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Cronaca

Roma, trovato clochard morto sotto un ponte

Un senzatetto è stato trovato senza vita stamani, a Roma, in zona Nomentana.

L’uomo, di circa 60 anni, viveva sotto un ponte. Stanotte poi il dramma.

E’ IL SECONDO CLOCHARD DECEDUTO IN POCHI GIORNI NELLA CAPITALE

Drammatico ritrovamento stamattina, mercoledì 15 novembre 2023,

a Roma. Sotto al ponte di Via Nomentana, in corrispondenza di 

Via Tembien. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia Parioli. Stando alle prime informazioni disponibili il decesso sarebbe avvenuto almeno 24 ore fa. Al momento non si esclude alcuna ipotesi anche se, mancando segni di violenza come emerso dai primi riscontri sul corpo del pover’uomo,

la pista più probabile resta quella del malore.

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Cronaca

Roma: incidente a La Rustica, famiglia investita sulle strisce pedonali

Un’intera famiglia in ospedale. Padre, madre e figlio investiti da un’auto mentre attraversavano sulle strisce pedonali. 

E’ SUCCESSO MARTEDI’ 14 NOVEMBRE

L’incidente stradale a La Rustica nel pomeriggio di ieri, martedì 14 novembre. 

L’intervento delle pattuglie del V gruppo Casilino della polizia locale

di Roma Capitale intorno alle 17:30, in via Federico Turano.

Sul posto un’automobilista, alla guida di una Toyota Aygo, e tre persone ferite: padre 46enne, madre di 45 anni e figlio di 11 anni.

Affidati alle cure del personale del 118 i due adulti sono stati trasportati in codice rosso dalle ambulanze al policlinico Umberto I e al policlinico Tor Vergata, non sarebbero in pericolo di vita. Codice giallo per il ragazzino, medicato e dimesso dall’ospedale Sandro Pertini. 

Fermatosi a chiamare i soccorsi l’uomo alla guida dell’auto, un 56enne, l’automobilista è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto ai test di rito su alcol e droga. Svolti i rilievi scientifici, gli agenti

della polizia locale stanno terminando gli accertamenti per ricostruire

la dinamica dell’investimento stradale.

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Cronaca

Operazione antidroga alle prime luci dell’alba: 30 arresti

Operazione antidroga alle prime luci dell’alba della Polizia che, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti di 30 indagati ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, del delitto di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco, trasferimento fraudolento di valori ed auto riciclaggio.

Operazione che ha impegnato diversi reparti della Polizia

L’operazione di polizia giudiziaria, consistite anche in numerose perquisizioni, hanno visto impegnati gli uomini della Squadra Mobile di Roma, che hanno operato con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile, del Reparto volo della Polizia di Stato e con l’ausilio delle Squadre mobili di Latina, Benevento e Ravenna, per un totale di circa 300 operatori. Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile tra il 2019 ed il 2020 e coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia capitolina, sono state anche corroborate dalle propalazioni di un collaboratore di giustizia, documentando l’esistenza di due distinti sodalizi criminali, operanti nella zona sud della Capitale con ramificazioni sul basso litorale romano ricompreso tra i comuni di Pomezia e Nettuno ed in concorrenza fra loro per il predominio del monopolio del mercato della droga in quei territori, in particolare, cocaina e marijuana.

Sodalizio operante sul litorale romano

È stato accertato, in termini di gravità indiziaria, l’esistenza di un primo sodalizio, diretto da M. F. coadiuvato da “luogotenenti” impegnati nell’immissione dello stupefacente nei Comuni di Pomezia-Torvajanica, Ardea, Anzio e Nettuno che si è anche reso responsabile di una spedizione punitiva nei confronti di uno spacciatore della consorteria concorrente capeggiata da P.S. Nel corso dell’attività d’indagine, è stato individuato un soggetto gravemente indiziato di un tentato omicidio per motivi possibilmente legati a quel contesto criminale e sono stati effettuati numerosi arresti in flagranza di reato che hanno portato al sequestro complessivo di 10 kg circa di cocaina, 75 kg di marijuana, 1 piantagione di marijuana.

Sequestrate anche armi da fuoco

Nel corso dei numerosi interventi effettuati da parte della Squadra Mobile sono state sequestrate anche delle armi da fuoco detenute dal sodalizio criminale, tra cui 4 pistole clandestine. Le indagini hanno, inoltre, permesso di documentare numerose operazioni di auto riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori da parte di alcuni affiliati apicali del sodalizio che investivano i proventi illeciti in società, immobili, autovetture e orologi di pregio: pertanto, contestualmente all’esecuzione della cennata misura cautelare, il Giudice per le indagini preliminari di Roma, accogliendo la richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, ha disposto il sequestro preventivo di una villa con piscina e di nr. 3 società, tutte operanti nel settore del gioco legale e delle scommesse sportive, e dei relativi complessi aziendale e rapporti finanziari.

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Ceccano: Cade dal secondo piano, trasferito in elicottero a Roma

Un uomo di 37 anni è stato trasferito in elicottero nella notte all’ospedale San Camillo di Roma dopo un volo dal balcone al

secondo piano della sua abitazione in via Boschetto a Ceccano (Frosinone).

Nella caduta ha riportato diverse fratture tra cui quella del bacino.

A dare l’allarme e fare intervenire i sanitari del 118 di Frosinone sono stati i genitori del 37enne che erano in casa con lui.

A CECCANO CARABINIERI SOSPETTANO UN MALORE PER VIA DI UN FARMACO

Stando ad una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Ceccano il 37enne potrebbe avere avuto un mancamento dopo avere assunto alcuni farmaci per una terapia che gli era stata prescritta da alcune settimane.

Sarebbe uscito per prendere aria ma a quel punto avrebbe perso i sensi cadendo dal balcone.

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Pomezia. Rapinato 90enne della pensione appena ritirata alle Poste

Raggirato da due donne che lo hanno derubato della pensione

appena ritirata alle Poste. Vittima un uomo di 90 anni. In manette

due donne di etnia rom di 30 e 25 anni, accusate del reato di furto aggravato. 

Sono stati i carabinieri dell’aliquota radiomobile, impegnati in un servizio finalizzato alla repressione della criminalità diffusa, a intervenire nel parcheggio dell’ufficio postale di via dei

Castelli Romani – a Pomezia – dove un anziano signore stava chiedendo aiuto dopo essere stato appena derubato. 

L’ANZIANO E’ STATO AVVICINATO NEL PARCHEGGIO DEGLI UFFICI POSTALI DI POMEZIA

Giunti sul posto, i militari della compagnia di Pomezia sono riusciti

a rintracciare e a fermare le due donne, poi arrestate. In particolare mente una delle due donne aveva distratto l’anziano con una scusa, l’altra gli aveva sottratto con destrezza più di mille euro che l’uomo aveva appena prelevato e appoggiato sul sedile posteriore dell’auto.

 Le due donne, su disposizione della procura di Velletri, sono state accompagnate nelle camere di sicurezza della compagnia di Pomezia

in attesa della convalida.

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La Guardia di Finanza sequestra beni per 700 mila euro a pregiudicato

Beni mobili e immobili, per un valore di circa 700 mila euro, sono

stati posti sotto sequestro dai Finanzieri del Comando Provinciale

di Roma, in esecuzione di un decreto di sequestro emesso dalla

Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, nei confronti

di un pregiudicato di Nettuno, per ricettazione, truffa, reati ambientali

e porto abusivo d’armi.

L’uomo, titolare di un’impresa di autocarrozzeria e al momento detenuto, era già stato colpito da analoga misura nel 2013 e a

luglio di quest’anno era stato arrestato, insieme ad altre due persone, poiché accusato di truffe ai danni di compagnie di assicurazione.

OPERAZIONE DEI FINANZIERI IN PROVINCIA DI ROMA

Il provvedimento costituisce l’epilogo degli accertamenti economico-patrimoniali svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno che, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri,

hanno accertato una rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati

al Fisco e il patrimonio accumulato negli anni dal proposto, parte

del quale fittiziamente intestato a propri familiari.

Infatti, a fronte di un reddito medio dichiarato negli ultimi dieci anni

di 16.000 euro, è risultato un tenore di vita e ricchezze nettamente superiori, da indurre a ritenere che l’uomo vivesse anche con i proventi delle attività delittuose.

Il provvedimento ha riguardato 18 autovetture, fra le quali alcune

di grossa cilindrata e d’epoca, un appartamento e tre terreni,

un natante, sette polizze vita e le quote della società, cui

è riconducibile l’attività di autocarrozzeria.

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Rapinatore seriale arrestato questa mattina in via Diego Angeli

Rapinatore seriale arrestato questa mattina, nel corso di servizi specifici antirapina a tutela degli Uffici Postali della capitale, posti in essere dalla Polizia. Personale della Squadra Mobile Capitolina, dei commissariati Sant’Ippolito e Tor Pignattara, coadiuvato da agenti del Centro operativo di sicurezza cibernetica di Roma, dopo un breve inseguimento, partito da via Collatina, ha bloccato il soggetto in questione, in via Diego Angeli, mentre stava per entrare in un ufficio postale di zona, armato di pistola. Dall’attività investigativa é emerso che lo stesso agiva sempre negli stessi giorni: lunedì, mercoledì e venerdì, negli uffici Postali in zona Torpignattara, Casal bruciato, Casilina e Tuscolano, armato di pistola e a bordo di uno scooter rubato. Numerosi gli eventi delittuosi a lui riconducibili. Questo arresto arriva a pochi giorni da quello realizzato sempre dalla Squadra Mobile e dalla Polizia postale, nei confronti dei tre soggetti appartenenti alla banda del buco.

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Tensione alta nel carcere minorile di Casal del Marmo

Tensione alta nel carcere minorile di Roma, a Casal del Marmo, dove nella notte tra venerdì e sabato scorsi è stata realizzata dalla frangia violenta dei detenuti una pericolosa rivolta. «Una situazione incandescente, l’ennesima, con buona pace di chi continua a nascondere la realtà dei fatti violenti che accadono periodicamente, mettendo la testa sotto la sabbia». Questa la denuncia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, con vari locali e celle detentive interamente distrutta dai rivoltosi, alcuni detenuti intossicati ed Agenti di Polizia Penitenziaria seriamente contusi dai ristretti in rivolta, armati per fronteggiare gli Agenti.

Tensione crescente, servono interventi

«La situazione è molto grave – denuncia Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del SAPPE – ci continuano ad arrivano dal carcere romano di Casal del Marmo segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che, dopo aver dato fuoco a tante parti dell’Istituto penale per minorenni ed avere letteralmente sfasciato diversi locali dell’IPM nonché porte di ingresso, telecamere di video sorveglianza, finestre, vetri, tavoli e sedie, hanno appiccato di appiccare il fuoco in più punti dell’ambiente, tentando anche di incendiarne altri, ed hanno pesantemente minacciato e poi colpito gli Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio nelle sezioni detentive.

Segnali del SAPPE lanciati da tempo

La situazione è molto critica e sul posto era presente anche la direttrice dell’Ipm romano. Mi sembra evidente che c’è necessità di interventi immediati da parte degli organi ministeriali e regionali dell’Amministrazione della Giustizia minorile, che assicurino l’ordine e la sicurezza in carcere a Casal del Marmo tutelando gli Agenti di Polizia Penitenziaria che vi prestano servizio. Ed è grave che nessuno abbia raccolto, nel corso del tempo, i segnali lanciati dal SAPPE sui costanti e continui focolai di tensione del carcere minorile romano, preferendo mettere la testa nella sabbia come gli struzzi», conclude Somma.

La denuncia di Donato Capece

Netta la denuncia di Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Continuiamo ad assistere, giorno dopo giorno, all’inesorabile implosione della situazione penitenziaria minorile: se non si assumono con urgenza quei provvedimenti che il SAPP chiede da anni, anche a tutela delle donne e degli uomini del Corpo, la situazione degenererà ulteriormente, e questo non è affatto tollerabile! Il personale di Polizia Penitenziaria dell’IPM di Casal del Marmo è ormai piombato nello sconforto più totale perché si sente abbandonato dagli vertici regionali e nazionali dell’Amministrazione della Giustizia minorile e dalle istituzioni!».

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Domenica da incubo per i passeggeri del Catania-Roma

Domenica da incubo per centinaia di passeggeri. Dovevano raggiungere Roma, ma il volo ha avuto oltre tre ore di ritardo all’atterraggio. È accaduto, ieri, con il volo Catania-Roma, con pesanti disagi per i passeggeri della compagnia aerea Aeroitalia. I passeggeri, quindi, sono stati costretti a trascorrere ore intere all’interno dell’aeroporto di Catania, vedendo rinviato il proprio volo in partenza inizialmente alle 19:05 e atterrato solamente alle 23:07.

Domenica bruciata…

Un disservizio che ha portato non pochi disagi per i passeggeri desiderosi di raggiungere la città romana, che, però, grazie all’assistenza gratuita di ItaliaRimborso, possono ottenere 250 euro come compensazione pecuniaria. Sembra che il ritardo, infatti, sia dovuto a problematiche della compagnia aerea ed il team sostiene che ci possano essere gli estremi per l’applicazione del Regolamento Comunitario 261/2004. Per contattare ItaliaRimborso e segnalare il volo in ritardo Aeroitalia Catania Roma è possibile farlo segnalando direttamente il disservizio con il form presente nel sito italiarimborso.it.

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Misura cautelare per un 54enne romano, indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Porta Pia, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma,

hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma,

nei confronti di un 54enne romano, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia, anche in presenza di minori.

Le indagini sono scaturite dalle dichiarazioni della moglie legalmente separata. In sede di denuncia ha raccontato delle vessazioni psicologiche e fisiche subite nel corso del matrimonio, estese anche ai due figli minori.

L’indagine condotta dagli investigatori ha permesso di raccogliere documenti, referti medici e testimonianze che, vista la particolare gravità dei fatti e la reiterazione dei maltrattamenti,

hanno portato il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo.

L’uomo annovera numerosi pregiudizi per reati quali furto, rapina, detenzione abusiva di armi e spaccio reiterato di sostanze stupefacenti.

Inoltre lo stesso è noto alle forze dell’ordine perché condannato nel 1994 a 4 anni di carcere per essersi reso autore, nel corso di un incontro di calcio, insieme ad altri ultras romanisti, dell’accoltellamento di un Vice Questore di Brescia che era in servizio in quella occasione.

Ad ogni modo l’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.