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Roma, incidente a Castel Romano: gravi padre e figlia. Strada chiusa

(Fonte: la Repubblica) – Si è verificato questa mattina intono alle 9, un incidente tra un'auto e una moto, in via di Pratica, all'altezza di Castel Romano, nel quadrante sud di Roma. Coinvolti un padre e la figlia che viaggiano a bordo della moto. Gravi le loro condizioni. L'uomo è stato trasportato in ospedale in codice rosso con l'elisoccorso mentre la figlia, sempre in codice rosso, in ambulanza.

Sul posto per i rilievi la polizia locale del Gruppo IX Eur. La strada è stata chiusa,  da via Arno a via Pontina, in entrambi i sensi di marcia. "Al momento il traffico è bloccato da Villaggio Azzurro a Castel Romano in direzione di Roma", ha dichiarato Astral Infomobilità. "Ripercussioni anche nel senso di marcia opposto da Castel romano a Casale Capocotta".

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Paola Guerci: “Non si può mai stare tranquilli”

Paola Guerci si esprime sulla questione riguardante la donna violentata mentre faceva jogging a Caracalla. La donna, di 38 anni, si è salvata solo grazie all'intervendo di un ragazzo che ha messo in fuga il malfattore, un di 33 anni. L'uomo è stato rintracciato attraverso la descrizione fornita dalla vittima e arrestato. Il PM Silvia Santucci, ha disposto per ora lo stato di fermo con l'accusa di violenza sessuale.

Paola Guerci, commentando la vicend, ha dichiarato: "Una episodio di violenza verificatosi alle 14:00 in centro (via delle Camene), in pieno giorno e in un luogo frequentato rende l'idea di quanto l'insicurezza per le donne sia una realtà quotidiana".

In basso il podcast della rubrica… Non perderlo!

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Balduina, incubo voragine senza fine Altri mesi di lavori, caos traffico

(Fonte: Corriere della Sera, di Andrea Arzilli) – Il cartello all’ingresso da via De Carolis, lato Balduina, fa ancora impressione nonostante da due mesi sia lì e, probabilmente, lì resterà per altri quattro, fino all’autunno: «Attenzione, via Damiano Chiesa chiusa per voragine», ovvero quella che lo scorso 14 maggio sbranò l’asfalto lasciando semi praticabile la via «strategica» che – sfumando lungo la boscaglia di Monte Mario prima in viale di Valle Aurelia e poi in via Vittorio Montiglio – collega la Balduina a Pineta Sacchetti: sbuca a cento metri dall’entrata principale del Policlinico Gemelli.

Il Campidoglio chiuse la strada per rimettere a posto la situazione, stessa disposizione d’emergenza ieri a via della Camilluccia – altezza Colli della Farnesina – dove l’asfalto si è aperto di nuovo. Adesso in via Damiano Chiesa la voragine non c’è più e l’asfalto è un velluto, ma la strada si può percorrere in un solo senso – da Pineta Sacchetti alla Balduina – con gravi disagi per tutti i cittadini della zona. Soprattutto quelli che si muovo in direzione Primavalle, eroi metropolitani costretti a spararsi almeno un’ora di traffico tra via Trionfale e la Camilluccia per arrivare alla meta. Lo stesso percorso sistematicamente ingolfato di macchine che, in teoria, dovrebbe compiere un’ambulanza che ha recuperato un paziente in via De Carolis se vuole portarlo al Gemelli. E che, in pratica, non fa più per ovvi motivi dirottando la corsa al Santo Spirito o al San Filippo Neri.

 

 

Così i cittadini (imbufaliti) hanno mobilitato la politica. «Ci chiediamo cosa stia succedendo – la nota di FdI -: cosa impedisce la riapertura totale?». Insieme al Simu, Acea si occupa dei lavori in un’area, quella di Monte Mario, che ha un sottosuolo assai complicato da gestire. L’azienda capitolina spiega che, per via Damiano Chiesa, i lavori vanno avanti a 9 metri di profondità e hanno portato alla riparazione di 20 metri di tubi – cioè un tratto di 300 metri in superficie -; e che il manto stradale intanto è stato rifatto «con richiesta del Campidoglio» per consentire la riapertura della strada, ma «più avanti toccherà rompere tutto per ultimare gli interventi». Si va per le lunghe, insomma.

Questo perché nel Tavolo che si tiene settimanalmente tra Acea, il Simu e il Municipio XIV ha deciso «all’unanimità, un intervento radicale e definitivo», dice la multiutility prima di spiegare come si è arrivati alla decisione. «C’è stato uno smottamento e si è rotta una fognatura non segnalata, un danno grave che ci ha fatto scoprire un forte ammaloramento dell’intero sistema». Al momento, Acea ha un piano di 45 giorni lavorativi (più di due mesi), anche se «non c’è certezza su cosa incontreremo nel sottosuolo». Ma per il ritorno alla normalità toccherà prima assegnare appalti per un valore di circa 800 mila euro. Dopodiché si partirà. «120 giorni? Sì, plausibile», chiude Acea.

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Roma, ladro entra in casa per rubare: la polizia lo trova nascosto in un baule

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Ruba monete e altri oggetti in un appartamento e, all'arrivo della polizia, si nasconde in un baule. E lì lo hanno trovato gli agenti, con tutta la refurtiva addosso. K.K., cittadino georgiano di 30 anni, è stato arrestato. Le pattuglie dei commissariati Fidene e Vescovio sono arrivate nell'appartamento in via Monte Cervialto attorno alle tre, dove erano state inviate per una segnalazione di furto. Sul posto hanno trovato la casa a soqquadro, ma del ladro ad una prima occhiata non c'era traccia. Poi è bastato aprire la cassapanca.
 

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Stadio Roma, il pg della Cassazione: inammissibile il ricorso di Parnasi sulla custodia in carcere

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Dichiarare l'inammissibilità del ricorso del costruttore Luca Parnasi per l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare del gip nell'ambito dell'inchiesta sullo Stadio della Roma. È quanto ha chiesto il sostituto pg della Cassazione Perla Lori nell'udienza a porte chiuse davanti alla sesta sezione penale. Nel ricorso gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini lamentano la carenza di motivazioni sulle esigenze cautelari. Il collegio difensivo ha depositato l'istanza nei giorni successivi all'arresto scegliendo di non fare ricorso al tribunale del Riesame ma chiedendo direttamente ai giudici di piazza Cavour di verificare se sono fondate e adeguatamente motivate le esigenze alla base della misura cautelare.
 

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Paola Guerci: flagranza differita e proposta dell’On. Carfagna

Oggi pomeriggio, nel corso della rubrica Punto Donna, Paola Guerci ha parlato di cronaca con uno sguardo al femminile. Si è parlato del Centro antiviolenza a Tor Bella Monaca che sembra esser stato sfrattato dalla sindaca Raggi. Sgombero in vista, quindi, anche nella periferia est della città, in un luogo dedicato alle donne vittime di violenza. Ci sarà probabilmente questa chiusura poichè i locali non sono stati rinnovati in termini di affitto e quindi la sede di via Aspertini, che era stato affidata dalla precedente giunta a questo centro, ora dovrà essere rivista. Nel frattempo la presidente Catallo ha avviato una battaglia per fermare lo sfratto. 
Fra le notizie trattate anche quella della tentata violenza di una donna mentre stava facendo jogging a Roma. Un uomo, senza permesso di soggiorno, ha tentato di violentare questa ragazza nei pressi delle Terme di Caracalla. Grazie alle telecamere di sicurezza l'uomo è stato bloccato e arrestato in flagranza differita (fermato cioè dopo il tentativo di violenza). A tal proposito la Guerci ha sottolineato che non c'è al momento una legge che punisce se non si viene trovati mentre si commette il fatto. La vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia Mara Carfagna ha proposto proprio oggi di inserire nell'ordinamento giudiziario la possibilità di fermare il colpevole in flagranza differita, citando anche alcuni numeri e statistiche in merito. La Guerci ha parlato poi di un certo timore diffuso nella popolazione nell'intervenire quando una donna è in difficoltà e sta, per esempio, subendo violenza. 
In conclusione si è parlato anche di altri casi di femminicidio e di condanne che ci sono state sul territorio nazionale e anche oltre oceano, parlando di nuovo del caso Weinstein. 

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Roma, albero crolla sulle auto: persone intrappolate, un ferito

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un albero è crollato all'improvviso sulla strada e due mezzi, un'auto e un furgone, con persone all'interno, sono rimasti sotto i rami. E' accaduto alle 16 circa in via Rodolfo Lanciani, all'altezza del civico 24. L'albero di alto fusto ha occupato lo spazio di due carreggiate e la strada è completamente bloccata. Una delle persone rimaste coinvolte è un probabile codice giallo, un'altra persona è uscita da sola dall'altro mezzo.Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma con il supporto di autoscala e autogru. «Ennesimo albero che cade a Roma, stavolta procurando il ferimento di una persona. A questo punto non possiamo esimerci dal presentare un esposto in Procura per tentato omicidio. I responsabili della manutenzione del verde pubblico nella via dove si è abbattuto oggi l'albero vanno indagati perché, in caso di omissioni o negligenze, hanno messo in serio pericolo l'incolumità pubblica», annuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Offriamo assistenza legale all'utente ferito oggi in via Rodolfo Lanciani, ai fini di una maxi richiesta di risarcimento danni contro il Comune – prosegue Rienzi – All'amministrazione invieremo una istanza per conoscere nel dettaglio l'attività di manutenzione di alberi e piante svolta al Nomentano nell'ultimo periodo, i nomi degli addetti del Servizio Giardini della zona e i turni seguiti, così da conoscere esattamente cosa sia stato realmente fatto per mettere in sicurezza gli alberi del quartiere».

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Roma, incatenati al ministero: «Apriamo i porti, #restiamoumani»

(Fonte: Corriere della Sera) – Protesta degli attivisti della rete #RestiamoUmani davanti al ministero dei Trasporti a Roma contro la chiusura dei porti. Secondo quanto si è appreso, circa cinquanta manifestanti si sono incatenati alla scalinata di ingresso.

Una manifestazione, spiegano gli attivisti «per protestare in modo pacifico e non violento contro la politica dell’attuale governo che, con la connivenza dell’Ue, sta causando l’aumento esponenziale del numero di persone che muoiono in mare nel tentativo di raggiungere le coste europee». Gli attivisti con giubbotti di salvataggio e salvagenti, hanno inoltre aperto uno striscione con scritto «Naufragi di Stato». Tra i manifestanti anche rappresentanti delle ong Seawatch e Open Arms.

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Roma, cadavere nel Tevere: recuperato il corpo di un uomo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un cadavere è stato recuperato nel Tevere. E' il corpo di un uomo adulto avvistato alle 14 circa nel fiume, all'altezza dell'incrocio affluenza con il fiume Aniene, nella zona di via del Foro Italico. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del comando di Roma nucleo sommozzatori e fluviale sono intervenuti per il recupero del cadavere. Al momento è sconosciuta l'identità dell'uomo che probabilmente si trovava in acqua già da alcuni giorni. Il corpo e stato consegnato alle autorità competenti. È stata una donna che faceva canottaggio a segnalare al 112 il corpo di un uomo anziano nel Tevere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Parioli. Da un primo esame, sul corpo non sono visibili segni di violenza.

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Smantellata banda di ladri a Roma Nord

ROMA – Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, a conclusione di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma, nei confronti di 5 persone, quattro portate in carcere ed una sottoposta all’obbligo di presentazione in caserma, ritenute responsabili, in concorso, a vario titolo, di vari episodi di furto.

L’attività investigativa, durata 4 mesi e condotta dai Carabinieri della Stazione Roma La Storta, ha permesso di infliggere un durissimo colpo al fenomeno dei furti che avvenivano nella zona nord della Capitale e nelle aree limitrofe, soprattutto ai danni di cittadini e delle attività commerciali.

I criminali, di origine romena, conoscevano bene il territorio, risiedendo nei pressi delle zone colpite e frequentandole quotidianamente, avendo quindi il vantaggio di conoscere a fondo gli obiettivi più redditizi da colpire. L’indagine ha permesso di individuare un giovane romeno quale referente principale del gruppo che si avvaleva, oltre che dei complici individuati durante l’attività di indagine, di una fitta rete di contatti criminali che fornivano basi di appoggio per la refurtiva e per gli autori dei furti dopo i singoli reati.

Numerosi gli esercizi commerciali colpiti dai ladri che, sprezzanti di ogni pericolo, hanno compiuto 5 furti accertati tra il mese di novembre ed il mese di dicembre scorso, oltre a diversi altri monitorati durante l’attività di indagine ed ancora in corso di accertamento.

In un episodio, il gruppo ha compiuto un furto ai danni di un noto esercizio commerciale della zona e, non contenti del bottino, si sono ripresentati a distanza di 10 giorni, cadendo nella trappola dei Carabinieri,  dai quali hanno cercato di darsi alla fuga.

Durante le indagini, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato in flagranza di reato altre due persone e sequestrato diversi attrezzi, di alto valore, utilizzati dai malfattori per il compimento dei furti, svolti con enorme perizia e capacità criminale.