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Cronaca

Litorale Sud della Capitale sotto la lente dei Carabinieri

Litorale Sud della Capitale sotto un servizio straordinario dei Carabinieri della Compagnia di Anzio, con il supporto dei Carabinieri delle Compagnie del Gruppo Frascati, del Nucleo Cinofili di Roma, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Elicotteristi di Pratica di Mare. Durante il servizio è stato controllato un bar del territorio ove, al termine dell’accertamento, è stata elevata una sanzione amministrativa di 1000 euro per carenze igienico/sanitarie e strutturali del locale magazzino dell’attività.

Attività sul Litorale

Nel corso delle attività, una pattuglia dell’Arma ha notato una coppia di giovani discutere in modo animato nei pressi della stazione ferroviaria di Anzio. Improvvisamente, il ragazzo ha colpito al volto la compagna facendo scattare l’intervento immediato dei militari che hanno bloccato il giovane e accompagnato in caserma. L’uomo, un italiano 23enne, è stato arrestato ed è gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e atti persecutori, mentre la vittima è stata refertata con 15 giorni per le lesioni riportate, presso gli ospedali riuniti di Anzio/Nettuno. Il giovane è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del comando di Anzio per il successivo giudizio direttissimo.

Eseguite due ordinanze cautelari

Contestualmente, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e un ordine di esecuzione pena: la prima nei confronti di un italiano 45enne, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna, per numerose condotte persecutorie commesse in suo danno, a tal punto da costringerla a variare le sue abitudini di vita. La misura risulta un aggravamento del divieto di avvicinamento alla persona offesa, più volte violato dall’arrestato; il secondo, invece, nei confronti di un italiano 65enne, che dovrà espiare la pena di 4 anni e 10 mesi per bancarotta fraudolenta. Entrambi sono stati tradotti presso la casa circondariale di Velletri. Durante il servizio sono stati eseguiti numerosi posti di controlli nei punti nevralgici della città di Anzio, ove sono stati controllati circa 60 veicoli e oltre 100 soggetti ed elevate tre contravvenzioni al codice della strada.

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Rapina in autobus: arrestato un 27enne peruviano

Rapina in autobus: i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato un 27enne peruviano gravemente indiziato del reato. La scorsa notte, l’uomo, in concorso con altre tre persone rimaste ignote, sarebbe salito su un autobus “Atac” linea notturna e avrebbe asportato con destrezza il portafogli e il telefono cellulare di un cittadino tunisino di 29 anni che stava dormendo su un sedile.

Vittima reagisce alla rapina

La vittima, avvedutasi del furto, avrebbe ingaggiato una colluttazione con il gruppo e sarebbe stata colpita con una bottiglia di vetro al volto. I quattro poi sarebbero scesi repentinamente dall’autobus in viale Manzoni e, in quel momento, hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri che transitavano lungo la via. Il 27enne è stato bloccato e trovato in possesso della refurtiva, che veniva recuperata e restituita alla vittima che, nonostante le ferite, ha rifiutato le cure mediche. La vittima ha sporto regolare denuncia-querela.

Arresto convalidato

L’arresto, ad esito del rito direttissimo presso il Tribunale di Roma, è stato convalidato e il 27enne è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Roma con obbligo di rincasare nelle ore notturne. Le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare i complici.

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Roma. Vandali devastano la scuola di Castelverde, danni per migliaia di euro

Un raid in piena regola. Vetri rotti, porte distrutte, estintori svuotati. Materiale didattico e non gettato ovunque. Nulla si è salvato dalla

furia che ha colpito, nella notte tra lunedì 31 luglio e martedì 1 agosto, la sede di via Città Sant’Angelo dell’Istituto comprensivo Castelverde, nella periferia est della Capitale. La scuola media, punto di riferimento della zona per giovani e famiglie, è stata praticamente rasa al suolo.

Non si è salvata neanche la palestra. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Vi distretto Casilino di polizia che indagano sull’accaduto. 

E’ SUCCESSO NELLA NOTTE TRA LUNEDI’ 31 LUGLIO E MARTEDI’ 1 AGOSTO

Gli addetti della scuola, quando sono entrati nell’edificio nella mattinata di oggi, hanno trovato gli interni completamente vandalizzati. Sono state srotolate le bocchette anti incendio, allagate le aule, distrutti i server, ribaltati tavoli e scrivanie. Tantissimi i vetri rotti e le porte divelte. È stato anche rovinato il materiale sportivo. Un vero e proprio sfregio visto che, anche se sono in corso verifiche, non sarebbe stato rubato nulla. Difficile, però, esserne sicuri in mezzo a un simile caos.

DANNI PER DECINE DI MIGLIAIA DI EURO

Impossibile, per ora, quantificare i danni ma si parla di decine di migliaia di euro. Per non parlare, poi, delle difficoltà che avrà la scuola da qui alle prossime settimane. L’apertura dei cancelli è settembre è più vicina che mai e l’edificio avrà bisogno di interventi immediati se vuole riaprire le proprie aule a studenti e studentesse alla ripartenza delle lezioni.

Quanto accaduto alla scuola di via Città Sant’Angelo non può non riaccendere il dibattito sulla sicurezza a Castelverde, periferia est del municipio VI. Circa un ano fa un gruppo di cittadini aveva avviato azioni di controllo del territorio con l’ausilio di ‘whatsapp’. Una decisione presa dopo il furto di alcune auto e di incursioni dentro gli appartamenti. Questa volta, però, ladri e malviventi sembrerebbero non centrare nulla. È più probabile che si tratti di un gruppo di ragazzi o ragazze che hanno voluto, deliberatamente, distruggere un bene comune.

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Marino. Incendio nell’autosalone: distrutte dieci vetture. Indagini dei carabinieri

Fiamme nella notte a Marino, alle porte di Roma. Intorno alle due e tre del mattino di martedì primo agosto, un incendio ha danneggiato parte di un autosalone al civico 167 della via Nettunense.

Sul posto i vigili del fuoco con due squadre e i carabinieri della stazione di Santa Maria delle Mole. 

E’ SUCCESSO ALLE DUE E TRE DEL MATTINO DI MARTEDI’ PRIMO AGOSTO

Il rogo ha distrutto dieci auto e un container usato come ufficio.

Danni ingenti per i titolari dell’esercizio. Al momento chi indaga non esclude nessuna pista, neanche quella dolosa. I militari dell’Arma hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza. Si indaga.

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Roma. Furti a Vigna Clara: svaligiano due appartamenti

Ladri domenicali a Roma nord. Agivano infatti nel “deserto” di

un giorno festivo di fine luglio i due uomini arrestati dalla polizia perché gravemente indiziati di aver rubato in 2 appartamenti a Vigna Clara.

Forse credevano che il giorno festivo, oltre  a portare fuori città i romani, facesse allentare i servizi messi in atto dagli investigatori

del distretto Ponte Milvio contro i furti in casa. Niente di più sbagliato:

i poliziotti, poco dopo mezzogiorno, hanno visto 2 uomini uscire da un condominio e salire su una Panda con la quale hanno tentato di allontanarsi. Gli agenti, dopo un breve inseguimento, li hanno fermati su corso di Francia.

Già da un primo controllo, all’interno dell’utilitaria, sono stati trovati due grossi cacciaviti e altra attrezzatura da meccanico solitamente

usata per forzare porte e finestre. Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento di alcuni piccoli oggetti,  una coppia di  AirPods, alcuni segnaposto in argento e un saturimetro.  

I DUE MALVIVENTI SORPRESI DALLA POLIZIA CON LA REFURTIVA E GLI ARNESI DA ASCASSO

Gli agenti hanno accertato che nel palazzo da dove erano usciti

gli odierni indagati erano stati derubati 2 appartamenti e gli

oggetti sequestrati sono stati riconosciuti come propri dai titolari delle due abitazioni.

Al termine degli atti di rito i due uomini, un 25enne e un 46enne rispettivamente originari della Russia e della Georgia, sono stati arrestati perché gravemente indiziati di furto aggravato.

La procura di Roma ha chiesto e ottenuto dal giudice per le

indagini preliminari la convalida dell’operato della polizia giudiziaria

e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

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Roma. Uomo urina davanti al bar e appicca incendi, voleva il caffè gratis

Un vero e proprio incubo: minacce al barista e molestie ai clienti. Motivo? Pretendeva di consumare senza pagare, magari un caffè.

Una richiesta che il titolare del bar di San Lorenzo non ha naturalmente accontentato. Da qui i problemi: con l’uomo arrivato a urinare e ad appiccare incendi di rifiuti davanti allo stesso locale.

A mettere fine alle sue gesta la polizia, intervenuta sulla via Tiburtina Antica dopo la richiesta d’intervento del barista.

LE MINACCE AL BARISTA DI SAN LORENZO

Sono stati i poliziotti dei commissariati San Lorenzo e Sant’Ippolito a recarsi la mattina di sabato scorso davanti al bar del quartiere universitario romano. Sul posto hanno trovato l’uomo – un cittadino del Burkina Faso di 35 anni – intento a minacciare il barista:

“Vieni qui, ti faccio vedere io”, le parole rivolte contro il commerciante. 

Alla vista degli agenti il 35enna ha reagito ed ha provato a prendere il manganello in dotazione a uno dei poliziotti. Poi ha aggredito gli agenti a calci e pugni. Bloccato non senza difficoltà è stato quindi accompagnato in commissariato.

IL 35ENNE E’ STATO ARRESTATO

Ascoltato il barista questi ha riferito di essere finito nel mirino del 35enne da qualche giorno. Minacce, molestie, incendi di rifiuti davanti al locale, oltre a urinare davanti al negozio. Motivo? Pretendeva caffè e altre consumazioni gratis.

Identificato negli uffici di polizia, il 35enne è stato quindi arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Costretti alle cure dell’ospedale due poliziotti, refertati con sei giorni di prognosi all’ospedale Sandro Pertini.  
 

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Bambino si perde a Fontana di Trevi: ritrovato dalla Polizia

Bambino si perde a Fontana di Trevi: ritrovato dalla Polizia. Una coppia di turisti ha perso di vista Benyamin, il loro figlio di appena 9 anni, tra le tante persone che stavano ammirando la fontana di Trevi. L’allarme è scattato subito ed in tempo reale la foto di Benyamin è arrivata sugli smartphone di tutte le Forze dell’Ordine che operavano in quel momento nel centro storico. Sono stati i poliziotti della Sezione Volanti ad effettuare l’intervento risolutivo anche grazie alla solerzia di una commerciante: il bambino, infatti, si era rifugiato in un negozio di corso Vittorio Emanuele II. Gli agenti hanno subito confermato alla mamma di aver ritrovato Benyamin che ha poi raggiunto e, finalmente, riabbracciato.

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Rapinatori minorenni colti in flagranza a piazza Vittorio Emanuele

Rapinatori minorenni colti in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia e della Stazione di Roma Piazza Dante. I militari hanno identificato, rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, un cittadino del Marocco di 17 anni e arrestato in flagranza un connazionale di 16 anni, gravemente indiziati, in concorso, del reato di rapina impropria commessa ai danni di una donna.

Rapinatori in azione il 26 luglio

Nello specifico, nel pomeriggio del 26 luglio scorso, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante hanno notato due ragazzi avvicinarsi ad un gruppo di quattro persone che si stavano intrattenendo sotto i portici presenti in piazza Vittorio Emanuele, quando ad un certo punto, uno dei due con una mossa fulminea ha strappato la collana del valore di 1.000 euro a una donna del gruppo. Il tentativo di fuga per uno dei due si è concluso poco dopo, poiché i militari che hanno assistito alla scena, sono riusciti a bloccare poco distante uno dei minori cioè il 16enne, mentre il complice faceva perdere le proprie tracce.

Preso anche il secondo minorenne

La sera del 27 luglio scorso, in via Principe Amedeo, i Carabinieri impegnati nei constanti controlli sul territorio, hanno rintracciato, e bloccato anche il 17enne, riconosciuto anche dalla vittima, quale autore della rapina avvenuta il giorno prima in Piazza Vittorio Emanuele II. Entrambi gli indagati, dopo il fotosegnalamento, condotti al Centro di Prima Accoglienza di Roma, via Virginia Agnelli a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

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Agente di Polizia Penitenziaria aggredito a Rieti

Agente di Polizia Penitenziaria aggredito a Rieti. «Sembra davvero non fermarsi più la scia di aggressioni che il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a subire a causa di una Amministrazione assente e vuota di contenuto», denuncia Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. «Durante il turno di piantonamento, un internato proveniente dalla locale REMS reatina, ricoverato presso il reparto di Diagnosi e Cura dell’ospedale De Lellis, ha proditoriamente aggredito uno degli Agenti di servizio con un pugno all’orecchio sinistro facendolo ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.

Agente aggredito per futili motivi

Veramente incredibili le motivazioni di questa assurda violenza: futili motivi legati, a quanto pare, allo sguardo del personale di Polizia Penitenziaria preposto. Il SAPPE, il primo sindacato di Polizia Penitenziaria, ancora una volta evidenzia l’inefficienza di questa Amministrazione Penitenziaria, che sta mandando i propri uomini al macello. Non passa giorno in cui i poliziotti in servizio nel distretto laziale non siano vittime di episodi violenti da parte dei ristretti», aggiunge.

Perdura l’inerzia dell’Amministrazione Penitenziaria

«Tutto ciò è sconcertante, soprattutto per l’inerzia e la mancanza di provvedimenti da parte degli organi preposti dell’Amministrazione Penitenziaria. Non sono più rinviabili azioni risolutive che pongano fine a tali azioni violente. Quanto può resistere ancora il personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella Regione Lazio e nella Casa Circondariale di Rieti in particolare, in emergenza ormai ogni giorno? E quando si decideranno i nostri Uffici ministeriali a prendere provvedimenti». Per Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, «la situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto. Chiediamo l’immediata applicazione dell’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, che prevede restrizioni adatte a contenere soggetti violenti e pericolosi».

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Materiale Hi Tech rubato ritrovato a Montespaccato

Materiale Hi Tech rubato ritrovato a Montespaccato dai Carabinieri. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale in via della Maglianella, i militari hanno fermato un 43enne del Marocco, già noto alle forze dell’ordine a bordo di una monovolume e, a causa del suo eccessivo e immotivato nervosismo, lo hanno sottoposto ad una approfondita verifica.

Rinvenuto materiale Hi Tech rubato il giorno precedente a Pietralata

A bordo del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto materiale hi-tech, un I-Pad e un paio di cuffie AirPods, risultati rubati la sera prima da un’autovettura in sosta in via di Pietralata. I Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato hanno quindi deciso di perquisire l’abitazione del 43enne dove, nel box – auto di pertinenza, hanno rinvenuto altro materiale elettronico di dubbia provenienza: 66 notebook e 11 tablet con relativi accessori e altro materiale. I militari lo hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria mentre proseguono le indagini per risalire all’esatta provenienza del materiale sequestrato.