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Attacco ai giornalisti, Cucchi: la critica non deve diventare insulto

Il radiocronista Riccardo Cucchi è intervenuto a Radio Roma Capitale, intervistato da Jacopo Nassi, per parlare delle critiche sollevate da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista nei confronti dei giornalisti. A tal proposito il giornalista ha affermato:"La democrazia è una conquista quotidiana. Il giornalista è un testimone della realtà: deve essere attendibile e credibile. La credibilità è il suo obbligo. E' importante che i cittadini vigilino sul lavoro dei giornalisti controllando quello che viene scritto. Lotta per l'autonomia da parte di chi fa questo mestiere e condizionamento da parte di chi fa politica. Diritto di critica necessario, il problema è che la critica non deve diventare insulto. Se l'insulto viene legittimato, diventa patrimonio di tutti". 
Sulla situazione di Roma, Cucchi ha affermato: "A Milano c'è un senso civico molto più alto. Roma sta vivendo una decadenza che non è iniziata oggi, ma che ha origini lontane. Difficile portare di nuovo lo splendore che aveva. Credo che debba essere rispettata la Sindaca, ma non possiamo non vedere gli enormi problemi che non sono stati affrontati. Legittimo che un cittadino romano critichi l'amministrazione. Città che vive un momento di grande difficoltà". 
 

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Paolo Borrometi: l’attacco alla libertà d’informazione non può essere giustificato

Paolo Borrometi è stato intervistato da Jacopo Nassi. Il giornalista vive sotto scorta dal 2014, anno in cui è stato minacciato dalla Mafia. Ecco le sue parole: "Tento di raccontare cosa accade nei nostri territori, partendo dalla mia vicenda personale. Ho scritto un libro "Un morto ogni tanto" anche per raccontare il mondo delle persone minacciate dalla mafia. Ho tentato di raccontare cosa accade alla Romanina con i Casamonica. Le mafie si intrufolano ovunque, anche per quanto riguarda i prodotti. La gente deve sapere perchè solo con la libera informazione può sapere da che parte stare. La stampa deve essere un cane da guardia della democrazia. La stampa deve essere molesta nei confronti del potere perchè deve andare a mettere in luce ciò che non va per informare i cittadini. Bisogna raccontare ovviamente la verità, ma nessun attacco può essere accettato. Ho 35 anni e sono 5 anni che vivo sotto scorta e non posso accettare che i giornalisti siano definiti pennivendoli o puttane. Non possiamo attaccare la libera informazione. Tutti vogliono la libertà finchè non viene attaccato il proprio partito o movimento. Noi abbiamo l'obbligo e il dovere di denunciare chi sbaglia, anche fra i giornalisti. Le generalizzazioni sono quelle che fanno male e sono gli aspetti più pericolosi del momento in cui viviamo. Dobbiamo difendere la libertà d'informazione che vuol dire essere liberi. Il dovere del giornalista è quello di raccontare, piaccia o meno. Nella mia esperienza ho ricevuto attacchi da tutti i partiti. Spesso quest'ultimi, quando hanno il potere, attaccano i giornalisti".

Borrometi infine ha detto su Roma: "Sono un cittadino acquisito di questa città, la vivo da quattro anni da quando mi hanno consigliato di svolgere il lavoro qui. Tanti problemi che vanno risolti e nessuno ha la bacchetta magica. Non si può pensare di trovare soluzione con uno o due anni di amministrazione. Mi dissocio dal titolo riferito alla sindaca "Patata Bollente". C'è bisogno di una stampa libera che racconti ciò che non va".

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“Mieloma Ti Sfido”, Campanelli: l’obiettivo è far conoscere i progressi della medicina

Manuela Campanelli, giornalista esperta di salute e benessere è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale per parlare della campagna di sensibilizzazione al via nelle piazze e nel web "Mieloma Ti Sfido". Ecco come è stata presentata:"In Piazza di Spagna c'è questa installazione che raffigura due schermatori che simbolizzano gli attacchi e le parate del mieloma, che è una malattia del sangue. La scherma è uno sport che parla di sfida, di solitudine, ma di una squadra dietro. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione promossa dall'AIL ed ha come obiettivo quello di far conoscere i progressi che si sono raggiunti. Passando da piazza di Spagna si possono avere dei volantini dove si approfondisce questa malattia che ha potuto dare a più del 80% delle persone la possibilità di reagire. Per questa malattia la ricerca ha davvero cambiato le carte in tavola. Il mieloma è considerato ancora una malattia rara, ma di raro ha davvero poco perchè la nostra popolazione italiana è composta da molti anziani che sono i soggetti più colpiti. La malattia si scopre a volte con un banale mal di schiena".

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Frascati, cinque presunti pusher in manette

A conclusione di un mirato servizio antidroga, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato 5 pusher – tre cittadini romani di età compresa tra i 16 e i 31 anni, un 25enne del Gambia e un 23enne del Senegal – con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca stavano tenendo sotto controllo la nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia quando hanno sorpreso una ragazza 16enne romana, incensurata, insieme ai suoi “soci”, un romano di 31 anni e un cittadino del Gambia di 25 anni entrambi con precedenti, mentre stavano consegnando delle dosi di cocaina ad alcuni giovani e sono intervenuti bloccandoli. Durante la perquisizione, i 3 pusher sono stati trovati in possesso di altre 10 dosi di cocaina e di circa 400 euro, ritenuti provento della loro attività illecita. La droga e il denaro sono stati sequestrati, i due arrestati maggiorenni sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, mentre la minore è stata accompagnata nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.
Poco dopo, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Frascati hanno arrestato un altro romano di 28 anni, con precedenti, che in via Trappeto è stato trovato in possesso di decine di dosi di cocaina, un frammento di hashish e di circa 3.000 euro in contanti, frutto della sua attività di spacciatore. Il 28enne è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.
Sempre in via dell’Archeologia, infine, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un cittadino del Senegal di 23 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso mentre stava tentando di “piazzare” alcune dosi di cocaina. In suo possesso, i militari hanno rinvenuto 25 dosi di “polvere bianca” e 500 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Anche lui è stato portato in caserma in attesa dle rito direttissimo.
Nel corso dell’attività, sono stati identificati anche numerosi acquirenti che sono stati segnalati in qualità di assuntori di droghe, all’Ufficio Territoriale del Governo.

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Primavalle, fermata una famiglia dedita allo spaccio

Il meccanismo era collaudato. S.V. 30enne romana, con la figlia minore per mano, si recava davanti l’abitazione della suocera, qui incontrava il marito, L.V. 35enne romano che, dopo essere entrato in casa, usciva poco dopo e la riforniva di droga. La donna poi s’incamminava verso casa di una conoscente, M.L 37 enne di Reggio Calabria, da li poco distante.  Dopo giorni di appostamento gli uomini del Commissariato Primavalle, diretto da Tiziana Lorenzo, sono intervenuti e, sottoposto a perquisizione le abitazioni, hanno scoperto che, in quella della nonna paterna ove era presente il fratello di L.V, L.V. 33enne romano, anche lui con un ruolo attivo nell’iter malavitoso, erano celati ingenti quantitativi di droga, mentre in quella della conoscente, era adibita una vera e propria raffineria, con materiale per la lavorazione e il confezionamento della sostanza stupefacente. Tutti e quattro i soggetti sono stati tratti in arresto e dovranno rispondere, in concorso fra loro, di produzione e detenzione di sostanza stupefacente aggravata dallo sfruttamento di minori.

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Desiree Mariottini, annullata l’accusa di omicidio per i due arrestati

Novità nel caso di Desiree Mariottini, la ragazza morta a San Lorenzo qualche settimana fa. Il Tribunale del Riesame ha infatti annullato l'accusa di omicidio volontario per Chima Alinno e Brian Minthe, questi i nomi di due degli uomini arrestate per la morte di Desiree Mariottini. 
Per quanto riguarda l'accusa di violenza sessuale di gruppo il Tribunale della Libertà l'ha derubricata in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima e riconosciuto il reato di spaccio per entrambi. Per questo motivo Chima Alinno e Brian Minthe resteranno in carcere.

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Paola Guerci: “Roma è stata teatro di femminicidi efferati”

In Punto Donna si è tornato a parlare del caso di Desiree Mariottini. Si stanno cercando le responsabilità sulla morte della ragazza.
Continuano, inoltre, gli interventi da parte dei personaggi dello spettacolo per combattere la violenza sulle donne. Si è parlato quindi di un disegno di legge finalizzato a far in modo che le denunce abbiano una sorta di codice rosso che dia una via privilegiata a coloro che denunciano. Iniziativa portata avanti anche dal Ministro Giulia Bongiorno. 
ActionAid sta portando avanti un progetto per le donne in cui si parla di chi ha subito una violenza, un abuso o una discriminazione di genere. Non solo l'Italia è coinvolta in questi fenomeni. Anche la Merkel ha detto che ci sono ancora troppe poche donne fra le istituzioni. 
Paola Guerci ha detto che sono ancora troppe le donne che subiscono violenza e la nostra città è stata teatro di omicidi efferati in cui sono state coinvolte ragazze giovanissime. 
In Punto Donna si è parlato poi di un progetto che è quello di uno sportello per salvaguardare le migranti prostitute. Progetto fra associazioni cattoliche e laiche con la presentazione di un documento. Molte donne per strada sono infatti costrette a fare quel tipo di lavoro.
Per quanto riguarda le scuole superiori romane, la Guerci ha detto che è stato occupato il liceo Mamiani e anche il Socrate. 

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“Gamma Forum”, Parenti: premio con più di dieci edizioni alle spalle

Sempre più donne decidono di mettersi in proprio grazie alle nuove opportunità offerte dalla rete. Se ne parlerà al "Gamma Forum" che premia le imprenditrici più innovative dell'anno. In Punto Donna se ne è parlato con chi ha ideato questa iniziativa, Valentina Parenti. Nonostante le difficoltà delle donne di accedere ai finanziamenti le donne, infatti, non mollano e fanno impresa. Parenti ha affermato: "Il nostro è un premio con più di dieci edizioni alle spalle che dimostra che le donne possono fare impresa come gli uomini e anche in campi che mettono alla luce le competenze scientifiche. Le nostre finaliste ne sono un esempio perchè appartengono al campio biotecnologico e quelle energetiche. Stiamo collaborando con la Commissione Europea. Rispetto al passato è un tema presente". 
La Guerci ha sottolineato come ci siano dei finanziamenti da parte della Regione Lazio su queste tematiche.
Tema della sex workers affrontato poi in Punto Donna. Interi quartieri a luce rossa nella nostra città. Su questo tema il Governo aveva detto di voler attivare un'iniziativa forte e si erano proposti alcuni quartieri lontani. Queste ragazze sono finite nella rete del malaffare e spesso vengono costrette alla prostituzione secondo Paola Guerci. Su questo intervengono spesso le associazioni e il volontariato. Il quotidiano "La Repubblica" ha fatto emergere questo sommerso con dati sulle prostitute. 

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Manifesti omofobi al centro culturale Mario Mieli, Secci: clima peggiorato nell’ultimo anno

Sebastiano Secci, Presidente del centro culturale Mario Mieli, è stato intervistato da Jacopo Nassi ai microfoni di Radio Roma Capitale. Sabato notte sono stati esposti, infatti, dei manifesti omofobi davanti alla sede dell'associazione. A tal proposito Sebastiano Secci ha affermato:"Sabato siamo stati in manifestazione: la mattina contro il DDL Pillon e la sera contro il razzismo. Siamo stati avvisati dal Presidente del Municipio VIII di questi manifesti. Se i fascisti insultano, siamo sulla buona strada. Condanniamo il gesto e diciamo che certi insulti sono una madaglia sul campo. Il clima romano sta diventando sempre più velenoso. I nostri soci dicono di essere spesso attaccati, insultati dalle macchine e sugli autobus, anche fuori dal circolo. Tutte queste dovrebbe far interrogare la nostra Amministrazione. Il clima è peggiorato nell'ultimo anno. Noi, oltre a fare rivendicazione politica, abbiamo un consultorio psicologico, legale, abbiamo un numero verde, un gruppo migranti LGBT e offriamo davvero servizi alla comunità tutta. Credo che con il nostro operato rendiamo Roma una città più avvicinabile. Mettetevi nei panni del 18enne che si rende conto di qualcosa di diverso nel suo modo di porsi e subisce attacchi, non è facile. Noi da 35 anni offriamo un servizio e chi ci viene a colpire, colpisce anche i nostri servizi e la nostra attività. Da giugno abbiamo un Ministro della Famiglia che ha detto che le famiglie gay non esistono. Chi è meno strutturato e chi è disinibito compie gesti come quello di sabato sera, dal momento che anche dalle istituzioni arrivano queste considerazioni". 

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Stato infrastrutture in Italia, Cappiello: “Importante intervenire in maniera strutturata e programmata”

 Carla Cappiello, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Roma è stata intervistata da Jacopo Nassi. Sullo stato delle infrastrutture in Italia, ha affermato: "Ci battiamo molto sul tema della prevenzione, argomento delicato. Bisogna essere consapevoli e procedere al monitoraggio delle strutture e che ci sia una manutenzione programmata, durevole nel tempo. Non si tratta solo la natura economica ed è un tema ben più delicato. Certo, quello che si spende oggi, sarà più durevole domani e soprattutto non causerà danni a cose o persone. Si deve fare molto di più. Si deve formare una cultura della prevenzione. La consapevolezza del rischio è molto delicata e più oscillare fra incoscienza e paura. Si devono evitare però gli allarmismi. Certamente è importante informare i cittadini. I tecnici devono essere sentiti direttamente dai cittadini. Abbiamo fatto una manifestazione sul rischio sismico. Utilizziamo spesso un'analogia: il fabbricato è il paziente, l'ingegnere è il medico che lo cura e informa su cosa si deve fare. Grido d'allarme degli ultimi eventi ha smosso un po' le acque. Non si deve arrivare al cedimento, si deve prevenire. Importante intervenire in maniera strutturata e programmata, non si deve lavorare dopo l'evento tragico. Bisogna evitare i rattoppi. Importante la revisione programmata".