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Cronaca

Roma, calci e pugni per rubargli il cellulare: arrestata tunisina

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Aggredisce turista americano per rubargli l'iphone. I carabinieri della compagnia centro hanno arrestato una cittadina tunisina di 36 anni, senza fissa dimora, con l'accusa di rapina impropria. La donna ha teso l'agguato al turista americano di 67 anni in via Einaudi, nei giardini Villa Peretti e dopo averlo violentemente colpito, approfittando del momentaneo stordimento dell'uomo, la ladra gli ha sfilato il cellulare che aveva tra le mani ed è scappata a piedi. La pattuglia di carabinieri ha notato la scena e si è messa subito all'inseguimento della fuggitiva che è stata bloccata in piazza della Repubblica. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima che, nell'aggressione, ha riportato delle lievi lesioni al volto e al braccio sinistro per cui si è riservata di ricorrere a cure mediche. La ladra, invece, è stata trattenuta in caserma. 

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Cronaca

Ponte Milvio, intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri

Una massiccia attività di controllo dei Carabinieri è scattata nella serata di ieri nel quartiere di Ponte Milvio. Decine di militari della Stazione Roma Ponte Milvio e della Compagnia Roma Trionfale hanno passato al setaccio quella che è considerata la “culla” della movida di Roma Nord al fine di prevenire e reprimere fenomeni di illegalità e di degrado. Il bilancio è di 2 persone arrestate e altre 3 denunciate a piede libero. A finire in manette sono stati un cittadino della Guinea di 19 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso in possesso di decine di dosi di marijuana pronte per essere vendute in strada, e un cittadino egiziano di 57 anni, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con precedenti, che è risultato gravato da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma a marzo del 2017. L’uomo deve scontare una pena residua di 1 anno, 10 mesi e 15 giorni di reclusione per rapina. Un cittadino peruviano di 33 anni con precedenti, invece, è stato denunciato a piede libero per aver, poco prima, picchiato una ragazza polacca coetanea con calci e pugni provocandole delle lesioni. I Carabinieri hanno, anche, sorpreso una 42enne romana incensurata in possesso di alcuni generi alimentari e prodotti vari risultati rubati qualche minuto prima in un supermercato  di via Riano. Un ragazzo di 27 anni con precedenti e già sottoposto alla sorveglianza speciale è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri poiché sorpreso in compagnia di altre due persone, anche queste con precedenti, in palese violazione delle prescrizioni impartite dal provvedimento cui era soggetto. Nel corso dell’operazione, inoltre, sono state elevate 32 contravvenzioni al Codice della Strada per infrazioni che vanno dalla mancata revisione dei veicoli alla sosta selvaggia fino alla guida con l’utilizzo di cellulari. Nessun provvedimento, infine, è stato adottato nei confronti dei 6 esercizi commerciali ispezionati dai militari.

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Roma, officina a fuoco: evacuato un palazzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Due squadre del Comando dei Vigili del Fuoco sono intervenute in via Valsolda 105, nel quartiere Montesacro, per un incendio di automobili situate all'interno di una officina meccanica al piano terra di un edificio di otto piani. Sul posto anche una auto botte, una autoscala. Al momento non risultano persone coinvolte, l'edificio è stato momentaneamente evacuato a scopo precauzionale.

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Villa Bonelli: droga e monete romane in casa, arrestato 51enne

I Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli hanno arrestato un 51enne romano, senza occupazione e con precedenti, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di munizioni e ricettazione.
Ieri sera, i Carabinieri hanno notato l’uomo aggirarsi con fare sospetto in via dell’Impruneta e hanno deciso di fermarlo per un controllo.
All’interno del marsupio che portava al seguito, i militari hanno trovato dosi di eroina e hashish e lo hanno bloccato. I Carabinieri hanno poi deciso di perquisire la sua abitazione, poco distante, dove hanno rinvenuto in un mobile del salotto, altre dosi della droga,  sostanza per il taglio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
In un altro cassetto, i Carabinieri hanno anche trovato 2 proiettili calibro 38, detenuti illegalmente, oltre a 3 monete, una in oro e due in bronzo, e un anello risalenti ad epoca romana, di cui l’arrestato non ha saputo fornire esatta provenienza.
La droga e i reperti sono stati sequestrati mentre il 51enne è stato sottoposto  agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Paola Guerci: “Preoccupante aumento dell’utilizzo di eroina”

Paola Guerci ha parlato dell'eroina, grande ritorno di questa droga. Fenomeno che sembrava in via d'estinzione e invece, a quanto pare dalcuni recenti report,  la Direzione Centrale Antidroga ha sottolineato la presenza di una guerra fra mafie. I numeri dicono che le vittime di questa droga siano intorno al 10%, una quota che indica un trend invertito rispetto a quello degli ultimi anni. Eroina che viene mescolata con altre droghe sintetiche. La Polizia è in continuo lavoro per sgominare queste bande, ma non è cosa semplice perchè è un traffico che riguarda anche le mafie straniere. Le organizzazioni mafiose si servono di manovalanza extracomunitaria, manovalanza "semplice" da impiegare. Per quanto riguarda la sanità, la Guerci ha parlato dell'attività di screeening promossa dal Bambin Gesù. In particolare, domani a San Paolo, ci sarà un open day sulle malformazioni cranio-facciali. Una giornata gratuita di consulenze mediche e di screening. Due guide, una dedicata alla labiopalatoschisi e l’altra alle craniostenosi, saranno presentate dai medici  insieme alle associazioni "Banda dei bimbi speciali". La Regione lazio ha attivato una collaborazione con l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche  per un progetto che assume i bambini come parametro di valutazione e di cambiamento sulle città della Regione. Paola Guerci ha parlato anche di Emanuela Orlandi riportando quanto oggi è stato affermato dal fratello Pietro per chiedere al Vaticano di aprire un'inchiesta su questo rapimento. Un caso che ha sconvolto la nostra città negli anni '80 dal momento che venne tirata in ballo anche la città del Vaticano in questo mistero. Nell'appuntamento di Punto Donna pomeridiano si è tornati a parlare di cronaca e, in particolare, di un blitz effettuato dalla Polizia Postale in una rete di pedofili che pubblicava foto sui social. L'invito, lanciato dalla Guerci, è sempre quello di prestare attenzione prima di postare contenuti multimediali riguardanti bambini su Facebook. La rete di pedofili scoperta era costituita da studenti, un detenuto, un diacono e tante persone differenti l'una dall'altra. 
La Guerci, in conclusione, ha parlato anche del congedo di maternità che riguarda anche le mamme disoccupate. 
 

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Colleferro, manifestazione sabato in piazza al grido di ‘Rifiutiamoli’ contro discarica e inceneritori

(Fonte: www.repubblica.it)
Colleferro e la Valle del Sacco tornano in strada sabato 7 luglio per chiedere la chiusura definitiva dei due inceneritori di Colle Sughero e della discarica di Colle Fagiolara. Il corteo partirà alle ore 16 da piazza Italia. A renderlo noto sono state le associazioni ambientaliste e i comitati cittadini riuniti nel movimento "Rifiutiamoli", che dalla manifestazione dell'8 luglio del 2017 contro il revamping dei due impianti di incenerimento deciso da Regione Lazio e Comune di Roma (proprietario della quota di minoranza di uno dei due inceneritori), ha proseguito la mobilitazione con un presidio permanente che da novembre 2017 ha bloccato quattro camion che trasportavano materiale destinato alla loro ristrutturazione.
Nei prossimi giorni intanto è prevista la scadenza della gara che ha per oggetto la dismissione della totalità della quota posseduta dalla Regione Lazio nella società Lazio Ambiente e della quota posseduta da Ama in Ep Sistemi (partecipata al 60% da lazio ambiente e al 40% da Ama, ndr), i cui termini – entro il 6 giugno la presentazione delle offerte con apertura delle buste il 28 giugno – sono stati prorogati. "Questa mobilitazione porta con sè un chiaro messaggio, rivolto agli eventuali acquirenti degli inceneritori e a chi vorrà accaparrarsi l'uso della discarica di Colle Fagiolara" – dichiarano le associazioni ambientaliste  e i comitati cittadini riuniti nel movimento "Rifiutiamoli". "Il 7 luglio il movimento tornerà in strada con parole d'ordine semplici e inequivocabili: gli inceneritori e la discarica di Colleferro devono chiudere".
La società Lazio Ambiente è stata messa in vendita."Chi intende acquistarla – si legge in una nota del comunicato – si dovrà confrontare con la doppia incognita derivante dalla mancanza di un nuovo piano regionale per i rifiuti e dall'opposizione tenace alla riapertura degli impianti".
"Il presidente Zingaretti continua con stucchevoli attacchi alla giunta Raggi anzichè adoperarsi per il bene di Roma e di tutti i cittadini del Lazio", dichiarano intanto i consiglieri regionali M5S del Lazio. "Ad oggi le uniche ipotesi sono individuare nuove discariche a Civitavecchia e Colleferro. Questo è il triste bilancio della 'non gestione' del ciclo dei rifiuti da parte della giunta Zingaretti. Una soluzione grossolana e impraticabile, che dimostra il disinteresse a risolvere il problema da parte di chi vuole candidarsi alla segreteria del distrutto Partito Democratico, sfruttando le criticità della città di Roma per farsi propaganda e di fatto sacrificando la salute dei cittadini del Lazio. Serve dunque un Piano Rifiuti regionale, che oggi deve essere in linea con i passi avanti fatti verso la raccolta differenziata e quelle '5R' (riduzione, riuso, riciclo, recupero, recupero a fini energetici), che dovrebbero essere la gerarchia del trattamento dei rifiuti e dunque il faro guida di un'Amministrazione intelligente. Basta quindi discariche: lavoriamo insieme per impianti altamente tecnologici che siano realmente in grado di smaltire l'indifferenziato che Roma produce. Zingaretti si prenda le sue responsabilità e la smetta di lanciare quotidiane accuse strumentali e ricordi che con la pelle dei cittadini del Lazio non bisogna giocare, mai".

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Roma, Scorticabove: i rifugiati sudanesi dormono in strada dopo lo sgombero

(Fonte: www.repubblica.it)
Dopo lo sfratto di ieri dall'ex centro di accoglienza di via Scorticabove, i rifugiati sudanesi hanno passato la notte in strada, con cartoni e materassi, a dormire davanti a quell'edificio che è stato a lungo casa loro. La scelta è arrivata dopo che in serata l'assessora alle Politiche sociali Laura Baldassarre si era recata in via Scorticabove per offrire ai rifugiati un letto all'interno dell'accoglienza per le fragilità del Comune. La proposta è stata rifiutata dalla quasi totalità dei migranti sudanesi, che hanno preferito passare la notte davanti all'ex centro di accoglienza. A portare aiuti e pasti caldi nell'arco della serata erano presenti le associazioni Baobab Experience ed Alterego, oltre alla Croce Rossa. Questa mattina i rifugiati hanno manifestato sotto la sede dell'Unhcr in via Caroncini con uno striscione con su scritto "Dov'è la nostra protezione internazionale?". Firmato "i rifugiati di via Scorticabove". La risposta dell'organizzazione Unhcr Italia è arrivata tramite Twitter: "Saremo felici di accogliere la delegazione di rifugiati sgomberati ieri da via Scorticabove, a momenti chiuderemo la conferenza stampa sulla Libia alla Stampa Estera per recarci da loro".

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Roma, prese le ladre della metro: arrestate 10 rom in centro

(Fonte: Il Messaggero) – Dieci borseggiatrici arrestate in poche ore in centro e nei pressi delle stazioni della metropolitana. A Fontana di Trevi i carabinieri hanno bloccato 4 ladre, di 19, 20, 29 e 30 anni, nomadi e con precedenti, che dopo aver accerchiato una turista australiana di 23 anni, intenta a fotografare la fontana, l'hanno derubata del portafogli con documenti e 200 euro in contanti. In via Catone i militari hanno sorpreso tre nomadi, di 17, 33 e 40 anni, tutte domiciliate presso il campo di via Sebastiano Vinci,  mentre avvicinavano alle spalle e derubavano un 61enne dell'Honduras, nella Capitale per turismo.

Nella stazione della metro Cavour, i carabinieri hanno invece bloccato una 33enne, una 18enne e una 26enne, domiciliate presso il campo nomadi di Castel Romano, che avevano appena derubato una turista spagnola del portamonete che conteneva oltre 400 euro in contanti. La minore è stata portata al Centro di accoglienza minori di via Virginia Agnelli, 4 sono state sottoposte agli arresti domiciliari e le altre sono state portate in caserma e trattenute in attesa del rito direttissimo. Sono tutte accusate di furto aggravato in concorso.

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Roma, insegnante privato maltrattava i bambini a lui affidati: custodia cautelare

Nella mattinata del 3 luglio scorso, la IV Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma, al termine di una complessa indagine coordinata dal Procuratore Aggiunto del gruppo “violenza” della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma dr.ssa Maria Monteleone,  ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del maestro di corano H.M.A., cittadino del Bangladesh di 28 anni.

L’attività investigativa ha avuto inizio nel mese di gennaio a seguito della segnalazione alla Polizia di Stato, da parte di alcuni vicini di casa, di  una situazione di presunti maltrattamenti subiti da due bambini, durante lezioni a domicilio di religione islamica tenute dal maestro tre volte a settimana, in uno stabile nel quartiere romano di Torpignattara.

Personale della Squadra Mobile ha svolto una complessa e articolata attività di indagine, volta ad ottenere precisi riscontri dei maltrattamenti subiti dai minori, anche attraverso operazioni tecniche che hanno permesso di monitorare l’abitazione della famiglia.

Le indagini hanno fatto emergere il “senso di ingiustizia” per i metodi di insegnamento che i bambini hanno subito.  La “rete” sociale intorno ai minori, sia nel quartiere che nell’ambito scolastico, ha saputo farsi carico della loro richiesta di aiuto, contribuendo al lavoro degli inquirenti per interrompere le condotte vessatorie e violente del maestro.

Le immagini visionate dagli inquirenti hanno confermato ed evidenziato i metodi non convenzionali usati dall’insegnante che, davanti alle difficoltà di apprendimento dei due minori,  li offendeva, li minacciava di morte, utilizzando anche il manico di una scopa a scopo intimidatorio, con percosse che hanno provocato piccole lesioni sul corpo  dei bambini e crisi di pianto.

Il maestro di corano è stato rintracciato in strada mentre si dirigeva presso l’abitazione di un’altra famiglia della comunità bengalese per tenere  lezioni di religione, ed è stato arrestato e associato presso la casa circondariale di “Regina Coeli” .

Ai genitori dei minori maltrattati è stata notificata la misura cautelare dell’obbligo della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, come monito per aver “accettato” i metodi brutali e violenti dell’insegnante di religione, concorrendo, per tale aspetto, nel reato a lui contestato.

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Micaela Quintavalle: “Io sono stata trattata a pesci in faccia”

Micaela Quintavalle, attualmente al 50esimo giorno di sospensione cautelativa per aver rilasciato un'intervista a "Le Iene" sulla cattiva manutenzione dei mezzi di trsporto pubblico, è intervenuta a Radio Roma Capitale: "Non è chiaro se ci sia un termine alla sospensione. Ad ora, non ho ricevuto notizie dall'azienda: non so se mi lincezieranno nè se mi possono tenere sospesa per anni. In ogni caso – continua la sindacalista – a breve depositeremo il ricorso e vedremo che succede. L'azienda potrebbe avere la legge dalla sua parte, ma vengo a trattata a pesci in faccia". 

Non si ferma, in ogni modo, l'attività sindacale di Micaela Quintavalle: "Atac sciopererà infatti domani per 4 ore per protestare contro la mncanza di sicurezza e per ultimo, la mia situazione. Il nostro direttore generale è andato in assessorato per vedere se si poteva trovare un accordo, ma l'incontro non ha prodotto risultati. Il nostro obiettivo – continua la sindacalista – è cercare di capire più chiaramente la situazione di ATAC, che è drammatica per tutti".

Quintavalle si esprime anche sul concordato preventivo: "Noi lo abbiamo appoggiato da sempre. Ci sembrava l'unica via percorribile, tuttavia la banalità del piano e la carenza di competenza nel trattatare i problemi della partecipata mi hanno portato a cambiare completamente punto di vista.

In basso l'intervista…