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Due arresti per spaccio dei Carabinieri

Due arresti per spaccio dei Carabinieri. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per il contrasto al traffico di sostanza stupefacente, i Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia hanno arrestato due persone, un 28enne romano e un 37enne straniero, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Primo dei due arresti a Saxa Rubra

Durante un controllo, i Carabinieri della Stazione di Roma La Storta hanno notato una persona che stava effettuando strani movimenti con la propria autovettura bei pressi di Piazza Saxa Rubra ed insospettiti da ciò, hanno proceduto al controllo. L’uomo alla guida, ha subito mostrato una certa insofferenza al controllo ed a seguito della perquisizione personale i militari lo hanno trovato in possesso di 10 grammi di cocaina suddivisa in 8 dosi e 2,5 grammi di hashish, pronti per essere spacciati.

In azione anche a Casalotti

Nel corso della medesima serata, i Carabinieri della Stazione di Roma Casalotti hanno controllato un soggetto di 37 anni che era stato notato aggirarsi in strada, a piedi, con fare sospetto. La perquisizione personale sul posto e la successiva presso il domicilio dell’indagato, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire 1 kg di hashish diviso in 10 panetti e 200 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e la somma in contante di 980 euro, ritenuta provento di pregressa attività illecita. La droga e il materiale sono stati sequestrati. Condotti entrambi presso le aule di piazzale Clodio, i loro arresti sono stati convalidati dal Tribunale di Roma.

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Minaccia e poi picchia i genitori: arresto ad Anzio

Minaccia e poi picchia i genitori: arresto ad Anzio. Gli agenti del Commissariato Anzio-Nettuno sono intervenuti a seguito della richiesta di aiuto di un uomo picchiato e minacciato dal figlio 32enne a causa del rifiuto di dargli dei soldi. Giunti nei pressi dell’abitazione, gli agenti hanno sentito le urla dell’uomo che minacciava il padre e neanche la presenza dei poliziotti è riuscita a placare la sua rabbia, inveendo anche nei loro confronti. Una volta riportato alla calma, il 32enne si è giustificato dicendo che i genitori gli dovevano dei soldi sottrattigli in passato necessari per sostenersi economicamente, ma loro si erano rifiutati.

Minaccia e precedente aggressione

Il padre del ragazzo ha riferito invece agli agenti che da tempo erano costretti a subire continue minacce, vessazioni e lesioni a seguito delle continue richieste di denaro da parte del figlio. Tanto da costringere la madre ad allontanarsi dall’abitazione a seguito di una precedente aggressione, per la quale il trentaduenne di Anzio era stato denunciato. La furia dell’uomo e le continue richieste di soldi erano però proseguite fino ad arrivare a quest’ultima aggressione che ha causato al padre gravi lesioni con prognosi di 30 giorni.

Aggressore con precedenti di polizia

A carico dell’aggressore risultano diversi precedenti di polizia e all’interno della sua camera, i poliziotti hanno rinvenuto l’attrezzatura completa per la coltivazione di piante di marijuana nonché 46 grammi della stessa sostanza. Per i fatti riguardanti la detenzione e la coltivazione della sostanza stupefacente il fermato è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria mentre è stato arrestato per tentata estorsione aggravata, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi.

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Sparatoria Alatri: sospetti anche su esponente clan nomade

Ci sarebbero sospetti anche su un esponente di un noto

clan nomade che opera nel Basso Lazio nelle indagini sull’omicidio

del 19enne Thomas Bricca ad Alatri.

Secondo quanto si apprende, il sospetto potrebbe essere

stato ‘assoldato’ da uno dei due gruppi rivali per poi

organizzare l’agguato mortale nel centro del paese del Frusinate.

CONTROLLI ANCHE AL CASERMONE DI FROSINONE

Non è escluso che possa essere stato proprio lui a premere il grilletto della pistola. In questi giorni sarebbero in corso anche diversi controlli al cosiddetto ‘casermone’ di Frosinone, maxistruttura residenziale paragonata alle Vele di Scampia e considerata piazza di spaccio e punto nevralgico della criminalità organizzata della zona.

Al momento non sono stati emessi provvedimenti di fermo né sono stati eseguiti arresti, anche se durante la notte i carabinieri hanno ascoltato per diverse ore due persone collegate all’agguato. (ANSA)

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Prima la lite in piazza, poi la coltellata: ragazzo ferito all’addome a Pomezia

Prima la lite, poi la coltellata. Una ferita al torace che inizialmente

ha fatto temere il peggio. Trasportata in ospedale la vittima è stata dichiarata fuori pericolo di vita, con la ferita che non ha riguardato organi vitali. L’aggressione in strada a Pomezia. A essere accoltellato

da un suo conoscente un 27enne del posto, poi trasportato in ospedale. L’aggressore, un 30enne, è stato poi identificato e denunciato.

E’ SUCCESSO IL PRIMO FEBBRAIO IN PIAZZA INDIPENDENZA A POMEZIA

L’accoltellamento è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 1 febbraio nella centralissima piazza Indipendenza, a due passi dal palazzo che ospita gli uffici del comune pometino. 

Qui i due giovani di 27 e 30 anni, che si conoscono, tutti e due incensurati, hanno cominciato a discutere. Improvvisamente il 30enne ha impugnato un coltellino svizzero ed ha aggredito l’amico, colpendolo all’addome.

Un’aggressione avvenuta davanti a decine di testimoni che hanno

subito richiesto l’intervento dei soccorritori. Affidato alle cure del 118

il 27enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Sant’Anna di Pomezia, grave ma non in pericolo di vita. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri di Pomezia. Rintracciato l’aggressore – che soffrirebbe di disturbi psichici – lo stesso, che non ha saputo fornire indicazioni ai militari sulle motivazioni che lo hanno portato ad aggredire il 27enne, è stato denunciato per lesioni personali. 

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Banda del buco a Fregene. Ladri rubano in una villa

Banda del buco all’opera a Fregene. Oro, gioielli e 1500 euro in contante. Questo quanto dei ladri hanno rubato dopo essere riusciti

a entrare in una villa dall’abitazione accanto, in quel momento disabitata, e aver praticato un foro sul muro.

Una volta nell’abitazione hanno rubato tutto quello che hanno trovato per poi darsi alla fuga. Ad accorgersi della sgradita visita il proprietario di casa, dopo essere rientrato in casa nel tardo pomeriggio.

Il furto domenica scorsa, in via della Pineta di Fregene, nell’omonima cittadina litoranea del comune di Fiumicino.

I LADRI SONO ENTRATI NELL’ABITAZIONE DOPO AVER PRATICATO UN FORO DALLA VILLETTA ACCANTO

A denunciare ai carabinieri dell’avvenuto furto un 23enne, che si è presentato alla caserma di Fregene lo scorso 29 di gennaio. Una volta nella villa i militari dell’arma hanno accertato la via di accesso della banda del buco. Dopo aver scavalcato il muro di cinta della villetta adiacente a quella presa di mira, ed essere entrati all’interno dopo aver forzato una porta finestra, la banda ha fatto un buco sulla parete divisoria dei due immobili. Una volta dentro hanno poi rubato tutto quello che hanno trovato.

Denunciato il furto, sulle tracce della banda ci sono i carabinieri della compagnia di Fiumicino.

I ladri sono riusciti al momento a far perdere le proprie tracce. 

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Incidente Fonte Nuova a Roma: autopsia, morte causata da pluritraumi

Una maxi perizia per accertare eventuali guasti strutturali all’auto

e verifiche anche per accertare l’esatta velocità a cui viaggiava

la Fiat 500.

E’ quanto disposto dalla procura di Tivoli che prosegue l’attività

di indagine relativa al grave incidente automobilistico di

Fonte Nuova che ha provocato la morte di cinque ragazzi.

PM TIVOLI DISPONE MAXI PERIZIA SULL’AUTO

Nei giorni scorsi è stata svolta l’autopsia che ha confermata che

la causa della morte è riconducibile a traumi plurimi.

Sono stati effettuati anche i prelievi, prima delle restituzione

delle salme, e risultati arriveranno nelle prossime settimane. (ANSA).

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Furto in casa di un’anziana a Monte Nario: due in manette

Furto in casa di un’anziana a Monte Nario: due in manette. Arrestati dalla Polizia un uomo ed una donna che, nel pomeriggio di ieri, dopo essere entrati in casa di un’anziana con un escamotage, le hanno rubato i gioielli ed un’intera cassaforte. È successo nel primo pomeriggio in una palazzina adagiata sulla collina di Monte Mario: una ragazza, con modi affabili e convincenti, ha convinto una ultranovantenne a far entrare lei ed il suo complice in casa dicendole che dovevano fare dei controlli alla cassaforte e che questi “lavori” erano stati commissionati direttamente dalla figlia dell’ignara vittima.

Furto di preziosi e monili

In un primo momento hanno approfittato della ricevuta ospitalità per sottrarre vari preziosi e monili dall’abitazione, poi, carpita oramai la fiducia dell’anziana i 2 hanno avvolto l’armadio/cassaforte con una coperta ed hanno iniziato, con fatica, a portarla verso la loro auto. Quest’ultima scena non è però sfuggita ad una cittadina che ha dato l’allarme. I 2, vistisi scoperti, hanno abbandonato la cassaforte in giardino e sono fuggiti in auto verso il centro città.

Segnalazione al 112

La segnalazione è giunta all’112 ed in poco tempo la sala operativa della Questura di Roma ha attivato le ricerche ed inviato a casa della vittima una pattuglia del commissariato Monte Mario. Grazie alle descrizioni ricevute l’auto in fuga è stata intercettata in pochissimo tempo in Viale Libia dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile “Falchi”, impegnati proprio in quella zona in servizi dedicati alla prevenzione delle truffe agli anziani. A bordo c’erano un uomo di 45 anni ed una ragazza di 19, entrambi originari dell’hinterland napoletano.

Perquisizioni decisive

Le perquisizioni ha permesso ai poliziotti di rinvenire numerosi bracciali, collane, anelli, orecchini, orologi, 2 cellulari e 880 euro in contanti. Buona parte dei gioielli, come accertato in sede di denuncia, appartenevano alla 93enne e le sono stati restituiti dagli agenti. Al termine degli atti di rito il 45enne e la 19enne sono stati arrestati perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, di furto aggravato in abitazione. La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’operato della PG. Lo stesso giudice ha applicato all’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari e per la ragazza l’obbligo di presentazione in un ufficio di polizia.

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Roma. Avvocato porta cocaina al cliente detenuto a Regina Coeli

Un avvocato che si era recato nel carcere di Regina Coeli a Roma

per un colloquio con il suo assistito è stato scoperto dalla Polizia Penitenziaria mentre tentava di cedergli 56 dosi di cocaina con

svariati grammi di sostanza da taglio ed è stato arrestato.

Lo rende noto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria,

spiegando che il legale aveva portato al suo cliente anche alcuni

oggetti non consentiti, come Cd masterizzati e un gratta e vinci.

TENTAVA DI CEDERGLI 56 DOSI DI COCAINA

“Una situazione sconcertante, davvero assurda”, commenta Maurizio Somma, segretario del sindacato nel Lazio.

 “Questi episodi ci ricordano che il primo compito della Polizia Penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi

di pena e impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento

dei detenuti. Tutti possono immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l’introduzione di droga e telefoni cellulari

in un carcere”, osserva il segretario nazionale Donato Capece.
Il Sappe sottolinea le criticità del carcere romano di Regina Coeli

ed evidenzia “quali e quanti disagi quotidiani caratterizza il lavoro quotidiano dei Baschi Azzurri di Roma, a cui va il nostro sincero ringraziamento per quel che fanno ogni giorno per la sicurezza sociale”. (ANSA).

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Roma, rapina in una gioielleria a Centocelle

Sono riusciti a farsi aprire le porte blindate dal titolare della

gioielleria con la scusa di voler vedere ed acquistare un prezioso

anello esposto in vetrina. Una volta nel negozio hanno atteso che il commerciante prendesse il gioiello. Poi l’inaspettato:

una donna ha impugnato una pistola e lo ha minacciato.

Rapinato proprio l’anello che voleva osservare è poi scappata con

i suoi due complici, una seconda donna ed un uomo.

La rapina è stata messa a segno martedì mattina a Centocelle. 

E’ SUCCESSO IN VIA DELLE ALBIZIE

La rapina poco prima delle 9:00 in via delle Albizzie, altezza incrocio viale della Primavera. Rapinato il prezioso anello che avevano messo nel mirino i tre sono riusciti a scappare in direzione via di Tor de’ Schiavi ed a far perdere le proprie tracce.

Richiesto l’intervento al 112 sul posto sono intervenute le volanti e gli agenti del commissariato Prenestino di polizia

Ascoltato il gioielliere, gli investigatori stanno visionando le immagini di videosorveglanza a caccia di elementi utili a risalire alla banda

di rapinatori, riuscita al momento a far perdere le proprie tracce.  

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Controlli forze ordine a Termini, 8 arrestati e 11 denunciati

Otto persone arrestate e 11 quelle denunciate.

Oltre 1200 le persone controllate.

Sequestrati 2,7 kg. di cocaina ed una pistola Beretta con matricola abrasa. E’ il bilancio dell’attività di controllo interforze nell’area

della stazione Termini di Roma. In linea con le direttive emanate

dal Ministro dell’Interno, e nel conseguente Tavolo Tecnico presso

la Questura di Roma, l’attività ha visto l’impiego di personale appartenente all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato,

alla Guardia di Finanza, alla Polizia Locale Roma Capitale e

all’Esercito Italiano.

SEQUESTRATI 2,7 KG DI COCAINA ED UNA PISTOLA

 I Carabinieri del Gruppo di Roma hanno tratto in arresto 6 persone,

1 per falso, 1 per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e

4 per furto con destrezza e borseggio. Gli agenti del Commissariato Viminale hanno bloccato due persone: un uomo destinatario

di un’ordinanza che dispone misure cautelari e un 49enne italiano, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti oltre che di detenzione di arma clandestina.

Nel corso dei controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine, concentrati

tra le due principali arterie di collegamento di via Giolitti e

via Marsala e piazzale dei Cinquecento, sono state identificate 1200 persone e controllati 261 veicoli; 5 gli esercizi pubblici ispezionati e sanzionati.
Undici le persone denunciate a vario titolo per violazione della

legge sugli stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, furto, danneggiamento, inosservanza decreto di allontanamento, impiego

di lavoratori in nero e violazione della normativa relativa alla

mancata comunicazione presenza alloggiati. (ANSA).