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Roma. Escrementi di topo e insetti nel ristorante di Torpignattara, chiuso il locale

Escrementi di topi e insetti. Un ristorante da incubo. A chiuderlo

la polizia. Il locale a Torpignattara. Sono stati gli agenti del

V gruppo Prenestino della polizia di Roma Capitale, durante un sopralluogo congiunto con personale della polizia di Stato, ad accertare gravi carenze igienico sanitarie in un ristorante in zona Torpignattara.

GLI AGENTI HANNO ACCERTATO GRAVI VIOLAZIONI DELLE NORME IGIENICO SANITARIE

In particolare, nella cucina del ristorante, sono stati trovati oltre a

grandi quantità di carne surgelata e alimenti in pessimo stato di conservazione, privi di etichettatura e tracciabilità, anche insetti

ed escrementi di topo. Sono state elevate diverse sanzioni amministrative ed è stato richiesto l’immediato intervento dell’Asl,

che ha disposto la chiusura del locale. 

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Controlli dei carabinieri contro la mala movida

Nel fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere, con il supporto dei colleghi del Gruppo Tutela Lavoro,

hanno effettuato un servizio straordinario di controllo contro la mala movida.

Il servizio di controllo dei Carabinieri è stato mirato a prevenire e reprimere i reati in genere e

a contrastare ogni forma di degrado, abusivismo e illegalità nello storico quartiere di Trastevere.

Nel corso dell’attività i Carabinieri hanno identificato oltre 200 persone, tra questi anche molti giovani minorenni. Due esercizi commerciali controllati di cui uno sanzionato amministrativamente per un importo di 9700 euro. Inoltre, l’immediata sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

Nell’ambito di analoghi servizi per contrastare la movida violenta, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna hanno sanzionato, ex. art. 14 ter legge 30 mar 2001 n.125 (legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati) un bar con sede in piazza, per aver somministrato bevande alcoliche a minori anni 18. Corso medesimo servizio, sono stati segnalati alla Prefettura di Roma, quali assuntori di sostanze stupefacenti due 21enni e un 19enne, sorpresi in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente tipo hashish.

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Cronaca

Si sente debole e va in ospedale, poi la scoperta: «Nello stomaco bulloni, batterie e spille».

Al pronto soccorso per un senso di debolezza. Nulla di apparentemente grave. Tuttavia, i medici si insospettiscono e lo sottopongono a

una radiografia. Il risultato ha lasciato tutti senza parole, nello stomaco dell’uomo c’erano oggetti di ogni tipo: spille, batterie,

punte di trapano, brugole, accendini, pezzi di vetro, dadi, viti e una forchetta. 

L’UOMO E’ STATO OPERATO A LATINA

L’uomo di mezza età, come rivelano il Gazzettino e il Mattino, è stato operato d’urgenza all’Icot di Latina.

«L’intervento è riuscito, il paziente sta bene ed è stato già dimesso», commenta il professor Giuseppe Cavallaro, responsabile

dell’Unità operativa di chirurgia generale a gestione universitaria dell’Icot. Nonostante ciò, anche tra i medici, domina l’incredulità:

«Un caso limite, probabilmente il primo di questa portata a livello nazionale». «Riteniamo che gli oggetti siano stati ingeriti negli

ultimi mesi, una vicenda davvero particolare», ha aggiunto il professor Cavallaro.

SI TRATTA FORSE DI UN CASO DI PICACISMO

Si tratta probabilmente di un caso di picacismo, un disturbo di

origine psichiatrica che porta a ingerire frequentemente (per almeno

un mese) oggetti e sostanze non commestibili. I pazienti che soffrono

di questa patologia generalmente ingoiano terra, carta, plastica,

vernice, tessuti, pietre e pezzi di metallo, come avvenuto in questo caso, nel quale si nota una massiccia presenza di oggetti metallici molto pericolosi.

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Roma, percettrice del Reddito di Cittadinanza vince 120mila euro alle slot e tiene il sussidio

Una percettrice del Reddito di Cittadinanza, risultata essere una

giovane di 29 anni e residente a Roma, rischia il carcere per aver percepito il famoso sussidio statale nonostante avesse vinto

120mila euro alle slot machine virtuali.

L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Tivoli ha scoperto

che la donna, al momento della presentazione della domanda per il sussidio, soddisfaceva tutti i requisiti richiesti.

Tuttavia, non ha tempestivamente comunicato l’ingente somma vinta alle autorità competenti, che di fatto le avrebbe tolto la possibilità di beneficiare del famoso aiuto statale.

ORA RISCHIA UNA CONDANNA DI UN ANNO E QUATTRO MESI DI RECLUSIONE

Come menziona Il Messaggero, secondo l’articolo 7 del decreto legge numero 4 del 2019, l’omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali avrebbe dovuto portare alla sospensione del Reddito di Cittadinanza, indipendentemente dalla provenienza dei fondi.

Durante l’udienza di ieri, il pubblico ministero Mauro Masnaghetti, 

ha chiesto una condanna di un anno e quattro mesi di reclusione per la percettrice del sussidio. La sentenza è attesa per febbraio 2024.

La giovane romana rischia ora il carcere per non aver segnalato la variazione del suo patrimonio e per aver continuato a percepire il Reddito di Cittadinanza nonostante le vincite alle slot machine.

La sentenza sarà determinante per capire come verranno trattati casi simili in futuro e quali saranno le conseguenze per coloro che abusano dei sistemi di assistenza sociale.

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Cronaca

Incidente sull’A1, morta una ragazza di 21 anni

Una ragazza calabrese di 21 anni è morta ed il padre è rimasto

ferito nell’improvviso ribaltamento della Ford Fiesta sulla quale viaggiavano lungo l’autostrada A1 Milano-Napoli diretti verso Sud.

È accaduto ieri intorno alle ore 14 poco dopo il casello di Frosinone all’altezza del Km 625+300.

FERITO IL PAPA’ ALLA GUIDA DELL’AUTO

Per cause in fase di accertamento da parte degli agenti della Polizia Stradale, l’auto si è ribaltata senza avere urtato altri veicoli: guidava il padre e la figlia era al suo fianco. Dopo avere carambolato sull’asfalto, la Fiesta è finita sul guard rail in acciaio che delimita la carreggiata che ha infilzato il veicolo uccidendo la ventunenne. Sul posto, insieme alla Stradale sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco ed il personale della Direzione 5° Tronco di Fiano di Autostrade per l’Italia.  Il traffico è proseguito su due corsie, creando in poco tempo circa dieci chilometri di coda. 

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Blitz antidroga a San Basilio

Nelle ultime ore, nel quartiere San Basilio, i Carabinieri della Compagnia di Roma Monte Sacro, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma,

hanno arrestato 3 persone gravemente indiziate per reati inerenti agli stupefacenti.

In manette è finito un 50enne romano con precedenti. Notato dai Carabinieri del Nucleo Operativo a bordo della sua auto in via Marchesa da Barolo e fermato per un controllo.

La successiva perquisizione ha permesso ai militari di rinvenire 5 involucri di cocaina e 50 euro.

In via Recanati, invece, i Carabinieri della Stazione Roma San Basilio arrestano un 19enne romano sorpreso a cedere alcune dosi di cocaina ad un giovane, identificato e segnalato alla Prefettura, quale assuntore.

Infine, arrestano un 34enne romano, già sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Fermato in via Arcevia dopo essere stato sorpreso a cedere una dose di cocaina ad un uomo, identificato e segnalato all’Autorità amministrativa.

Tutti gli arresti sono stati convalidati.

Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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Maxi colpo alle attività legate allo spaccio nella Capitale


Nelle ultime ore un altro duro colpo è stato dato dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura, allo spaccio di sostanze stupefacenti nella capitale.

Sequestrati oltre 300 kg di droga, un fucile e 4500 euro

Sono stati gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara, nel corso di due operazioni effettuate nell’arco di 24 ore,

ad arrestare 3 uomini per spaccio e a sequestrare oltre 300kg di sostanze stupefacenti.

In una prima operazione, venuti a conoscenza di un’attività criminosa legata allo spaccio in via Copenaghen (Fiumicino),

gli investigatori del III Distretto di via Franco Enriquez hanno posto sotto osservazione un box. All’interno 2 uomini indaffarati a prelevare alcuni cartoni per riporli nel cofano di una macchina. Entrati in azione, la polizia ha immediatamente bloccato i 2, un 55enne e un 31enne, entrambi italiani.

La successiva perquisizione, estesa anche alla casa di uno dei 2 sospettati in via Stoccolma, ha portato al sequestro di un quantitativo ingente di diverse sostanze stupefacenti. Oltre 300 kg tra hashish, marijuana, cocaina ed extasi. Inoltre, nello stesso appartamento, la polizia ha trovato un fucile semiautomatico marca Breda, con numero di matricola abrasa, e 69 colpi cal.380.

Poche ore dopo i poliziotti, transitando presso l’area di servizio di Selva Candida sul GRA, hanno notato una persona sospetta che sostava nel parcheggio. È scattato quindi il controllo del ragazzo, un 21enne italiano che, di fronte agli agenti, non è riuscito a celare la sua preoccupazione. Immancabile la perquisizione del veicolo. Scoperti all’interno più di 7 kg di droga tra hashish e cocaina, oltre a più di 4500 euro in contanti.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Ad ogni modo gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento

ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Arrestato 61enne per maltrattamenti nei confronti della moglie

I Carabinieri della Stazione di Valmontone e i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Colleferro, ieri sera, hanno arrestato un 61enne. Originario della provincia di Foggia, ma residente a Valmontone, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

Una donna italiana di 66 anni, una volta trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Colleferro, per essere medicata per delle lievi lesioni riportate si è recata presso la Stazione dei Carabinieri di Valmontone per chiedere aiuto. Ai Carabinieri ha denunciato di subire da anni aggressioni verbali per futili motivi da parte del marito. Spesso queste sfociavano in scontri fisici per i quali temeva per la propria vita. Per questo motivo, i Carabinieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, hanno arrestato l’uomo e lo hanno condotto presso il carcere di Velletri.

Il contrasto ai reati in ambito familiare, ed ai connessi episodi di violenza di genere, è quotidianamente perseguito dai Carabinieri con l’adozione di provvedimenti, di concerto con l’Autorità Giudiziaria. Provvedimenti rapidi ed efficaci per la messa in sicurezza di donne e minori vittime di comportamenti aggressivi posti in essere dai conviventi.

Il presente comunicato è stato redatto nel rispetto dei diritti dell’indagato,

da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Roma. Operaio arrampicato su una gru minaccia il suicidio

Momenti di tensione a Roma nella mattinata di oggi, venerdì 24 novembre, per la protesta di un operaio. L’uomo, intorno alle 7:30

del mattino, è salito su una gru in un cantiere in viale della Bella Villa, all’altezza del civico 33, mostrando uno striscione. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che, notata la scena, hanno chiamato il numero unico per le emergenze. 

E’ SUCCESSO ALLE 7.30 DEL MATTINO DI VENERDI’ 24 NOVEMBRE IN VIALE DELLA BELLA VILLA

Sul posto il 118, i carabinieri della stazione Alessandrina e della compagnia Casilina, e i vigili del fuoco che hanno posizionato teli sull’asfalto. L’operaio, dipendente di un cantiere edile, ha voluto protestare per un presunto contenzioso economico con la ditta

di lavori edili. Sul posto anche il titolare della ditta.

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Roma. Prende la pistola e spara in via Appia Nuova

Un colpo di pistola. Un rumore forte che ha allarmato il quartiere.

Alle 8.40 circa di oggi, venerdì 24 novembre, decine di chiamate sono giunte al numero unico per le emergenze dagli abitanti di Furio Camillo. Qualcuno aveva sparato. Sul posto, tra via Orazio Clotite e via Appia Nuova, si sono fiondati gli agenti della polizia di Stato e il personale del 118. 

E’ SUCCESSO ALLE 8.40 DI OGGI, VENERDI’ 24 NOVEMBRE

Dopo una breve indagine, i poliziotti hanno trovato l’appartamento dal quale è stato udito lo sparo. Una volta all’interno hanno trovato un uomo armato di una pistola a salve: era stato lui a sparare. Bloccato, è stato portato in ospedale in codice giallo al San Giovanni. Secondo quanto appreso nessun colpo di pistola sarebbe partito.