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Cronaca

Roma, cinque auto date alle fiamme fuori dalla sede Telecom

Choc a Roma dove cinque auto con il logo Tim sono state date

alle fiamme in via Val di Lanzo, nel piazzale della sede della 

Telecom  nella Capitale.

Il rogo ha distrutto tre delle cinque auto, mentre le altre sono

rimaste danneggiate.

VICINO A SCRITTE NO 41 BIS

Poco distante dal luogo, c’erano scritte contro il 41 bis:

sul posto polizia e vigili del fuoco.

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Cronaca

Controlli carabinieri in zona movida a Roma. 19 arresti

Due esercizi commerciali chiusi, 19 persone arrestate e 7 denunciate,

è il bilancio dell’attività di controllo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, eseguita nel fine settimana appena trascorso,

con i Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro e del Gruppo

Carabinieri Tutela Salute, nei vari quartieri della Capitale, nelle zone della Movida.

Un bar in zona Gianicolo dove lo scorso 12 gennaio, i Carabinieri

del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere avevano sorpreso un dipendente, all’esterno del locale, mentre cedeva una

dose di cocaina ad un acquirente è stato chiuso ai sensi dell’art.100

del Tulps. Il provvedimento di chiusura è stato emesso dal Questore

di Roma, su richiesta degli stessi Carabinieri.

REATI STRADALI: 215 SANZIONATI E 5 PATENTI RITIRATE

 L’altro locale, in zona Castro Pretorio, è stato invece chiuso dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro unitamente a personale

del Nas e del Nil. Si tratta di un ristorante, sottoposto a sequestro

penale per gravi carenze igieniche, per mancata tracciabilità dei

prodotti e per inadempienze contrattuali dei dipendenti. Il gestore è stato anche sanzionato per oltre 16.000 euro.
Eseguite verifiche anche in altri 4 locali dove sono state riscontrate violazioni amministrative per un totale di circa 15.000 euro:

il titolare di un bar è stato sanzionato per carenze igieniche;

il gestore di un supermercato per insufficienza delle condizioni igieniche delle derrate alimentari; il titolare di un ristorante cinese, segnalato anche all’ASL, e quello di una pizzeria per carenze

igienico sanitarie, per la mancata attuazione dell’autocontrollo.
Sequestrati in totale 80 kg di alimenti di prodotti di origine

animale per la mancata tracciabilità. (ANSA).
   

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Roma, rapina un bar poi si cambia i vestiti e si taglia i capelli. Arrestato

«Ferma devi stare ferma!». La frase esclamata alla cassiera di un bar

di Santa Maria delle Mole da un uomo, che rapina il locale 

con il viso coperto da una sciarpa e con un taglierino in mano.

Mentre la donna rimane impietrita, l’uomo ha preso il denaro

dalla cassa – circa 300 euro – ed scappato a piedi.

ARRESTATO DOPO TRE ORE

I carabinieri della stazione di Santa Maria delle Mole e della

compagnia di Castel Gandolfo si sono subito messi sulle sue tracce

e lo hanno rintracciato e arrestato circa 3 ore dopo un 50enne del posto, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, per evitare di essere identificato, aveva subito cambiato

i propri abiti e tagliato i capelli, venendo tuttavia riconosciuto dai carabinieri sulla base della descrizione fatta dai testimoni della rapina. Inoltre  l’abbigliamento utilizzato per la rapina è stato trovato in un armadio della sua abitazione.

L’arresto è stato convalidato dal tribunale di Velletri, su richiesta della procura. 

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Cadavere di un anziano su spiaggia di Fiumicino, nella zona del Lungomare della salute

Il cadavere di un uomo è stato trovato questa mattina sulla spiaggia

di Fiumicino, nella zona del Lungomare della Salute.

Indagini sono in corso per identificare la persona deceduta.

Sul posto, oltre la Guardia Costiera, anche la polizia e la Scientifica

per i rilievi. Il corpo era sul bagnasciuga della spiaggia libera.

DA ACCERTARE SE MORTO PER MALORE O CORPO TRASCINATO DAL MARE

A segnalarne la presenza una passante. Sul posto sono intervenuti

anche i sanitari del 118 ed i militari della Capitaneria di Porto di Roma. Secondo le prime informazioni, non è chiaro se l’uomo, un anziano, possa aver accusato un malore oppure se il corpo sia stato trascinato sulla battigia dal mare.

Saranno gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria ad accertare le cause (ANSA).

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Roma, si accostano con lo scooter e rubano un rolex da 40mila euro

Momenti di paura per un imprenditore che ieri, giovedì 26 gennaio, è stato bloccato da alcuni malviventi, minacciato e rapinato.

Un vero e proprio incubo per l’uomo. L’obiettivo, poi centrato, era sottrargli il costoso rolex che la vittima aveva al polso.

Se l’è, dunque, vista brutta un imprenditore di 48 anni, originario di Pontecorvo, in provincia di Frosinone.  

E’ SUCCESSO IERI IN VIA GIOVANNI BATTISTA MORGAGNI A ROMA

I fatti sono avvenuti nel tardo pomeriggio di ieri. Siamo a Roma, in via Giovanni Battista Morgagni,  quando, intorno alle 17,30, l’uomo che era a bordo del proprio Suv Mercedes è stato avvicinato da due malviventi in sella a uno scooter.

In quel frangente, la circolazione stradale aveva subito un rallentamento a causa del traffico e l’imprenditore era fermo ad un semaforo. I malintenzionati hanno approfittato di questo lasso di tempo e si sono avvicinati al mezzo. 

Rotto il vetro, i ladri hanno derubato l’imprenditore del rolex, un modello Daytona dal valore di 40mila euro. Non è noto al momento se i malviventi fossero o meno armati, fatto sta che la paura da parte del 48enne è stata tanta.   

I LADRI SONO SCAPPATI, FACENDO PERDERE LE LORO TRACCE

Portato a segno il colpo, i malviventi – uno dei quali dall’accento napoletano – sono scappati facendo perdere le proprie tracce. Scattato l’allarme è poi giunta sul posto la Polizia.

Sotto choc per quanto accaduto, l’uomo ha poi sporto regolare denuncia. In corso le indagini da parte degli agenti per identificare i responsabili della rapina. 

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Tragedia alla Stazione Termini. Investito da un treno, muore 48enne

Tragedia alla Stazione Termini dove un uomo è morto dopo essere

stato travolto da un treno. Il dramma si è consumato giovedì sera

al binario 9 dello scalo ferroviario dell’Esquilino.

Drammatica la scena che si è presentata ai primi soccorritori

intervenuti sul posto, con il corpo della vittima – un cittadino italiano

di 48 anni – trovato decapitato e martoriato dall’investimento. 

E’ SUCCESSO IL 26 GENNAIO ALLE 21.50

Il dramma si è consumato sotto gli occhi delle migliaia di persone che affollavano la stazione Termini intorno alle 21:50 del 26 gennaio. Secondo i primi accertamenti degli agenti della polizia ferroviaria si tratterebbe di un tragico incidente.

Il 48enne sarebbe infatti scivolato sui binari nel tentativo di recuperare la valigia che era terminata sulla linea ferrata. Poi il dramma, con il 48enne travolto da un treno che stava rientrando in deposito, in quel momento senza passeggeri a bordo.

LA TRAGEDIA SUL BINARIO 9. FRA LE IPOTESI QUELLA DEL DRAMMATICO INCIDENTE

Constatata la morte del 48enne resta da ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento mortale. Acquisite e visionate le immagini delle videocamere di sicurezza della stazione che potrebbero aver ripreso le fasi dell’incidente. Sul caso indaga la PolFer che propende per il tragico incidente. Esclusa al momento la possibilità che il 48enne possa essere stato spinto sui binari. 

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Roma, minaccia con coltello i dipendenti del supermercato per rubare le piante

Ha tentato di mettere a segno un colpo in un supermercato armato

di coltello. Ma non era interessato ai soldi, nè ai prodotti alimentari,

il ragazzo che ha raggiunto l’esercizio commerciale di via Torricella Sicura a Roma ha preso di mira le piantine in vendita nel negozio. Determinato a compiere la rapina ha sfoderato un coltello minacciando

i dipendenti del supermercato.

“Datemi le piante” ha intimato ai presenti mostrando il coltello.

Un richiesta quantomeno insolita per un rapinatore che deve

aver lasciato sorpresi i lavoratori in sevizio nel negozio al momento dei fatti. Nessuno, però, di fronte alla singolare istanza con tanto di fendente utile a ‘convincere’ i presenti, si è opposto, anzi.

Le piantine sono immediatamente state consegnate nelle mani del rapinatore.

PER IL RAPINATORE SONO SCATTATE LE MANETTE

Intanto, però, sul posto sono accorsi gli uomini della sezione Volanti

che hanno fermato il rapinatore (di piante) e gli hanno fatto scattare le manette ai polsi restituendo il malloppo ai titolari dell’attività commerciale. Il giovane di nazionalità magrebina è stato arrestato per tentata rapina.

Per quanto singolare il ‘bottino’ che il ragazzo aveva cercato di portare via, l’aver consumato un reato all’interno di un negozio armato di coltello ha indotto i poliziotti a procedere nei suoi confronti. 

L’uomo è dovuto comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida. Il magistrato ha ascoltato la ricostruzione resa dagli inquirenti e di fronte a quel racconto non ha potuto fare altro che pronunciarsi con un provvedimento di convalida dell’arresto.

Resta la singolarità del colpo nel quale il malvivente invece che denaro contante o prodotti più facilmente commerciabili o anche utilizzabili, ha preso di mira le piante.

Una ‘scelta’ che il giovane magrebino non ha chiarito neanche davanti al giudice.

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Violenze ad ex compagna, divieto avvicinamento per 19enne di Latina

Sorveglianza speciale con divieto di avvicinarsi alla ex compagna.

E’ la misura emessa dal tribunale di Roma nei confronti di un

19enne di Latina, su proposta del questore di Latina.

L’AVEVA COLPITA CON UNA TESTATA AL VOLTO

Il giovane, spega la questura, “che già da minorenne si era reso responsabile di lesioni, minacce, rapina, estorsione, cessione di sostanze stupefacenti”, non ha cambiato “condotta anche al raggiungimento

della maggiore età, quando ha continuato a commettere reati, mostrando l’indole violenta anche nei confronti dell’ex compagna, arrivando a colpirla con una testata al volto ovvero ferendo con un coltello un altro giovane per motivi di gelosia”. (ANSA).

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Furti in appartamento: dieci arresti dei Carabinieri

Furti in appartamento: dieci arresti dei Carabinieri della Compagnia di Roma Monte Sacro che hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. In manette 10 persone, tutte di nazionalità georgiana di cui 8 destinatarie di custodia cautelare in carcere e 2 sottoposte al divieto di dimora nel comune di Roma con obbligo di firma, tutte ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione, commessi nella Capitale.

Indagini sui furti dal febbraio 2022

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Roma, partite dal mese di febbraio dello scorso anno e terminate nel mese di settembre 2022, hanno consentito ai Carabinieri, attraverso attività tecniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo del territorio, nonché con arresti in flagranza di reato e denunce in stato di libertà, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati e di documentare l’esistenza di un’associazione per delinquere composta da soggetti di nazionalità georgiana, provenienti principalmente dalla città di Kutaisi, finalizzata ai furti in abitazione.

Individuato il modus operandi

I militari, nel corso delle indagini, hanno raccolto elementi indiziari circa un modus operandi ben collaudato utilizzato dai membri del sodalizio per commettere i furti: generalmente preceduti da un sopralluogo preliminare, ovvero “batterie” composte da almeno 2 o più persone, di cui una con funzione di “palo” e gli altri come esecutori materiali. Nei vari sopralluoghi effettuati negli appartamenti delle vittime, i Carabinieri hanno riscontrato la stessa tecnica utilizzata per aprire le porte (con serratura a cilindro europeo), dove gli indagati riuscivano a non lasciare quasi mai segni di effrazione grazie all’utilizzo di chiavi alterate, oppure mediante “calamite” o strumenti di effrazione.

Denaro e refurtiva

La refurtiva e il denaro erano, in gran parte, utilizzati per l’acquisto di droga o trasferiti nel Paese di origine degli indagati, che ricorrevano anche all’uso di documenti falsi. Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato nove soggetti, nonché sequestrata varia refurtiva e attrezzatura per commettere i furti.

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Incidente mortale alle porte di Roma: vittime 5 ragazzi ventenni

Incidente mortale alle porte di Roma, con un bilancio pesantissimo. Nell’incidente avvenuto sulla via Nomentana, all’altezza del civico 611, a Tor Lupara sono rimasti uccisi cinque ragazzi a causa del ribaltamento di una Fiat Cinquecento. L’ennesima tragedia intorno alle 2 della scorsa notte. Il conducente dell’auto, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della strada all’altezza dell’ufficio postale, schiantandosi contro un palo. Il mezzo, con sei persone a bordo, si è ribaltato più volte. Tre ragazzi e due ragazze sono deceduti sul colpo, mentre un sesto passeggero è stato trasportato all’ospedale Sant’Andrea dal 118. Tutte giovanissime le vittime, tra i 17 e i 22 anni, tutte residenti fra Fonte Nuova e la frazione di Tor Lupara. Gli inquirenti stanno indagando sulle cause dell’incidente. Uno dei fattori potrebbe essere la velocità cui andava la Cinquecento.