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Termini – Giardinetti dalla Regione al Comune, il parere del Cesmot

Omar Cugini, Presidente del Cesmot, è intervenuto oggi ai nostri microfoni per parlare dell'annunciato passaggio della ferrovia Termini Giardinetti dalla Regione al Comune. Intervistato da Silvia Cangelosi il sig. Cugini ha espresso un parere favorevole sulla questione perchè, a suo avviso, l'utenza potrebbe averne giovamento e, soprattutto, grazie a questo annuncio si è tornato a parlare del prolungamento della ferrovia fino a Tor Vergata. La situazione attuale della tre ferrovie di proprietà della Regione è, infatti, molto critica perchè, secondo il signor Cugini, sugli investimenti la Regione latita. Il Presidente ha poi fatto un bilancio sulle tre linee:" Sulla Roma Lido l'utenza deve fare sempre i conti con i disagi, la Roma Nord ha un buon servizio urbano ma quello extraurbano è "asmatico" e la Termini Centocelle arrivava a Giardinetti, ma per colpa di alcuni dirigenti è stata limitata fino a Centocelle nonostante i soldi spesi. La Regione ha fatto un bellissimo lavoro con Cotral (rinnovando gli impianti, l'informazione, creando un app per seguire le corse ecc) e anche i pendolari lo testimoniano, ma deve lasciare stare le ferrovie". 
Un altro argomento analizzato dal Presidente riguarda la questione "Stadio a Tor di Valle". Secondo Cugini, infatti, se si farà l'impianto calcistico bisognerà pensare ai grandi flussi di traffico che si creano con le partite e la ferrovia attuale è abbastanza improponibile. Il Presidente vorrebbe che la Roma Lido diventasse una metropolitana. 
 

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Stadio Roma, Parnasi: «Mai dato soldi a Civita. Mi ha chiesto solo un favore per suo figlio»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Conosco Michele Civita da circa 20 anni ed è una persona che stimo molto. Ha sempre fatto gli interessi dell'amministrazione. La conferenza di servizi era già stata chiusa e già c'erano state le elezioni quando con estremo imbarazzo mi ha chiesto di trovare un lavoro per suo figlio». È quanto afferma il costruttore Luca Parnasi nel corso dell'interrogatorio con pm di Roma parlando del rapporto con l'ex assessore regionale del Pd, indagato nell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Il verbale, in gran parte omissato, è stato depositato dalla Procura in occasione dell'udienza davanti al tribunale del Riesame che deve decidere sulle istanze di attenuazione delle misure cautelari sollecitate dai difensori di Civita e dell'ex vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Adriano Palozzi. «Io ho fatto un colloquio al figlio e l'ho proposto ad Acherman della Be Consulting – aggiunge Parnasi – Gli ho fatto un favore mettendomi nei suoi panni come padre. Non ho mai sostenuto Civita con erogazione di denaro». «Civita ha operato sempre nell'interesse della Regione Lazio – continua – Io ho sostenuto Civita con il voto, a lui dato anche da parte dei miei familiari. Politicamente la Regione e di conseguenza Civita erano favorevoli alla realizzazione dello Stadio. Era il nostro punto di riferimento nella conferenza di servizi ed a lui, sia che io che Caporilli e Baldissoni, ci rivolgevamo per la soluzione di eventuali problemi». «Non sono in grado di dire se il suo atteggiamento di disponibilità fosse finalizzato ad avanzarmi in seguito la richiesta di assunzione del figlio. Per la conoscenza che ho di Civita credo che non sia così. Ho fatto la promessa di assunzione del figlio perché a lui legato da rapporti personali, nella consapevolezza del suo ruolo pubblico».

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“Tully” e la depressione post partum

Oggi pomeriggio, ai nostri microfoni, Paola Guerci è intervenuta in diretta con la Dr.ssa Antonella Doriano.
Si è parlato di violenza in famiglia partendo dall'iniziativa promossa da Save The children che ha realizzato una installazione immervisa ("La stanza d'alessandro") a Palazzo Merulana a Roma per vivere in prima persona il dramma che vivono molti bambini, testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa. Il tema trattato è quindi quello della "violenza assistita", concetto con il quale si intende la situazione in cui si trovano i minori che vedono la propria mamma maltratta.
A proposito di mamme, si è parlato di "Tully", un film sui sensi di colpa delle mamme nel post partum. Questa pellicola darà voce, secondo la Guerci, a milioni di donne in difficoltà. A tal proposito la psicologa Doriano ha parlato del senso di colpa, un sentimento umano che devono accettare le mamme e scacciare il tabù secondo il quale le mamme che devono essere sempre felici. Maternità come esperienza ambivalente: una condizione d'amore per la realizzazione di un progetto di vita, ma anche una situazione di rifiuto e rinuncia. Molte mamme vivono questa esperienza di luci e ombre con una sensazione di senso di colpa. Il senso di alienazione è presente, secondo la dott.sa Doriano, nel post partum. Charlize Theron, protagonista del film Tully, ha dichiarato che per molte mamme è difficile tornare a come si era prima della gravidanza e che molte sue amiche hanno sofferto di depressione nel primo anno dopo il parto e che ciò, purtroppo, è ancora visto come un tabù perchè molte si sentono in colpa per non essere delle "super mamme". La gravidanza deve essere per forza bella, ma in realtà c'è sofferenza, stanchezza e anche senso di colpa, secondo la Dr.ssa Doriano. La gravidanza porta infatti ad uno sconvolgimento fisico, psicologico e sociale. 

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Roma, patto sicurezza urbana: in arrivo 100 telecamere in 14 punti strategici della capitale

(Fonte: www.repubblica.it)
Sono quasi cento le nuove telecamere in arrivo in 14 punti strategici di Roma, previste dal "Patto per l'attuazione della sicurezza urbana"  tra Prefettura di Roma e Campidoglio: dal Parco del Colle Oppio, dove sono previste circa 12 telecamere, al parco dei Ravennati, con un apparato di video sorveglianza costituito di altre 12 sistemi di videosorveglianza; dai Giardini Nicola Calipari di piazza Vittorio (8 telecamere alcune a 360 altre standard) a piazza dei giureconsulti (5); dal nuovo mercato Esquilino (12 telecamere), a largo Preneste (almeno 9), a piazza Euclide (3), a  piazza Benedetto Cairoli (5), a piazza Marconi (almeno 1), a Porta Maggiore (almeno 3), a piazza Conca d'Oro (almeno 5), in viale Ferdinando Quaglia, nel quartiere di Tor Bella Monaca (4), nel parcheggio della stazione ferroviaria di Ponte Galeria (almeno 3 telecamere), al viadotto di Corso Francia (almeno 2). Per un totale di almeno 84 nuovi occhi elettronici in città.
Il Patto per la sicurezza, firmato dalla sindaca Virginia Raggi e dal prefetto Paola Basilone, ha come obiettivo quello di "rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti nel territorio", in particolare con "l'installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali" in 14 "aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità". Nel quadro della collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale, Roma Capitale intende tra l'altro avvalersi delle specifiche risorse previste ai fini della realizzazione di sistemi di videosorveglianza. Inoltre, le parti si impegnano nell'ambito delle rispettive competenze a favorire lo scambio informativo tra le forze di polizia e la polizia locale.
 

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Sturni (M5S) sui nuovi strumenti di partecipazione dei cittadini romani: “Una rivoluzione silenziosa”

Angelo Sturni, Consigliere comunale del M5S, si è espresso a Radio Roma Capitale sul Global Forum on Modern Direct Democracy 2018, che si terrà a Roma dal 26 al 29 settembre. L’evento, di calatura internazionale, mira a sviluppare e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alle politiche nazionali e locali, in particolare attraverso la promozione degli strumenti di democrazia diretta.  

“E’ un evento unico che riunisce persone provenienti dal mondo delle associazioni e della cultura, dalla politica e dalle istituzioni. Dopo diversi anni – continua Angelo Sturni – si terrà a Roma. Questo perchè dal 2016 Roma Capitale ha approvato tre atti molto importanti sul tema, che sono: la modifica dello statuto, la proposta della Magna Charta, e la creazione di strumenti di partecipazione e consultazione. E’ una grande occasione per esplorare i nuovi orizzonti e, oltretutto, dimostra la capacità della città di porsi come una guida nel settore".

Sono infatti attesi oltre 350 delegati provenienti da sei continenti, tra cui i sindaci di diverse capitali europee e mondiali ma anche accademici ed esperti che parteciperanno ai lavori. Tra gli obiettivi quello di definire le caratteristiche che rendono una città globale e democratica da incorporare in una Magna Charta per le “città della democrazia” del mondo. Tra le varie autorità, presenzieranno all’evento anche il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro e la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

"In particolare – spiega il presidente della Commissione Statuto e Innovazione Tecnologica – la Magna Charta è stato un gran risultato: il percorso fatto è stato oggetto di attenzione di tutte le realtà che trattano questi temi. Abbiamo proposto, per esempio, la presentazione dei principi dello statuto condiviso le altre città (consultazioni online, referendum consultativi). Roma sarà il soggetto che presenterà queste proposte. Sono fiero di avver posto la prima firma sull'atto – conclude Angelo Sturni – ma è stato un grande lavoro di squadra, una rivoluzione silenziosa".

Anche la sindaca Raggi si ritiene assolutamente soddisfatta: “Roma è orgogliosa di essere la città ospitante di un appuntamento così prestigioso che ci consentirà di avviare un confronto con le migliori esperienze internazionali di democrazia diretta. È questa la direzione verso cui l’Amministrazione si sta muovendo a partire dal nuovo statuto di Roma Capitale che introduce nuovi strumenti per garantire la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica”.

L'evento consiste in quattro giornate di workshop e sessioni plenarie che saranno l’occasione per condividere esperienze e best practices tra tutti i soggetti interessati alla democrazia diretta moderna e alla cittadinanza attiva. Legislatori, inclusi quelli coinvolti nelle questioni di rilievo costituzionale, giornalisti, studiosi, rappresentanti di organizzazioni non governative nazionali e internazionali e cittadini avranno la possibilità di confrontarsi in modo approfondito su molteplici temi e di proporre strategie innovative e al passo con le sfide politico-sociali degli ultimi anni.

L’evento è organizzato dall’Associazione Global Forum on Modern Direct Democracy con il patrocinio di Roma Capitale e del Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta.

Il programma è in costante aggiornamento e consultabile al sito https://2018globalforum.com/

In basso l'intervista…

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Bimbo otto anni precipita dal balcone: è gravissimo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Tragedia al Collatino, un bambino di 8 anni italiano è precipitato da un balcone al terzo piano di un palazzo che affaccia su via Collatina all'altezza dei civico 49, alla periferia di Roma. Il bambino è stato trasportato dal 118 in codice rosso in ospedale. Sul posto i carabinieri della stazione Tor Sapienza che sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Da una primissima ricostruzione dei carabinieri sembra che il bimbo, non vedente, era in casa con i tre fratellini e la mamma quando è caduto giù. La madre non si sarebbe accorta di nulla. A dare l'allarme alcuni passanti che lo hanno visto cadere.

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Il campione di pallavolo Ivan Zaytsev vaccina la figlia e i social lo insultano

(Fonte: Huffington Post) – Centinaia di commenti, e tra questi molti di natura offensiva e insulti veri e propri, per un post su Instagram in cui annuncia aver vaccinato la figlia piccola. Vittima degli 'haters' è Ivan Zaytsev, stella del Modena Volley e della Nazionale, che ieri, intorno alle 12, ha scritto sul social: "E anche il meningococco è fatto! Bravissima la mia ragazza sempre sorridente", accompagnando il testo, tuttora presente nella sua pagina personale, con una foto della bambina.

Sarebbe stato lo stesso pallavolista a rimuovere i commenti più aggressivi e contenenti insulti, tutti con affermazioni contro i vaccini.

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Incubo a Roma, padre orco assoldava ragazzi di colore per violentare la figlia disabile: chiesti 16 anni

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Adelaide Pierucci)Il papà mostro di Monteverde, che assoldava ragazzi di colore per far stuprare la figlia quindicenne e disabile, è risultato sano di mente, quindi, per la procura va processato e condannato con una pena di 16 anni di carcere, così come richiesto ieri. I pianti a dirotto in aula non hanno per ora sollevato la grave posizione giudiziaria di quest'uomo sulla quarantina, sposato e padre di tre figli, che un giorno dell'estate 2017 si è trasformato in un mostro e ha cominciato a pagare sconosciuti per far seviziare, sotto la sua regia e con la telecamera dello smartphone in mano, la sua bambina. Una quindicenne, con un forte ritardo mentale, incapace anche di parlare, di chiedere aiuto, persino di urlare. Quando gli agenti del commissariato di Monteverde hanno saputo la vicenda stentavano a crederci. A settembre, da loro si era presentato un ragazzo nigeriano. «Sono stato avvicinato da un uomo – aveva raccontato – Mi ha proposto un rapporto con la figlioletta. La paga venti euro. Fermatelo». E così è andata. Anzi lui stesso ha fatto da esca facendo arrestare il mostro di Monteverde, incassando in cambio un premio inaspettato: il permesso di soggiorno per motivi umanitari. «Ho sbagliato – aveva detto l'imputato sotto interrogatorio – pensavo a certe intimità come cura». Ora anche due ragazzi africani rischiano la condanna per violenza sessuale: per loro è stata chiesta una pena di 2 anni e 8 mesi. In un sms uno degli stupratori aveva scritto al padre: «Non fa nulla per i soldi. Lo faccio per aiutare tua figlia». Il pm Elena Neri non ha mai avuto dubbi: tutto voluto, tutto crudele. A giorni la sentenza. Il Campidoglio, in veste di tutore legale, ha chiesto un milione di euro di risarcimento per la vittima.

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Paola Guerci: “Femminicidio? strage che non accenna a placarsi”

L'associazione Sos Stalking ha pubblicato i dati relativi ai casi di femminicidio verificatisi in Italia dall'inizio dell'anno a giugno. Secondo l'associazione si registra un aumento del 30% rispetto al 2017, essendo ben 44 le donne uccise in questi primi mesi del 2018. I motivi che portano alla fatale conclusione dei rapporti sono quasi sempre inquadrabili nell'ottica della gelosia o della non accettazione della fine di una relazione; a perpetrare tali reati quasi sempre mariti, compagni o ex. L'associazione Stop Stalking si occupa da anni della raccolta numeri del femminicidio: 113 donne sono state uccise nel 2017; 115 nel 2016;  120 nel 2015; 117 nel 2014 e 138 nel 2013.

Proprio in questi giorni, tra l'altro, arrivano pessime notizie in questo senso. La giovane donna picchiata e seviziata ad Albano è in prognosi riservata. Gli investigatori della squadra mobile, che stanno cercando di identificare il colpevole,  parlano di un reato perpetrato da una persona disturbata, con modalità inquietanti. La donna, infatti, era stata picchiata a sangue e ustionata in vari punti del corpo. 

In basso il podcast…

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Roma, ragazzine molestate fotografano pedofilo: arrestato

Si stavano recando a scuola a bordo di un autobus, come ogni mattina, quando sono state avvicinate da un uomo, che ha iniziato a parlare dei pericoli che si corrono sui mezzi pubblici per la presenza dei borseggiatori, per poi passare alle vie di fatto e, avvicinatosi, le ha pesantemente molestate sessualmente. Le ragazzine, dopo un primo disorientamento, hanno reagito urlando, provocando quindi la discesa precipitosa del pedofilo dal mezzo pubblico, per poi scattargli alcune foto con il cellulare.

Sono poi giunte a scuola, dove le insegnanti si sono subito rese conto dello stato delle giovani ed hanno avvisato le famiglie e la Polizia di Stato. Subito sul posto sono giunti gli agenti del commissariato Castro Pretorio, diretto da Antonino Mendolia, che hanno poi raccolto le testimonianze delle ragazze, con l’ausilio di una psicologa minorile.

Dalle descrizioni acquisite, gli investigatori sono risaliti ad una vecchia conoscenza, un uomo di 54 anni con precedenti di polizia per violenza sessuale ed atti osceni, che è risultato essere proprio l’uomo fotografato dalle vittime. Le risultanze investigative prodotte dai poliziotti hanno permesso all’autorità giudiziaria di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di violenza sessuale, eseguito questa mattina dagli stessi uomini del commissariato Castro Pretorio.