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Emergenza buche Roma, i tecnici del Comune: “Provvedimenti immediati o chiusura per Portuense, Magliana e Battistini”

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Flaminia Savelli) Non ci sono solo le denunce dei cittadini e quella del Codacons per le buche e le voragini che negli ultimi giorni hanno reso impraticabili le strade della capitale. Adesso anche una lettera dei tecnici del Simu, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, chiede un provvedimento immediato per sei strade – quelle principali – dell’XI, XII e XIII municipio. Altrimenti si procederà con la chiusura di via di Ponte Galeria, via di Malagrotta, via di Boccea, via Mattina Battistini, via Portuense e via della Magliana. Con una lettera inviata ai caschi bianchi e all’assessore Margherita Gatta il dipartimento richiede di procedere con gli accertamenti “viste le condizioni di alcuni tratti stradali ormai non più sanabili con interventi di manutenzione ordinaria”. Spetterà ora ai comandi della Municipale decidere se chiudere le strade. Mentre per via di Acilia la chiusura è scattata ieri sera: la strada per circa 1 chilometro è off limits in direzione via Ostiense.  Non resta che aspettare l’avvio del piano di interventi deciso dalla sindaca Raggi: 17milioni di euro per tappare le 50mila buche. Secondo il piano inoltre verranno rifatti lunghi tratti della via Tuscolana, via Appia Nuova, corso Francia e via Flaminia Nuova. Ancora: due milioni di euro verranno destinatati per la via Ostiense e la via Nomentana. Una corsa contro il tempo comunque perché nelle ultime due settimane sono stati più di 2mila gli incidenti causati dai dissesti del manto stradale.

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Virginia Raggi incontra Bernice King

La Sindaca della Città metropolitana di Roma Virginia Raggi ha ricevuto la visita della figlia di Martin Luter King, Bernice King. Proprio quest’anno ricorrono i 50 anni dall’assassinio del leader afroamericano e attivista per i diritti civili, premio Nobel per la pace, ucciso il 4 aprile 1968 a Memphis (USA). L’incontro, molto cordiale, si è svolto a Palazzo Valentini, negli uffici della Sindaca metropolitana. Dopo una visita nelle sale di rappresentanza dell’Ente, Bernice King ha proseguito i suoi incontri nella Capitale.

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Buche, il piano Marshall non convince: “150mila euro per ogni bilancio municipale. E’ ridicolo”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) Basteranno 17 milioni di euro per mettere in sicurezza le vie di Roma? "Tapperemo 50mila buche in un mese, al ritmo di 1500 al giorno" ha annunciato ieri la sindaca Raggi, alle prese con strade groviera distrutte da giorni di maltempo ininterrotto. Strade chiuse o con limiti di velocità a 20 chilometri orari, incidenti, meccanici che su gomme e cerchioni hanno fatto una fortuna, vigili messi a piantonare tratti di asfalto impercorribili. Un caos sul quale indaga la Procura. Con il Campidoglio sceso subito in campo promettendo fondi aggiuntivi e un cronoprogramma di interventi serrati. Gli amministratori l'hanno ribattezzato il "piano Marshall", con ambiziosi riferimenti storici agli interventi americani in Europa per la ricostruzione post seconda guerra mondiale. "Andremo in soccorso ai municipi sul piano economico e organizzativo" annunciavano nelle scorse ore da palazzo Senatorio. E ieri, dopo un incontro tra Comune e municipi, ecco arrivare la comunicazione del Campidoglio: "Al via da subito l’esecuzione di lavori per circa 17 milioni di euro". Un tesoretto che però, a onor del vero, era in parte già previsto. Ecco la suddivisione: nove milioni dell'operazione #StradeNuove (per le arterie di grande viabilità, di competenza capitolina) annunciata lo scorso maggio dalla sindaca, che interesseranno -quando i cantieri saranno assegnati- interventi di rifacimento in via Tuscolana, via Appia Nuova, via Casal del Marmo, corso Francia e via Flaminia Nuova, via del Castro Pretorio, via Galbani, via Colli Portuensi, viale Ionio e via Ugo Ojetti, via Cassia Nuova e via di Valle Aurelia. A questi si aggiungono due milioni di euro per la manutenzione straordinaria di via Ostiense e via Nomentana, e un altro milione di euro per altri cantiere già attivi. Anche qui, parliamo di grande viabilità (800 chilometri). Ma invece l'aiuto promesso ai parlamentini che gestiscono 8mila chilometri di viabilità secondaria? Ai suddetti dodici milioni per le grandi strade del Simu, se ne aggiungono quattro e mezzo, somma (questa sì ex novo) recuperata dal Fondo di garanzia di Roma Capitale. Di questi, tre milioni verranno gestiti ancora dal dipartimento Simu, in parte per inviare squadre aggiuntive di "tappa buche" su ulteriori strade della grande viabilità, in parte alle criticità segnalate dai municipi. L'assegnazione avverrà tramite gara pubblica con sei lotti da 500mila euro. Il problema però, hanno lamentato i minisindaci convocati ieri dall'assessore Margherita Gatta, sono i tempi: "Con la negoziazione MePa serve almeno un mese, per avere la certificazione antimafia – spiega la presidente del I municipio Sabrina Alfonsi – ci hanno detto che fanno tutto in 15 giorni (tempistica confermata da Roma Capitale che precisa "15 giorni lavorativi", ndr) ma non è possibile. Nel frattempo, avendo dato in carico al Campidoglio una serie di strade di nostra competenza dovremmo rimanere fermi, senza possibilità di intervenire noi, con i nostri fondi a disposizione e le squadre già pronte". A disposizione diretta dei municipi (con possibilità di intervento immediato tramite lotti inferiori a 40mila euro che consentono l'utilizzo di affidamenti diretti alle ditte a rotazione del sistema Siproneg), rimane circa un milione e mezzo di euro da dividere per quindici circoscrizioni: 150mila euro a territorio. Una cifra che ha sollevato più di una polemica. "Parliamo di spiccioli, numeri ridicoli" tuona la minisindaca del II municipio Francesca Del Bello, alle prese con i crateri di viale delle Province, largo Passamonti, via Mazzoni. "Stiamo parlando di 100mila euro a municipio, non risolvono niente. Anche perché il problema non sono i rattoppi temporanei sulle buche, dove comunque devi ripassare con una nuova riquadratura del punto ammalorato. Le strade vanno rifatte, altrimenti alla prossima pioggia siamo punto e a capo". E solo nel II parlamentino, tra Parioli e San Lorenzo, servirebbero 40milioni di euro. A Ostia, il neomunicipio pentastellato, "per rifare le strade ci vorrebbero almeno 20 milioni di euro" ha detto la minisindaca M5s Giuliana De Pillo. Cifre astronomiche, magari da spalmare su più anni. "Anche nel nostro municipio servirebbero circa 40 milioni – commenta Alfonsi – ci siamo limitati a chiederne 12 per la manutenzione straordinaria del 2018, ce ne hanno dati due, di cui uno è bloccato". Già, anche nel I municipio si grida allo scandalo per quei 150mila euro annunciati ieri "che non servono a niente". "Vuoi fare un piano Marshall? – aggiunge ancora Alfonsi – metti 5 milioni sulla manutenzione straordinaria di ogni municipio, così rifai le strade davvero. Stiamo parlando di spiccioli per chiudere le buche, cosa che tra l'altro stiamo facendo già con i pochi fondi a disposizione delle nostre casse. Serve la manutenzione straordinaria. Lo diceva anche la Gatta appena insediata: le strade vanno rifatte totalmente, senza toppe. Deve esserselo scordato". 
 
 

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Roma, rifiuti: chieste condanne per patron di Malagrotta ed ex presidente Regione Lazio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Procura di Roma ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per il patron della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, per l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti. Il pm, Alberto Galanti, ha inoltre sollecitato una condanna a 5 anni per l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi e per Francesco Rando, amministratore unico di molte imprese riconducibili a Cerroni e a 2 anni per Luca Fegatelli, già dirigente dell'Area Rifiuti della Regione Lazio. La Procura, inoltre, ha sollecitato una condanna a 4 anni per Giuseppe Sicignano, già supervisore delle attività operative condotte presso gli impianti di Cecchina e a 2 anni per Raniero De Filippis, all'epoca dei fatti  responsabile del Dipartimento del territorio della Regione Lazio. Chiesta, infine, ha l'assoluzione per Piero Giovi, socio di imprese e storico collaboratore di Cerroni con la formula «per non aver commesso il fatto». «Siamo in presenza di un sistema che sta con un piede e mezzo nel 416 bis, l'associazione di stampo mafioso nel quale omertà, controllo del territorio e istituzioni erano funzionali a mantenere il potere del gruppo». Lo ha detto il pm Alberto Galanti al termine della requisitoria con la quale ha chiesto, tra gli altri, una condanna a 6 anni per Manlio Cerroni, patron della discarica di Malagrotta. Il magistrato ha affermato che a Roma e nel Lazio c'è stata una «gestione da anni '60» nel settore dello smaltimento dei rifiuti. «Per anni si è buttato tutto in discarica senza effettuare alcun tipo di differenziata». Per il rappresentante della Procura «fino a due anni fa alla Regione Lazio non c'è mai stata una gara pubblica per affidare la gestione dei rifiuti. La parola 'garà non è mai comparsa in questo processo. La parola che invece abbiamo sempre sentito è emergenza: tutta la gestione dei rifiuti avviene in emergenza, allo scopo di creare e autorizzare una situazione di monopolio assoluto nella gestione dei rifiuti in tutta la regione Lazio».

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Roma, riaprono altri 5 parchi

Dopo la cessata allerta per neve e ghiaccio e a seguito del monitoraggio sulle alberature per la riduzione del rischio, è stata firmata una nuova ordinanza sindacale per la riapertura, con decorrenza immediata, di Villa Aldobrandini, Villa Scipioni, Parco di via Trezza, Villa Fiorelli e Parco Falcone e Borsellino. Nei giorni scorsi erano già state riaperte Villa Borghese (Giardino del Lago), Villa Paganini, Villa Lazzaroni, Villa Torlonia, Piazza Vittorio, Villa Doria Pamphilj, Parco di Villa Lais, Parco di Via Rosa Raimondi Garibaldi, Parco di Via Giovannipoli, Parco di Commodilla, Villa Mercede, Villa De Sanctis, Villa Gordiani, Parco di Centocelle, Parco Nicolò Blois, Parco di via Pellegrino Matteucci, Villa Carpegna, Parco Giovanni Paolo I, Parco di via Cingolani, Parco Aldo Tozzetti, Parco Filippo Meda, area verde di via Achille Tedeschi, area verde e pista ciclabile di via Palmiro Togliatti, area verde di via Bardenzellu, area verde di via Santi, Parco Babusci, Parco di via Virginio Melandri, Parco di Colle Oppio e Giardini di Carlo Felice.

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Raccordo Anulare: chiuse per lavori le rampe di accesso in Complanare Est

 (Fonte: www.romatoday.it)

Chiusure stradali sulle rampe di accesso della Complanare est dell'A24. Lo rende noto Strada dei Parchi. La concessionaria comunica che, per urgenti lavori di manutenzione, dalle ore 21:30 dei giorni 12, 13, 14, 15, 19, 20, 21, 22, 26, 27, 28 e 29 marzo alle ore 06:00 dei giorni successivi, sarà disposta la chiusura della rampa del Grande Raccordo Anulare in ingresso sulla Complanare est dell’A24, tanto in direzione AQ/A25/TE quanto in direzione Tangenziale Est con provenienza dalla Prenestina/Casilina.
Chiuse rampe di accesso alla Complanare 
Pertanto, nei suddetti giorni ed orari, a tutti i veicoli provenienti dalla Prenestina/Casilina e diretti in A24, tanto verso AQ/A25/TE quanto verso la Tangenziale Est, si consiglia di utilizzare itinerari alternativi usufruendo degli altri svincoli del GRA, successivi all’interconnessione con le complanari all’autostrada A24, effettuando l’inversione di marcia sulla viabilità ordinaria, ove possibile, per rientrare successivamente in A24 dal GRA con provenienza Tiburtina, ovvero, per coloro che sono diretti verso AQ/A25/TE, utilizzando anche l’interconnessione con la diramazione di Roma Sud dell’autostrada A1, e comunque informandosi prima di mettersi in viaggio.

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Intense operazioni di contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri

Proseguono i controlli straordinari dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia sul territorio di competenza, attraverso servizi finalizzati a prevenire, e laddove necessario  reprimere, eventuali fenomeni di llegalità diffusa.
Le zone in cui è scattata l’attività, cui hanno preso parte numerose pattuglie affiancate da specifici servizi antidroga e antirapina, sono quelle di Casalotti, La Storta, Cesano di Roma, Formello e Prima Porta. Il bilancio dell’operazione è di 4 persone arrestate e altrettante denunciate a piede libero. In particolare, due italiani sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente dopo essere stati scoperti in possesso di 250 gr. di hashish e 6 gr. di cocaina nelle loro abitazioni; un cittadino indiano è stato arrestato poiché, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato trovato fuori dalla propria abitazione senza autorizzazione; un italiano è stato arrestato poiché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma. Nella medesima attività di controllo, inoltre, sono stati denunciati a piede libero:
-un italiano sorpreso mentre si stava impossessando di un televisore in un albergo dove aveva pernottato;
-un italiano sorpreso a guidare senza patente, avendo in precedenza subito la revoca del documento;
-due italiani ritenuti responsabili di lesioni dolose che avevano ingaggiato tra loro una violenta colluttazione.
Altre due persone sono state segnalate in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti dopo essere state “pizzicate” in possesso di 3 grammi di hashish.

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Latina, ultimo saluto ad Alessia e Martina. “Preghiamo per il padre”, il prete contestato

(Fonte: www.ansa.it)

Ultimo saluto ad Alessia e Martina, le due bimbe di 8 e 14 anni uccise dal padre, il carabiniere Luigi Capasso, poi suicidatosi nei giorni scorsi a Cisterna di Latina. Ieri la mamma, Antonietta Gargiulo, ha saputo della morte delle figlie. A darle la tragica notizia alcuni familiari insieme ad un team di psicologi dell'ospedale San Camillo, dov'è ricoverata. L'uomo, prima di uccidere le figlie, aveva sparato alla moglie. La donna sarà seguita costantemente dagli psicologi: non è più sedata e si trova ancora nella terapia intensiva. Date le sue condizioni non è presente al funerale delle figlie. Tanti i compagni di scuola di Alessia e Martina che indossano una maglietta con un cuore per ricordare le due sorelle. Palloncini bianchi e rosa fuori la chiesa a Cisterna di Latina dove sono iniziati i funerali di Alessia e Martina, le due sorelle di 8 e 14 anni uccise dal padre, il carabiniere Luigi Capasso, che poi si è suicidato. L'uomo prima di uccidere le figlie aveva sparato alla moglie, Antonietta Gargiulo, che si trova ancora ricoverata al San Camillo di Roma e che solo ieri ha saputo della morte delle figlie. Tanti i compagni di scuola di Alessia e Martina che indossano una maglietta con un cuore per ricordare le due sorelle. "Preghiamo per il padre", prete contestato – "Preghiamo anche per il padre". Dopo avere ricordato a lungo Alessia e Martina, uccise dal padre, Luigi Capasso, il parroco della chiesa di Collina dei Pini, a Cisterna di Latina, ha voluto nella sua preghiera ricordare anche il padre delle due sorelle. Qualcuno dai banchi della chiesa ha contestato le parole del parroco e lui ha aggiunto, dopo un attimo di silenzio e commozione, "scusate ma la famiglia ha perdonato". La chiesa e il piazzale sono gremiti. Alle esequie presenti circa 15 mila persone, molti bambini, e fuori oltre ai palloncini uno striscione con la foto delle sorelle e la frase di una canzone di Eros Ramazzotti: "Solo che non doveva andare così, solo che ora siamo tutti un po' più soli qui". 
 

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I tamponi rilevano legionella nell’acqua: chiusa scuola materna

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Sara Mechelli) – Tampone positivo alla legionella: è questo il risultato di alcune analisi effettuate sull'acqua da un condominio di Quarto Peperino, area consortile appena sopra Labaro. 

Legionella nell'acqua: scuola materna chiusa

Rilevazioni che hanno fatto suonare il campanello d'allarme anche per la vicina scuola materna Saxa Rubra: la struttura, adiacente alla palazzina le cui acque sono risultate positive alla legionella, è stata chiusa dal Municipio XV in via precauzionale. 

Così da martedì scorso, 6 marzo, i bambini della materna comunale sono rimasti a casa: lontani da aule e didattica. Con loro i genitori in attesa di avere certezze sulle verifiche in corso con la speranza che i piccoli non abbiano contatto il batterio e dunque la legionellosi, causa di malattie infettive a carico dell'apparato respiratorio. 

L'ira dei genitori di Saxa Rubra

"Siamo venuti a sapere della presenza della legionella del tutto casualmente e solo dopo che il condominio del consorzio aveva effettuato la bonifica. Non sappiamo inoltre da quanto tempo il batterio fosse presente nelle condutture e, quindi, per quale arco temporale i bimbi siano andati a scuola bevendo quell'acqua contaminata" – ha raccontato un papà della materna Saxa Rubra a RomaToday. 

Paura per la salute dei propri figli e pure disagi con le famiglie a barcamenarsi tra ferie, nonni e baby sitter: "Stiamo subendo un disservizio, siamo basiti dalla mancanza di comunicazione e dalla pessima gestione della cosa pubblica: nessun controllo preventivo, nessuna alternativa per le classi costrette a casa. Solo lentezza in tutto il processo" – denunciano i genitori. 

Verifiche e sanificazione delle acque

In corso tutte le verifiche del caso, la sanificazione delle tubature ad alta temperatura e i nuovi tamponi per escludere del tutto la presenza della legionella. 

"Appena arrivata la documentazione abbiamo scelto di chiudere immediatamente la scuola predisponendo le analisi da parte della Asl: ora attendiamo le certificazioni che escludano del tutto la presenza del batterio nelle acque della materna. Una chiusura a scopo precauzionale: nel dubbio non potevamo infatti permettere ai bambini di stare li" – ha detto a RomaToday l'assessore alla Scuola del Municipio XV, Pasquale Russo. 

Classi da ricollocare

E via Flaminia 872, nelle more delle analisi della Asl, sta cercando di ricollocare anche i piccoli alunni: la classe del Il Trenino, temporaneamente ospite della materna Saxa Rubra causa caldaia rotta, è stata spostata all'Arcobaleno di Labaro, le due sezioni permanenti di via Quarto Peperino sono ancora in attesa di una sistemazione definitiva. 

Se nel quartiere limitrofo o a qualche chilometro di distanza è tutto da stabilire: "Stiamo cercando le strutture scolastiche più idonee, che rispettino i requisiti ambientali e le norme di sicurezza" – ha aggiunto l'assessore.

Circa una cinquantina i bambini coinvolti nella chiusura, causa legionella nell'acqua, della materna Saxa Rubra: altrettante le famiglie in cerca di alternative e soprattutto rassicurazioni.

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Ponzano Romano, uomo tenta il suicido ma viene salvato dai Carabinieri

Un uomo ha tentato di togliersi la vita bevendo il liquido contenuto in una bottiglia di erbicida. L'episodio è avvenuto a Ponzano Romano questa mattina. A dare l'allarme è stato il vicino di casa dell'uomo che si era preoccupato per le mancate risposte alle telefonate del 62enne. Quest'ultimo doveva svolgere, oggi, alcuni lavori di giardinaggio invece si è chiuso in casa per tentare il folle gesto. I Carabinieri della Stazione locale, chiamati dal vicino di casa, sono immediatamente intervenuti nell'abitazione. I militari, dopo aver forzato la porta, sono entrati all'interno trovando l'uomo disteso per terra, privo di sensi e con accanto una bottiglia di diserbante. Gli agenti, dopo aver rianimato il 62enne, hanno chiamato il 118 che ha trasportato l'uomo al Policlinico Gemelli di Roma. L'uomo è al momento in osservazione ma non sembra in pericolo di vita.