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Cronaca

Arrestato Macedone, pericolo di attentato

(Fonte: www.ansa.it)
I Carabinieri dei Ros hanno arrestato in provincia di Potenza Agim Miftarov, un macedone di 29 anni, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa dei droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state trovate, oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l'uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser. Il 29enne viveva come un eremita ed aveva sviluppato una sorta di terrore nei confronti delle forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito, svolgeva l'attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa, in provincia di Roma. "La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto" il pericolo di "porre in essere un attentato attesa l'azione di auto addestramento compiuto", scrive il gip Anna Maria Gavoni nell' ordinanza di custodia cautelare.
   

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Cronaca

Roma, paura ai Parioli: albero cade e centra un’auto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un altro albero caduto a Roma: è successo in viale Regina Margherita, dove un albero è franato sui binari del tram. Nella caduta l'albero ha schiacciato un'auto. Dalle prime informazioni non ci sarebbero feriti.

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Roma, rubavano all’outlet di Valmontone: prese sorelle ladre

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Rubavano nei negozi dell'outlet di Valmontone, arrestate due sorelle di Artena, con precedenti. Le taccheggiatrici, 30 e 17 anni, approfittando del notevole afflusso di persone alla ricerca dell'acquisto del capo «griffato» in occasione dei saldi estivi, sono entrate in azione ripulendo cinque negozi di abbigliamento e cosmetici. I carabinieri della stazione di Valmontone, grazie ai servizi di controllo predisposti, hanno intercettato le sorelle mentre occultavano all'interno delle proprie borse parte della refurtiva, da cui avevano manomesso i dispositivi anti-taccheggio. La merce recuperata, per un valore complessivo di 700 euro, è stata interamente restituita ai responsabili dei negozi. Le arrestate dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. Per la 30enne sono scattati gli arresti domiciliari mentre per la minorenne la permanenza presso il Centro di Prima Accoglienza per minori.

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Omicidio Varani: Appello,30 anni a Foffo

(Fonte: www.ansa.it)
Confermata la condanna a 30 anni di reclusione per Manuel Foffo, sotto processo per l'omicidio di Luca Varani, il giovane romano massacrato nel marzo 2016 nel corso di un festino a base di alcol e droga. La sentenza è della prima corte d'assiste d'Appello di Roma che ha ribadito la decisione del Gup del febbraio 2017 emessa con rito abbreviato. L'accusa per Foffo è di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Della morte di Varani era accusato anche Marco Prato che si è suicidato in carcere il giorno prima dell'inizio del processo. Varani fu ucciso con 30 tra coltellate e martellate nel corso di un festino: Foffo e Prato scelsero la vittima, secondo l'accusa, con l'intento "di uccidere".

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Panama Papers, due arresti a Roma: un professionista e un imprenditore. «Truffa aggravata»

(Fonte: Il Messaggero) – Fermato a Roma il faccendiere dei Panama Papers. La Guardia di Finanza ha arrestato Gian Luca Apolloni, professionista romano considerato dagli investigatori un faccendiere di primo piano nei 'Panama Papers'.

Secondo le indagini degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma e dell'Ufficio antifrode dell'Agenzia delle Entrate, Apolloni avrebbe fatto da intermediario nella creazione di oltre 200 'società schermo' a Panama, collegate ad ulteriori imprese aventi sede a Samoa, Bahamas, Anguilla, Isole Vergini Britanniche e Cipro.

Assieme al faccendiere è stato arrestato anche l'imprenditore Roberto Laganà, titolare della 'Rts società cooperativa', mentre sono stati sequestrati complessivamente beni per 35 milioni. Le accuse ipotizzate per entrambi sono truffa aggravata e indebita compensazione di debiti tributari e previdenziali con crediti inesistenti.

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Graziella Viviano: “Multe per chi segna le buche? Non si può fare”

Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, la ragazza di soli 25 anni deceduta in seguito ad un incidente su via Ostiense e finita al centro delle cronache per la presenza nella strada di molte buche, è intervenuta ai microfoni di Radio Roma Capitale, intervistata da Paolo Cento. La mamma Graziella, in più occasioni ha dichiarato quanto, a suo parere, siano state proprio le pessime condizioni della strada ad aver provocato la morte della giovane. Quando Graziella Viviano ha chiesto ai cittadini della Capitale di segnalare le buche con una bomboletta spry, in centinaia hanno raccolto l'appello. Proprio oggi, i volontari si riuniranno sull'Ostiense per segnalare le buche nell'are: "E' stata una cosa spontanea: mi è stato detto che in molte zone era no state segnate le buche ma non su via Ostiense e così, nonostante il grande dolore, andrò e cercherò di partecipare all'iniziativa, se riesco".

"Quando perdi una figlia in quel modo – sottolinea Graziella – non è possibile trovare giustificazione per una madre. Per quietare il mio animo devo lavorare affinchè ciò non succeda ad altre persone. Ho sentito anche i genitori delle altre vittime, persone con cui purtroppo condivido questo immenso dolore. Ognuno ha la propria maniera di vivere un dolore. La mia è stata questa". E' al momento in corso un'inchiesta della magistratura per capire se sono state effettivamente le condizioni del manto strade, che per la presenza di buche e radici, a derterminare la fatale caduta di Elena dallo scooter.

Graziella Viviano si è espressa anche sulle istituzioni: "Dal punto di vista umano sono stati asoolutamente noncuranti. Non mi è stato inviato nemmeno un telegramma di condoglianze. Non ne capisco la motivazione, io non cerco di fare politica, cerco solo di migliorare le cose, con la partecipazione delle istituzioni – specifica Graziella – Credo di aver trovato un sistema per cui, mentre si fanno i lavori, non si muoia o, almeno, si muoia di meno".

"Ho sempre sentito che il popolo italiano è un popolo intelligente, anche se frustrato. Ci hanno dimostrato che non valiamo niente. Prendere la bomboletta in mano è una rivendicazione. E' dire: io ci sono, ho diritto al rispetto e posso fare molto. E' un cambio culturale – continua la madre di Elena – di cui questa è una piccola parte. Una cosa che ti fa amare il tuo Paese. Questo è un ultimo disperato appello. Elena deve essere un punto e a capo. Dovrebbe essere l'amministrazione a segnare le buche, non i cittadini. Non ci vuole nulla. Non possono continuare a non prendere in considerazione la vita dei cittadini. Sulle possibili multe a chi dovesse segnare le buche, sono uscite notizie non chiare. Non si possono fare multe del genere, sarebbe illegale: è come multare una persona che, con il divieto di balneazione, si tuffa in mare per salvare una persona che sta annegando. Io non mi scoraggio – conclude Graziella Viviano – andrò sempre avanti. Anche quando arriverà agosto e nessuno parlerà più di questa storia".

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Roma, prende a bastonate ‘rivale’ in amore: denunciato

(Fonte: la Repubblica) – Ha preso a bastonate il 'rivale', ferendolo anche a un braccio con un coltello, durante una lite per una ragazza contesa. E' accaduto sabato pomeriggio in un'area verde di viale dei Quattro Venti, in zona Gianicolense a Roma. L'uomo, un operaio egiziano di 37 anni, è stato poi rintracciato e denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate. La vittima è un italiano di 35 anni che è stato trasportato in ospedale e giudicato guaribile in 10 giorni. Sul posto i carabinieri della stazione Gianicolense e della compagnia San Pietro.

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Davoli, Tappami: “Mi vedrò con Graziella Viviano nei prossimi giorni”

Tappami è stata tra le prime associazioni ad aver aderito all'iniziativa di Graziella Viviano di cerchiare le buche della Capitale con una bomboletta gialla per indicarnee la presenza. Oggi i volntari si vedranno su via Ostiense per continuare il lavoro, proprio sulla strada in cui ha perso la vita Elena Aubry, figlia di Graziella, lo scorso 6 maggio. Graziella infatti, ha sempre sottolineato quanto, a suo parere, a determinare la morte di ELena siano state le condizioni del manto stradale.

Nei prossimi giorni Cristiano Davoli e Graziella Viviano, inoltre, hanno annunciato ai microfoni di Radio Roma Capitale la loro intenzione di incontrarsi presto e collaborare per rendere Roma una città più sicura per tutti.

In basso l'intervista a Cristiano Davoli, di Tappami… Non perderla!

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Cronaca

Cucchi: no perito, rinvio appello medici

(Fonte: www.ansa.it)
Ancora un differimento dell'udienza del terzo processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale romano 'Sandro Pertini' imputati nella vicenda della morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale. All'inizio di giugno, il presidente della Corte aveva informato le parti delle difficoltà incontrate nel reperire un perito disponibile a effettuare un'integrazione dell'accertamento per approfondire lo stato di "idratazione e gli evidenti squilibri metabolici che caratterizzarono gli ultimi giorni di Cucchi"; oggi la Corte ha rinviato ulteriormente a giovedì prossimo per il conferimento dell'incarico in quanto "ancora in attesa di una risposta del perito".

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Cronaca

Roma, ritrovato 44enne scomparso ieri: si stava per buttare da ponte Vittorio Emanuele

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Non sapevano chi fosse quando hanno ricevuto la segnalazione della sala operativa della Questura di una persona che minacciava di gettarsi da ponte Vittorio Emanuele. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Aurelio, intervenuti immediatamente, hanno trovato l’uomo sul muretto del ponte con le braccia aperte, pronto a gettarsi nel vuoto. Il dialogo ha permesso agli agenti di avvicinarsi sempre di più, di afferrarlo ed infine di riportarlo sul marciapiede, al sicuro finalmente. Solo a quel punto, i poliziotti hanno capito che si trattava di un uomo di 44 anni denunciato dal fratello come persona scomparsa il 1 luglio. L’uomo, originario di Avellino, è stato trasportato in ospedale dove il fratello, avvisato del ritrovamento, lo ha potuto raggiungere.