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Cronaca

Roma. Incidente in via Casal del Marmo: una Audi Q8 si schianta contro le auto in sosta e abbatte un cancello

A bordo di una Audi Q8 ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato contro tre vetture in sosta. Nella carambola è stato poi abbattuto il cancello di un’abitazione privata. L’incidente stradale è avvenuto

nella notte in zona Ottavia. Illeso il conducente, un giovane di 23 anni, la ragazza che viaggiava come passeggera è stata trasportata in ospedale dall’ambulanza del 118. 

E’ SUCCESSO POCO DOPO L’1 DELLA NOTTE FRA IL 10 E L’11 SETTEMBRE

L’intervento dei soccorsi poco dopo l’1:00 della notte fra il 10 e l’11 settembre all’altezza del civico 198 di via Casal del Marmo. Sul posto gli agenti dei gruppi Monte Mario e Cassia della polizia locale di Roma Capitale hanno accertato l’impatto fra una Audi Q8, in leasing, contro tre vetture in sosta: una Toyota CHR, una Fiat Punto e una Smart Fortwo. Nel corso della carambola è stato danneggiato un cancello di un’abitazione privata. 

Al fine di consentire i rilievi scientifici il tratto di via Casal del Marmo dove è avvenuto l’incidente è stato chiuso al transito con deviazione dei bus notturni. Il giovane alla guida è stato sottoposto ai test alcolemici e tossicologi di rito. 

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Cronaca

Scippatore linciato al Quarticciolo, aggressori identificati grazie al video

Otto dei partecipanti alla spedizione punitiva, dove è stato aggredito

a calci e pugni uno scippatore al Quarticciolo sono stati identificati.

I carabinieri della Compagnia Casilina sono risaliti alle identità

degli aggressori, due donne e sei uomini, attraverso i fotogrammi del video, realizzato da una donna affacciata in finestra.

Le persone individuate, a suon di calci, pugni, cascate in testa e

persino con una scodella, hanno pestato Arshdeep Singh, il 36enne indiano, che aveva scippato la catenina d’oro dal collo di una donna

di 90 anni, sono accusate di lesioni aggravate in concorso.

LA PROCURA DI ROMA HA DISPOSTO ACCERTAMENTI SULLE IMMAGINI

Al pestaggio, avvenuto venerdì scorso in via Ugento, tra la via Prenestina e la Palmiro Togliatti, avrebbero partecipato due spacciatori, un pugile e due persone “impiegate” come vedetta nella filiera

dello spaccio di droga nel quartiere, dove il narcotraffico è gestito

dalle famiglie Cori e De Vito.

Gli investigatori, gli stessi che hanno sottratto Arshdeep Singh

alla furia del “branco” sono sulle tracce degli altri partecipanti al pestaggio, i cui volti sono stati immortalati dal video divenuto virale

sui social. La Procura di Roma ha disposto altri accertamenti sulle immagini. Gli inquirenti stanno valutando anche la posizione della donna, conosciuta il zona con il soprannome de “la sarta”, che

ha girato il filmato.

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Cronaca

Rifiuti: smaltimento illecito, polizia Roma confisca 10 mln a famiglia imprenditori

Beni, per un valore complessivo di 10 milioni di euro, sono stati confiscati dai poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della questura di Roma a un imprenditore romano, alla moglie, entrambi di 79 anni, e al figlio di 45 anni, attivi nel settore dei rifiuti e nell’immobiliare. Il decreto, emesso ai sensi della normativa antimafia dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma, su proposta congiunta del procuratore e del questore di Roma, fa seguito a un analogo decreto di sequestro emesso dallo stesso Tribunale nell’ottobre 2022.

Il nucleo familiare nel 2017 era stato coinvolto nell’operazione denominata Dark side, condotta dalla Polizia con il coordinamento della Dda di Roma, che svelò l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita all’illecito smaltimento di rifiuti, accertando numerosi sversamenti abusivi anche di rifiuti di natura tossica che avevano generato elevatissimi profitti illeciti. (segue)

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
11-Sep-2023 07:10

Tra coloro che conferivano i rifiuti fu individuata anche un’impresa che operava ad Ardea, riconducibile al gruppo familiare che si era reso responsabile di reiterate condotte delittuose in materia ambientale, gestendo illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi che venivano portati in una discarica abusiva ad Aprilia (Latina). I tre sono stati quindi condannati in primo grado dal Tribunale di Roma per traffico illecito di rifiuti, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, realizzazione o gestione di discarica non autorizzata e inquinamento ambientale. I notevoli proventi illeciti, così conseguiti, venivano reinvestiti nella stessa società, proprio per occultarne la genesi e dando luogo, com’è tipico dell’agire criminale in contesti economici, a condotte di autoriciclaggio e intestazione fittizia, e all’acquisizione di ulteriori utilità, celandole dietro ulteriori schermi societari.

L’attività di oggi è il risultato della costante e incisiva azione congiunta della Procura capitolina e della Polizia volta a contrastare la criminalità organizzata, ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati e a sottrarre le attività economiche al circuito criminale per essere restituite alla collettività in un percorso di legalità. Le indagini patrimoniali svolte, che hanno abbracciato l’arco temporale di circa un trentennio, hanno evidenziato una rilevante sproporzione tra i beni posseduti, direttamente o indirettamente, e i redditi dichiarati o l’attività economica svolta ovvero la sussistenza di sufficienti indizi per ritenere che essi siano il frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.

Con il decreto di confisca, non ancora definitivo, il Tribunale ha accolto pienamente l’analisi investigativa economico-patrimoniale, certificando così la rilevante sproporzione tra fonti di reddito lecite, attività economiche esercitate e complesso patrimoniale posseduto direttamente o indirettamente dai tre proposti. Il provvedimento ablativo eseguito nelle province di Roma, Latina Frosinone e L’Aquila colpisce beni e assetti societari del valore complessivo stimato di 10 milioni di euro, tra cui quote e intero patrimonio aziendale di tre compagini societarie operanti nei settori del trattamento dei rifiuti, del commercio di materiali ferrosi e immobiliare; 22 fabbricati tra Roma, Pomezia, Marino e Ardea (Roma), Aprilia e Fondi (Latina), Magliano dei Marsi (L’Aquila), Sgurgola (Frosinone); 10 terreni tra Roma, Ardea, Fondi; un veicolo e disponibilità finanziarie di circa 500.000 euro.

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
11-Sep-2023 07:17

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Roma: due arresti dei carabinieri per spaccio, trovata anche una pistola

Al termine di un servizio di osservazione, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Frascati, d’intesa con la procura di Roma, hanno arrestato un 42enne romano e un 34enne originario della provincia di Viterbo, poiché entrambi gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 42enne gravemente indiziato anche per il reato di detenzione illegale di arma comune da sparo. Nello specifico, a via San Giovanni Rotondo, a Torre Angela, all’esterno di un immobile abbandonato, i carabinieri hanno notato uno scambio tra i due indagati, dove il 42enne al termine della cessione è rientrato all’interno dell’abitazione.

I carabinieri sono subito intervenuti bloccando il 34enne ed è stato trovato in possesso di 25 involucri di cocaina. La successiva perquisizione all’interno dello stabile, ha permesso ai carabinieri di rinvenire e sequestrare nella disponibilità del 42enne, una pistola revolver marca Smith&Wesson calibro 357 magnum, risultata denunciata rubata nel 2016 e sei cartucce dello stesso calibro, circa 420 grammi di cocaina; circa sei grammi di hashish e circa 4.500 euro in contanti ritenuti frutto di attività illecite. La droga e l’arma sono stati sequestrati mentre gli indagati sono stati condotti presso le aule del Tribunale di Roma dove gli arresti sono stati convalidati. Sulla pistola saranno eseguiti ulteriori accertamenti per verificare un suo eventuale utilizzo in azioni delittuose.

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
11-Sep-2023 09:28

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Cronaca

Buttafuori prende a pugni un cliente, discoteca di Ostia chiusa per sette giorni

Sette giorni di chiusura per una nota discoteca aperta soltanto per

il periodo estivo in uno degli stabilimenti balneari di Ostia.

Il questore di Roma ne ha infatti decretato la chiusura dopo che un addetto alla sicurezza del locale ha colpito con un pugno un giovane cliente.

I FATTI RISALGONO ALLO SCORSO MERCOLEDI’ NOTTE

I fatti risalgono allo scorso mercoledì notte, quando è scoppiata una discussione tra buttafuori e cliente, con il primo che ha colpito il secondo. È stata chiamata la polizia, e quando la segnalazione è

arrivata sul tavolo del questore, che ha applicato l’articolo 100 del 

testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che regola la sospensione della licenza per locali in cui sono avvenuti tumulti o gravi disordini.

Al locale è stata quindi sospesa la licenza per sette giorni, sino a giovedì prossimo, provvedimento che fa chiudere in anticipo la stagione estiva notturna del locale, punto di riferimento sul litorale per moltissimi giovani provenienti dalla Capitale .

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Roma. 30enne massacrato di botte in zona Re di Roma

Agguato in zona Re di Roma nei confronti di un uomo che, due sere fa

e intorno alle due del mattino, è stato aggredito brutalmente a calci e pugni.

Un pestaggio violentissimo, che ha letteralmente spaccato la faccia della vittima, su via Pinerolo a due passi dalla discoteca Mister Hyde.

Trentenne con alcuni precedenti penali, questo il profilo superficiale della vittima. Agli inquirenti il ragazzo ha riferito più volte di non conoscere i suoi aggressori, e chi indaga pensa che non voglia fare

nomi per paura di nuove ritorsioni. Ad avvisarli alcuni passanti che si sono imbattuti in un uomo a terra, inerme, e che perdeva sangue copiosamente.

LE CONDIZONI DEL TRENTENNE SONO APPARSE GRAVI

Ambulanza e Polizia del commissariato San Giovanni sono accorsi sul posto; si è provato a battere la zona ma senza esito rispetto agli autori del pestaggio. Le condizioni del trentenne sono apparse subito gravi. Trasportato in codice rosso presso l’ospedale San Giovanni ora è sotto i ferri di uno specialista maxillo facciale.

Infatti è stata riscontrata una frattura scomposta dello zigomo e del naso, oltre altre lesioni, e si dovrà procedere ad una operazione in anestesia totale. Testimoni oculari raccontano di essere rimasti sgomenti dalla mancanza di scrupoli dei due aggressori.

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Roma. Rissa tra mamme per una lite tra le figlie: donna ferita con un cacciavite

Una lite tra ragazzine diventata in una discussione tra le madri, degenerata poi in violenza. Succede al Tuscolano, dove una donna

di 48 anni è stata denunciata con l’accusa di tentato omicidio per

avere colpito un’altra donna al viso con un cacciavite.

E’ SUCCESSO IN VIA VIVANTE

I fatti risalgono allo scorso mercoledì, e l’intera scena si è consumata in via Vivante, davanti agli occhi dei passanti spaventati, che hanno chiamato il 112. Le due ragazzine, entrambe dodicenni, si sono messe a discutere, la mamma di una è intervenuta e ha preso le difese della figlia, allontanando l’altra. Che è andata a casa e ha riferito quanto accaduto alla madre: tempo pochi minuti e la discussione riprendeva, stavolta molto più accesa, tra le due adulte. . Prima gli insulti, poi gli spintoni, infine una delle due mamme ha tirato fuori un cacciavite e ha colpito l’altra allo zigomo. Pochi millimetri e il colpo sarebbe finito nell’occhio.

LA MAMMA FERITA E’ UNA DONNA DI 48 ANNI

Nel frattempo sul posto sono arrivate le volanti della polizia, che hanno diviso le due donne e portato quella che aveva il cacciavite, in commissariato. La mamma ferita, una donna di 48 anni, è stata invece portata dall’ambulanza in codice rosso al pronto soccorso del policlinico Umberto I, dove è attualmente ricoverata.

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Inseguimento tra l’Infernetto e Ostia: tre ladri arrestati e due carabinieri in ospedale

Un inseguimento da film, culminato con un’auto dei carabinieri

finita contro un albero, due militari feriti e tre ladri arrestati.

È successo venerdì pomeriggio tra l’Infernetto e Ostia, un intervento scattato dopo la segnalazione relativa a un furto in appartamento avvenuto proprio all’Infernetto.

La centrale operativa dei carabinieri ha ricevuto la segnalazione

dai residenti del palazzo in cui è stato messo a segno il furto, che

hanno riferito che i ladri si erano dati alla fuga in auto. 

E’ SUCCESSO VENERDI’ TRA L’INFERNETTO E OSTIA

È quindi partito l’inseguimento, che ha coinvolto una pattuglia del radiomobile di Ostia e una di Fregene. Arrivati all’altezza di

via delle Azzorre, una delle auto dei carabinieri nel tentativo di

bloccare quella dei fuggitivi è finita contro un albero, mentre i colleghi riuscivano a fermare i tre ladri.

Due carabinieri sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Grassi per controlli, e non sono in gravi condizioni.

I tre ladri, tre cittadini sudamericani – tra cui un minorenne – sono stati arrestati per furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale,

lesioni personali aggravate e danneggiamento aggravato.

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Estorsione aggravata: 25enne romano in manette

Estorsione aggravata: 25enne romano arrestato al termine di una mirata attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante. L’uomo, con precedenti e senza fissa dimora, è gravemente indiziato del reato. Dopo essere venuti a conoscenza che un anziano era vittima di richieste estorsive da svariati mesi, con cadenza quotidiana, da parte di due soggetti, i Carabinieri hanno predisposto un mirato servizio di osservazione proprio sotto la sua abitazione.

72enne vittima dell’estorsione

Ieri mattina, poco prima delle 8, i militari hanno notato la vittima, un 72enne in cura presso il CIM di Roma, uscire dal portone del palazzo ed essere subito bloccato dal 25enne che, con minacce e violenza, lo costringeva a consegnargli il denaro in suo possesso, circa 20 euro, a fronte di una richiesta di 100, che la vittima non ha potuto soddisfare per la mancata disponibilità. I militari sono intervenuti immediatamente e lo hanno bloccato, identificando anche una donna che era rimasta seduta poco distante, su cui sono in corso indagini.

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Verifiche dei Carabinieri dei NAS sulle prestazioni ambulatoriali

Verifiche dei Carabinieri dei NAS sulla gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, afferenti al Servizio sanitario pubblico. I militari, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un’intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, al fine di verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, afferenti al Servizio sanitario pubblico.

Verifiche in presidi ospedalieri e ambulatori delle ASL

Le ispezioni sono state eseguite presso presidi ospedalieri e ambulatori delle aziende sanitarie, compresi gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico, nonché presso le strutture private accreditate, con la finalità di accertare il rispetto dei criteri previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA), stilati per assicurare un corretto accesso alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario pubblico ed uniformare un’equa e tempestiva erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini. Sono stati effettuati accessi presso 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il SSN, analizzando 3.884 liste e agende di prenotazione per prestazioni ambulatoriali relative a svariate tipologie di visite mediche specialistiche e di esami diagnostici.

Deferimento all’Autorità giudiziaria per 26 tra medici e infermieri

Gli accertamenti dei NAS hanno consentito di individuare condotte penalmente rilevanti che hanno determinato il deferimento all’Autorità giudiziaria di 26 tra medici e infermieri, ritenuti responsabili di reati di falsità ideologica e materiale, truffa aggravata, peculato ed interruzione di pubblico servizio. Alle carenze di organico si integrano anche comportamenti non allineati ad una corretta deontologia professionale, come nel caso di un dirigente medico di una ASL della provincia di Roma che, sebbene responsabile degli ambulatori di gastroenterologia e colonscopia per cui vi fosse indisponibilità presso l’intera ASL, lo stesso esercitava le medesime prestazioni in attività intramoenia extramuraria, regolarmente autorizzata, presso un poliambulatorio privato, con una programmazione fino ad 8 esami giornalieri.

Irregolarità nelle attività intramoenia

In tale contesto, sono state anche individuate 21 irregolarità nello svolgimento di attività intramoenia per esubero delle prestazioni concordate con le ASL e omesse comunicazioni sullo svolgimento delle attività esterne da parte dei medici pubblici.