezionamento, oltre 400 Euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. I due giovani arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Tivoli per il giudizio di convalida.

Comunicato Stampa

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Cronaca

Marconi, Benvenuti (Ecoitaliasolidale) chiede maggiori controlli per scongiurare episodi contro cani

“Questa mattina presso il Parco Marconi, una signora informava tutti coloro che stavano passeggiando con un cane presso l’apposita area che il suo Macchia, un jack russell di 12 anni, dopo aver passeggiato nel Parco due giorni fa si era sentito male, era stato fatto visitare sia da un veterinario e poi trasportato in una clinica, ma purtroppo era deceduto per emorragia diffusa da avvelenamento”. Lo ha dichiarato ieri Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. “Non è la prima volta che nel quartiere Marconi sono stati avvelenati cani – ha aggiunto Benvenuti – è accaduto lo scorso anno in Via Guido Castelnuovo dove sono state trovate una salciccia con chiodi e polpette con il vetro, a Via Blaserna nei pressi proprio di una scuola materna sono state trovate delle polpette con frammenti di vetro ed a Via Peano sempre nello stesso periodo un cane dopo aver fatto una passeggiata in quella strada è deceduto”. “Nell’esprimere vicinanza alla signora fortemente scossa per la perdita del proprio cane – ha affermato il presidente di Ecoitaliasolidale – chiediamo maggiori controlli e vigilanza sia nel parco che nelle zone maggiormente frequentate dai cani nel quartiere Marconi per scongiurare ulteriori gravissimi episodi contro i nostri amici a quattro zampe”.

Andrea Pranovi

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Cronaca

Case popolari Ater, sgomberi e proteste

Lo sgombero di tre famiglie avvenuto ieri nel quartiere Quarticciolo riporta tra le prime pagine delle cronache romane l’annosa problematica relativa agli alloggi popolari, collocandola ancora molto distante dal sentiero della risoluzione.
La rabbia e la tensione dei residenti scoppiata lo scorso 28 marzo fotografa fedelmente la disperazione di chi rischia di veder crollare la propria realtà domestica senza poter contare sul supporto delle istituzioni: “Decine di agenti della polizia e della municipale insieme ad ATER sono arrivate in borgata all’alba, su ordine della prefettura per mettere in strada 3 famiglie con i bambini. Senza nessuna soluzione, senza assistenti sociali, trascinate fuori da casa, mobili spaccati e minacce”, scrive sui social il comitato di quartiere Quarticciolo Ribelle, che a seguito dei fatti ha pubblicato il video della protesta condotta dai cittadini in risposta allo sfratto operato degli agenti di polizia, coadiuvati dai vigili urbani dei gruppi SPE e GSSU.

I fatti hanno avuto luogo in via Cerignola 4 ed hanno attirato le preoccupazioni e il dissenso di residenti ed associazioni: “La donna sgomberata da un alloggio in cui viveva da oltre 20 anni. Il programma di sgomberi portato avanti dal Governo per mezzo della sua Prefettura e dall’Ater va avanti senza esitazioni e senza tenere conto delle difficoltà in cui versano migliaia e migliaia di famiglie”, commenta Asia-Usb, presente anche all’assemblea pubblica organizzata dagli abitanti la sera stessa dello sgombero.

La situazione esplosa al Quarticciolo non rappresenta però un caso isolato nell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), le criticità che permeano il servizio hanno guidato le preoccupazioni del presidente Francesco Rocca sin dall’insediamento della nuova giunta regionale, chiamando l’esigenza di una riforma che colpisca occupanti abusivi, imponga un controllo forte sull’impostazione dei bandi e sui criteri di assegnazione e si impegni nel locupletare le casse delle Ater.
Da ottobre 2023, Aequa Roma, società di recupero crediti a contratto con il Campidoglio, ha inviato richieste di conguaglio da migliaia di euro a buona parte dei conquilini ERP del Comune di Roma. Conguaglio che si riferisce all’annualità fiscale 2015, sulla quale si è basato l’ultimo censimento valido avvenuto nel 2017 e che ha lanciato nello sconforto numerosi nuclei familiari.

Famiglie già caratterizzate da forti difficoltà economiche e sociali che ne intridono il vivere quotidiano. La questione relativa alle residenze pubbliche getta un’ombra scura sul diritto all’abitazione e descrive la necessità di politiche mirate, volte a trovare soluzioni coerenti con le esigenze dei cittadini.

Veronica Brunetti

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Voragine a Roma, l’Ispra: ‘Sono diverse le zone a rischio crollo’

L’ultima voragine, quella che si è verificata nella notte tra il 27 e il 28 marzo scorso nel quartiere Quadraro, non sorprende l’Ispra. La buca larga e profonda dieci metri che ha letteralmente inghiottito due auto non ha colto di sorpresa l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che all’indomani di quanto accaduto interviene tramite la sua dirigente Stefania Nisio.

LE PAROLE DELLA DIRIGENTE STEFANIA NISIO

‘Non siamo sopresi di quanto successo – ha dichiarato la dirigente -. Avevamo già mappato tutta la zona per una precedente voragine e abbiamo scoperto che nel sottosuolo ci sono presenti innumerevoli cunicoli comunicanti con voragini che, da un momento all’altro, potrebbero crollare. Qui vicino c’è anche una scuola. Negli anni qui si è costruito non tenendo conto di quanto ci fosse nel sottosuolo e questo può nel tempo creare problemi’.
Intanto, però, 36 famiglie sono state fatte evacuare a scopo precauzionale da una delle palazzine di via Attio Labeone, poco distante dal luogo nel quale s’è verificato il cedimento del manto stradale, perché è risultata lesionata. Sono necessari controlli che diano certezza della sicurezza dello stabile.

LE RASSICURAZIONI DEL SINDACO GUALTIERI

Il Sindaco Roberto Gualtieri, è intervenuto sul posto per un sopralluogo e per rassicurare le famiglie che sono state allontanate dalle proprie abitazioni. ‘A scopo precauzionale è stata disposta l’evacuazione – ha spiegato il primo cittadino – per poter permettere ai tecnici di effettuare tutte le verifiche del caso. Informeremo i residenti dell’esito dei controlli con l’auspicio che possano tornare presto nei propri appartamenti. Municipi e Protezione civile provvederanno all’assistenza di chi non ha un posto dove andare, allestendo la palestra di una scuola qui vicino’.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Processo per evasione a Genovese, slitta al 24 maggio

L’acquisizione del video delle telecamere interne al palazzo e l’ascolto in aula del portiere.
E’ quanto previsto nell’udienza, fissata al 24 maggio prossimo, del processo che vede imputato di evasione dai domiciliari Pietro Genovese, il ventenne condannato in via definitiva a cinque anni e quattro mesi di carcere per l’omicidio stradale di Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli, le 16enni romane travolte e uccise la sera del 22 dicembre del 2019 su corso Francia.
Nella prossima udienza parleranno anche i carabinieri che svolsero i controlli e non è escluso che si possa arrivare alla sentenza.

La vicenda risale al 16 gennaio del 2021.

PROCESSO SLITTA AL 24 MAGGIO. VERRA’ ASCOLTATO PORTIERE DELLO STABILE

Quel giorno i militari dell’Arma della compagnia Parioli, secondo quanto sostiene l’accusa, si sono recati sotto casa della famiglia di Genovese, nella zona del quartiere Trieste, per effettuare un controllo di rito. Hanno citofonato varie volte senza però ottenere risposta. I carabinieri pur essendo in possesso del telefono cellulare dell’indagato non hanno provato a contattarlo, dalle telecamere di sorveglianza del palazzo non risulta che Genovese fosse uscito di casa. E la mancata risposta al citofono ha fatto scattare l’accusa di evasione.
All’udienza di oggi, durante la quale sono state affrontate le questioni preliminari, era presenta anche Gabriella Saracino, madre di Gaia. “Attendiamo lo sviluppo del processo e il 24 maggio ci saremo per l’eventuale sentenza”, ha commentato la donna lasciando la cittadella giudiziaria di piazzale Clodio.

Enzo Ferreri

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Pasqua: sequestrate 2 tonnellate di uova e colombe dai Nas

Il Comando carabinieri per la Tutela della Salute, in vista della Pasqua, in oltre 840 ispezioni in laboratori di produzione ed esercizi di vendita di uova di cioccolato e colombe ha accertato irregolarità in 324 aziende, pari al 38%, ha contestato 574 violazioni penali e amministrative per un ammontare di 425mila euro, e sequestrato 2 tonnellate di alimenti, per un valore stimato in oltre 267 mila euro. Sei i titolari di negozi deferiti all’Autorità giudiziaria e sequestrate oltre 300 colombe e uova.

SONO 15 I PROVVEDIMENTI DI CHIUSURA

Sono 15 i provvedimenti di chiusura o sospensione delle attività stimate in un valore economico superiore a 5 milioni di euro.
In due laboratori di pasticceria della provincia di Roma sono stati deferiti in stato di libertà i titolari di entrambe le attività per aver posto in commercio colombe e uova di Pasqua di produzione industriale dichiarati come prodotti gastronomici artigianali. Sono state riscontrate carenti condizioni igieniche e strutturali, sequestrate 33 confezioni di colombe e 15 uova di cioccolato pasquali ed elevate sanzioni per un importo complessivo di 4.000 euro.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Servizi antiborseggio intensificati nel Centro Storico di Roma

Servizi antiborseggio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, intensificati nelle aree del centro storico maggiormente frequentate dai turisti e a bordo dei mezzi pubblici, nonché presso le stazioni della metropolitana della Capitale in virtù delle festività della Santa Pasqua, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, sono state arrestate 14 persone, tutte gravemente indiziate del reato di furto aggravato. Dal 1° marzo, i Carabinieri dipendenti dal Gruppo di Roma, in totale, hanno arrestato 71 persone per borseggi nel centro di Roma e a bordo dei mezzi pubblici.

Quattro arresti a Metro Spagna

I Carabinieri della Stazione di Roma Via Vittorio Veneto hanno arrestato 4 cittadini cileni di età compresa tra i 31 e i 21 anni, sorpresi subito dopo aver asportato con destrezza il portafogli e il cellulare ad un turista italiano, intento a salire sul convoglio metropolitano fermata “Spagna”. Refurtiva prontamente recuperata e restituita alla vittima.

Due minorenni di origini bosniache fermate a Piazza dei Cinquecento

In piazza dei Cinquecento, i Carabinieri della Stazione di Roma Macao hanno arrestato due minorenni di origini bosniache di 13 e 17 anni, sorpresi insieme ad un complice che è riuscito a scappare, subito dopo aver sottratto il portafogli ad un turista che era intento a salire le scale di accesso alla metropolitana. Stessa sorte per due cittadine romene di 20 anni entrambe, senza fissa dimora, arrestate dai Carabinieri di Roma Piazza Farnese, poiché sorprese in via dei Fori Imperiali, subito dopo aver asportato con destrezza il portafoglio ad un turista, che non si era accorto di nulla.

Due georgiani colti in flagranza di reato a Metro Manzoni

Presso la fermata metropolitana linea A fermata “Manzoni”, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato due cittadini georgiani di 48 e 42 anni, già noti alle forze dell’ordine, sorpresi e bloccati subito dopo aver asportato lo smartphone ad un turista francese. Telefono immediatamente recuperato e restituito alla vittima. I Carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia hanno arrestato due cittadine bosniache di 24 e 51 anni, sorprese presso la fermata metropolitana “Cornelia”, subito dopo aver asportato con destrezza il portafogli di una turista austriaca. A bordo del convoglio metropolitano, altezza fermata “Barberini”, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna hanno bloccato e arrestato un cittadino colombiano di 28 anni, sorpreso subito dopo aver asportato con destrezza il portafogli ad un passeggero tedesco che non si era accorto di nulla.

Altro arresto a Barberini

Sempre alla fermata “Barberini”, questa volta i Carabinieri della Stazione di Roma Salaria hanno arrestato in flagranza un cittadino romeno di 52 anni, sorpreso mentre tentava di impossessarsi con destrezza di un portafogli di un turista americano. Dagli ulteriori accertamenti, il 52enne è risultato anche destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, per la stessa tipologia di reato.

Aliquota Comunicazione e Stampa

Comando Provinciale Carabinieri Roma