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Cronaca

Un 29enne indiziato del reato di violenza sessuale e uso di armi

I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, di iniziativa, un cittadino nigeriano di 29 anni. Gravemente indiziato del reato di violenza sessuale, aggravato dall’uso di armi, ai danni di una donna di 30 anni.

La mattina del 27 novembre, la donna ha chiesto aiuto al 112 per il tramite di una guardia giurata. Una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza è giunta presso il complesso industriale abbandonato sito in via R. Costi. Qui è stata rinvenuta la donna riversa a terra, dolorante e in stato confusionale.

La vittima ha denunciato di essersi introdotta nel complesso al fine di acquistare dello stupefacente da un soggetto di colore. Dopo averle ceduto della cocaina, la conduceva in luogo appartato e, sotto la minaccia di un coltello alla gola. La costringeva ad avere un rapporto sessuale, per poi allontanarsi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna presso il pronto soccorso dell’ospedale “Policlinico Casilino”. Dopo gli opportuni protocolli sanitari ed è stata accertata l’effettiva violenza. Nella struttura abbandonata, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza hanno rintracciato l’uomo che è stato anche riconosciuto dalla donna e lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, conducendolo presso il carcere di Regina Coeli. Il Tribunale di Roma ha convalidato il fermo e disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari per cui l’indagato deve ritenersi innocente fino ad eventuale sentenza passata in giudicato

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Cronaca

Volo in ritardo Aeroitalia di tre ore, 250 euro ai passeggeri

Giornata da incubo per molti passeggeri. Dovevano raggiungere Roma, ma il volo ha riportato oltre tre ore di ritardo all’atterraggio.

È accaduto, ieri, lunedì 4 dicembre, con il volo Palermo Roma XZ2710, con pesanti disagi per i passeggeri della compagnia aerea Aeroitalia.

I passeggeri, quindi, sono stati costretti a trascorrere ore intere all’interno dell’aeroporto di Palermo, vedendo rinviato il proprio volo in partenza inizialmente alle 7 e atterrato solamente alle 11:43.

Un disservizio che ha portato non pochi disagi per i passeggeri desiderosi di raggiungere la città romana. Grazie all’assistenza gratuita di ItaliaRimborso, possono ottenere 250 euro come compensazione pecuniaria.

Sembra che il ritardo, infatti, sia dovuto a problematiche della compagnia aerea. Il team sostiene che ci possano essere gli estremi per l’applicazione del Regolamento Comunitario 261/2004.

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Cronaca

Prodotti falsi pubblicizzati su TikTok e Instagram da due coniugi romani

Due coniugi romani che vendevano prodotti falsi on line sono

stati arrestati dai militari della guardia di finanza. I due pubblicizzavano

su Facebook, Instagram e TikTok orologi, capi di abbigliamento

e accessori per la telefonia che appunto riproducevano marchi contraffatti, di note case produttrici.

PRODOTTI POI VENDUTI CHE HANNO GENERATO PROFITTI PER OLTRE 400MILA EURO

Prodotti poi puntualmente venduti e che hanno generato profitti per

oltre 400.000 euro. Nel corso delle indagini sono stati complessivamente sequestrati numerosi capi e accessori di abbigliamento recanti marchi falsificati.

Gli elementi raccolti hanno permesso alla procura di ottenere dal gip

le misure cautelari degli arresti domiciliari e del sequestro preventivo, mediante oscuramento, di 7 account Instagram e TikTok, nonché di gruppi Facebook. I due sono accusati delle ipotesi di reato di

commercio di merce contraffatta e, in attesa del giudizio definitivo,

vale la presunzione di non colpevolezza.

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Cronaca

Blitz di Green Peace a Roma, attivisti stamattina scalano sede di Eni

Protesta intorno alle 6.45 del mattino all’esterno dell’edificio del quartier generale di Eni.

Un gruppo di attiviste e attivisti di Green Peace hanno scalato la sede del quartiere generale di Eni a Roma, all’Eur, e affisso uno striscione.

Il blitz fa parte della compagna ‘Action Against Oil and Gas Company’. Gli attivisti, con tute arancioni e caschi bianchi, si sono arrampicati per decine e decine di metri e steso lo striscione con

scritto “oggi emissioni = domani morte”. 

PROTESTA ALLE 6.45 DEL MATTINO ALL’ESTERNO DELL’EDIFICIO DI ENI

Sulle facciate della sede dell’azienda, invece, sono stati proiettati diversi messaggi, tra cui “I combustibili fossili uccidono” e “Giustizia climatica ora”. In contemporanea, altri attivisti hanno collocato nei pressi della sede di ENI un’installazione di 8 metri di lunghezza con il messaggio ‘Eni’s legacy = climate deaths’.

LE MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA

La motivazione della protesta:

L’azione si svolge “in contemporanea alla presentazione alla COP28 di Dubai del report ‘Emissioni di oggi, morti di domani. Come le principali compagnie petrolifere e del gas europee mettono a rischio le nostre vite’, e della raccolta di pareri di esperti in legge ‘Omicidio climatico: le aziende fossili scamperanno all’accusa?'”, ha spiegato Eni in una nota.  

“Le industrie fossili hanno enormi responsabilità per i danni causati dalle loro attività al pianeta e alle persone, ed è arrivato il momento che paghino per i loro crimini climatici”, dichiara Simona Abbate, della campagna Clima di Greenpeace Italia. “Continuare a emettere gas serra, come hanno in programma di fare queste grandi compagnie, mette a repentaglio la vita di tutti noi. Ed ENI è tra i principali colpevoli. Come infatti dimostra il rapporto di Greenpeace Paesi Bassi, le sole emissioni riferite al 2022 dell’azienda rischiano di causare migliaia di decessi prematuri entro la fine del secolo. Ci chiediamo con preoccupazione quando ENI comincerà a mettere la vita delle persone e la salvaguardia del pianeta al di sopra del proprio profitto”.  

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Solennità dell’Immacolata Concezione nella Capitale

Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria nella Capitale. In occasione della ricorrenza, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Come tradizione, i primi saranno i Vigili del fuoco, in onore dei 220 colleghi che l’8 dicembre del 1857 inaugurarono il monumento: alle 7 saliranno fino in cima per deporre la propria ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine.

Solennità con Papa Francesco alle 16

Parteciperà al tradizionale omaggio anche Papa Francesco, il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16. Sarà accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis e dalle autorità civili; pregherà davanti al monumento dedicato alla Madonna e lascerà dei fiori alla sua base. Prima del Santo Padre saranno numerosi i gruppi e le personalità che lasceranno serti floreali ai piedi della colonna alta 12 metri progettata dall’architetto Luigi Poletti, sulla cui sommità svetta la statua mariana in bronzo realizzata dallo scultore Giuseppe Obici.

Gli omaggi alla statua dell’Immacolata

Porteranno il proprio omaggio la parrocchia di Sant’Andrea delle Fratte, il Sovrano Ordine di Malta, il Corpo della Gendarmeria Vaticana con la banda musicale che, alle 9.30, eseguirà un inno alla Madonna. E ancora l’Arciconfraternita dei siciliani, il Circolo San Pietro, la Fondazione Don Gnocchi, i gruppi di Padre Pio e Casa Sollievo della sofferenza, il Sodalizio degli Abruzzesi… Da non dimenticare il grande corteo dei lavoratori delle aziende romane più importanti, tra cui le comunali e le municipalizzate, e l’ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede con i gruppi spagnoli. Alle 14, l’omaggio dell’Unitalsi. Fin dalle 5 e per tutta la giornata, i Frati Minori Conventuali della basilica dei Santi XII Apostoli saranno in piazza per accogliere i gruppi e i singoli fedeli, animando con canti e preghiera.

Padre Francesco Celestino

«Nel sentire della popolazione quella verso l’Immacolata è sempre stata una forma di devozione radicata, già prima della proclamazione del dogma, che avvenne da parte di Papa Pio IX nel 1854», ricorda padre Francesco Celestino, parroco della chiesa dei Santi XII Apostoli. «Dal 1463 i frati francescani conventuali, arrivati nella basilica dei Santi XII Apostoli, hanno introdotto la devozione all’Immacolata – racconta il religioso – grazie al cardinale Bessarione che lasciò nella chiesa un dipinto, chiamato appunto “La Madonna di Bessarione”, che ancora oggi è custodito nella nostra basilica. Nel 1477 Papa Sisto IV, che era francescano, diede licenza di celebrare con molta solennità la festa dell’8 dicembre e questo permise di gettare il primo seme di quella che è l’attuale novena dell’Immacolata».

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Al Cimitero del Verano lavori di restauro al reparto israelitico

Al Cimitero monumentale del Verano avviati i lavori di restauro del riquadro 10 bis nel reparto israelitico, danneggiato negli scorsi anni dal crollo di alcune alberature. Gli interventi riguarderanno il rifacimento del muro di contenimento del riquadro per poi procedere con i lavori di restauro delle tombe danneggiate. Contemporaneamente avviate le attività preliminari di estumulazione, alla presenza di rappresentanti della Comunità ebraica, che consentiranno l’avvio del secondo cantiere che riguarda la ristrutturazione dell’edificio loculi del settore israelitico del riquadro 166, anch’esso danneggiato dalla caduta di alberi.

Lavori al cimitero per quattro mesi

I lavori avranno una durata prevista di quattro mesi e comporteranno il complessivo rifacimento dei due riquadri. «Con l’avvio di questi lavori procedono gli interventi, concordati con la Soprintendenza Speciale di Roma, per il ripristino e il restauro conservativo del reparto israelitico del Verano per i quali è previsto lo stanziamento complessivo di circa 1 milione di euro. L’avvio del terzo cantiere dei lavori di consolidamento e restauro dell’edificio loculi del riquadro 98 è previsto entro gennaio 2024. Avvio di questi cantieri preceduto da interventi di messa in sicurezza delle alberature del reparto israelitico e del ripristino del decoro riquadro 10 bis, parzialmente riaperto al pubblico.

Appalto AMA da 6 milioni di euro

Al Verano, come negli altri cimiteri di Roma, è operativo da luglio scorso l’appalto AMA da 6 milioni di euro per la manutenzione del verde verticale e orizzontale e il decoro, grazie al quale è stato potenziato l’organico degli operatori e del parco mezzi per consentire l’aumento della frequenza degli interventi», ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale.

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Controlli antidegrado in piazzale Ostiense

Non si fermano le attività dei Carabinieri della Compagnia Roma Eur, unitamente agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, in piazzale Ostiense.

Eseguito, anche ieri mattina, un servizio coordinato di controllo, mirato alla prevenzione e alla repressione di ogni forma di illegalità e degrado.

Le verifiche riguardavano l’area antistante la stazione ferroviaria Ostiense, i parcheggi e le banchine degli autobus.

Anche la zona interessata dalla presenza dei banchi addetti alla vendita ambulante.

Nel corso delle operazioni, sequestrati, a carico di ignoti, circa 1.200 kg di merce varia – indumenti e utensili -, poi rimossi da personale dell’azienda AMA, intervenuto sul posto.

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Controlli presso il campo nomadi di via Candoni

Ieri mattina, i Carabinieri della Compagnia di Roma Eur, con l’ausilio di altri reparti del Gruppo Carabinieri di Roma hanno eseguito un servizio straordinario di controllo presso il campo nomadi di via Candoni.

Qui, recentemente si erano verificati episodi di lanci di sassi ai danni di mezzi dell’Atac che rientravano al vicino deposito.

Le attività hanno portato all’identificazione di 219 persone, tutte di etnia rom, e alla verifica su 39 veicoli trovati nei pressi e all’interno del campo.

Due persone tra quelle controllate sono risultate colpite da rintracci per varie notifiche. Mentre un cittadino romeno di 61 anni è stato arrestato per possesso di documenti falsi o contraffatti,

avendo presentato ai Carabinieri un documento romeno, intestato ad un’altra persona ma con la sua fotografia.

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Blitz ambientalisti, bloccata autostrada Roma-Civitavecchia

Blitz degli ambientalisti sull’autostrada Roma-Civitavecchia.

Secondo quanto si apprende, alcuni attivisti hanno bloccato

l’autostrada A12 nei pressi di Torrimpietra.

NEI PRESSI DI TORRIMPIETRA. FORTI DISAGI AL TRAFFICO

Sul posto la polizia stradale e gli agenti di vari commissariati di polizia. Forti disagi al traffico.

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Paolo Calissano, arrestato l’avvocato dell’attore

Una storia terribile. Arresti domiciliari per l’avvocato Matteo Minna, l’amministratore di sostegno di Paolo Calissano, l’attore genovese stroncato a Roma il 29 dicembre 2021 da un mix di farmaci antidepressivi. La guardia di finanza ha eseguito la misura emessa

dal gip su richiesta della procura di Genova. Secondo l’accusa

avrebbe fatto sparire soldi dal conto di Calissano e di altri amministrati. Oltre agli arresti è stato disposto il sequestro di beni e conti correnti.

GLI HA SOTTRATTO PIU’ DI 800MILA EURO

Gli inquirenti gli contestano il peculato aggravato perché si sarebbe appropriato di 817.326 euro, la falsità ideologica perché avrebbe

redatto false relazioni di sintesi sull’andamento delle amministrazioni

di sostegno a lui affidate, la falsa perizia per errore determinato da inganno perché avrebbe indotto in errore il consulente incaricato

dal giudice tutelare di Genova di esaminare la gestione patrimoniale e

la regolarità dei rendiconti presentati in relazione agli incarichi di amministratore di sostegno affidatigli.

Per gli investigatori del nucleo di polizia economico-finanziaria,

Minna avrebbe commesso una serie di irregolarità nella gestione dei patrimoni degli amministrati (approfittandosi dell’età avanzata o delle fragilità) e di non avere presentato rendiconti.

L’avvocato avrebbe prelevato ripetutamente dai conti correnti

degli assistiti cifre che poi sarebbero confluite sul suo conto personale.

Tali movimenti di denaro, spesso non rendicontati al giudice tutelare, venivano giustificati quali pagamenti di fatture (false) per compensi

per assistenza legale o per altre prestazioni professionali di cui non

è stata rinvenuta traccia. Per nascondere i prelievi Minna ha firmato relazioni periodiche di sintesi ideologicamente false sull’andamento delle amministrazioni di sostegno a lui affidate omettendo di riferire

su circostanze rilevanti. L’indagato ha presentato al Ctu fatture false

(in alcuni casi con numeri e date relative ad altre fatture emesse

nei confronti di altri clienti, in altri casi duplicazioni di fatture precedentemente emesse nei confronti dello stesso assistito) quale giustificazione dei trasferimenti di denaro indebitamente effettuati

dal conto intestato all’amministrato a favore del proprio conto personale.