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Roma, alunni minorenni “bullizzano” la docente in classe a Centocelle

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Pasqua) Cinque ragazzi, tutti minorenni, di fronte alla professoressa: sembrano rappare una canzone, nella migliore delle ipotesi. In quella più realistica, stanno bulizzando la loro docente. E' l'ennesimo video condiviso sui social, che documenta il comportamento "provocatorio" degli alunni: in questo caso, si è taggato il liceo Lattanzio (quindi il filmato dovrebbe essere stato girato proprio in una delle sue aule), di via Teano. La docente, comunque, non riprende i suoi alunni, ma sembra fare finta di nulla e continua a lavorare con il suo laptop. La scena viene ripresa da un sesto compagno, mentre altri, intorno, sghignazzano divertiti.

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Pigneto: abbandonava fusti di birra per strada, denunciato un ristoratore

Ieri pomeriggio, a seguito di una segnalazione, l’intervento degli agenti del Comando Generale di via della Consolazione nel quartiere Pigneto, ha permesso di  individuare il responsabile dell’illecito, nei confronti del quale è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria. Il personale ha rinvenuto ben 11 fusti di birra, privi della dovuta depressurizzazione, pertanto senza la regolare bonifica dal gas residuo, abbandonati sulla via del Pigneto, nelle adiacenze dei cassonetti. Avviati nell’immediatezza tutti gli accertamenti è stato possibile risalire al responsabile dell’illecito, il titolare di una fiorente attività di ristorazione sita nel quartiere, la cui condotta ha assunto rilievo penale per abbandono su pubblica via di rifiuti speciali. L’uomo, 47 anni di nazionalità italiana, non è incorso in una semplice sanzione amministrativa ma in un vero e proprio reato punibile con ammenda da 2.600 a 26.000 euro o arresto da tre mesi ad un anno, come previsto dall’art. 256 del d.lgs 152/2006 (Codice dell’Ambiente). Il titolare del locale ha subito ammesso le proprie responsabilità e ha fornito le sue scuse per quanto accaduto, assicurando che nel futuro adotterà tutte le cautele previste per lo smaltimento dei rifiuti seguendo le procedure previste. La Polizia Locale proseguirà nelle attività di controllo finalizzate ad individuare e reprimere quelle condotte illecite che turbano la legittima fruizione di spazi pubblici ed il decoro della città.

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Roma, buche sulla Salaria: nuovo allarme, ancora auto danneggiate

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È accaduto ieri sera nel tratto tra i civici 959 e 961 in direzione centro quando alla polizia municipale sono arrivate numerose segnalazioni di auto che avevano subito danni a causa delle condizioni del manto stradale. In particolare sarebbe stata una voragine la causa di ruote squarciate o cerchioni rotti. Circa un mese fa sempre su via Salaria una cinquantina di auto in poche ore rimasero danneggiate proprio a causa delle buche. Sono circa 15 i veicoli a cui la polizia locale ha rilevato danni ieri sera su via Salaria. Molti avevano ruote squarciate o cerchioni rotti. Circa un mese fa sempre su via Salaria una cinquantina di macchine in poche ore rimasero danneggiate a causa delle buche.

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Roma, raid Casamonica in un bar: arrestate due persone, altre due si costituiscono

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sarebbero due, al momento, gli arresti della polizia per  la duplice aggressione avvenuta il primo aprile in un bar alla Romanina, alla periferia di Roma. Gli altri due ricercati ai sarebbero costituiti. I due uomini, sentendosibraccati, si sono presentati stamattina alla stazione dei carabinieri di Tor Vergata.

Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio, personaggi legati all'omonimo clan, hanno aggredito il 1° aprile scorso scorsa una ragazza portatrice di handicap e un cittadino romeno di 39 anni, quest'ultimo proprietario dell'esercizio commerciale. L'indagine è stata affidata ai magistrati della Dda. L'ipotesi è che gli inquirenti possano valutare di contestare l'aggravante mafiosa ad Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio.

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Sgombero all’ex fabbrica Mira Lanza

È ancora in corso l’intervento congiunto della Polizia Locale e della Polizia di Stato per sgomberare l’ex fabbrica Mira Lanza, in lungotevere Gassman, in un’area di proprietà di Roma Capitale. I reparti del gruppo Marconi, diretti dal dott. Emanuele Moretti, e GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) hanno identificato 37 persone, denunciate per occupazione abusiva ai sensi dell' art 633 del Codice Penale. Altre 7 sono state portate al centro di fotosegnalamento della Questura di Roma per ulteriori accertamenti sulla loro identità. L’operazione si è resa necessaria anche per salvaguardare gli occupanti da gravi rischi di crollo della struttura, certificati dalla Commissione Sicurezza Stabili Pubblici. Al termine i varchi di accesso verranno elettrosaldati e le recinzioni ripristinate.
 

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Roma, esplode bus in via del Tritone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura a Roma, dove un bus Atac ha preso fuoco ed è esploso in via Del Tritone, nel pieno centro della Capitale. Al momento non si hanno notizie di feriti ma più boati hanno fatto tremare le finestre della zona.
 

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Velletri, auto schiacciata da un camion: tre feriti, uno è gravissimo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(foto di Luciano Sciurba)Auto schiacciata da un camion carico di breccia a Velletri: è di tre feriti, di cui uno gravissimo ricoverato il codice rosso a Latina dove è stato trasportato in eliambulanza, il bilancio dell'incidente avvenuto nel pomeriggio sulla Velletri-Nettuno. Un camion si è ribaltato finendo sopra un'utilitaria su cui viaggiavano due persone che hanno visto la morte in faccia. Il pesante mezzo ha appiatto la parte anteriore della vettura mentre l'intero carico finiva sull'asfalto.  La strada è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni dalla polizia locale che sta eseguendo i rilievi all'altezza della scuola di Sole e Luna.

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Regione Lazio, allerta meteo per le successive 24- 36 ore

«Il Centro Funzionale Regionale ha emesso oggi un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico a seguito di precipitazioni previste sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale sulle seguenti zone di allerta del Lazio: dal pomeriggio di oggi, martedì 8 maggio e per le successive 24-36 ore su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio

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Sara, uccisa e bruciata dall’ex, Paduano in aula: «Mi vergogno, sono un mostro» L’accusa: «Confermare l’ergastolo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto. Come faccio a chiedere perdono se io stesso non mi perdono? Sarò sempre consapevole di essere l'unica causa di tanto dolore». Queste le parole di Vincenzo Paduano, il giovane che il 28 maggio del 2016, a Roma, strangolò e diede alle fiamme la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio nei pressi del quartiere Magliana, e che oggi ha reso dichiarazioni spontanee al processo di appello che è iniziato oggi. In primo grado Paduano era stato condannato all'ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, stalking, distruzione di cadavere, danneggiamento e incendio dell'automobile a bordo della quale viaggiava la sua ex.
«Sono passati quasi due anni e anche io non posso darmi pace – ha detto Paduano – mi sono macchiato della peggiore azione che un uomo possa fare e per questo mi definisco un mostro». Il giovane ha continuato dicendo che più volte ha cercato di «dare un senso a un gesto che un senso non ha. Vorrei poter dare risposte precise a tutti, anche a me stesso, ma di quella notte non mi rimangono ricordi». Paduano si è detto certo della sua responsabilità «per aver spezzato la vita di Sara, ed è una consapevolezza che mi poterò nella vita sempre». La conclusione è stata dettata dalla richiesta di scuse a Sara e alla sua famiglia, ma anche dalle «enormi sofferenze che sta passando anche la mia famiglia; non meritavano di finire in tanto dolore».

L'ACCUSA
Per la pubblica accusa, non ci sono dubbi: «Paduano ha strangolato Sara per cinque minuti, avrebbe potuto recedere, ma non l'ha fatto. L'ha strangolata e poi bruciata, e la sua condotta non è compatibile con la concessione delle attenuanti generiche». Per questo merita la conferma in appello della condanna all'ergastolo. È durata quasi tre ore la requisitoria del pm Maria Gabriella Fazi al processo d'appello a Paduano, nel quale ha affiancato il pg Francesco Piantoni. «Che quella notte ci sia stata un'accesa discussione è provato – ha detto il pm Fazi – Da sms si capisce la sudditanza di Sara nei confronti di Paduano. Pretendeva di essere informato del suo nuovo rapporto amoroso. Ma lei voleva vivere il suo nuovo amore senza ostacoli. Lui in un sms le scrive: ti farò soffrire come tu stai facendo soffrire me». Per l'accusa questa vicenda, «nulla ha a che fare con la gelosia, non è stata gelosia, ma la perdita del potere di dominio, il rifiuto di Sara di soggiacere alla volontà di Paduano». Un'azione programmata, quella che l'imputato-condannato ha fatto. «Nell'ultima settimana studia come entrare in azione con un'estenuante attività di appostamento e perlustrazione. Quegli appostamenti – ha continuato il pm- avevano un significato diverso: il suo obiettivo era di far soffrire Sara e il suo amico, le perlustrazioni sostanziano la premeditazione a sostegno dell'attività omicidiaria. Dopo l'omicidio, si reca al posto di lavoro e, prima di tornare a casa, va a gettare il telefono della ex dentro una campana per la raccolta del vetro che si trova vicino l'abitazione del nuovo ragazzo. Sperava che i sospetti si concentrassero su lui, era il suo piano». Secondo il pm Fazi «il comportamento di Paduano è quello di chi vuole fare tabula rasa, uccidere una persona, non quello di un incontro casuale o di un'innocua discussione. Per lui, l'omicidio diventa la punizione di Sara e il fatto di aver dato fuoco al corpo della ragazza non vuol dire altro che distruggerla; Paduano non riesce a liberarsi della sua sete di vendetta». Lui «non ha mai inteso contribuire all'accertamento della verità e alla ricostruzione dei fatti, non ha mai ammesso nulla se non quando le contestazioni si rendevano evidenti».

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Ostia: altro autobus distrutto da incendio, in fiamme lo 06 scolastico

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Ancora un autobus Atac in fiamme. Questa volta ad Ostia, in via di Castel Porziano. Intorno alle 13:30 circa la vettura 6069 per cause accidentale ha preso fuoco. Danneggiato lo 06 adibito al trasporto scolastico. Non risultano feriti o intossicati. Solamente poche ore prima, alle 10, in via del Tritone l'autobus 63 è esploso facendo alzare una nube nera che ha invaso il cielo del centro della Capitale. "Sono molto felice che finalmente il fascio di luce radente si sia spostato sulle vere cause del disservizio: assenza di manutenzione e prevenzione. Allo stesso tempo però sentir parlare di autobus esploso mi fa comprendere la grande ignoranza che c'è in merito. Ad esplodere sono gli pneumatici a contatto con le fiamme. Si incendiano bus ogni giorno. Cittadini e lavoratori rischiano la vita ogni giorno. Mettete gente competente a capo di Atac", commenta Micaela Quintavalle leader del sindacato CambiaMenti. E' il decimo caso dal 2018. L'ultimo all'Esquilino, poi nella mattinata del 13 aprile in via di Portonaccio.  Poi ancora il 6 marzo, in via Prenestina, all'incrocio con via Cocconi, a una vettura della linea 313, che serve le zone di Roma Est. Pochi giorni prima, in pieno giorno, tra Macchia Palocco ed Acilia. I passeggeri della linea 03 avevano appena fatto in tempo a scendere prima che la vettura prendesse fuoco. Nel X Municipio un episodio simile quando le fiamme distrussero un autobus Atac ad Ostia. Prima di Ostia era stata la volta di Prati, quando un Atac della linea 030 prese parzialmente fuoco mentre era in transito su via Marcantonio Colonna. Ancora un altro mezzo Atac distrutto lo scorso 26 gennaio su viale Palmiro Togliatti, zona Centocelle. Prima era stata la volta del primo flambus dell'anno, con un altro mezzo Atac danneggiato mentre si trovava in piazza di Monte Savello, nella zona del Ghetto all'Isola Tiberina.