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Roma, sciopero avvocati penalisti: processi a rischio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Processi penali a rischio domani e dopodomani: gli avvocati penalisti si asterranno dalle udienze per protestare contro la mancata approvazione della riforma dell'ordinamento penitenziario. E domani parteciperanno a una manifestazione a Roma organizzata dall'Unione delle Camere penali, a cui interverranno anche giuristi, magistrati, giornalisti e Rita Bernardini del Partito Radicale, che a sostegno della riforma ha attuato, assieme a migliaia di detenuti, lo sciopero della fame.
Nei giorni scorsi l'Ucpi, con altre associazioni, giuristi (tra i quali diversi presidenti emeriti della Corte costituzionale) e personalità della società civile, ha sottoscritto un appello al governo perchè approvi in via definitiva la riforma «riportando l'esecuzione penale entro una cornice di legalità costituzionale e sovranazionale dopo le umilianti condanne europee».

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Vaccini: Lazio, per scuole tempo fino 20/3

(Fonte: www.ansa.it)

«Le scuole del Lazio hanno ora tempo fino al 20 marzo, perché in questi giorni c'è uno scambio via Pec degli elenchi da parte delle scuole alle Asl, e al contrario da parte delle Asl alle scuole, di coloro che non hanno adempiuto agli obblighi vaccinali. Le scuole hanno dunque tempo fino al 20 marzo per inviare a coloro che non hanno adempiuto una nota per cui, solo da allora, scatteranno gli elementi di natura sanzionatoria». Lo ha detto il coordinatore della cabina di regia sulla sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato. «Il tasso di copertura qui nel Lazio – ha aggiunto – ha avuto un balzo in avanti molto importante: siamo oltre il 97% per la fascia 0-6 anni, quella per cui viene indicato l'obbligo, che riguarda l'esavalente e la quadrivalente, le dieci obbligatorie. C'è stato un alto livello di risposta da parte delle famiglie. Le famiglie possono stare tranquille rispetto al dato attuale». I dati che abbiamo (sui non vaccinati, ndr) sono molto bassi.
   

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Vaccini, incontro fra il Consigliere Barillari e il “Coordinamento No Obbligo Lazio”

Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Davide Barillari ha avuto un incontro, questa mattina, con il "Coordinamento no obbligo Lazio". La riunione aveva l'obiettivo di monitorare la situazione riguardante i bambini vaccinati e non e la situazione nelle scuole, su Roma e su tutto il Lazio. Ecco quanto affermato dal consigliere pentastellato: «Ho incontrato una trentina di genitori – spiega Barillari – delle tre associazioni Auret, Comilva e Assis. Mi hanno segnalato tre casi di bambini esclusi dalla frequenza a scuola oggi nel Lazio, con varie motivazioni riguardanti le documentazioni per gli obblighi vaccinali. Uno di questi casi è a Zagarolo, in provincia di Roma, gli altri sono nel resto delle province laziali». Sulle criticità verificatesi fino adesso, ha poi aggiunto: «Si è trattato ad esempio di contestazioni all'ammissione dei bambini in classe che però non sono sfociate nell'allontanamento».

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Regione Lazio: sanità, pronto il cronoprogramma

Il Presidente della Regione Lazio ha incontrato, nel corso della mattinata, i direttori delle Asl e degli ospedali del territorio laziale. Ecco le sue dichiarazioni: «Quella di oggi è stata una prima riunione di tutti i dg delle Asl e degli ospedali per riprendere immediatamente il lavoro soprattutto su due punti: monitorare e accelerare sul piano investimenti da 700 milioni di euro su infrastrutture, edilizia sanitaria e nuove tecnologie. Poi le liste d'attesa. Entro 10 giorni avremo il cronoprogramma delle attività per quanto riguarda gare e procedure, per avere quotidianamente un monitoraggio dello stato della situazione e poterlo anche rendere pubblico e comprensibile». Nicola Zingaretti ha poi aggiunto che nella nuova struttura direzionale della sanità ci sarà un'area dedicata ai Diritti del malato.

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Buche, gara per la manutenzione mai assegnata. E la pioggia ferma i rattoppi

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Ginevra Nozzoli) Pubblicato il 6 aprile 2017 sulla Gazzetta Ufficiale, con termine ultimo per la presentazione delle offerte fissato al 25 maggio, del bando di gara per la manutenzione ordinaria delle strade romane non si hanno riscontri. E' passato un anno e l'appalto non è stato ancora assegnato. Intanto le vie della città sono disseminate di buche senza eccezioni per nessun quartiere, con il carico da novanta del maltempo che non dà tregua. Un quadro emergenziale che forse poteva essere evitato, se la burocrazia avesse aiutato la partenza dei cantieri. Dodici lotti per un totale di quasi 78 milioni di euro e 36 mesi di affidamenti per la manutenzione ordinaria e il pronto intervento sugli assi viari della grande viabilità, rimasti fermi nella maglie di una commissione aggiudicatrice che non è ancora riuscita a riunirsi, come ci è stato confermato dallo stesso Campidoglio. Lungaggini della macchina amministrativa costate molto care alla città, oggi alle prese con strade che sembrano bombardate, continui incidenti con annesse cause legali contro l'ente locale, un'inchiesta della Procura, e un piano emergenziale del Comune da più parti giudicato insufficiente. Già, perché se in un anno non si è riusciti ad affidare a nessuno la manutenzione ordinaria delle strade cittadine, non si poteva certo restare in silenzio di fronte al caos buche di questi giorni. E allora il M5s è corso ai ripari con il "piano Marshall", pacchetto di strumenti finanziari annunciati urbi et orbi per non restare con le mani in mano. In totale 17 milioni di euro così suddivisi: nove dell'operazione #StradeNuove (per le arterie di grande viabilità, di competenza capitolina) annunciata lo scorso maggio dalla sindaca Raggi. Da via Tuscolana a via Flaminia, un elenco di strade dove stanno lavorando (o lavoreranno, è la promessa, a stretto giro) ditte selezionate per lo più tramite il sistema Siproneg con procedure negoziate semestrali. E ancora, sempre nel piano di ricostruzione, due milioni di euro per la manutenzione straordinaria di via Ostiense e via Nomentana, e tre milioni in parte dedicati anche alle strade di viabilità secondaria di competenza municipale. Questi sì da assegnare ex novo tramite procedura a evidenza pubblica. Sei lotti da 500mila euro. In che tempi? "Non più di 15 giorni lavorativi" assicurano con ottimismo dal Campidoglio. Mentre i minisindaci guidati dall'opposizione di centrosinistra ammoniscono: "Impossibile, per la certificazione antimafia ci vuole almeno un mese". Restano un milione e mezzo di euro dati in gestione ai municipi per i quali il Campidoglio prevede affidamenti diretti tramite lotti inferiori ai 40mila euro. Insomma, rispetto agli annunci della prima cittadina siamo in alto mare. E le gare aperte, senza proroghe e negoziazioni, restano ferme agli annunci. "Voglio sottolineare che la nostra amministrazione ha chiuso quasi tutte le gare per l'aggiudicazione dei cantieri, abbandonando per sempre il ricorso agli interventi 'spot' del passato" scriveva Raggi soddisfatta su Facebook, un anno fa. E ancora: "I nostri sono tutti appalti assegnati con procedure a evidenza pubblica". L'obiettivo è mettere "a sistema le attività di manutenzione per affrontare il problema delle buche in modo strutturale. Altro che i 'rattoppi' a cui eravamo abituati". E invece siamo ancora esattamente ai rattoppi. Anzi, per colpa del maltempo ad oggi sono fermi pure quelli. Tappare le buche con asfalto a caldo o a freddo è infatti una misura già di per sè temporanea, che in caso di pioggia continua, rischia di saltare in poche ore rendendo vani gli interventi. Come confermato dal Campidoglio, condizioni metereologiche avverse costringono le squadre a stoppare i lavori. Operai fermi dunque questa mattina, forse operativi nuovamente nel pomeriggio, se il cielo tiene. D'altronde lo avevo messo nero su bianco anche il dipartimento Simu. "Allo stato attuale ogni ripristino a freddo e/o caldo è puramente palliativo e onoreso" si legge nella missiva, anticipata da RomaToday, con cui i tecnici informavano la Polizia locale dell'ipotesi chiusura per via Portuense, via della Magliana, via Mattia Battistini, via di Ponte Galeria, via di Malagrotta, alcuni tratti di via di Boccea. L'opzione è stata poi scartata dallo stesso Campidoglio. Ma resta il cuore della questione, che gli uffici hanno certificato: "La fragilità della struttura delle strade richiederebbe interventi a carattere stroardinario". Quelli che arrivano in profondità, al momento quasi prive di fondi a bilancio.

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Polizia, controlli antidroga ad Ostia

Continuano le operazioni di contrasto alla criminalità sul litorale romano. Questa volta, gli agenti del Commissariato di Ostia hanno svolto delle attività antidroga. Sono stati, quindi, fermati tre cittadini nordafricani che dovranno rispondere dell'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini sono stati sorpresi, nei pressi di viale Vasco de Gama, dai militari mentre si passavano alcune dosi di droga con relativo scambio di soldi. I tre presunti spacciatori sono stati trovati in possesso di un coltello, di 34 gr di hashish e 375 euro, provento della vendita.

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Operazione antidegrado nel I municipio

Nell'ambito delle operazioni di controllo del territorio decise al tavolo della Sicurezza con la Prefettura, questa mattina alle 5.00 gli uomini del Gruppo I della Polizia Locale e del Commissariato Borgo sono intervenuti a Piazzale degli Eroi, via Vittor Pisani e via Fra Albenzio in un'azione di contrasto alla vendita abusiva di merci rubate o prelevate dai cassonetti. Gli oggetti sequestrati sono stati avviati a discarica grazie all'intervento di 5 mezzi della AMA, e una persona è stata tratta in arresto per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. 

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Continua l’operazione anti criminalità “All’ombra del cupolone”

Continuano gli effetti de “All’ombra del cupolone”, la lunga indagine della Polizia di Stato che  ha fatto emergere un’infiltrazione, iniziata alla fine degli anni ’90, nella realtà economico-finanziaria della Capitale ad opera di Calvi-Mercuri-Filippone, quest’ultimo figlio del più noto Rocco Santo, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta legata ai Piromalli e recentemente tratto in arresto, unitamente a Graviano Giuseppe, nell’ambito dell’indagine sulla “’ndrangheta stragista”. I predetti  sono poi entrati in contatto con personaggi della criminalità romana, appartenenti alla famiglia Casamonica, nonché con esponenti della camorra con i quali stringevano alleanze. Questa mattina, gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Roma, diretta da Angela Altamura, hanno dato esecuzione al sequestro, ai fini di confisca, emesso dal locale Tribunale – Sezione Specializzata delle Misure di Prevenzione – di un complesso ad uso commerciale, dell’estensione di circa 3000 mq. , sito in Roma via del Fosso dell’acqua acetosa ostiense n.35/via del Casale di Vallerano n.9. L’immobile, il cui valore supera i  3 milioni di euro,  benché formalmente di proprietà della ING. RUBEO s.r.l., in realtà è nella piena disponibilità della società in sequestro SAROCAR NEW s.r.l. nei cui locali quest’ultima, tuttora esercita la propria attività aziendale di concessionaria per rivendita di veicoli. Complessivamente, ovvero dal maggio 2016, sono stati sequestrati beni  mobili,  immobili, aziende e quote societarie per un valore complessivo stimato di circa 32,5 milioni di euro; nel dettaglio: 11 unità immobiliari ubicate in Calabria, Roma e Ardea; 100% del capitale di 45 società e/o imprese individuali con sede a Roma, Milano,  Budoia (PN), Nervesa della Battaglia (TV), Parma, Grosseto, Sora (FR), Avellino, Caserta e Benevento; 48 complessi aziendali; 46 veicoli tra cui Porsche, Maserati, Spider, Hummer, Mercedes e Audi di grossa cilindrata e 105 rapporti creditizi per un ammontare di circa €. 1.000.000.

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Cade un albero in via Ermanno Wolf Ferrari, chiusa la strada

Un albero alto 25 metri crolla e si schianta sul manto stradale. L'episodio è avvenuto oggi pomeriggio lungo via Ermanno Wolf Ferrari. Nonostante lo schianto pericoloso avvenuto sulla carreggiata, non si sono registrati feriti. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco con l'autoscala e l'autogru. A causa delle operazioni di ripristino in corso, è stato chiuso il tratto di strada tra via Ennio Porrino e via Alfredo Soffredini.

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Roma, insulti e botte ai bimbi dell’asilo, 3 maestre arrestate, le minacce: «Mamma non ti riporta più a casa»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Tre maestre di una scuola dell'infanzia comunale di Pomezia sono state arrestate con l'accusa di aver sottoposto alcuni bambini, di età compresa tra i 3 ed i 5 anni, a reiterati atti di violenza fisica, morale e psicologica, umiliandoli, con vessazioni e insulti di vario genere, di fronte all'intera classe. Tali condotte hanno inevitabilmente ingenerato negli alunni non direttamente coinvolti nei maltrattamenti, stati di ansia, di rabbia e di paura.

L'indagine, nata dalle denunce presentate da quattro giovani mamme che avevano notato comportamenti strani e violenti dei figli, i quali avevano manifestato loro il rifiuto di andare a scuola, è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Pomezia con l'ausilio di attività tecniche di intercettazione ambientale e telecamere installate all'interno del plesso scolastico. Esse hanno consentito di accertare diverse condotte vessatorie nei confronti dei bambini più vivaci, che venivano ripresi e strattonati con forza dalle maestre e subivano insulti quali «il brutto», «il cattivo».

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Le intercettazioni hanno svelato che le maestre minacciavano i bambini dicendo loro che i genitori non li avrebbero più ripresi per portarli a casa e li avrebbero lasciati a scuola. Altri bimbi risultano dalle immagini essere stati strattonati per le braccia e per il grembiule e uno di loro tirato per i capelli. Altri ancora venivano costretti a mettersi in ginocchio in un angolo della classe o a sedersi su una sedia, isolandoli dal gruppo. Le tre maestre sono state sottoposte a procedimento penale per il reato di maltrattamenti in considerazione dei metodi educativi utilizzati, non solo inadeguati, ma decisamente lesivi della sfera psico-fisica dei piccoli alunni. Le arrestate sono state poste ai arresti domiciliari e saranno nei prossimi giorni interrogate dal Gip.