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“Blocchiamo tutto”: manifestazione oceanica per Gaza nella Capitale

Manifestazione oceanica ieri nella Capitale: in centomila sono scesi in piazza per manifestare in sostegno di Gaza al grido di “blocchiamo tutto” e “Palestina libera” nella giornata di sciopero indetta dai sindacati di base.

Studenti, scioperanti, sindacati, centri sociali e altre diverse organizzazioni hanno sfilato per le vie di Roma per raggiungere il punto nevralgico della manifestazione, la stazione Termini che, già verso le ore 11, orario di appuntamento per il corteo, ha visto piazza dei Cinquecento stracolma di persone in ogni suo angolo.

Cartelloni e cori contro il primo ministro israeliano Netanyahu.

Traffico completamente bloccato, con il gigantesco corteo che ha poi raggiunto, nel pomeriggio, l’ingresso della tangenziale Est, direzione Tiburtina, e ha bloccato il transito delle vetture. Nessuno scontro tra i manifestanti e gli automobilisti, con qualcuno di questi ultimi che, anzi, ha solidarizzato con gli scioperanti.

I manifestanti hanno poi raggiunto l’Università la Sapienza, dove è stata occupata la facoltà di Lettere.

Cortei in tutte le città d’Italia: si contano 500.000 unità totali, che hanno manifestato spontaneamente per la causa palestinese.

Allo sciopero hanno aderito anche i trasporti pubblici, con le stazioni delle metro A e B chiuse nella stazione Termini.

I momenti più turbolenti si sono vissuti a Milano, dove sono state prese d’assalto le vetrate della stazione centrale, e a Bologna dove la polizia ha usato gli idranti contro i manifestanti.

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Serate danzanti non autorizzate: scattano i sigilli a Tor Pignattara

Serate danzanti non autorizzate, pubblicizzate sui social con tanto di pacchetto “ingresso + drink”, impianti elettrici improvvisati e gravi carenze nelle misure antincendio: è quanto riscontrato dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Roma in un locale sito nel cuore del quartiere Tor Pignattara. Risale a sabato sera il blitz della Polizia di Stato all’interno della discoteca abusiva, conclusosi con il sequestro preventivo del club da poco rilanciato, ancora una volta, con l’escamotage di un cambio societario.

Già teatro di scene di violenza

Teatro di scene di violenza ripetutesi negli anni e di schiamazzi segnalati dai residenti tramite l’applicazione YouPol, era stato infatti già chiuso otto volte dal 2018 ad oggi. Gli episodi verificatisi avevano motivato l’emissione da parte dell’Autorità di P.S. pro tempore di provvedimenti di sospensione dell’esercizio per un lasso temporale di volta in volta oscillante dai 15 ai 45 giorni. Questa volta, mossi dalla promozione delle serate danzanti latino-americane sui social, gli agenti della Questura hanno fatto scattare il blitz durante la festa abusiva in un luogo che, di fatto, era autorizzato esclusivamente alla somministrazione di bevande e alimenti.

Comunicato Stampa

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Pentathlon di rapine, custodia cautelare in carcere per un 44enne romano

Su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale Ordinario di Roma – Ufficio GIP, nei confronti di romano di 44 anni, già detenuto nel carcere di Regina Coeli per altra causa, gravemente indiziato di aver commesso 5 rapine in concorso, ai danni di esercizi commerciali nei giorni 29 giugno, 2 e 3 luglio scorsi.

Le indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Roma, attraverso l’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne alle attività commerciali, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari relativi al coinvolgimento e al ruolo specifico dell’indagato negli episodi delittuosi contestati.  

Nello specifico, la sera del 29 giugno scorso, dopo essersi introdotto all’interno di un fast food in via di Macchia Saponara, l’indagato si sarebbe fatto consegnare l’incasso, minacciando un dipendente, per poi fuggire.

Il 2 luglio scorso, invece, il 44enne avrebbe commesso tre distinte rapine, con volto travisato da felpa e bandana, con lo stesso collaudato modus operandi, avrebbe infatti minacciato i dipendenti delle attività commerciali, un supermercato in viale Cesare Pavese, e due negozi di casalinghi in viale Leonardo da Vinci e circonvallazione Ostiense, e si sarebbe fatto consegnare l’incasso per poi scappare.

Infine, in via dei Colli Portuensi, quartiere Monteverde, con le stesse modalità avrebbe minacciato i dipendenti di un supermercato, per poi scappare con l’incasso.

L’indagine ha consentito di ricostruire e documentare che l’indagato avrebbe ottenuto un bottino totale di circa 6.000 euro.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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Nomentano, colpo in parrocchia durante una messa a Roma

Colpo intorno alle ore 19 di domenica scorsa nella parrocchia di Gesù Bambino, in via dei Campi Flegrei, nella zona di Sacco Pastore, a ridosso di via Nomentana, a Roma.

I ladri, che si sono portati a casa un bottino di qualche migliaio di euro, hanno approfittato della distrazione di Don Roberto Cassano, in quel momento impegnato nella confessione di un fedele.

Il parroco crede che il tutto sia stato architettato dalla banda: «Un ragazzo si è presentato due ore prima della messa e mi ha aspettato fino alle sette: voleva assolutamente che a confessarlo fossi io. Guardacaso proprio mentre i ladri colpivano».

I “soliti ignoti” hanno forzato il portone dell’alloggio del sacerdote e hanno aperto la cassaforte a muro con un frullino.

«Sono convinto che fossero al corrente del fatto che il giorno successivo avrei versato quei soldi sul conto corrente della parrocchia – spiega don Roberto -. Offerte dei parrocchiani che considero preziose e che vanno rispettate, per questo c’è la cassaforte per custodirle. Ma non è bastato. Ora saremo costretti a far installare le telecamere di vigilanza. Mi hanno fatto un preventivo ma la cifra è importante».

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Solidarietà al Policlinico Tor Vergata, “derby” Roma-Lazio tra donatori

‘Io il derby ce l’ho nel sangue’. E’ il nome della sfida tra donatori tifosi delle della Roma e della Lazio, giunta alla sua seconda edizione e che si è svolta il 16 settembre scorso presso la Medicina Trasfusionale, unità diretta dal Prof. Francesco Buccisano, al Policlinico Tor Vergata. L’evento ha dimostrato ancora una volta come lo sport possa essere un potente veicolo di solidarietà e di sensibilizzazione verso cause importanti come la donazione del sangue. La partecipazione entusiasta dei “tifosi” ha contribuito a creare un’atmosfera di sana competizione, sottolineando come, al di là delle rivalità sportive, ci sia un obiettivo comune: aiutare chi è in difficoltà.

Il risultato finale è stato 5-1 per la Roma (ogni tre donatori un gol per la squadra scelta). Tutti hanno indossato la maglietta realizzata con i colori della squadra del Cuore. I numeri ottenuti a fine giornata: 23 sacche di sangue, 3 di piastrine. Un ringraziamento speciale va a tutti i donatori, al Roma Club Policlinico Tor Vergata ed alle Associazioni Volontari per il PTV e ABZero che hanno reso possibile questo momento di festa e solidarietà.

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Remotti, Caligari, Sapienza, Pontecorvo: la nuova toponomastica della Capitale

Via libera dalla commissione toponomastica all’intitolazione di nuovi luoghi: da piazzale Claudio Caligari, a Ostia, a Goliarda Sapienza e Gillo Pontecorvo, regista e partigiano, davanti all’Auditorium Parco della Musica. Inoltre, nel III Municipio verrà dedicata un’area a Remo Remotti, mentre lo slargo antistante il monumento di Dogali porterà il nome di Zerai Deres, traduttore e patriota eritreo. Tra le proposte di intitolazione anche quelle a Giorgio Manganelli, ex capo della polizia, Franca Ongaro Basaglia e a Eglantyne Jebb, fondatrice di Save The Children.

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Auto “caveau” mobili della droga, arrestato trentenne

Aveva trasformato due auto in veri e propri “caveau” mobili della droga e utilizzava un box condominiale come base per il trasporto e lo stoccaggio di un’ingente quantità di stupefacente. È quanto scoperto dagli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara, che hanno arrestato in flagranza, nella periferia nord della Capitale, un trentenne gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso e fabbricazione di documenti di type=’text/javascript’ identificazione falsi.

A catturare l’attenzione degli investigatori è stato il via vai sospetto di un Suv di colore scuro, guidato dal giovane, all’interno di un’area box sotterranea di un complesso residenziale di via Crisafulli.

Dopo diverse ore di appostamento, gli agenti hanno cristallizzato il funzionamento del sistema da lui rodato per occultare e movimentare lo stupefacente. L’uomo faceva da spola tra il box e due auto e, solo dopo aver armeggiato tra gli abitacoli degli stessi veicoli, si decideva a mettersi alla guida per poi tornare poco dopo.

Una volta svelato il meccanismo, i poliziotti sono entrati in azione sorprendendolo in flagranza mentre stava trasferendo alcuni “panetti” da un’auto all’altra.

La successiva perquisizione veicolare ha restituito conferma di quanto ricostruito, portando al sequestro di circa 70 kg di droga.

Nei due “caveau” mobili, modificati in maniera tale da ricavare un doppiofondo meccanico sotto i sedili posteriori, gli agenti hanno stanato rispettivamente 13 kg di cocaina e circa 14 kg di hashish, ripartiti in più di 140 panetti, oltre a circa 35 mila euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio.

Altri 42 kg di cocaina sono stati poi trovati all’interno di un borsone custodito nel box.

Nel corso della perquisizione, sono stati sequestrati anche diversi documenti di type=’text/javascript’ identità contraffatti, intestati a soggetti fittizi, probabilmente utilizzati per eludere i controlli e proseguire indisturbato la sua attività illecita.

Il giovane, un trentenne romano, è stato arrestato perché gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso e fabbricazione di documenti di type=’text/javascript’ identificazione falsi ed è stato accompagnato a Regina Coeli. La Procura ha poi chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

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Derby della Capitale, “ultra” sicurezza per evitare gli scontri

Va in scena domenica mattina, alle ore 12 e 30, il 185esimo derby della storia della Capitale tra Roma e Lazio.

Per evitare disordini a livello di ordine pubblico, che si sono verificati anche in occasione della sfida tra le due squadre del 13 aprile scorso, un enorme dispiego di forze dell’ordine è pronto a intervenire in caso di incidenti.

«Stop ai derby in notturna», aveva annunciato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel day after della domenica di scontri conclusasi con sei arresti e 13 agenti feriti, lo scorso aprile.

Dalle ore 8.30 stop al traffico intorno allo stadio Olimpico: ci saranno i
blindati a sbarrare il lungotevere davanti a ponte Duca d’Aosta per evitare ogni contatto tra romanisti e laziali anche sul versante di ponte Milvio che dà su piazzale Cardinal Consalvi.

Gli investigatori della Digos lavorano per monitorare le tifoserie straniere in arrivo a Roma. Gli ultrà franchisti dell’Atletico Madrid (Frente Atletico), i greci del Panathinaikos (Gate 13) e i croati (Bad Blue Boys) della Dinamo Zagabria insieme ai giallorossi, gli inglesi del West Ham, gli Sharks del Wisla Cracovia, i tedeschi del Lokomotive Lipsia e i bulgari del Levski Sofia tra le fila dei laziali.

«È una vergogna, il segno del fallimento dello Stato. Giocare alle 12.30 per prevenire eventuali disordini è una resa imbarazzante, vuol dire che un manipolo di criminali condiziona la vita di una città intera», così ha commentato la scelta dell’orario Alessandro Onorato, assessore capitolino allo Sport.

«Uno sport bellissimo come il calcio non può essere sequestrato dalla violenza, le famiglie devono poter andare allo stadio senza paura», ha proseguito Onorato che ha, comunque, sottolineato «il lavoro straordinario delle forze dell’ordine».

«Non ci pieghiamo di fronte ai delinquenti. La scelta dell’orario non è una resa, ma una misura di prudenza», ha replicato il governo attraverso le dichiarazioni del ministro dello Sport, Andrea Abodi.

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Guidonia Montecelio (RM), sventato furto in abitazione

In data 12 settembre, nel corso di un intervento congiunto, i Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio e gli agenti del Commissariato di P.S. di Tivoli hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di due cittadini di origine cilena, rispettivamente di 22 e 15 anni, entrambi gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso.

L’attività ha avuto origine dalla segnalazione di una cittadina che, grazie al sistema anti-intrusione e al circuito di videosorveglianza installato nella propria abitazione, ha rilevato un furto in atto presso il proprio domicilio nel Comune di Guidonia Montecelio. La donna ha immediatamente informato una pattuglia in transito.

Il pronto intervento degli operatori ha consentito di sorprendere i due soggetti mentre tentavano di allontanarsi dal luogo del reato. Nonostante un tentativo di resistenza attiva e l’aggressione fisica ai danni del padre della proprietaria, gli indagati sono stati prontamente immobilizzati e tratti in arresto.

A seguito di perquisizione personale, sono stati rinvenuti, occultati all’interno degli zaini in loro possesso, vari oggetti provento di furto, tra cui monili in oro, gioielli, un salvadanaio, la somma contante di circa 600 euro nonché un kit per acconciatura professionale. Inoltre, è stata rinvenuta nella disponibilità di uno degli arrestati una chiave dell’abitazione oggetto di reato, verosimilmente sottratta in precedenza dall’autovettura della vittima, circostanza che ha presumibilmente agevolato l’accesso illecito all’interno dell’immobile.

Al termine delle formalità di rito, l’indagato maggiorenne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, su disposizione del P.M. della Procura di Tivoli, mentre il minore è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Roma, sito in via V. Agnelli, su disposizione del P.M. della Procura dei Minorenni di Roma.

All’esito dell’udienza di convalida, l’Autorità Giudiziaria, rispettivamente competente, ha disposto per il maggiorenne la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, mentre per il minorenne la misura cautelare della permanenza in casa.

L’intera refurtiva è stata restituita alla persona offesa.

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“Carta rossa vince, carta nera perde”, sette denunciati per il gioco delle ” tre campanelle” a Roma centro

I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno denunciato 7 persone per truffa ai danni di turisti.

Il pomeriggio del 15 settembre scorso, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà quattro persone – due cittadini macedoni di 27 e 49 anni, una cittadina romena di 24 anni e una cittadina moldava di 25 anni – ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una turista brasiliana 35enne che aveva denunciato di essere stata raggirata, pochi minuti prima, in via delle Muratte, con il gioco delle “tre campanelle”, perdendo la somma di 200 euro. I militari hanno immediatamente avviato le ricerche e, attraverso la visione di un fascicolo fotografico redatto per l’occasione, la vittima ha riconosciuto i presunti autori.

Poco dopo, una pattuglia ha rintracciato due dei sospettati in via Minghetti, in compagnia di altri due soggetti già noti per analoghe attività illecite. I Carabinieri hanno sequestrato il materiale utilizzato per il gioco e contestato nei loro confronti una sanzione amministrativa, con contestuale ordine di allontanamento dal centro storico per 48 ore.

Nei confronti di uno dei denunciati, un 49enne, è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio dalla Capitale per la durata di 4 anni, emesso dalla Questura di Roma.

Il pomeriggio del 17 settembre, invece, gli stessi Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, a seguito della denuncia presentata da una turista turca di 28 anni che riferiva di essere stata raggirata con la truffa del gioco delle “tre campanelle” sempre in via delle Muratte, perdendo la somma di 600 euro, hanno type=’text/javascript’ identificato e rintracciato i tre presunti responsabili, si tratta degli stessi 49enne macedone e 25enne moldava, questa volta unitamente ad un 52enne macedone.

I tre sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa mentre il 49enne è stato anche denunciato per inottemperanza al foglio di via obbligatorio dalla Capitale per anni 4, emesso nei suoi confronti dalla Questura di Roma.