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Cronaca

Il campione di pallavolo Ivan Zaytsev vaccina la figlia e i social lo insultano

(Fonte: Huffington Post) – Centinaia di commenti, e tra questi molti di natura offensiva e insulti veri e propri, per un post su Instagram in cui annuncia aver vaccinato la figlia piccola. Vittima degli 'haters' è Ivan Zaytsev, stella del Modena Volley e della Nazionale, che ieri, intorno alle 12, ha scritto sul social: "E anche il meningococco è fatto! Bravissima la mia ragazza sempre sorridente", accompagnando il testo, tuttora presente nella sua pagina personale, con una foto della bambina.

Sarebbe stato lo stesso pallavolista a rimuovere i commenti più aggressivi e contenenti insulti, tutti con affermazioni contro i vaccini.

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Cronaca

Incubo a Roma, padre orco assoldava ragazzi di colore per violentare la figlia disabile: chiesti 16 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Adelaide Pierucci)Il papà mostro di Monteverde, che assoldava ragazzi di colore per far stuprare la figlia quindicenne e disabile, è risultato sano di mente, quindi, per la procura va processato e condannato con una pena di 16 anni di carcere, così come richiesto ieri. I pianti a dirotto in aula non hanno per ora sollevato la grave posizione giudiziaria di quest'uomo sulla quarantina, sposato e padre di tre figli, che un giorno dell'estate 2017 si è trasformato in un mostro e ha cominciato a pagare sconosciuti per far seviziare, sotto la sua regia e con la telecamera dello smartphone in mano, la sua bambina. Una quindicenne, con un forte ritardo mentale, incapace anche di parlare, di chiedere aiuto, persino di urlare. Quando gli agenti del commissariato di Monteverde hanno saputo la vicenda stentavano a crederci. A settembre, da loro si era presentato un ragazzo nigeriano. «Sono stato avvicinato da un uomo – aveva raccontato – Mi ha proposto un rapporto con la figlioletta. La paga venti euro. Fermatelo». E così è andata. Anzi lui stesso ha fatto da esca facendo arrestare il mostro di Monteverde, incassando in cambio un premio inaspettato: il permesso di soggiorno per motivi umanitari. «Ho sbagliato – aveva detto l'imputato sotto interrogatorio – pensavo a certe intimità come cura». Ora anche due ragazzi africani rischiano la condanna per violenza sessuale: per loro è stata chiesta una pena di 2 anni e 8 mesi. In un sms uno degli stupratori aveva scritto al padre: «Non fa nulla per i soldi. Lo faccio per aiutare tua figlia». Il pm Elena Neri non ha mai avuto dubbi: tutto voluto, tutto crudele. A giorni la sentenza. Il Campidoglio, in veste di tutore legale, ha chiesto un milione di euro di risarcimento per la vittima.

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Massimo – Trastevere App

L'intervista…

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Roma, allarme bomba sotto il Campidoglio: strada chiusa al traffico

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Allarme bomba in Campidoglio. Via Petroselli è stata chiusa al traffico per un pacco sospetto. Sul posto gli artificeri. Caos traffico. A far scattare l'allarme una valigia abbandonata in strada davanti a una fermata dell'autobus. Il trolley è stato notato alla fermata degli autobus di via del Teatro Marcello, lato Anagrafe. 

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Caos rifiuti a Roma, sciopero dei netturbini il 14 luglio

(Fonte: www.ansa.it)
Alle criticità registrate negli ultimi giorni sul fronte della raccolta rifiuti di Roma, si aggiunge anche lo spettro di uno sciopero in Ama nel mese di luglio. I sindacati Fp Cgil, Fit Cigl, Uilt e Fiadel hanno inviato oggi una comunicazione alla sindaca e al prefetto di Roma in cui "proclamano una intera giornata di sciopero per sabato 14 luglio: l'astensione riguarderà tutti i turni di lavoro e saranno garantiti solamente i minimi di servizio come previsto dalla normativa e da accordi aziendali".

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Fiumicino, rubavano i bagagli in aeroporto: tra le vittime la famiglia reale del Qatar

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
La polizia di frontiera di Fiumicino ha individuato e denunciato due addetti di una società operante presso lo scalo per la gestione dei bagagli, recuperando parte della refurtiva sottratta dalle valigie dei passeggeri. Tra le vittime figurano anche alcuni membri della famiglia reale del Qatar. I due malviventi, addetti allo scarico e al carico dei bagagli in stiva, dopo aver individuato le preziose valigie, al fine di guadagnare il tempo necessario per perpetrare il furto, rallentavano il flusso di smistamento sui nastri. L’indagine condotta dalla polizia giudiziaria di Fiumicino, durata circa due mesi, ha permesso di verificare come lo smistamento delle valigie depredate fosse avvenuto in tempi notevolmente superiori a quelli del sistema automatizzato, risultato perfettamente funzionante. Gli “anomali” ritardi hanno consentito al personale della sezione di polizia giudiziaria dello scalo di risalire ai due soggetti addetti al riavvio manuale dei nastri di trasporto. L’azione investigativa ha trovato poi un evidente riscontro presso le abitazioni dei due denunciati, all’interno delle quali è stato rinvenuto parte del materiale sottratto. Gli accertamenti hanno permesso, altresì, di verificare come gli autori di tali reati fossero soliti prediligere voli con destinazioni intercontinentali, così da garantirsi un ampio lasso temporale prima che i passeggeri, al momento del ritiro, si accorgessero del misfatto. I due ladri, privati immediatamente dell’autorizzazione a lavorare in ambito aeroportuale, sono stati denunciati per furto aggravato mentre i numerosi e preziosi oggetti recuperati nel corso dell’attività delegata dall’Autorità Giudiziaria, verranno restituiti ai legittimi proprietari. Il furto di bagagli continua a rappresentare una concreta realtà ma a Fiumicino tale fenomeno risulta in forte decremento anche in considerazione delle misure di vigilanza adottate dalla Polizia di Stato presente nello scalo. 

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Salute e tutela dei minori, ecco i temi affrontati in “Punto Donna”

Oggi pomeriggio. nella rubrica "Punto Donna", si è parlato di vaccini e di un provvedimento amministrativo che verrà presentato domani. Al centro del provvedimento la richiesta di poter presentare un'autocertificazione da parte dei genitori delle avvenute vaccinazioni e non più quella dell'ASL. Nella Regione Lazio si era raggiunto un bel traguardo mettendo in contatto le ASL con le scuole. Sempre sul tema sanità si è parlato di "social freezing": molte donne congelano i propri ovociti per rimandare la gravidanza. Questa volontà è legata al fatto che le donne cercano di avanzare di carriera prima di diventare madri. Se la pratica sembra più diffusa è anche vero che poi poche donne decidono di utilizzare gli ovuli congelati (solo il 7 %). 
Si è parlato anche di un protocollo sulla tutela dei minori approvato dalla Sindaca di Roma e dal Garante dei Minori del Lazio. Questo protocollo prevede una serie di azioni ed uno scambio d'informazioni fra cittadini. A parlare di minori ci ha pensato anche Save the Children con "Rete fiocchi in ospedale", un' iniziativa finalizzata a condividere e migliorare lo sviluppo dei bambini nei primi anni di vita. Viene promosso così uno spazio negli ospedali a disposizione dei neo genitori in situazioni di difficoltà. A Roma questa iniziativa sperimentale approderà al Policlinico Gemelli. 
Paola Guerci ha parlato anche di Elena Aubry e della lettera scritta oggi dalla madre per chiedere aiuto alla figlia morta per sensibilizzare le istituzioni sulla questione buche. 

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Fonte Nuova, arrestato romeno ricercato da dieci anni

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.RE.N.E,. hanno dato esecuzione a quattro mandati di arresto europeo emessi dall’Autorità Giudiziaria Romena nei confronti di Nicolae Marius S. 43enne cittadino romeno, ritenuto responsabile di truffa, riciclaggio ed  evasione fiscale e ricercato già da oltre dieci anni dalle Autorità Estere. I provvedimenti restrittivi, che prevedono complessivamente 27 anni di reclusione, sono stati eseguiti a seguito delle attività info-investigative di ricerca effettuate dai Carabinieri. Al momento del controllo presso la sua abitazione a Fonte Nuova (RM), il condannato ha tentato di sottrarsi al rintraccio, esibendo una carta d’identità romena contraffatta che gli avrebbe consentito di mantenere l’anonimato. I Carabinieri, però, certi della sua vera identità, lo hanno anche arrestato in flagranza per possesso di documento d’identità falso. In attesa dell’estradizione nel suo Paese, il cittadino romeno è stato associato presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Albano, giovane picchiata nella sua abitazione: sul corpo ustioni e lividi, è grave

(Fonte: Il Messaggero) – Una ragazza di 28 anni è stata trovata sul letto con tumefazioni e segni di ustioni sul corpo, in un'abitazione di Albano, grosso comune dei Castelli nei pressi di Roma. La giovane è stata soccorsa e immediatamente trasportata in ospedale dove è ricoverata in gravi condizioni in codice rosso. 

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Noemi Carrozza, gli inquirenti: «La morte non fu causata dalle buche stradali»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
L’incidente stradale che ha causato la morte di Noemi Carrozza, campionessa di nuoto sincronizzato, il 15 giugno scorso non sarebbe stato causato dalle cattive condizioni del manto stradale. Il fatto avvenne in via Cristoforo Colombo a Roma. È quanto emerge dai primi risultati dei rilevi effettuati dalle forze dell’ordine su delega della Procura di Roma. Secondo quanto accertato al momento dagli inquirenti, l’incidente, avvenuto nella zona di via di Villa di Plinio, non sarebbe stato causato da buche, avvallamenti dell’asfalto o radici perché non presenti in quel tratto di strada. Sulla vicenda i pm di piazzale Clodio hanno avviato una indagine per omicidio stradale. Le indagini hanno escluso anche che Carrozza, che viaggiava a bordo del suo scooter, si sia scontrata con un altro veicolo. L’autopsia, svolta nelle ore successiva al decesso, ha escluso che la campionessa abbia avuto un malore. E proprio ieri mattina, intato, è apparsa sui social network una lettera di Graziella Viviano, la madre di Elena Aubry, morta in un incidente stradale il 7 maggio scorso in via Ostiense, per chiedere interventi sullo stato delle strade. La donna, rivolgendosi alla figlia, scrive: «Elena aiutami. Il sistema c’è e funziona. Basta evidenziarle con una semplice bomboletta di vernice gialla. Se solo i nostri amministratori volessero ascoltare…».