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Sacrofano: piantagione di marijuana dentro casa, in manette 45enne

Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Sacrofano hanno arrestato un 45enne romano per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I familiari dell’uomo hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri per un acceso diverbio che stavano avendo con lui, a causa di dissidi personali. Intervenuti, presso il condominio, a Sacrofano, dove il 45enne e i suoi parenti abitano, i Carabinieri, dopo aver calmato gli animi, si sono insospettiti dall’acre odore che giungeva dalle stanze occupate dall’uomo ed hanno deciso di eseguire una verifica. L’ispezione ai locali ha permesso di rinvenire 250 g di marijuana già lavorata ed un ramoscello di una pianta fresca, con ancora attaccate le foglie e le infiorescenze. Tale ritrovamento ha destato ulteriore sospetto ai militari che hanno voluto approfondire i controlli: in un cassetto sono stati trovati un contratto d’affitto di un appartamento e un mazzo di chiavi. I Carabinieri sono intervenuti presso l’immobile, affittato dal 45enne, poco distante, dove hanno scoperto una serra illegale contenente 70 piante di marijuana. L’uomo aveva attrezzato tutti gli ambienti per la coltivazione e la lavorazione della piantagione. Le 70 piante rinvenute, del peso totale di 41 kg, sono state immediatamente sequestrate insieme alla serra completa di impianto di irrigazione, illuminazione e stabilizzazione della temperatura. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Incidente ai Colli Portuensi: scooterista ferito dopo scontro con auto

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Incidente con feriti questa mattina ai Colli Portuensi dove si sono scontrati una Smart ed uno scooter Piaggio Liberty. Ad avere la peggio il conducente del mezzo a due ruote, trasportato dall'ambulanza del 118 al vicino ospedale San Camillo. In particolare il sinistro è avvenuto intorno alle 13:15 si via di Val Tellina 33, altezza incrocio via Luigi Ronzoni. Allertati i soccorritori sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Tutta da accertare la dinamica dell'incidente stradale, sulla quale hanno svolto i rilievi scientifici i vigili urbani. Per consentire le operazioni di soccorso via di Val Tellina è stata chiusa momentaneamente al traffico in entrambi i sensi di marci 

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Ostia, operazioni di contrasto alla criminalità da parte dei Carabinieri

Nella giornata di ieri, nel corso delle quotidiane attività svolte, i Carabinieri di Ostia hanno svolto un servizio con la collaborazione tecnica della società erogatrice dell’energia elettrica. Nell’occasione i militari hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 52enne, ristoratore di Fiumicino (RM) che aveva manomesso il contatore della propria attività commerciale, al fine di rifornirla “a costo zero” di energia elettrica, causando alla società erogatrice un danno stimato per circa 30.000,00 euro. Sempre ieri, i militari di Ostia hanno arrestato una 34enne, residente presso il campo nomadi di Acilia, già condannata per reati contro il patrimonio, nei cui confronti il Tribunale di Roma ha disposto l’espiazione della pena residua, di 2 anni e 9 mesi, in regime di detenzione domiciliare. Grazie ad un servizio organizzato ad hoc nei pressi degli esercizi commerciali e nei luoghi di lavoro della zona, i militari di Ostia, unitamente al personale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno riscontrato in due esercizi commerciali numerose irregolarità connesse con l’assunzione e la registrazione obbligatoria del personale dipendente. I rispettivi titolari sono stati denunciati per “impiego di personale non contrattualizzato”. 

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Migranti, gli abusi dei poliziotti francesi che respingono in Italia i ragazzini

(Fonte: Corriere della Sera, di Alessandra Muglia) – Ragazzini stranieri non accompagnati, di 12 anni o poco più, continuano ad essere respinti illegalmente verso l’Italia dalla polizia francese dopo la frontiera di Ventimiglia. Sono per lo più ragazzini africani sopravvissuti a viaggi drammatici, spesso riusciti a evitare i controlli camminando lungo sentieri pericolosi come il «passo della morte» che unisce Ventimiglia e Mentone, la località transalpina diventata il simbolo dei maltrattamenti degli agenti francesi.
La legge prevede che i minori non accompagnati vengano affidati ai servizi sociali e abbiano il diritto di chiedere asilo in un Paese europeo per ricongiungersi a familiari o amici. Ma nessuna indagine in tal senso viene per lo più fatta, e ai ragazzini sono soltanto chieste le generalità per compilare il cosiddetto «refus d’entrèe».

Le testimonianze

Sheref, 16 anni, arriva dal Ciad ed è sbarcato a Lampedusa lo scorso agosto: «Ho provato 10 volte ad attraversare la frontiera, 8 a piedi e due in treno, mi hanno fermato, ammanettato, più volte picchiato e rispedito a piedi in Italia senza chiedermi se avessi familiari o amici in Francia».
Un suo coetaneo, E., originario dell’Eritrea, racconta: «Ho provato già dieci volte ad attraversare la frontiera. Una volta a piedi, da solo, ma mi sono perso. Le altre nove volte in treno. La polizia francese sale sul treno, ti afferra, ti fa scendere e ti rispedisce indietro».
T., 15 anni, fuggito dalla guerra in Darfur: «Ho provato a passare. Eravamo in due, ci hanno fatto scendere dal treno strattonandoci e urlando, poi ci hanno spinti in un furgone nel parcheggio della stazione, ci hanno dato un foglio (il cosiddetto «refus d’entrèe», ndr) e ci hanno rimessi su un treno che tornava in Italia, senza spiegarci nulla».

Maltrattamenti e abusi

Quella di T., Sheref ed E. sono alcune delle testimonianze raccolte in «Se questa è Europa», un rapporto che documenta gli abusi e i respingimenti illegali in Italia compiuti dalla polizia francese. Lo hanno redatto Oxfam, Diaconia Valdese e Asgi, ong impegnate nella città ligure a soccorrere i migranti respinti e lì bloccati in condizioni di estrema vulnerabilità: 1 su 4 è un minore che cerca di ricongiungersi con familiari o conoscenti in Francia, Inghilterra, Svezia o Germania, a cui troppo spesso viene negata protezione e il diritto di chiedere asilo previsto dalle norme europee. 
Il rapporto denuncia la brutalità della polizia francese verso i minori migranti che prima di essere respinti sono spesso vittime di altri abusi: registrati a volte come maggiorenni, le loro dichiarazioni sulla loro volontà di tornare indietro falsificate, detenuti senza acqua, cibo o coperte e senza la possibilità di poter parlare con un tutore legale. 
I ragazzi raccontano anche di essere stati vittime di riprovevoli abusi verbali o fisici: il taglio delle suole delle scarpe, il furto di Sim telefoniche. In molti vengono costretti a tornare fino a Ventimiglia a piedi, lungo una strada priva di marciapiede, con qualunque condizione atmosferica: una giovanissima donna eritrea è stata costretta a farlo sotto il sole cocente, portando in braccio il suo bambino nato da soli 40 giorni. 

L’appello nel giorno dell’incontro tra Conte e Macron

«La situazione a Ventimiglia è lo specchio di un’Europa che sta tradendo i propri valori fondanti di solidarietà, non rispettando le norme nazionali ed europee alla base dell’idea stessa di Unione – dice Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne dei Programmi in Italia di Oxfam —. Per questo chiediamo al Governo francese di intervenire, per far cessare immediatamente gli abusi e i respingimenti illegali dei minori da parte della propria polizia di frontiera e al Governo italiano di attivarsi in ogni modo perché ciò avvenga». 
L’appello arriva con un tempismo perfetto nel giorno in cui il premier Conte sarà ricevuto, nel suo primo viaggio in Europa, da Macron. E i due leader non potranno ignorarlo. 

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Incendio in A24: auto in fiamme, tratto chiuso temporaneamente e traffico in uscita da Roma

(Fonte: www.romatoday.it)
Auto in fiamme e autostrada chiusa temporaneamente. L'incendio è divampato nel pomeriggio di venerdì 15 giugno sull'A24 Strada dei Parchi. A prendere a fuoco per causa ancora in via di accertamento una vettura, subito dopo la Barriera di Roma Est, in direzione Teramo. Per consentire l'intervento dei soccorritori il tratto di autostrada dove è avvenuto l'incendio è stato chiuso temporaneamente al traffico per circa venti minuti. Sul posto per domare le fiamme è intervenuto dapprima il personale di Strada dei Parchi, l'incendio è stato poi domato dai vigili del fuoco. Sul posto per regolare la viabilità gli agenti della Polizia Stradale. Traffico in uscita da Roma, sino al termine delle operazioni di spegnimento della vettura. 
 

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Roma dedica una via a Giorgio Almirante, poi la sindaca Raggi decide lo stop

(Fonte: La Stampa) – A Roma non ci sarà nessuna via per Almirante. La sindaca Virginia Raggi pone lo stop alla decisione dell’aula che con una inedita maggioranza M5S-Fdi aveva ieri votato una mozione per intitolare una via ad Almirante. 

Per rimediare ad una decisione inattesa che ha sorpreso la stessa sindaca e che ha visto una sola consigliera pentastellata votare contro, Catini, la sindaca ha chiesto ai consiglieri del M5S di preparare una mozione per vietare l’intitolazione di strade ad esponenti del fascismo o persone che si siano esposte con idee antisemite o razziali. Tra questi Almirante storico segretario del Movimento sociale. 

Del Resto alla notizia della mozione che impegnava il comune ad intitolare una via ad Almirante la comunità ebraica di Roma aveva subito manifestato profonda contrarietà con parole durissime: «Una vergogna per la storia di questa città: chi ha ricoperto il ruolo di segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza, senza mai pentirsene, non merita una via come riconoscimento». 

La sindaca si era dichiarata «sorpresa», colta all’improvviso da una decisione della quale non era stata informata e in una giornata nella quale aveva dovuto fronteggiare la bufera politica scatenata dall’inchiesta sullo stadio della Roma. Che il voto della mozione promossa da Fdi fosse maturato in un’aula distratta era sembrato da subito più che un’ipotesi : M5S alleato della destra tranne l’astensione di due consiglieri ed il voto contrario di Catini, unica a mantenere una linea poi imposta dalla sindaca. E poi l’assenza del Pd fuori dall’aula per protestare contro il forfait in aula della Raggi che reclamavano per spiegare il caso stadio. 

È così tra distrazioni e leggerezze Fdi era riuscito a ottenere ciò che neanche sotto Alemanno si era riusciti ad avere: una via per Almirante. Giorgia Meloni aveva subito parlato di un «risultato storico, Roma renderà finalmente omaggio ad uno degli uomini più importanti nella storia della destra e della politica italiana». Ed esultavano anche i capigruppo di Fdi alla Camera e al Senato Fabio Rampelli e Stefano Bertacco: «Intitolare una strada a Giorgio Almirante ci riempie di gioia». 

Per loro Almirante è stato «un patriota, un grande italiano e uno dei protagonisti della storia politica nazionale. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo» è «giusto e doveroso» che la Capitale d’Italia «renda onore alla memoria di una delle figure più rappresentative della storia del Parlamento italiano». Il Pd invece bollava la mozione , contro la quale non Aveva votato, «l’ultima vergogna della Raggi». 

A ricordare «il razzismo» di Almirante il vice-segretario del Pd del Lazio Enzo Foschi: «Il razzismo ha da essere cibo di tutti’, scriveva il fascista Giorgio Almirante nel 1942. È gravissimo che – dice – il Movimento 5 Stelle si sia unito alle destre per permettere che Roma abbia una strada dedicata ad un razzista, come fu Giorgio Almirante: Roma sente ancora su di sé il dolore lancinante del 16 ottobre 1943, quando vi fu il rastrellamento del ghetto. Questo è stato il razzismo a Roma. Dedicare una via ad Almirante è l’ultima vergogna della sindaca Raggi». 

La polemica monta. La sindaca allora decide di questa volta di non subire un errore non suo. Chiama i consiglieri e impone la linea: Roma non avrà una via ad Almirante. 

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Rifiuti, il 2 luglio scioperano i dipendenti Ama: “Il Comune non rispetta gli accordi”

(Fonte: www.romatoday.it)

"Accordi non rispettati", scatta la portesta. Per l'intera giornata del 2 luglio prossimo le segreterie di Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Fiadel hanno indetto uno sciopero di tutti i lavoratori di Ama Spa. “Nonostante un accordo firmato e un impegno preso pubblicamente, la Giunta Raggi non ha ancora modificato le delibere 52 e 58 del 2015, per scongiurare la privatizzazione di altri pezzi di servizio pubblico e permettere di sostituire con nuove assunzioni almeno il personale collocato a riposo" fanno sapere in una nota. "Personale" aggiungono "che servirebbe già nell’ordinaria gestione aziendale ma che, visto il piano industriale e le iniziative sulla differenziata, diventa indispensabile”. Il riferimento è al nuovo sistema di raccolta differenziata recentemente avviato in alcuni quartieri del X e del VI municipio. Per i sindacati "l'impressione è che l’interesse sia più concentrato sull’effetto mediatico suscitato da piccole quanto sensazionalistiche iniziative, come quella del ghetto o quella appena sperimentata all’Axa" scrivono "che sulla reale progettualità di lungo periodo. Anche perché con il personale a disposizione difficilmente quei modelli sono estendibili a tutta la città". Le conseguenze non sono solo sul servizio. Ma anche sulle condizioni di lavoro dei dipendenti Ama. "Allo stesso modo non è possibile superare l’aggravio che pesa solo su una parte degli operai che coprono tutti i turni domenicali o riposano solo una domenica ogni cinque. Inoltre sembra che, in un contesto in cui la prospettiva industriale appare debolissima e la dipendenza esterna ordinaria, Roma Capitale dia per assodato che a reggere un sistema così malconcio saranno comunque i lavoratori obbligati a operare in condizioni sempre più difficili in strada, negli impianti e nelle officine”. Rifiuti, il 2 luglio scioperano i dipendenti Ama: "Il Comune non rispetta gli accordi". “Resta la sgradevole sensazione del più assoluto disinteresse, visto che non si è nemmeno tentato il passaggio di conciliazione previsto dalle norme, preferendo le dirette su Facebook al rispetto dei lavoratori di una così importante partecipata. Useremo questo sciopero" concludono Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel "per spiegare ai cittadini le ragioni vere dei disservizi”.
 
 
 

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Lavori in corso nella Capitale: l’amministrazione pentastellata dà il via a un’opera di lavori pubblici

Redazione – Nel corso della settimana, è stata svolta una serie di  lavori pubblici in diverse zone della Capitale allo scopo di risolvere alcune delle criticità che complicano maggiormente la vita quotidiana dei cittadini. Da Tor Bella Monaca a Via Leone IV, passando per via Appia Nuova, l’inviato di Radio Roma Capitale Jacopo Nassi ha seguito da vicino e in diretta i lavori in questione.

Nell’area di Tor Bella Monaca, per esempio, è stato svolto un importantissimo rinnovamento di via dell’Archeologia. Nella strada, devastata dall’incuria, è stata presa una vasta gamma di accorgimenti: sono stati potati i rami pericolanti, è stato posto in essere un grande lavoro di rifacimento del manto stradale e i rifiuti, che abbondavano ai margini della via, sono stati portati via. All’opera, fortemente voluta dall’amministrazione pentastellata, ha partecipato la Sindaca Raggi, la quale si è anche fermata a confrontarsi con i residenti(VIDEO).

Identico l’atteggiamento del Comune nei confronti di via Leone IV, dove solo qualche giorno prima dell’intervento dell’amministrazione, era caduto un ramo su di una donna incinta, creando scalpore. Nell’area, quindi, sono partiti subito i profondi lavori di potatura, che hanno reso la zona libera dal pericolo di crollo dei rami.

Per concludere, un immediato intervento è servito a mettere in sicurezza via Appia Nuova (VIDEO), dove, tra via Casal Monferrato e via Bobbio, un crollo nell’impianto fognario aveva reso prevedile l’apertura di una nuova voragine. Di conseguenza, l’area è stata chiusa al traffico e i l'opera di prevenzione è stata effettuata.

Lavori, invece, non sono stati portati avanti in zona Prati. Dopo varie segnalazioni alle istituzioni, ai residenti era stato promesso un vasto intervento di rifacimento del manto stradale. Effettivamente, un intervento c'è stato, ma solo di copertura delle buche. I cittadini hanno anche lamentato la presenza di parcheggiatori abusivi e di autovetture ferme in doppia fila, cose che complicano fastidiosamente la vita dei cittadini. "E' particolarmente sorprendente che tutto – commenta Jacopo Nassi – ciò avvenga davanti al Palazzo di Giustizia". O meglio, al Palazzaccio.

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Roma, tentano di aprire un conto corrente alla Posta con documenti falsi: arrestati due uomini

(Fonte: www.ilmessaggero.it
Tentano una truffa all'Ufficio Postale di Casal Palocco: aprire un conto corrente con documenti falsi. Ma ad attenderli, un carabiniere camuffato da dipendente delle Poste. E' finita male per C.C. 53enne, incensurato, e L.A. 52enne, già conosciuto dalle Forze dell'Ordine, bloccati dai Carabinieri del Gruppo di Ostia che hanno fatto scattare le manette ai polsi per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e denunciandoli anche per contraffazione del sigillo di Stato e uso del sigillo contraffatto, uso di atto falso, sostituzione di persona e ricettazione. La dinamica. Un'operatrice dell'Ufficio postale di via di Casal Palocco qualche giorno prima ha ricevuto una telefonata da un utente con cui ha fissato l'appuntamento in relazione all'apertura di un conto postale a lui intestato, presso quella sede. Successivamente, nel corso dei preventivi accertamenti effettuati sul nome dell'interlocutore, è emerso che quel richiedente era stato già segnalato da un altro Ufficio Postale, come probabile truffatore. La stessa operatrice, quindi, ha contattato i Carabinieri della Stazione CC di Roma Casal Palocco che immediatamente hanno organizzato un servizio di osservazione ad hoc, inserendo anche un militare all'interno dell'Ufficio postale, camuffato con i panni del dipendente delle Poste Italiane. L'operazione è stata definita nella mattinata di ieri, allorquando il soggetto (C.C. 53enne, incensurato), che si è presentato all'appuntamento con un correntista di quell'Ufficio (L.A. 52enne, già conosciuto dalle Forze dell'Ordine) offertosi di fare da garante, è stato indirizzato verso il Carabiniere, finto dipendente postale; il truffatore ha esibito la carta d'identità dove, a seguito dei controlli, solo la foto apparteneva al richiedente, mentre le generalità erano di un'altra persona, ignara della truffa che stava per essere messa in atto. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire un altro documento falso, nelle tasche dell'accompagnatore, e la documentazione di una società aperta proprio sfruttando la predetta carta d'identità falsa, e il cui conto postale era necessario per avviare l'attività. I Carabinieri, quindi, hanno arrestato le due persone e le hanno sottoposte agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, e hanno sequestrato i documenti d'identità falsi.
 

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Atti di bullismo al figlio disabile, padre gli chiede di smettere e viene pestato: “Sono stati i Casamonica”

(Fonte: RomaToday) – E' andato dal gruppo di ragazzi che bullizzavano il figlio disabile di 17 anni in una piazzetta davanti la scuola. Una chiacchierata che sperava pacifica, da parte di un padre preoccupato dagli atti di bullismo subìti dal suo ragazzo. La richiesta di lasciarlo in pace non ha però ottenuto i risultati sperati con l'uomo, un 51enne, picchiato violentemente e costretto alle cure dell'ospedale. Poi la denuncia alla polizia: "Sono stati un gruppetto di Casamonica". 

Atti di bullismo al ragazzo disabile 

Le violenze si sono consumante intorno alle 19:00 dello scorso martedì 12 giugno, quando l'uomo ha avvicinato la comitiva in via Libero Leonardi, nella zona di Cinecittà. Alla richiesta di lasciare in pace il figlio disabile il gruppo di ragazzi lo ha però aggredito, colpendolo al volto con dei violenti pugni. Lasciato in terra in una maschera di sangue il 51enne è stato quindi trasportato dall'ambulanza del 118 al Policlinico Tor Vergata con una prognosi di 30 giorni, quindi il trasferimento al Policlinico Umberto I. 

Picchiato in via Libero Leonardi 

Ascoltato l'uomo trasportato al nosocomio universitario di Tor Vergata, in via Leonardi sono arrivati gli agenti del commissariato Romanina e quelli della Squadra Mobile che indagano sull'accaduto. Accertamenti in corso da parte degli investigatori di polizia che, da quanto si apprende, stanno chiudendo il cerchio attorno all'aggressore, o agli aggressori del 51enne.