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Dentro i numeri: la lotta alla pedofilia online

Dentro i numeri: la lotta alla pedofilia online. Nella Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, la Polizia Postale condivide i dati più significativi di un impegno quotidiano, per la tutela dei minori da ogni forma di rischio cibernetico. La lotta all’abuso sessuale online in danno di minori diventa sempre più puntuale nel cercare di porre un argine a fenomeni gravi quanto complessi: cresce il numero dei soggetti adulti arrestati per reati di pedopornografia, adescamento online e abuso sessuale di minori. Si tratta di soggetti ad alto livello di pericolosità poiché colti in flagranza di reato, perché detentori di grandi quantità di materiale pedopornografico o in quanto abusanti di bambini e ragazzi nelle loro disponibilità.

Dentro i numeri della rete

Sono spesso uomini, con un’età inferiore ai 50 anni, che in maniera sistematica, sfruttano le caratteristiche tecniche dei diversi servizi di rete per assicurarsi il miraggio dell’anonimato e dell’impunità. L’adescamento si riconferma come un fenomeno preoccupante che investe fasce di età sempre più precoci, nei luoghi della massima sicurezza percepita, come le chat con i compagni di scuola e le piattaforme di gaming. Sono le vittime più fragili e fiduciose verso gli altri, anche quando sconosciuti, e sono quelli che hanno il rapporto più spontaneo e naturale con le nuove tecnologie. Per questo appare quanto mai urgente proteggerli dalle attenzioni deviate di soggetti adulti, che si concentrano proprio dove la presenza di minori è più cospicua.

Genitori primo baluardo

I genitori sono il primo baluardo di sicurezza per bambini e ragazzi ed hanno, nell’ascolto e nel dialogo, gli strumenti più potenti per rendere la tutela dei bambini una realtà e la loro sicurezza un fatto. Il Dossier “Dentro i numeri: la lotta alla pedofilia online” contiene non solo numeri in grado di raccontare un rischio attuale ma vuole descrivere un sistema di tutela come quello portato avanti dalla Polizia Postale, fatto di sinergie interistituzionali e attività multidisciplinari nelle quali la commistione dei saperi e degli impegni mira a costruire soluzioni possibili ed efficaci.

Rete luogo del progresso, ma anche strumento di possibile minaccia

La rete è oggi il luogo del progresso e dello sviluppo delle società ma è diventata anche strumento di amplificazione della minaccia all’infanzia e all’adolescenza: la protezione dei bambini e dei ragazzi da ogni forma di abuso sessuale è possibile, può diventare realtà se si rompe il silenzio, se si creano alleanze, se si condivide la responsabilità di proteggerli anche online, sempre.

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Spacciatore 28enne in manette ad Anzio

Spacciatore 28enne in manette ad Anzio. I poliziotti del locale commissariato, durante un servizio di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel percorrere Corso Italia ad Anzio, hanno notato una Mercedes uscire dalla via a forte velocità. Insospettiti dalla condotta hanno deciso di pedinarla fino a via Caligola, nei pressi di un ristorante, dove la macchina si è fermata. A quel punto l’uomo alla guida è stato controllato dagli agenti.

Spacciatore insofferente al controllo

Il 28enne al volante si è mostrato insofferente e intimidito dal controllo; l’immediata perquisizione personale e veicolare ha dato esito negativo mentre la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare, nascosti sotto il letto matrimoniale, quasi 2 Kg di hashish e una pistola calibro 38 con relativi colpi (da ulteriori accertamenti la pistola è risultata essere provento di furto nel 2018, furto al momento non attribuibile all’uomo). Il legittimo proprietario della pistola è stato invece denunciato poiché gli investigatori hanno riscontrato che non aveva mai denunciato il furto. Il 28enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato convalidato e per lui è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.

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Strutture abusive Appio-Tuscolano sequestrate da Polizia locale

Si sono svolte ieri le operazioni di sequestro di molteplici strutture

in ferro e in legno su di un’area verde di circa 400 mq in zona Appio-Tuscolano.

Gli agenti della Polizia di Roma Capitale, VII Gruppo Appio, guidati

da Maurizio Maggi, sono intervenuti all’interno di un’ attività di somministrazione che sfruttava un’area compresa tra l’acquedotto Claudio e l’acquedotto Felice per servire cibi e bevande ai suoi clienti, una zona sottoposta a vincolo archeologico.

ROMA. DENUNCIATO IL PROPRIETARIO DI UN LOCALE PER ABUSI EDILIZI

I vigili hanno posto sotto sequestro anche un altro lotto di circa

1000 mq, all’interno del quale erano presenti manufatti abusivi, ove veniva esercitata attività di ristorazione o lavori di ristrutturazione

per altri progetti futuri.
Il proprietario dell’esercizio, che di fatto aveva espanso la sua attività

su più fronti, è stato denunciato per abusi edilizi e mancato rispetto

dei vincoli ambientali esistenti.
Strutture e terreni, dove si trovavano gli illeciti, sono stati posti

sotto sequestro. In corso ulteriori accertamenti di natura amministrativa. 

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Roma, truffa alle Poste: rubati soldi dai conti dei pensionati

A Roma è stata scoperta una truffa all’ufficio postale di piazza Bologna ai danni di pensionati.

Alcuni anziani correntisti hanno visto il loro conto corrente prosciugarsi in pochi giorni, per un ammanco totale che sfiora i 50mila euro.

Uno di loro, una signora di 80 anni, ha deciso di denunciare e così è partita l’indagine. I soldi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sono stati sottratti da un dipendente del più grande ufficio postale della Capitale. In particolare, il raggiro avveniva al momento di rinnovare il bancomat.

TRE INDAGATI

Secondo quanto riporta La Repubblica, dalle indagini è emerso che, quando i pensionati si presentavano allo sportello per ritirare la nuova tessera, il dipendente indagato si offriva di attivare lui stesso il bancomat e incaricava i cassieri di fare un primo prelievo per loro.

A quel punto consegnava ai clienti sia la carta sia i contanti. Non prima, però, di averne – questa è l’accusa – sottratto una parte.

I carabinieri sono ora al lavoro per accertare eventuali responsabilità dei cassieri (due quelli coinvolti nelle indagini). Questi, però, si sono difesi sostenendo di non aver mai intascato un euro e hanno addossato le accuse sul collega allo sportello. La procura di Roma ha accusato i tre addetti di indebito utilizzo del bancomat, riciclaggio e ricettazione. Resta da capire se la richiesta di rinvio a giudizio verrà formulata per tutti o solo per il presunto ideatore della truffa

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Minaccia di avvelenare acqua e cibo, 48enne a processo a Roma

E’ finito a processo, con rito abbreviato, D. S., 48enne di Trieste, arrestato a Roma lo scorso giugno per aver tentato di estorcere denaro

a note aziende produttrici di acque minerali, vini e alimentari.

L’uomo chiedeva da un minimo di 20mila fino a 200mila euro in criptovalute ai più noti marchi di produttori, minacciando di

avvelenare le confezioni nei supermercati con iniezioni di cianuro e tallio. Dopo le denunce, presentate dalle aziende, tutte molto note, il procuratore aggiunto di Roma Giovanni Conzo ha avviato l’inchiesta, affidata agli agenti della Polizia Postale del Lazio, coordinati dal Cnaipic, che sono risaliti al responsabile. 

ARRESTATO A GIUGNO SCORSO PER AVER TENTATO DI ESTORCERE DENARO A NOTE AZIENDE PRODUTTRICI

Quando venne arrestato, il 48enne triestino stava già scontando

una pena alternativa per precedenti condanne per estorsioni e frode informatiche.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo realizzava video in

casa in cui mostrava come avvelenava i prodotti e poi, attraverso connessioni internet anonime, inviava i filmati alle aziende produttrici prese di mira minacciando di portare le confezioni nei supermercati. L’uomo non avrebbe mai messo in pratica le minacce e le estorsioni

non si sono mai realizzate dal momento che le aziende non hanno mai pagato. Il processo in corso a Roma è stato aggiornato al 23 giugno quando verrà sentito l’imputato.

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Colleferro: scontro tra tre auto, donna estratta dalle lamiere

Intrappolata fra le lamiere dell’auto è stata liberata dai pompieri e trasportata in ospedale. A rimanere ferita una donna, coinvolta

in un incidente stradale avvenuto giovedì mattina sulla Casilina,

nel comune di Colleferro. Tre le vetture coinvolte, altrettanti i feriti.

E’ SUCCESSO ALLE 10.30 DI GIOVEDI’ 4 MAGGIO ALTEZZA KM 48,600 DELLA CASILINA

L’intervento della squadra 16/A dei vigili del fuoco intorno alle 10:30 del 4 maggio all’altezza del chilometro 48+600 della Casilina.

I caschi rossi, utilizzando il gruppo olio dinamico da taglio, hanno estratto dalle lamiere una signora e affidata alle cure del personale sanitario. Altre due persone sono rimaste lievemente ferite a causa

del tamponamento tra le auto.

Al fine di consentire l’intervento dei soccorsi il tratto di strada dove

è avvenuto l’incidente è stato temporaneamente chiuso al traffico.

Da ricostruire la dinamica dell’incidente.

Accertamenti in corso da parte degli agenti della polizia stradale intervenuti sul posto.

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Roma. Rapina a mano armata alle Poste: Banditi portano via 200mila euro in contanti

Rapina a mano armata in pieno giorno all’Appio. Un bottino da favola. Due banditi, uno con parrucca e baffi, e l’altro con un cappuccio

calato sul volto hanno fatto irruzione in un ufficio postale.

E’ SUCCESSO IERI ALLE 14 IN VIA ARRIGO DAVILA

E’ accaduto ieri alle 14 nell’ufficio postale di via Arrigo Davila.

Le poste centrali sono state assaltate dai malviventi che hanno agito come in un film poliziesco. I due sono entrati all’interno ed hanno subito estratto le pistole. Nell’ufficio è calato il terrore: c’erano almeno una ventina di persone. I banditi hanno obbligato le persone a sdraiarsi per terra. I rapinatori hanno anche preteso che gli ostaggi gettassero a terra i telefonini in modo che nessuno potesse chiamare i soccorsi.

Il colpo è durato una ventina di minuti. Il tempo necessario ai malviventi di rapinare una cifra da capogiro: oltre duecentomila euro

in contanti. I due hanno fatto il “blitz” quando una delle cassaforte era aperta. Non c’è dubbio che si tratti di professionisti del crimine.

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A seno nudo il blocco in via del Tritone

A seno nudo in strada per denunciare l’oscenità del Governo, che continua ad assistere imperturbabile alla morte dei propri cittadini a causa di eventi meteorologici estremi e ad alimentarne la causa, foraggiando senza scrupoli l’industria del fossile. È successo questa mattina a Roma, in via del Tritone al semaforo di piazza Barberini, dove sette persone aderenti alla campagna Non Paghiamo il Fossile, promossa da Ultima Generazione, hanno bloccato la strada e si sono tolte la maglia restando a torso nudo, mentre un’altra si è denudata completamente. Dopo pochi minuti di blocco, sono arrivate sul posto le Forze dell’ordine, che in poco tempo hanno portato via i presenti.

Eos, 33 anni a seno nudo per protesta

«Sono Eos ho 33 anni e oggi insieme ad altre persone ho deciso di bloccare una strada di Roma con tutta la vulnerabilità che ho, perché vulnerabile è il mondo in cui viviamo. Diranno forse che siamo oscene. Ma io mi chiedo. Siamo oscene? Osceno è quello che è successo ieri in Emilia Romagna e il Governo, che sa che questi eventi estremi continueranno a succedere e, nonostante ciò, continua a investire nelle fonti fossili. Osceno è il dispiegamento di soldi e forze pubbliche per mandare a giudizio il 12 maggio cittadini e cittadine che, con disperazione e urgenza, chiedono al Governo di smettere di investire in fonti fossili per salvare le famiglie italiane. Io sono una donna, sono cristiana, ma non sono una madre, perché Giorgia non ha alcuna intenzione ad oggi di creare le condizioni per un territorio abitabile per i miei figli», ha dichiarato Eos.

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Cara smaschera due spacciatori a Zagarolo

Cara smaschera due spacciatori. Nella località Valle Martella a Zagarolo proficua attività info investigativa, frutto di una sinergia operativa tra gli uomini del Distretto Casilino e i colleghi del commissariato Appio, coadiuvati dal personale del reparto cinofili con il loro cane antidroga “Cara”, a condurre all’arresto di due persone. L’abitazione attenzionata si trovava all’interno di un appezzamento di terreno di oltre 1200 metri quadrati. Una volta disposte le forze attorno al perimetro dell’abitazione, gli agenti hanno potuto far accesso all’interno e dar luogo alla perquisizione domiciliare.

Cara scova lo stupefacente

Cospicuo il bottino rinvenuto consistente in sei etti di cocaina, numeroso materiale utile alla pesatura e al confezionamento dello stupefacente, denaro contante per un totale di quasi 16 mila Euro, una pistola semiautomatica completa di caricatore ed una pistola scacciacani completa di caricatore e 24 munizioni, priva del tappo rosso. Terminato il servizio, gli agenti hanno arrestato un uomo di 53 anni ed il figlio di 24, mentre hanno denunciato un terzo, poiché si é dato fuga. La Procura di Tivoli ha chiesto ed ottenuto dal GIP la convalida delle misure pre-cautelari adottate dalla polizia giudiziaria.

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Agenti sgomberano appartamenti Ater a San Basilio

Agenti di Polizia e la Polizia Locale di Roma Capitale, con l’ausilio della Sala Operativa Sociale, stanno procedendo alle operazioni di sgombero di 3 appartamenti Ater di edilizia popolare, in zona San Basilio, ubicati in via Loreto e via Pio Briziarelli. Nei due immobili di via Loreto, gli agenti hanno trovato rispettivamente all’interno 2 donne con i propri figli. Libero invece l’appartamento in via Pio Briziarelli, ma con la presenza di masserizie quasi totalmente raccolte in sacchi. Nel corso delle operazioni di liberazione degli immobili, nei pressi della zona sostava un “picchetto antisfratto” composto da circa 10 persone.