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Roma, schianto mortale a Tivoli: muore ex bancario, ferita la moglie

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Incidente mortale questa mattina alle 9 alle porte di Tivoli. Un suv Bmw ha sbandato e ha travolto una Smart che sopraggiungeva: morto il conducente della citycar, ferita leggermente la moglie che viaggiava accanto a lui. Sul posto è giunta l’eliambulanza ma purtroppdo per l’uomo i soccorsi sono stati inutili, è morto durante il trasporto in ospedale. Illeso il guidatore che avrebbe causato l’incidente. Avrebbe riferito di aver avuto un colpo di sonno.
La vittima è un 69enne di Tivoli, che prima della pensione lavorara in una banca di Ronma. Il pensionato abitava poco distante dal luogo dello scontro. La Tiburtina Valeria è rimasta chiusa per un paio d’ore. Sul posto la polizia municipale per i rilievi, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

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Rocca di Papa, colpiti gli interessi della Ndrangheta

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un’operazione di polizia giudiziaria della Squadra Mobile di Roma coordinata dalla locale Procura Distrettuale Antimafia che svela la penetrazione della ‘ndrangheta in importanti strutture ricettive a Rocca di Papa.

Agenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile stanno eseguendo un ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma a carico di tre soggetti legati alla pericolosa cosca MOLÈ di Gioia Tauro (RC) in quanto responsabili di intestazione fittizia di beni, trasferimento fraudolento di valori in concorso, finalizzato ad eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

Contestualmente viene data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di beni, società, ditte ed immobili, situati a Rocca di Papa e Gioia Tauro per un valore di circa 4 milioni di euro.

I particolari saranno illustrati dal Procuratore Aggiunto DDA Dott. Prestipino in un incontro con la stampa che avverrà alle ore 12.00, negli uffici della Procura della Repubblica. 

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Cucchi: Cc, fotosegnalamento cancellato

(Fonte: www.ansa.it)
Mancano tracce scritte del passaggio di Stefano Cucchi dalla compagnia Casilina per gli accertamenti fotosegnaletici e dattiloscopici durante l'arresto: dal registro delle persone sottoposte a fotosegnalamento fu cancellato con il bianchetto il nome di Stefano Cucchi. "Una pratica non regolare", lo hanno ribadito alcuni militari dell'Arma in servizio il 15 ottobre 2009, data dell'arresto di Cucchi, ascoltati oggi alla Prima Corte d'Assise di Roma nell'udienza del processo che vede imputati cinque carabinieri per la vicenda del geometra romano. Sul registro dei fotosegnalamenti, un rigo è cancellato con il bianchetto: sotto alla casella con il nome di Misic Zoran si intravede, eliminato successivamente, quello di Stefano Cucchi. "Non è una pratica normale, può capitare che il fotosegnalamento non avvenga per problemi ai sistemi informatici, ma in genere si cancella il nome con una riga orizzontale, non con il bianchetto", ha spiegato uno dei carabinieri ascoltati.

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Roma, poliziotto fuori dal servizio tenta di sedare una rissa ma viene aggredito, arrestati due giovani peruviani

E’ stato un agente della Polizia di Stato del commissariato Viminale libero dal servizio a notare in Via Giolitti dei giovani colpirsi violentemente con pugni e calci, fino a lanciarsi delle bottiglie di birra.

Il poliziotto in un primo momento ha cercato di calmare gli animi, non riuscendoci ha deciso di intervenire separandoli; a questo punto i due si sono scagliati contro di lui colpendolo violentemente e causandogli della lesioni guaribili in 3 giorni.

All’arrivo sul posto, gli agenti del commissariato Viminale hanno avuto molte difficoltà nel bloccarli, solo grazie all’utilizzo dello  spray anti aggressione sono riusciti ad ammanettarli.

S.V.O.A. 23enne e S.V.O.S 22enne, queste le loro iniziali sono stati arrestati e assicurati alla giustizia, dovranno rispondere dei reati di rissa resistenza e lesione a pubblico ufficiale.

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Roma, spacciava cocaina a 77 anni: arrestata ‘nonna pusher’ a Ostia

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Salvatore Giuffrida)Arrestata per spaccio di cocaina a 77 anni: è successo questa mattina a Ostia, in un appartamento di via Umberto Cagni, a un passo da piazza Gasparri a Ostia Nuova, nelle vie dove la presenza del clan Spada è ancora forte. I carabinieri del Comando di Ostia seguivano da tempo l’appartamento della nonna pusher perché era spesso frequentato da diversi assuntori di droga. Questa mattina è scattata l’operazione. I militari hanno bussato all’ingresso dell’appartamento e sono riusciti a farsi aprire la porta dalla donna, che vive e gestiva lo spaccio di droga da sola. Meravigliata di trovarsi di fronte i militari dell’Arma, l’anziana donna non ha opposto resistenza: nella casa i militari hanno trovato e sequestrato numerosi  dosi di polvere bianca pronte per la vendita e una somma di 200 euro ritenute guadagno dello spaccio. Fondamentale per le indagini è stata l’attività di monitoraggio dell’appartamento portata avanti per giorni dai militari che così hanno potuto fermare la nonna pusher. Che ora si trova agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Al momento risulta che la donna gestiva da sola lo spaccio di droga, ma le indagini vanno avanti per individuare i fornitori: per ora non ci sono collegamenti che facciano pensare a un traffico di cocaina su larga scala ma le attività investigative proseguono a tutto campo. È ovvio che il giro di droga non si esaurisce con l’appartamento di via Cagni. Sempre a Ostia Nuova, ieri sera è stato fermato un cittadino turco di 34 anni in possesso di decine di dosi di marijuana. I carabinieri hanno notato l’uomo mentre camminava in via Baffigo, a due passi da piazza Gasparri, con un atteggiamento ritenuto sospetto. Lo hanno seguito per alcuni metri, lo hanno fermato e hanno trovato la marijuana: fermato e trattenuto in caserma.

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Arrestato Macedone, pericolo di attentato

(Fonte: www.ansa.it)
I Carabinieri dei Ros hanno arrestato in provincia di Potenza Agim Miftarov, un macedone di 29 anni, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa dei droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state trovate, oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l'uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser. Il 29enne viveva come un eremita ed aveva sviluppato una sorta di terrore nei confronti delle forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito, svolgeva l'attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa, in provincia di Roma. "La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto" il pericolo di "porre in essere un attentato attesa l'azione di auto addestramento compiuto", scrive il gip Anna Maria Gavoni nell' ordinanza di custodia cautelare.
   

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Roma, paura ai Parioli: albero cade e centra un’auto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un altro albero caduto a Roma: è successo in viale Regina Margherita, dove un albero è franato sui binari del tram. Nella caduta l'albero ha schiacciato un'auto. Dalle prime informazioni non ci sarebbero feriti.

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Roma, rubavano all’outlet di Valmontone: prese sorelle ladre

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Rubavano nei negozi dell'outlet di Valmontone, arrestate due sorelle di Artena, con precedenti. Le taccheggiatrici, 30 e 17 anni, approfittando del notevole afflusso di persone alla ricerca dell'acquisto del capo «griffato» in occasione dei saldi estivi, sono entrate in azione ripulendo cinque negozi di abbigliamento e cosmetici. I carabinieri della stazione di Valmontone, grazie ai servizi di controllo predisposti, hanno intercettato le sorelle mentre occultavano all'interno delle proprie borse parte della refurtiva, da cui avevano manomesso i dispositivi anti-taccheggio. La merce recuperata, per un valore complessivo di 700 euro, è stata interamente restituita ai responsabili dei negozi. Le arrestate dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. Per la 30enne sono scattati gli arresti domiciliari mentre per la minorenne la permanenza presso il Centro di Prima Accoglienza per minori.

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Omicidio Varani: Appello,30 anni a Foffo

(Fonte: www.ansa.it)
Confermata la condanna a 30 anni di reclusione per Manuel Foffo, sotto processo per l'omicidio di Luca Varani, il giovane romano massacrato nel marzo 2016 nel corso di un festino a base di alcol e droga. La sentenza è della prima corte d'assiste d'Appello di Roma che ha ribadito la decisione del Gup del febbraio 2017 emessa con rito abbreviato. L'accusa per Foffo è di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Della morte di Varani era accusato anche Marco Prato che si è suicidato in carcere il giorno prima dell'inizio del processo. Varani fu ucciso con 30 tra coltellate e martellate nel corso di un festino: Foffo e Prato scelsero la vittima, secondo l'accusa, con l'intento "di uccidere".

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Panama Papers, due arresti a Roma: un professionista e un imprenditore. «Truffa aggravata»

(Fonte: Il Messaggero) – Fermato a Roma il faccendiere dei Panama Papers. La Guardia di Finanza ha arrestato Gian Luca Apolloni, professionista romano considerato dagli investigatori un faccendiere di primo piano nei 'Panama Papers'.

Secondo le indagini degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma e dell'Ufficio antifrode dell'Agenzia delle Entrate, Apolloni avrebbe fatto da intermediario nella creazione di oltre 200 'società schermo' a Panama, collegate ad ulteriori imprese aventi sede a Samoa, Bahamas, Anguilla, Isole Vergini Britanniche e Cipro.

Assieme al faccendiere è stato arrestato anche l'imprenditore Roberto Laganà, titolare della 'Rts società cooperativa', mentre sono stati sequestrati complessivamente beni per 35 milioni. Le accuse ipotizzate per entrambi sono truffa aggravata e indebita compensazione di debiti tributari e previdenziali con crediti inesistenti.