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Cronaca

Arrestate 7 persone presso le principali piazze di spaccio

Arrestate altre 7 persone. Dopo i ripetuti controlli effettuati dalla Polizia di Stato presso le principali piazze di spaccio di Roma.

Sono stati gli agenti del XIV Distretto Primavalle a sequestrare più di 9kg tra hashish e marijuana. A seguito di una strutturata attività di indagine iniziata su piazza Capecelatro.

Prenestino, Tor Bella Monaca, Primavalle, San Giovanni e Piazza Sempione

Un ragazzo è stato fermato sulla piazza anzidetta con una parte dello stupefacente, circa 2 kg, in una busta di plastica. Arrestato perché gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.   

Altri 2 uomini sono stati invece sorpresi e arrestati, dalle pattuglie in borghese dislocate sul territorio, nell’atto di cedere sostanza stupefacente a terzi. Nello specifico, i poliziotti del commissariato Appio hanno colto in flagranza un romano di 32 anni

mentre, dalla sua macchina appostata in via Sibari, stava vendendo della droga. La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare circa 700 grammi di hashish e marjiuana.

Per quanto riguarda gli investigatori del IV Distretto Casilino, i poliziotti hanno infatti intercettato un cittadino nigeriano di 32 anni che, in via dei Luthuli, tentava di cedere della sostanza. Accortosi della presenza degli agenti il ragazzoprova a fuggire ma, dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato dagli operatori. Sequestrate anche alcune dosi di marjiuana e cocaina che lo straniero aveva abbandonato nel corso della fuga.

Hanno provato a sorprendere un sospetto spacciatore all’interno della propria abitazione in via dell’Archeologia, ma non hanno trovato nulla. Caso ha voluto che, dalle finestre dell’appartamento perquisito si riuscisse ad avere un’ampia visuale della piazza di spaccio sottostante. Grazie a quanto visto, gli agenti del IV Distretto di via delle Cince sono riusciti a seguire per intero

un’articolata attività volta alla cessione di droga.

I poliziotti sono quindi intervenuti, riuscendo a bloccare un tunisino di 22 anni. In possesso di numerose dosi di droga e più di 4000 euro in contanti.

Su Piazzale Prenestino un cittadino albanese, fermato per un controllo, ha confessato di essere in possesso di diverse dosi di cocaina. In disponibilità immediata e nella propria dimora, dove effettivamente i poliziotti trovano circa 100 grammi di cocaina dagli agenti del commissariato Porta Maggiore.

Sequestrati oltre 10 kg di droga.

Infine, nel corso delle attività di prevenzione e repressione dei reati durante la movida del weekend, gli agenti della Squadra Volanti hanno arrestato, a Piazza Sempione, un 33enne romano. Trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e più di 500 euro nel portafoglio.

Tutti gli arresti sono stati convalidati

Convalidati, tutti gli arresti, dall’Autorità Giudiziaria.

Ad ogni modo gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento,

ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Arrestata una cartomante indiziata di atti persecutori

I Carabinieri della Stazione di Roma Trastevere hanno eseguito un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma,

nei confronti di una 54enne romana, gravemente indiziata del reato di atti persecutori.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dell’indagata, risalgono già alla data del 19 novembre scorso. I Carabinieri impegnati nei controlli della movida trasteverina sono intervenuti, in piazza Sant’Egidio per una lite animata tra due donne. Una donna di 61 anni di professione cartomante, aveva denunciato di aver subito da parte della 54enne, intimidazioni e violenze fisiche. Lo scopo era di non permettere di svolgere la stessa attività di cartomante alla vittima, nella citata piazza. Ragion per cui, alla 54enne i Carabinieri notificarono un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, emessa dal Tribunale di Roma.

Per questo motivo, in ordine alle reiterate inosservanze della misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa,

per cui la donna era sottoposta, per il reato di atti persecutori, 

hanno portato, previa richiesta della Procura della Repubblica, all’emissione da parte del G.I.P. del Tribunale di Roma, alla misura cautelare in carcere.

I Carabinieri, sono dunque riusciti a rintracciare la 54enne, e le hanno notificato il provvedimento cautelare, e successivamente la donna è stata condotta presso il carcere femminile di Roma Rebibbia, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.

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Ragazza di 17 anni segregata e violentata per due anni in un maneggio a Cesano.

Una ragazza tedesca è stata sequestrata e reclusa per quasi due anni

in un agriturismo a Cesano, alle porte di Roma, senza che nessuno

se ne accorgesse. La giovane fu liberata nel 2021 dando il via al processo dei suoi aguzzini, due ragazzi originari del Pakistan.

Due giorni fa si è svolta l’udienza di uno dei due.

LA GIOVANE ERA SCAPPATA DALLA SUA FAMIGLIA IN GERMANIA

La 17enne era scappata dalla sua famiglia, in Germania, ed era venuta

in Italia con Ali, 29 anni. A settembre del 2019 lui l’ha portata nell’agriturismo a Cesano, dove un suo connazionale, Yasir, lavorava come stalliere. A quel punto la giovane è stata privata della libertà personale e le è stato «vietato ogni contatto con il mondo esterno».

I due pachistani, infatti, le hanno spaccato il cellulare e, dopo che lei era riuscita a recuperarne un altro, le hanno vietato di inserire una scheda Sim.

SALVATA DA UN PASSANTE

Come riportato dal Messaggero, durante il processo hanno parlato diversi dipendenti dell’agriturismo. Non si sarebbero mai accorti

dello stato di segregazione in cui viveva la ragazza, aggiungendo

che non immaginavano fosse minorenne. Tra i vari testimoni

ascoltati ieri anche l’uomo che l’ha salvata. «Ero in macchina e ho visto due uomini che la strattonavano per le braccia.

Ho chiamato subito il 112. Poi sono tornato indietro e le ho chiesto se andasse tutto bene. Lei aveva lo sguardo atterrito, ma non rispondeva. Uno dei due ha detto di essere suo marito. Non gli ho creduto e ho offerto alla ragazza un passaggio: lei è salita in auto e mi ha ringraziato in inglese. Poi l’ho accompagnata dai carabinieri».

I DUE PACHISTANI SONO STATI ARRESTATI

Grazie all’identificazione fatta dal passante il 27 maggio 2021, i due pachistani sono stati arrestati. Ali, 29 anni, che ha sempre sostenuto di essere il fidanzato della ragazza, è stato condannato con rito abbreviato in via definitiva per una serie di reati: violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia aggravati dalla minore età della vittima. Il 27 novembre, invece, c’è stata l’udienza dell’amico di Ali, accusato per gli stessi reati, si tratta di Yasir, oggi 39enn

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Roma. Piazzale Prenestino, scivola dalla banchina e viene investito da tram

Ha perso l’equilibrio sulla banchina del tram della linea 514

ed è stato investito dal mezzo Atac con il conducente che, fortunatamente, è riuscito a frenare attutendo l’impatto.

L’UOMO, 58 ANNI E’ STATO TRASPORTATO IN CODICE ROSSO. NON E’ IN PERICOLO DI VITA

Momenti di paura della serata di martedì 28 novembre in piazzale Prenestino, intorno alle 19.45 circa. 

L’utente investito, un uomo di 58 anni, è stato subito soccorso e portato dal 118 in ospedale, in codice rosso. Medicato, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto gli agenti del V gruppo Prenestino che hanno eseguito i rilievi. Per permettere le indagini il servizio è stato interrotto, con limitazione a Porta Maggiore, nella tratta Porta Maggiore-Gerani fino alle 21.45.

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Pomezia: Un binocolo per spiare l’ex compagna, la donna pedinata sino alla fermata del bus

Una ossessione. Spiata con un binocolo e pedinata ovunque.

Una presenza inquietante, dei veri e propri atti persecutori.

Vittima una donna italiana di 56 anni di Pomezia. A renderle la vita impossibile il suo ex compagno, anch’egli italiano.

L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri. 

Sono stati i militari dell’aliquota radiomobile della compagnia di Pomezia, impegnati in un servizio perlustrativo, a intervenire

in via dei Castelli Romani, presso la fermata di un autobus, allertati

da una donna che ha chiesto aiuto al 112. 

VITTIMA UNA DONNA ITALIANA DI 56 ANNI DI POMEZIA

Giunti sul posto, i carabinieri hanno ascoltato la richiedente,

una donna di 56 italiana, trovata in forte stato di agitazione.

La stessa, infatti, è apparsa estremamente impaurita, e ha riferito ai carabinieri di essere stata poco prima importunata e pedinata dal suo

ex compagno mentre attendeva l’autobus alla fermata.

Dichiarando inoltre di subire la presenza opprimente e minacciosa dell’uomo che si era allontanato poco prima dell’arrivo dei militari.

LA DONNA HA CHIESTO AIUTO AI CARABINIERI

Intraprese le immediate ricerche, gli uomini dell’Arma sono riusciti

a rintracciare e a bloccare l’uomo, un 60enne italiano, mentre si aggirava in un parcheggio poco lontano. Sottoposto ad un controllo l’indagato è stato trovato in possesso di un binocolo, di un paio

di forbici e di un coltellino, che sono stati sequestrati.

Dopo essere stato identificato, il 60enne è stato condotto in caserma

e messo a disposizione del tribunale di Velletri, che ha convalidato l’arresto.

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Omicidio a Priverno, ucciso un uomo e ferita la compagna: fermato il figlio della donna

È stato fermato e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti il figlio della donna ferita a coltellate questa notte nella propria abitazione

in via Madonna del Calle a Priverno, in provincia di Latina.

LA DONNA E’ STATA TRASPORTATA IN ELIAMBULANZA AL PRONTO SOCCORSO

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il ragazzo si è scagliato contro il compagno della madre, Germano Riccioni, 50 anni, colpito a morte, e dopo ha aggredito anche la donna, Adele Colussi, 57 anni, soccorsa e trasportata in eliambulanza in gravi condizioni al San Camillo di Roma. Ad allertare i soccorsi, poco dopo le 6 del mattino, sono stati i vicini di casa.

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Coppia di falsari arrestata a Castel Madama in flagranza di reato

Coppia di falsari arrestata dai Carabinieri della Stazione di Castel Madama in flagranza di reato: una donna ed un uomo italiani, di 55 e 30 anni, sono gravemente indiziati dei reati di sostituzione di persona, falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi in concorso.

Coppia in azione venerdì scorso

Nel pomeriggio di venerdì 17 novembre, nel corso delle regolari attività di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Castel Madama, insospettiti da una Mercedes parcheggiata in modo anomalo davanti all’ufficio postale di Piazza Garibaldi, hanno identificato il giovane autista dell’auto, che ha fornito un documento d’identità e delle generalità false ed era in possesso di tre carte PostePay di dubbia provenienza. I militari sono dunque entrati nell’ufficio postale, notando una signora che si allontanava frettolosamente. Subito bloccata, anche lei forniva generalità e documenti falsi. A seguito di ulteriori approfondimenti è stato possibile comprendere che la donna aveva appena attivato due carte PostePay utilizzando un documento di identità contraffatto, carte che probabilmente avrebbe utilizzato in futuro per eventuali truffe online.

Sequestro documenti e arresto

I carabinieri della Stazione di Castel Madama, quindi, dopo aver sequestrato i documenti falsi e le carte PostePay, hanno arrestato i due soggetti, traducendo la donna presso la casa circondariale di Roma Rebibbia e l’uomo agli arresti domiciliari. Il GIP di Tivoli, chiamato a pronunciarsi sulla vicenda, ha convalidato gli arresti effettuati.

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Polizia arresta cittadino peruviano per violenza sessuale e tentata rapina

Gli agenti della Polizia del commissariato Porta maggiore arrestano un cittadino peruviano di 37 anni. Gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale e rapina ai danni di una donna italiana di 23 anni.

Polizia in azione a via Casilina

La vittima, mentre si trovava in via Casilina, è stata aggredita da un uomo a lei sconosciuto che l’ha palpeggiata e che poi ha tentato di portarle via il telefono cellulare, senza riuscirci.

La donna che ha subito reagito tentando di allontanare l’aggressore Dopo la colluttazione, è fuggita sempre su via Casilina, trovando rifugio in un cantiere. È riuscita a contattare telefonicamente un suo collega di lavoro, che è giunto poco dopo sul posto. L’aggressore aggredisce anche il collega della vittima. Quindi, i due si sono allontanati di un centinaio di metri  e hanno contattato il numero di emergenza 112. Nel giro di pochissimi minuti, è intervenuta una pattuglia, che si è recata presso il cantiere. Ha rintracciato l’uomo, type=’text/javascript’ identificato e controllato. Alla fine degli accertamenti il soggetto è stato portato presso gli uffici di polizia dove è stato arrestato. Infine, una volta convalidato l’arresto dal GIP, l’uomo è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

Ad ogni modo l’indagato è da ritenere presunto innocente,

in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Palombara Sabina, arrestato uomo per detenzione di sostanze stupefacenti

I  Carabinieri della Compagnia di Monterotondo (RM) hanno arrestato un 40enne italiano gravemente indiziato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

I fatti risalgono alla mattina del 23 novembre

quando i militari, insospettiti dagli strani movimenti nei terreni circostanti l’abitazione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine,

hanno eseguito una perquisizione domiciliare.

È stato così che i Carabinieri hanno scoperto un magazzino adibito ad essiccatoio. Qui la marijuana era stipata per la successiva fase di imballaggio e smercio. 19 kg della stessa sostanza, invece, era già pronta per essere immessa sul mercato illegale, che avrebbe fruttato un introito di oltre 90.000 euro.

La droga ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati, mentre l’uomo è stato accompagnato presso le aule del Tribunale di Tivoli che ha convalidato l’arresto ed ha disposto per lui la misura dell’obbligo di firma in caserma.

L’attività di contrasto agli stupefacenti condotta dai militari del Comando Compagnia di Monterotondo continua incessante,

con particolare attenzione al fenomeno della detenzione e produzione di sostanze stupefacenti.

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Operazione antidroga di carabinieri e DDA

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare,

emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma Direzione Distrettuale Antimafia. Si dispone l’arresto di 13 persone, gravemente indiziate dei reati di associazione

finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, spaccio di sostanze stupefacenti ed autoriciclaggio.

Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati traggono origine da una serie di singoli arresti per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti che hanno spinto gli inquirenti ad approfondire la provenienza e la gestione dello stupefacente nell’area di Valle Martella, nel comune di Zagarolo, a sud est della Capitale.

I due soggetti, di origini sinti, a capo dell’associazione avevano reinvestito parte dei proventi derivanti dall’attività illecita in una pizzeria, che i Carabinieri hanno sequestrato.

Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari per cui gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.