Categorie
Cronaca

Casal Monastero e Ponte di Nona (RM), furto di acqua potabile: 2 deferiti

Casal Monastero e Ponte di Nona (RM)– Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati in genere, con particolare attenzione alla verifica alle abitazioni occupate e allacciate abusivamente, nei quartieri di Casal Monastero e Ponte di Nona. Alle operazioni di controllo ha preso parte anche il personale delle società di fornitura del servizio idrico, elettrico, gas e Ater della città di Roma.

Nel corso delle attività, sono stati identificati gli occupanti di tre palazzine di proprietà dell’Ater, denunciando in stato di libertà una 55enne ed un 31enne, con precedenti, in quanto gravemente indiziati di furto di acqua potabile tramite allaccio abusivo. Inoltre, 5 persone sono state segnalate al Prefetto, quali assuntrici di modiche quantità di sostanze stupefacenti.

Complessivamente sono state identificate 23 persone e controllati 19 veicoli.

L’attività operativa svolta testimonia il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri al contrasto ai fenomeni di criminalità ed irregolarità nei quartieri di Casal Monastero e Ponte di Nona, al fine di garantire vicinanza e sicurezza a quella comunità locale.

Comunicato stampa

Categorie
Cronaca

Nomentana, si schianta contro un albero: muore 21enne

L’ennesima vittima della strada è un giovane di 21 anni, Valerio Gaist, morto nella notte tra lunedì e martedì al km 21 della via Nomentana, all’altezza di Tor Lupara, alle porte di Roma.

Nell’incidente è rimasta ferita anche una ragazza di 16 anni che viaggiava con lui: le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita.

Gaist, secondo i primi accertamenti, avrebbe fatto tutto da solo, mentre percorreva un tratto di via Nomentana parzialmente illuminato. Stava riaccompagnando a casa la ragazza dopo una serata trascorsa insieme. Intorno alle 23, però, l’auto su cui viaggiava la coppia, una Peugeot 207, avrebbe perso aderenza in prossimità di una curva. Non è chiaro se per l’alta velocità, la pioggia o per uno smottamento al manto stradale. Di sicuro il veicolo è diventato ingovernabile. L’auto si è prima schiantata contro un albero, poi si è ribaltata sulla strada.

Per Valerio, che viveva a Roma, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso. La sua ragazza, originaria della provincia di Roma, è stata invece estratta viva dalle lamiere e trasportata in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea e poi trasferita al Gemelli.

Categorie
Cronaca

Ardea (RM), arrestato 41enne per maltrattamenti sulla compagna

I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato un 41enne del posto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi nei confronti della compagna convivente, 38enne.

La scorsa sera, al culmine di una lite, la vittima avrebbe subito una violenta aggressione da parte del compagno e sarebbe fuggita dalla sua abitazione dirigendosi in strada, dove è stata notata e soccorsa da alcuni passanti e condotta subito presso la vicina caserma dei Carabinieri.

All’arrivo della donna, è stato richiesto l’immediato intervento del personale del 118 che ha trasportato la vittima al pronto soccorso della Casa di Cura Sant’Anna, dove è stata medicata e poi dimessa con una prognosi di 30 giorni.

I Carabinieri, raccolta la querela della donna che ha denunciato altresì pregressi episodi di maltrattamenti in famiglia perpetrati dall’uomo in suo danno, consistenti in violenze fisiche e verbali commesse anche in presenza della figlia minorenne, hanno rintracciato il 41enne presso il proprio domicilio e lo hanno arrestato.

Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto nel carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Categorie
Cronaca

Introvabile per oltre un decennio, arrestata ladra seriale dalla polizia di Anzio-Nettuno

Per oltre un decennio ha collezionato reati e condanne riuscendo a sottrarsi, fino ad oggi, alla giustizia.

A porre fine alla lunga scia di furti commessi a Roma a partire dal 2013 sono stati gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Anzio-Nettuno, che, all’esito di un’accurata attività di indagine, sono riusciti a rintracciarla e procedere all’arresto in esecuzione del provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma.

La giovane, che aveva iniziato la propria attività criminale quando era ancora minorenne, era riuscita negli anni a sottrarsi alla cattura, nonostante il crescente cumulo di procedimenti a suo carico.

Una storia giudiziaria iniziata oltre dieci anni fa è oggi giunta al suo epilogo con l’arresto e la traduzione presso il carcere di Rebibbia, dove sconterà la pena a lei inflitta di a 17 anni, 2 mesi e 14 giorni di reclusione.

Categorie
Cronaca

Rieti, inaugurata sede Cisl in piazza Oberdan

Giovedì prossimo 25 settembre, alle ore 9.30, verrà inaugurata la nuova sede della Cisl a Rieti, in Piazza Oberdan 21/22. Un evento importante che certifica l’attenzione e la vicinanza del sindacato verso il territorio reatino, le lavoratrici e i lavoratori, le famiglie, i pensionati e i giovani.

All’evento parteciperanno Don Fabrizio Borrello, direttore Ufficio problemi sociali e lavoro della Diocesi di Rieti, il sindaco Daniele Sinibaldi in collegamento, Chiara Mestichelli, vicesindaco e assessore sport e turismo, Claudia Chiarinelli, assessore sviluppo economico e lavori pubblici. Sarà presente il segretario generale della Cisl del Lazio, Enrico Coppotelli.

Protagonista dell’evento la segretaria generale della Cisl nazionale, Daniela Fumarola.

“L’inaugurazione di una nuova sede è sempre un momento importante per la vita del sindacato all’interno di una comunità e Rieti è un territorio che oggi, finalmente, è al centro di un importante movimento di rinascita – commenta la segretaria generale della Cisl Roma Capitale Rieti, Rosita Pelecca-. “Infatti è la prima città-laboratorio, in Italia, che ha deciso, nella municipalizzata ASM, di inserire in Statuto l’obbligatorietà della presenza di un rappresentante dei lavoratori nel Cda, così come definito della cosiddetta Legge Sbarra, la legge sulla partecipazione voluta dalla Cisl. Per noi questo è un segnale molto forte di attenzione ai lavoratori in un momento contraddistinto sia da nuove prospettive di crescita nel turismo, dove è in atto una forte operazione di rilancio, sia nella formazione universitaria che sarà dirimente per attrarre giovani stabilmente e dare impulso a opportunità professionali. Noi in questo processo di sviluppo vogliamo esserci anche con questa nuova sede, fulcro della presenza del nostro sindacato attraverso i servizi, CAF e INAS in primis, e le Federazioni di categoria”.

Così, in una nota, la Cisl Roma Capitale Rieti.

Categorie
Cronaca

Quarticciolo, arrestati altri 5 pusher

Spacciatori e fiancheggiatori violenti, alcuni dei quali noncuranti nell’opporre resistenza alle Forze dell’ordine per tentare la fuga: sono i profili delle cinque persone arrestate nelle ultime ore dalla Polizia di Stato al Quarticciolo.

A finire in manette per primi sono stati tre giovani di nazionalità tunisina e rumena, intercettati dalle Volanti mentre erano radunati in via Cerignola, all’angolo con viale Palmiro Togliatti.

Il copione messo in scena è quello visto e rivisto: mentre due di loro erano seduti ai margini della strada in attesa dei clienti abituali, l’altro fungeva da palo e da guida fino al punto di “consegna”.

Non appena però gli agenti gli si sono avvicinati, i pusher si sono subito liberati della droga provando a fuggire. Anche quando si sono visti bloccati non hanno desistito dal loro intento, chiamando a raccolta l’aiuto di un folto gruppo di persone, che si sono radunate improvvisamente cercando di accerchiare ed ostacolare i poliziotti.

Nel tentativo di distogliere l’attenzione dai fermati, uno dei fiancheggiatori è arrivato a gettarsi a terra per poi iniziare ad auto lesionarsi con degli oggetti appuntiti, lamentando forti dolori. La messa in scena, tesa a favorire la fuga dei tre, non è andata però a buon fine.

L’intervento di altri equipaggi ha consentito, infatti, di mettere in sicurezza i due pusher e di recuperare, tra quanto gettato a terra e trovato nelle loro tasche, 10 involucri tra hashish e cocaina e 3.000 euro in contatti divisi in banconote di piccolo taglio. Per entrambi è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Per questi ultimi due reati è finito in manette anche uno dei fiancheggiatori.

Uno scenario simile, ma senza violenze agite, è stato quello nella cui cornice i Falchi della Squadra Mobile hanno arrestato un diciannovenne tunisino, peraltro già colpito dalle misure dell’obbligo di dimora notturno e da quella della presentazione alla polizia giudiziaria per un analogo episodio di cui si era reso responsabile appena una settimana fa. Noncurante dei provvedimenti restrittivi emessi nei suoi confronti dall’Autorità giudiziaria, il giovane è stato intercettato nuovamente nelle vesti di pusher su un muretto di viale Palmiro Togliatti. Oltre alla dose di cocaina appena venduta, aveva con sé altri quattro involucri pari ad un peso complessivo di 2 grammi della stessa sostanza.

Terminati i necessari approfondimenti, è stato nuovamente arrestato per il medesimo reato.

Viaggiava a velocità sostenuta a bordo di una utilitaria, invece, il quarantaseienne romano, fermato dagli agenti nei pressi di via Don Primo Mazzolari. Il pusher “on the road” portava con sé una busta di plastica contenente circa 200 dosi di cocaina e crack sigillate con delle spillette e pronte per la vendita. Anche per lui sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Categorie
Cronaca

Ruba dalla cassaforte della donna per cui lavora, arrestata colf in zona Trionfale

I Carabinieri della Stazione di Roma Trionfale, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato, in flagranza, una donna 43enne peruviana gravemente indiziata del reato di furto in abitazione.

Allertati dalla vittima, una 81enne italiana, i Carabinieri sono intervenuti in circonvallazione Clodia dove la donna ha riferito di aver notato movimenti sospetti della sua domestica in casa.

Raggiunta l’abitazione, i Carabinieri hanno sorpreso l’indagata mentre asportava denaro contante, 850 euro, dalla cassaforte ubicata in camera della vittima.

La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata mentre la 43enne è stata portata e trattenuta in caserma per poi essere accompagnata presso le aule del Tribunale di Roma per il rito direttissimo.

L’arresto è stato convalidato.

Categorie
Cronaca

Trasporto aereo: a bordo due cani senza gabbietta, il volo dimostrativo di Ita Airways

Ita Airways ha effettuato oggi il primo volo dimostrativo di linea, da Milano Linate a Roma Fiumicino, trasportando in cabina due cani di grossa taglia senza utilizzo del trasportino, che hanno viaggiato accanto ai rispettivi proprietari in posti dedicati, uno in prima e uno in ultima fila. Questa iniziativa, novità nel settore dell’aviazione commerciale italiana, arriva a seguito delle nuove disposizioni sul trasporto degli animali domestici in cabina adottate da Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, con l’obiettivo di definire standard normativi, operativi e di sicurezza che permettano ai passeggeri di viaggiare insieme ai propri amici a quattro zampe di medie e grandi dimensioni.

A bordo dell’aereo di Ita Airways, per celebrare il volo dimostrativo, erano presenti il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente di Ita Airways, Sandro Pappalardo e il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma.

Categorie
Cronaca

Droga a Roma, chiesti 250 anni totali per 19 imputati

L’organizzazione pare gestisse quattro piazze di spaccio al Laurentino 38, rifornendo tutta la Capitale con hashish, marijuana e cocaina. In base alle intercettazione avvenute, sembra che la banda controllasse tutta Roma da Centocelle fino ad Ostia.

Per gli imputati, 19 persone in tutto, sono stati chiesti con rito abbreviato, ieri, a piazzale Clodio, dal pm Carlo Villani che ha fatto le richieste di condanna, 250 anni di carcere in totale.
I reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, trasporto, consegna, detenzione, vendita, cessione e distribuzione illecita di sostanze stupefacenti.

A far scattare le manette l’operazione – denominata Pontibus –
coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Capitale che, a gennaio scorso, aveva arrestato 31 persone accusate di essere appartenenti o in affari con la Ndrangheta.

Decisive le intercettazioni che hanno permesso di ricostruire minuziosamente il sistema con cui la droga sarebbe stata trasportata, stoccata e poi rivenduta, sebbene per trattare delle sostanze stupefacenti si utilizzavano locuzioni o metafore: “pizza coi funghi” per riferirsi dell’hashish o “pizza coi broccoletti” per la marijuana.

Il gruppo, secondo l’accusa, era anche organizzato per rifornirsi in grande quantità con corrieri, che avrebbero utilizzato dei taxi e sistemi di staffette per eludere i controlli della polizia. Fondamentali le segnalazioni dei residenti, che avrebbero anche provato ad allontanare i presunti pusher con scarsi risultati o addirittura ottenendo risposte violente.

Categorie
Cronaca

Arrestato a Roma dopo 12 anni di latitanza

Era ricercato in campo internazionale per tentato omicidio, reato commesso in Turchia quando era ancora minorenne. La sua latitanza è terminata a Roma, grazie all’intervento degli agenti delle Volanti, che lo hanno rintracciato in una struttura ricettiva della Capitale.

L’uomo, oggi ventottenne, risultava colpito da un mandato di arresto provvisorio ai fini estradizionali emesso dalle autorità giudiziarie turche, in seguito a una condanna di 5 anni di reclusione.

I fatti risalgono al marzo 2013 quando, nel corso di una lite nata per motivi rimasti ignoti, il giovane, all’epoca minorenne, aveva aggredito un coetaneo con un pugno al volto, provocando una prima colluttazione interrotta dall’intervento di alcuni presenti. Tornato poco dopo sul luogo dell’episodio, accompagnato da un complice, aveva preso parte a un nuovo scontro, poi degenerato nell’accoltellamento potenzialmente mortale di un’altra vittima.

L’indagine avviata dalle Autorità turche si era conclusa con l’emissione di un provvedimento di condanna definitivo. L’uomo, tuttavia, resosi sin da subito irreperibile, era rimasto latitante per dodici anni.

La sua fuga si è interrotta a Roma, quando la sua presenza è stata tracciata presso un Bed & Breakfast di Via Apulia. Qui, gli agenti delle Volanti lo hanno intercettato in una stanza riconoscendolo per l’uomo ricercato da 12 anni.

Immediatamente accompagnato presso il carcere di Regina Coeli, il suo arresto è stato convalidato in sede d’appello dall’Autorità giudiziaria competente.