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Cronaca

De Sanctis ricorda Tina Costa: la battaglia contro il tempo è l’unica che non è riuscita a vincere

Fabrizio De Sanctis, Presidente dell'ANPI di Roma, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare di alcune importanti perdite, come quella di Rosetta Stame e di Tina Costa. Su quest'ultima ha detto: "E' stata una staffetta partigiana, un quadro sindacale, dirigente dell'ANPI ed è una mancanza molto grave per noi perchè vorremmo che queste persone fossero sempre a guidarci soprattutto in questi momenti in cui riviviamo giorni di razzismo. Tina è per noi un esempio. La battaglia contro il tempo è l'unica che sono riusciti a vincere. Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere e lottare con loro e di poter tentare con tutte le nostre forze di portare avanti l'impegno. Ci lasciano un impegno di lotta".
Nel corso dell'intervista si è ricordato anche l'eccidio delle Fosse Ardeatine, alla luce della cerimonia del 75esimo anniversario che si è tenuto pochi giorni fa. De Sanctis ha detto: "Si tratta di un eccidio spaventoso e di una vera e propria ritorsione criminale. Rappresaglia terroristica nei confronti di 335 persone di ogni ceto politico e sociale". 

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Istituto Statale Sordi di Roma, Simoncini: stiamo scongiurando il pericolo chiusura e chiediamo stabilizzazione per i dipendenti

A Radio Roma Capitale è stato trattato il caso dell'Istituto Statale Sordi della capitale, in attesa di una stabilizzazione e riordino dei propri dipendenti. Jacopo Nassi ha trattato il tema della precarietà dei dipendenti e di ciò che viene chiesto dai lavoratori con Silvia Simoncini, Segretario Nazionale NidiL Cgil che ai nostri microfoni ha detto: "La vertenza che sta coinvolgendo i lavoratori va avanti purtroppo da molti anni. Situazione complicata di cui la politica non ha voluto trovare la soluzione. E' un istituito al 100% gestito da lavoratori precari. Parliamo di un istituto di natura pubblica e la stabilizzazione dei lavoratori dipende da un regolamento che aspettano da più di 20 anni. A fine anni '90 venivano sciolti gli istituti scolastici per sordi e la parte di regolamentazione dove avevano una regolamentazione. Noi stiamo cercando di evitare che si arrivi ad una chiusura come è successo negli istituti a Milano e Palermo. Stiamo difendendo l'occupazione dei lavoratori e l'esistenza di questo istituto che è diventato un punto di riferimento per molte persone. Chiuderlo rappresenterebbe una grossa sconfitta. In questi anni di mobilitazione non siamo mai arrivati all'interruzione del servizio perchè ci siamo resi conto che gli unici a cui avremmo recato un danno erano gli utenti dell'istituto. Si tratta di una vertenza particolare perchè vogliamo arrivare ad una stabilizzazione del personale e regolarizzazione del servizio"

Luca Bianchi, lavoratore dell'Istituto, ha dichiarato: "Viviamo male questa condizione perchè un centro di eccellenza come il nostro ha bisogno di stabilità. Da noi dipendono tante famiglie ma anche tanti eventi che accolgono migliaia di persone. Noi abbiamo necessità di poter programmare le nostre attività. Gestiamo molte iniziative con le scuole e siamo stanchi di dover decidere di anno in anno se possiamo portare avanti le nostre attività. Vogliamo che venga riconosciuto il nostro lavoro, ma il Ministero è completamente inadempiente. Vogliamo che venga riconosciuta la nostra professionalità".

In conclusione Simoncini ha aggiunto:"Noi ci aspettiamo che vengano date risposte: che venga riattivato il processo normativo e che contestualmente in attesa dei tempi parlamentari vengano accompagnati da uno stanziamento di fondi per questo istituto per consentire il pagamento degli stipendi. Chiediamo una stabilità economica. Più della metà del personale impiegato è personale sordo e a livello lavorativo le persone sorde hanno oggettiva difficoltà nel mondo del lavoro e avremmo quindi un ulteriore problema che parte del personale avrebbe difficoltà nel mondo del lavoro. Tutte le politiche per la sordità che mette in campo l'istituto viene da persone sorde".

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Statua Garibaldi al Gianicolo, Bisi: la Raggi non ha mai risposto alla nostra lettera

Stefano Bisi è stato intervistato da Jacopo Nassi.
Bisi è stato da poco rieletto  Gran Maestro ed è stata quindi premiata la linea adottata fino adesso: "I fratelli del Grande Oriente di Italia il 3 marzo scorso sono andati alle urne e mi hanno riconfermato e questo è un dato positivo perchè vuol dire che sono stati cinque anni positivi e adesso si inizia il secondo corso".
Bisi era intervenuto tempo fa ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare della statua di Garibaldi al Gianicolo che era stata danneggiata sulla base da un fulmine tempo fa. Jacopo ha chiesto aggiornamenti sulla situazione: "La statua del Gianicolo è sempre nelle medesime condizioni. Appena il fulmine cadde sul monumento abbiamo scritto una lettera alla Sindaca Raggi per chiederle di poter finanziare il restauro, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Speriamo che la lettera non sia finita in un cestino".
Su quanto successo a Castelvetrano in Sicilia Bisi ha detto: "Lì c'è una Loggia del Grande Oriente e nessun fratello è coinvolto nella scoperta di un associazione segreta. Non si tratta di una loggia massonica, ma di un gruppo segreto al 100% che condizionava la vita degli abitanti di Castelvetrano. Non possono esistere logge segreti e fratelli che non siano iscritti nella loggia generale. Nel Grande Oriente d'Italia non si entra con un click, ci devono essere particolari condizioni e si deve seguire un lungo percorso. Promettiamo nel momento dell'ingresso di osservare la Costituzione della Repubblica Italiana. Facciamo cose che altre associazioni non fanno.
Bisi ha poi ricordato il prossimo appuntamento: "Il prossimo appuntamento è il 5-6 aprile a Rimini dove vengono riuniti tutti i fratelli d'italia. Ci saranno poi attività culturali pubbliche con vari scrittori, artisti, politici presenti. Le iniziative sono pubbliche e i cittadini italiani che vogliono venire a Rimini saranno i benvenuti".
 

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Stupro di gruppo a Catania, Guerci: necessaria la certezza della pena

Si dimette Lucetta Scaraffia e lascia il mensile dell'Osservatorio romano "Donna chiesa mondo" per denunciare una mancanza di libertà di scrittura. Scariatta ha affermato:"Ci hanno delegittimato e quindi smetto di collaborare con questo mensile". Insieme a lei hanno preso la decisione l'intera redazione del giornale.
In Punto Donna si è parlato anche di donne e spazio. Da qui a qualche giorno ci sarebbe stata una passeggiata femminile nello spazio, ma la Nasa pochi minuti fa ha detto che non si potrà fare perchè mancano le tute della misura adeguata. Le donne erano state protagoniste della passeggiata insieme a colleghi uomini. 
A Catania una baby sitter americana è stata violentata da un gruppo di giovani che hanno anche filmato la violenza. Il Ministro della Giustizia Bonafede è intervenuto inorridito e ha detto di stare a lavorare per cambiare le leggi a protezione delle donne. Intanto il Procuratore aggiunto di Catania ha parlato di "caccia alla preda sessuale" e si parla di generazione "drogata dalla prostituzione". A tal proposito c'è un uso sconsiderato ed esagerato della pornografia. Questo caso solleva anche il tema dell'impunità fra chi commette questo tipo di reato.
 

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Campidoglio: rimossi circa 200 kg di amianto a Villa Doria Pamphilj

Questa mattina è stata effettuata un’operazione di bonifica dall'amianto nell'ultima discarica presente all'interno di Villa Doria Pamphilj, lato via Aurelia antica. Dall'area, sottoposta a sequestro nel dicembre 2017, sono stati rimossi circa 200 kg di materiali. L'intervento è stato effettuato dalla Polizia Locale di Roma Capitale (XII Gruppo), dal Dipartimento Tutela Ambientale – Direzione rifiuti e risanamenti e AMA. 

Prosegue il lavoro per restituire decoro alla più grande villa storica di Roma, anche a garanzia della sicurezza. L’intervento è stato possibile grazie all’impegno del Tavolo di coordinamento del parco, impegnato per il rilancio di questo grande patrimonio verde della città. 
Lo comunica il Presidente del tavolo tecnico per la riqualificazione dei parchi e ville storiche di Roma Capitale Marco A. Doria. 

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Isola ecologica controllata a Roma Nord, LILA: il luogo ideale sarebbe quello di via Giacomo Andreassi

Jacopo Nassi ha intervistato Maurizio della pagina Facebook LILA Laboratorio Idee Lavoratori Ama sulla proposta di creare una micro isola ecologica di Ama a Roma Nord: "Siamo stati contattati dal Presidente del Comitato di Quartiere di zona “Giustiniana e Dintorni" (il sig. Petrucci) per portare avanti questa idea. Un sistema di raccolta per far fronte a questa raccolta indifferenziata che spesso crea problemi.
L'idea è quella di creare delle postazioni accorpate, non solo tutte su strade e affiancarle ad un mezzo leggero con operatore Ama che controlla il conferimento. I cassonetti sono pieni di rifiuti ingombranti. La Sindaca ha invitato i romani a fare una raccolta differenziata fatta bene. Le micro isole ecologiche sorvegliate potrebbero avere un effetto positivo. Necessaria la presenza dell'operatore, infatti, per aiutare colui che deve buttare i rifiuti. Ciò avrebbe l’effetto di intimorire l’incivile e/o l’indolente, 
ma, soprattutto, di fargli capire che in quel posto, ormai, può comodamente portare il suo materasso o poltroncina di giorno senza dover agire furtivamente la sera. 
Il luogo pensato è quello della preesistente postazione dei cassonetti di via Giacomo Andreassi, una traversa della Cassia prima de La Storta. Questa rappresenta al momento una postazione troppo isolata, specialmente di sera. Il XV Municipio non ha sul territorio un'isola ecologica e una persona deve fare dai 15 ai 30 km per arrivare all'isola ecologica più vicina. Anche la raccolta domiciliare non funziona bene ed è costosa per le casse dell'Ama. Noi pensavamo di dare un minimo di isola ecologica al XV Municipio partendo da quel posto che ci sembra molto spazioso e non d'intralcio con la viabilità. Al momento molte postazioni dove buttare i rifiuti sono troppo nascoste e ciò induce molte persone a poter buttare qualsiasi cosa senza controllo. Si tratterebbe di un esperimento pilota che abbiamo proposto anche al VII Municipio. 
Noi collaboravamo con l'ex Assessora Paola Muraro e ci dispiace non aver potuto continuare con questo progetto". 
 

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Arrestati due noti rapper dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Roma Macao, con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Novara, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di due persone, indagate, ritenute responsabili di concorso in rapina aggravata dall’uso delle armi ai danni di quattro persone, di cui uno minorenne.
I due, entrambi romani di 23 e 25 anni con precedenti, noti cantanti rapper dello scenario “Trap” e “Hip hop” a livello nazionale tra i giovani, sono accusati di aver aggredito, la sera del 23 febbraio scorso, tre ragazzi all’uscita della stazione ferroviaria “Roma Termini”, utilizzando anche una tirapugni in ferro, tentando di strappare loro i cellulari.
Le vittime si erano avvicinate ai due rapper, dopo averli riconosciuti, con l’intento di farsi firmare degli autografi. Ma il loro entusiasmo è stato tradito dalle immediate minacce ricevute, senza preavviso, unite alle violenze fisiche con cui sono stati aggrediti. Con non poche difficoltà erano riusciti a fuggire velocemente a piedi, venendo rincorsi.
Durante l’inseguimento, i due aggressori si sarebbero fermati anche a picchiare un cittadino del Bangladesh, di 50 anni, che era in strada ad aspettare l’autobus, riempiendolo di calci e pugni, tentando di sottrarre il cellulare anche a lui, ma non riuscendoci per l’intervento di alcuni passanti. Per scappare dalla furia dei due, lo straniero è finito investito da un’autovettura in transito. Soccorso e trasportato all’ospedale i medici gli hanno riscontrato la frattura della gamba, una volta medicato, è stato dimesso con 30 giorni di prognosi.  
Le indagini condotte nell’immediatezza dai Carabinieri della Stazione Roma Macao, competente sul quartiere Castro Pretorio, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e di identificare i responsabili in modo inconfutabile. In particolare con il riconoscimento fotografico delle vittime e anche del cittadino bengalese, che era stato rintracciato dai Carabinieri, risalendo alla cartella clinica del pronto soccorso, dove era stato accompagnato dall’ambulanza.
Il 25enne è stato rintracciato dai militari della Compagnia Roma Centro mentre si trovava all’interno di una barberia del quartiere Parioli; il suo complice, invece, è stato rintracciato a Novara dai Carabinieri della locale Stazione.
I due indagati sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari.

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29enne arrestato dai Carabinieri: girava con una pistola con matricola abrasa

Lo hanno sorpreso a spasso in via Tuscolana con una pistola Beretta 950 calibro 6.35 Browning, con matricola abrasa e completa di 8 proiettili, nascosta nel giubbotto. I Carabinieri della Stazione Roma Macao lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina. In manette è finito un 29enne romano, senza occupazione e con precedenti.
Ieri sera, transitando in via Tuscolana all’altezza di via Vercelli, i Carabinieri hanno visto il 29enne passeggiare a piedi con un coetaneo, ma ad insospettirli è stata la reazione che l’uomo ha avuto alla vista dei militari: innervosito ha tentato di allontanarsi rapidamente come a cercare di evitare un controllo.
Ma a quel punto i Carabinieri lo hanno fermato, rinvenendo l’arma occultata nella tasca interna del giubbino.
L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo. Non ha fornito dettagli in merito al possesso della pistola che è stata sequestrata dai Carabinieri e sulla quale saranno eseguiti accertamenti per risalire all’esatta provenienza e al suo eventuale utilizzo in attività delittuose.

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Fermata la “Gang della Focus”

Dopo aver arrestato, la scorsa settimana, gli autori di violente rapine ai danni dei gestori di minimarket nei quartieri Prenestino e San Basilio, i Carabinieri della Stazione di Roma Prenestina, coordinati dal Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti della Procura di Roma, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, hanno dato un volto anche alla banda di 5 giovani rapinatori che agiva, nella stessa zona, aggredendo e derubando passanti, soprattutto in orario notturno.
Tre del gruppo, due cittadini romani, di 20 e 21 anni, e un 20enne cubano, sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Roma, mentre un 23enne e un 17enne, entrambi romani, sono stati denunciati a piede libero, tutti accusati, a vario titolo, di rapina continuata in concorso e lesioni aggravate.
Le complesse indagini dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina sono scattate a seguito di diverse denunce di rapine subite nella zona, tra dicembre 2017 e febbraio 2018, tutte consumate con le stesse modalità: il gruppo di giovani era solito viaggiare a bordo di una Ford Focus e agiva di notte, andando letteralmente “a caccia” di vittime che camminavano sole in strada e in luoghi poco frequentati. Individuata la vittima, la gang agiva rapidamente, affiancandola e avvicinandola con una banale scusa, per poi aggredirla violentemente con calci, pugni e bastoni, per rapinarla di quanto aveva con sé, denaro contante, smartphone, orologi e gioielli.
Le attività dei Carabinieri, le descrizioni dettagliate che le vittime fornivano degli aggressori, la stessa auto, intestata ad un familiare di uno dei rapinatori, ha portato all’identificazione dei giovani malviventi.
Alla “gang della Focus”, i Carabinieri sono riusciti ad affibbiare almeno 4 rapine, una ai danni di un 20enne della provincia di Pescara, una ai danni di un 21enne romano, una ad un 38enne peruviano e un’altra ad un 22enne del Bangladesh, ma le minuziose attività dei militari procedono al fine di accertare la stessa mano in altri episodi.
I Carabinieri sono riusciti anche a recuperare anche alcuna refurtiva, una parte che i malfattori hanno venduto mediante siti online dediti alla compravendita tra privati, un’altra rinvenuta a casa degli arrestati.

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V Municipio chiude l’Alveare, Guerci: servizio fondamentale per molte donne

In Punto Donna si è parlato dell'allarme lanciato dalla UIL Lazio per la situazione delle mense romane nelle scuole elementari: addette alla pulizia che devono sostituire le cuoche nelle mense. In attesa del bando sono le addette alle pulizie a doversi occupare di cucina. Il sindacato ha lanciato quindi questa denuncia. Il bando per le mense è un bando importante.
Sui quotidiani oggi si parla del V Municipio che ha fatto chiudere l'alveare di Centocelle. L'alveare è una di quelle strutture di cui hanno bisogno molte donne. Il Municipio ha deciso di riprendersi lo spazio di questa associazione e sembra esserci un problema rispetto a questa struttura fondata nel 2014. Lo scopo era aiutare le donne che avevano difficoltà a rientrare a lavoro. Il coworking era un servizio importante per queste donne. Le donne dell'associazione hanno chiesto, quindi, aiuto alla Regione Lazio. 
Intanto a Roma è presente il Presidente cinese con sua moglie che è un soprano ed ha sdoganato il glamour a Pechino, avviando una rivoluzione culturale in Cina. 
Paola Guerci è poi tornata a parlare dei casi di violenza nei confronti delle donne. A Mentana un uomo ha minacciato la ex moglie di sfregiarla con l'acido. I militari hanno fatto approfonditi accertamenti ed è uscito che l'uomo la minacciava da mesi ed hanno quindi fermato l'uomo. A Latina, invece, un uomo ha accoltellato alla schiena una donna per "gelosia". Spostandoci in altre regioni italiane, un uomo a Torino è accusato di aver ucciso la moglie 17 anni fa e sono in corso i sopralluoghi nella sua abitazione.