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Cronaca

30 arresti per furto dai carabinieri a Roma

Trenta persone arrestate per furto.
E’ il bilancio di un giro di vite dei carabinieri della capitale, d’intesa

con la Procura, a tutela dei turisti che stanno affollando la città in questi giorni di shopping natalizio.
Dal primo dicembre, i carabinieri della compagnia Roma Centro hanno arrestato 24 persone.

Tra queste: una 36enne cubana, sorpresa all’interno della metropolitana Barberini mentre si impossessava di un portafogli; un 22enne italiano sorpreso subito dopo aver asportato dei prodotti da un negozio di Termini, per un valore complessivo di 3000 euro; una 19enne e una 28enne sorprese subito dopo aver rubato un portafogli ad un turista

alla fermata metropolitana Termini.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma invece, nel quartiere Laurentino hanno arrestato un 20enne egiziano sorpreso mentre tentata di rubare su un’auto in sosta in via Simone Martini.

A TUTELA DEI TURISTI CHE AFFOLLANO LA CAPITALE

Gli stessi Carabinieri in via Laurentina, hanno arrestato un cittadino algerino di 32 anni, subito dopo aver asportato capi di abbigliamento di un negozio.
I Carabinieri della Compagnia di Roma Eur, nel quartiere Torrino hanno arrestato un cittadino cileno di 41 anni che aveva rubato capi di abbigliamento in un negozio. Tre cittadine bosniache di età compresa tra i 18 e i 22 anni, domiciliate nel campo nomadi di via Candoni, sono state arrestate a bordo del tram linea 8 subito dopo aver asportato un cellulare di un passeggero.

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Cronaca

Eseguite le autopsie sui tre pazienti deceduti all’Ospedale di Tivoli

Eseguite le autopsie dal medico legale e dal tossicologo nominati per accertare la causa della morte dei tre pazienti deceduti nell’incendio dell’Ospedale di Tivoli. Per avere seri elementi su queste cause occorre del tempo e vi sarà il massimo riserbo, sicchè possono essere smentite tutte le ricostruzioni offerte, prive di qualunque supporto informativo in possesso della Procura e dei medici incaricati.

Autopsie eseguite e salme a disposizione dei familiari

Le salme sono a disposizione dei familiari; è stato così rispettato, in meno di 4 giorni dal fatto, l’impegno preso dalla Procura verso i familiari. La polizia giudiziaria delegata sta continuando a svolgere tempestive e continue indagini. Si conferma che non vi sono elementi, allo stato per iscrivere persone come indagate per i citati reati; è appena il caso di ricordare che il PM deve svolgere le doverose indagini prima di potere configurare gli estremi di iscrizioni di persone nei casi previsti dall’art. 335 c.p.p. Ieri è stato nominato un Consulente tecnico incaricato di plurimi accertamenti che ha già svolto nella serata un proficuo sopralluogo. A breve saranno affiancati uno o più ulteriori consulenti.

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Fine settimana di controlli dei Carabinieri di Ostia

Fine settimana di controlli dei Carabinieri del Gruppo di Ostia, che hanno effettuato un servizio specifico su tutto il litorale di competenza, da Ostia Lido a Ostia Antica, attuato con la predisposizione di posti controllo e blocco della circolazione stradale, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati predatori, in materia di stupefacenti ed armi.

Fine settimana con sette arresti

Nel corso delle attività i militari hanno controllato 283 persone, di cui sette finite in manette ed altre sette denunciate a piede libero, ed effettuato accertamenti su 178 veicoli e 5 esercizi commerciali. I Carabinieri della Stazione di Ostia hanno arrestato un 33enne, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, in aggravamento della misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma, in quanto resosi responsabile delle violazioni delle prescrizioni impostagli.

35enne in manette ad Acilia

I militari della Stazione di Roma Acilia hanno arrestato un 35enne, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, in aggravamento della misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Roma, in quanto resosi responsabile delle violazioni delle prescrizioni impostagli e per i maltrattamenti contro la ex convivente accertate dal citato Reparto. I Carabinieri della Stazione di Ostia hanno arrestato un 69enne, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla vittima, in esecuzione dell’ordinanza degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico emessa dal Tribunale di Roma. Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti svolti dai Carabinieri che hanno permesso di documentare reiterate condotte violente e aggressive nei confronti della ex convivente.

Minore arrestato a Fregene

I Carabinieri della Stazione di Fregene, a seguito di controllo sulla pubblica via, hanno arrestato un giovane 15enne ritenuto responsabile di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato trovato in possesso di 15 g di hashish, suddivisa in involucri già preconfezionati e pronti per essere ceduti. Successiva perquisizione presso la sua abitazione, ha permesso di rinvenire altri 35 g della medesima sostanza suddivisa in dosi, oltre a denaro contante, provento dell’illecita attività di spaccio e materiale per confezionamento e pesatura.

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Cronaca

Botte alle compagne, due arresti dei carabinieri in poche ore a Roma

Due uomini arrestati in poche ore dai carabinieri a Roma per maltrattamenti nei confronti delle loro compagne.

In particolare, ieri sera, i carabinieri del Nucleo Radiomobile

sono intervenuti in un’abitazione in via Andrea Verga, nel quartiere Primavalle, dove una 47enne ha denunciato ai militari di essere

stata poco prima minacciata e aggredita con schiaffi e pugni al volto

dal compagno, un 53enne romano, in presenza della loro figlia di 9 anni.

ARRESTATI UN 47ENNE E UN 53ENNE

La vittima, medicata sul posto da personale medico del 118, ha riferito inoltre che episodi analoghi andavano avanti da tempo.

I carabinieri hanno arrestato il 53enne Poco dopo, i militari della stazione Tomba di Nerone sono intervenuti in un’abitazione in via

di Grottarossa dove una 42enne romena ha riferito di essere stata aggredita, al termine di una lite, dal compagno, un connazionale di

34 anni, che l’ha colpita con violenti calci e pugni. La donna è stata soccorsa da personale del 118 e trasportata in ospedale dove è stata medicata e trattenuta in osservazione. I carabinieri, acquisita la

denuncia della vittima, hanno arrestato l’uomo, poi trasferito nel

carcere di Roma Regina Coeli. Gli arresti sono stati convalidati, il 53enne è finito agli arresti domiciliari, mentre il 34enne è rimasto in carcere.

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Tivoli, violava divieto avvicinamento alla ex, ai domiciliari

Ha violato il divieto di allontanamento alla ex ma è stato scoperto grazie al braccialetto elettronico.
Gli agenti del Commissariato di Tivoli-Guidonia hanno eseguito

la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 39enne domiciliato a

San Polo dei Cavalieri, vicino Roma, per i reati di atti persecutori, violazione degli obblighi di assistenza familiare e lesioni ai danni della ex compagna.

Il gip di Tivoli, su richiesta della Procura, ha aggravato il divieto di avvicinamento.

SCOPERTO GRAZIE AL BRACCIALETTO ELETTRONICO

A giugno, infatti, in seguito alla denuncia sua ex compagna, all’uomo era stato imposto di tenersi a una distanza di almeno 300 metri da lei, dalla casa familiare e dai luoghi abitualmente frequentati dalla ragazza, compreso il posto di lavoro, l’abitazione dei suoi familiari e quella dell’attuale compagno. Numerosi gli atti persecutori, con pesanti ingiurie e minacce anche con un machete verso il nuovo compagno

della donna. Nelle ultime settimane però l’uomo si è reso

irrintracciabile ai controlli effettuati dagli agenti dopo l’attivazione dell’allarme del dispositivo, oppure, se rintracciato, riferiva di

non averlo con sé. Una volta si è persino presentato all’impianto sportivo frequentato dal figlio minore, mantenendosi a breve

distanza dalla ex compagna.

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Roma, incendio in un garage condominiale: 12 auto a fuoco.

L’allarme per un vasto incendio è scattato nella serata di ieri,

lunedì 11 dicembre. Erano ben 12 le auto parcheggiate in alcuni

garage situati sotto una palazzina di via Flaubert all’incrocio con via Andersen, che avevano preso fuoco. E alle 19 la sala operativa del comando dei Vigili del fuoco di Roma, ricevuta la richiesta di aiuto,

ha inviato sul posto le squadre 4/A e 9/A con l’Autoscala, un’Autobotte, il carro autoprotettori ed il carro teli.

DUE PERSONE FERITE E AFFIDATE AL 118

Una volta sul posto i soccorritori hanno vissuto alcuni momenti di grande tensione e non solo il fuoco, ma perché hanno constatato che vi erano due persone in difficoltà. Immediatamente, pertanto, il personale VF si è adoperato per mettere in salvo i due uomini rimasti coinvolti dalle fiamme. Una volta portati fuori dallo stabile sono stati affidati alle cure dei sanitari del 118. Le condizioni di uno dei due feriti ha consentito ai medici di sottoporlo a cure sul posto, mentre l’altro è stato trasportato all’ospedale Gemelli.

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Quattro arresti per traffico di stupefacenti nella Capitale

Quattro arresti messi a segno dalla Polizia per traffico di stupefacenti tra Tor Carbone, Casilino e Prenestino. Sequestrati circa 600 grammi di droga.

Due arresti a Tor Carbone

Gli investigatori dell’VIII Distretto Tor Carbone, durante il quotidiano controllo del territorio, hanno notato un 26enne intento a consegnare dell’hashish ad un ragazzo e sono intervenuti riuscendo a bloccare il primo: addosso, il giovane nascondeva, all’interno della tasca del giubbotto, 3 involucri contenenti 59,53 grammi di hashish e 135 euro divisi in banconote di piccolo taglio. Tenuta d’occhio la palazzina dalla quale l’indagato era uscito, i poliziotti hanno visto una 39enne guardarsi intorno con fare sospetto prima di venire, a sua volta, fuori: sottoposta a controllo, nel suo appartamento hanno trovato, all’interno di un cassetto del mobile in soggiorno, 4 panetti di hashish per un peso complessivo di 400 grammi e materiale utile al suo confezionamento. Entrambi arrestati.

Guida in alterazione fisica

Sono stati invece gli agenti del VI Distretto Casilino a fermare un 44enne alla guida di una macchina in chiara alterazione psicofisica: i poliziotti, durante il controllo, hanno scoperto che l’uomo non aveva la patente di guida e aveva all’interno di un borsello 10 grammi di hashish e 90 euro; nascosti dentro al cruscotto c’erano una pistola a gas e una maschera raffigurante il volto di un diavolo. In casa del 44enne, gli agenti hanno scovato altri 77 grammi della stessa sostanza e 2 carabine. Arrestato in quanto gravemente indiziato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti, è stato anche denunciato per detenzione abusiva di armi.

33enne in manette al Prenestino

I poliziotti della Sezione Volanti, durante l’attento servizio di controllo del territorio, hanno fermato ed arrestato un 33enne che, a bordo di un’auto, guidava in maniera sospetta: apparso subito insofferente e nervoso, aveva sul sedile del passeggero un cappello contenente 50 dosi di sostanze stupefacenti quali cocaina, hashish e marijuana per un peso complessivo di circa 50 grammi. Addosso il ragazzo aveva 240 euro in banconote di piccolo taglio. La Procura ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari, la convalida per ogni arresto effettuato.

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Roma. Anziana 90enne minacciata e rapinata mentre guarda la tv

Era seduta in salotto sul divano a guardare la tv. Poi l’incubo: tre ladri

in casa, armati di cacciavite. Minacciata la donna è stata poi rapinata

di quello che aveva. Il furto al Nomentano. Vittima una 90enne italiana.

I TRE MALVIVENTI SCAPPATI CON ORO E GIOIELLI

Sono le 18:30 dello scorso pomeriggio quando una banda di ladri acrobati riesce a entrare in un’abitazione di via Costantino Corvisieri. Salita sul balcone la banda ha forzato la porta finestra della camera da letto. Una volta nel salone i malviventi si sono trovati davanti la proprietaria intenta a guardare la tv.

Da sola, contro tre malintenzionati, la 90nne si è vista puntare contro il viso il cacciavite dai malviventi.

Messa a soqquadro la casa, la banda è poi sparita con oro, denaro e gioielli, con il bottino ancora non quantificato. Sotto choc la 90enne ha chiesto aiuto ai vicini. Richiesto l’intervento al 112 sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Vescovio di polizia che hanno poi ascoltato la donna e che indagano sull’accaduto. 

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Gasolio a prezzi bassi evadendo l’Iva, sequestro da 7,5 milioni, 48 denunce

Beni per 7,5 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri

del primo nucleo operativo metropolitano di Napoli nelle province

di Napoli, Roma, Catania e Siracusa nell’ambito di una indagine che vede coinvolta una società di capitali maltese e il suo amministratore, ritenuti al centro di una frode nella commercializzazione di carburanti.
La somma sequestrata corrisponde all’evasione delle imposte sui

redditi e dell’Iva dovute dalla società risultata fittiziamente residente all’estero.
Finora le fiamme gialle hanno messo i sigilli a un immobile che si

trova a Siracusa (del valore stimato di 70mila euro), a tre autovetture

di lusso (una Volkswagen e due Porsche), a partecipazioni sociali

del valore di 51mila euro e a disponibilità finanziarie per 60mila euro, per un valore complessivo di circa 260mila euro.

NELLE PROVINCE DI ROMA, NAPOLI,CATANIA E SIRACUSA, 48 DENUNCE

Secondo quanto emerso dalle indagini la società maltese, con

centri decisionali a Napoli e Catania, importava via mare dalla Spagna carburanti che venivano stoccati, in sospensione delle imposte, in

un deposito fiscale nel porto di Napoli.
Il gasolio veniva quindi caricato su autobotti e trasportato in depositi commerciali e da questi rivenduto ai distributori di carburante

situati nell’hinterland napoletano, che lo vendevano evadendo accise e Iva, praticando, quindi, un prezzo nettamente inferiore rispetto ai

valori di mercato.
Nell’ambito delle perquisizioni e dei sequestri nelle regioni Campania, Lazio, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna sono state denunciate

25 persone fisiche e 23 persone giuridiche per contrabbando di

prodotti petroliferi e reati fiscali, come la sottrazione al pagamento dell’accisa, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti

e omesse dichiarazioni fiscali.

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Incendio all’ospedale di Tivoli, tre morti. Il rogo partito forse da rifiuti

Incendio in tarda serata all’ospedale di Tivoli, alle porte di Roma: almeno tre i morti.

La struttura è stata evacuata. Sono stati trasportati dal 118 e smistati

in vari ospedali della capitale e provincia 69 pazienti, secondo quanto riferisce l’Ares 118, intervenuto con 23 ambulanze e tre auto mediche. L’Ares ha montato sul posto 2 posti medici avanzati per il trattamento dei pazienti.

POTREBBERO ESSERE PARTITE DA ALCUNI RIFIUTI LE FIAMME

Potrebbe essere partito da alcuni rifiuti, il rogo, secondo quanto si ipotizzerebbe dopo le prime verifiche. Sul posto sono ancora al lavoro

i vigili del fuoco. Accertamenti anche sulla dinamica, come le fiamme si sono propagate e sul sistema di allarme anti-incendio. 

Sopralluogo del pm. La Procura, diretta de Francesco Menditto, sta seguendo la vicenda, aperto un fascicolo di indagine. Dalle prime informazioni, almeno uno dei pazienti sarebbe stato trovato morto per la mancanza di ossigeno. Oltre alle tre vittime decedute, è stato estratto il quarto corpo di una persona già morta, che era tenuto nella camera mortuaria.

Per i quattro anziani è stata disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso.

Ispezioni dei vigili del fuoco anche negli ascensori. Nei prossimi giorni, quando l’ambiente si sarà raffreddato ci sarà un sopralluogo per stabilire le cause del rogo. Sul posto polizia e carabinieri di Tivoli che hanno contribuito soprattutto nella prima fase di evacuazione degli allettati e per la messa in sicurezza di sacche di sangue per le emergenze.

CI SONO UNA DECINA DI PAZIENTI ALL’INTERNO DELLA PALESTRA MARAMOTTI DI TIVOLI

Ci sono ancora almeno decina di pazienti all’interno della palestra Maramotti a Tivoli. Davanti alla palestra, oltre alle ambulanze e agli operatori, c’è un via vai dei parenti dei pazienti, che chiedono dove sia stato portato il proprio familiare. I pazienti sono stati tutti evacuati e portati nei diversi ospedali di Roma, ma anche in quelli dei vicini Comuni di Palestrina, Monterotondo e Colleferro. “Mi hanno detto che mio padre è vivo, ma non hanno saputo dirmi dove sia”, dice Roberto, mentre altre persone in fila chiedono ad un’addetta con le liste dei pazienti, anche se non sempre è possibile dare risposte. Nella palestra sono stati sistemati dei lettini dove si trovano soprattutto malati anziani, che man mano gli operatori stanno trasferendo. 

FAMILIARI VOGLIONO CHIAREZZA

“Vogliamo chiarezza sulle cause della morte di nostra madre. Ci hanno detto che è morta nel momento in cui è scoppiato l’incendio, ma non per il fumo. Lei aveva 84 anni e aveva un problema ai polmoni, era stata nuovamente ricoverata tre giorni fa al terzo piano. Ora la sua salma si trova nella cappella dell’ospedale perché non è stato possibile portarla nella camera mortuaria”. Cosi i familiari di Giuseppina Virginia Facca, uno dei pazienti morti durante l’incendio. “Ci hanno detto che nostra madre non è morta per l’incendio anche se però il decesso è avvenuto negli stessi attimi, noi vogliamo la verità. Abbiamo appreso della sua morte da un notiziario locale”, spiega davanti all’ospedale Olga Ilari, una delle figlie, in attesa di vedere la salma della donna assieme alla sorella.

LE PAROLE DEL MINISTRO DELLA SALUTE, SCHILLACI

“Lo spaventoso incendio divampato all’ospedale di Tivoli è una tragedia terribile. Ai familiari dei quattro anziani che hanno perso la vita rivolgo il mio sincero cordoglio e la mia vicinanza”: lo dichiara in una nota il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Sono in costante contatto con il presidente Rocca, il quale mi ha assicurato che tutti i pazienti sono stati messi in sicurezza e siamo pronti a dare il supporto necessario”, si legge ancora nella nota. “Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nelle attività di soccorso, i medici e gli infermieri che stanno garantendo assistenza e le strutture sanitarie che si sono attivate per accogliere i pazienti trasferiti da Tivoli. Auspichiamo – conclude il ministro – che le indagini chiariscano al più presto le cause che hanno portato al rogo”.