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Testata per un banale incidente, denunciato 36enne

Un banale incidente stradale, un urto di poco conto e una discussione sorta sulla  compilazione del C.I.D. Sono questi gli elementi che hanno consentito ai Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina di denunciare a piede libero un romano di 36 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine. A farne le spese, fisiche, è stato un fabbro romano di 45 anni che ha riportato la frattura del setto nasale e un dente spezzato. Il 16 febbraio scorso, la compagna del 36enne, alla guida della sua auto, ha avuto un lieve incidente con il fabbro. Le parti coinvolte si sono messe d’accordo sulla compilazione del C.I.D., ma evidentemente qualcosa non è andato bene al 36enne che ha chiesto un incontro con il fabbro nel suo laboratorio. La discussione verbale si è trasformata, in breve tempo, nella “capocciata” rifilata al setto nasale del fabbro che, dopo essersi fatto medicare, ha raccontato l’accaduto ai Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina. L’aggressore è stato, quindi, denunciato a piede libero con le accuse di lesioni aggravate e violenza privata.

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Strage di Latina, Capasso venne sottoposto a visita media e dichiarato idoneo

(Fonte: www.larepubblica.it)

Luigi Capasso, il carabiniere autore della strage familiare a Cisterna di Latina, fu sottoposto a una visita medica e dichiarato idoneo al servizio. Secondo quanto si è appreso, quando richiese un alloggio in caserma a seguito della crisi coniugale gli venne offerto dall'Arma, come da prassi, un sostegno psicologico per superare la separazione ma lui rifiutò sostenendo di avere già il supporto del suo psicologo. Per questo fu obbligato a sottoporsi a una visita medica davanti a una commissione che gli diede 8 giorni di riposo e lo dichiarò idoneo al servizio.
MINNITI: "ECCESSIVE SOTTOVALUTAZIONI"
La strage di Latina è "assolutamente inaccettabile per le mie responsabilità. Potrei cavarmela dicendo che formalmente non c'è stata denuncia e quindi non si è messo in moto il meccanismo" ma a volte  ci sono "troppe sottovalutazioni e non si comprende la minaccia in campo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti alla trasmissione L'aria che tira su La7.   "Dobbiamo – ha spiegato Minniti – prendere un impegno: nessuno di noi deve sottovalutare quando discutiamo di tragedie consumate, con anche solo in un angolo del cervello l'idea che si poteva evitare".
FIORI SUI BANCHI DELLE BAMBINE UCCISE
Intanto stamattina sono comparse rose bianche e rosse sui banchi di Alessia e Martina, nella scuola Antonio Bellardini di Cisterna di Latina, a pochi passi dall'abitazione dove ieri all'alba Capasso dopo avere sparato alla moglie Antonietta Gargiulo, le ha uccise e poi si è suicidato. Per la più piccola, Martina, otto anni, un pupazzetto giallo donato da un suo compagno. Un altro compagno ha chiesto invece alla preside, Patrizia Pochesci: "Ma secondo te Martina sta sopra o sotto le nuvole?". E la preside ha replicato: "Secondo me sopra le nuvole". I piccoli dopo due ore, come concordato tra genitori e docenti, hanno lasciato la scuola alle 10 e 30.
Se i compagni di Martina erano tristi ed alcuni hanno pianto, gli alunni delle della classe di Alessia, 14 anni, secondo la preside erano arrabbiati. Non sono riusciti a parlare, solo un compagno ha chiesto: "Perché?". Per ricordare Alessia i compagni di classe hanno chiesto il permesso di affiggere fuori la porta dell'aula una foto che li ritraeva tutti insieme felici: quando erano andati a vedere la mostra di Leonardo a Cisterna. "Sapevamo che i coniugi Capasso stavano divorziando – aggiunge la preside –  e che i loro rapporti non erano idilliaci, ma arrivare a pensare ad un epilogo del genere no. Non ci sono parole degne per commentare una situazione del genere. Siamo tutti molto frastornati".
RESTA GRAVE LA MOGLIE ANTONIETTA
E' ancora sedata e ricoverata nella terapia intensiva dell'ospedale San Camillo di Roma Antonietta Gargiulo, la moglie del carabiniere autore della strage.  Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie e la prognosi rimane al momento riservata. I medici stanno valutando quando sottoporla a un intervento maxillo-facciale alla mascella sinistra, colpita da un proiettile. L'operazione potrebbe esserci nelle prossime ore, forse in giornata. 
LUTTO A CISTERNA
E mentre la citta' si interroga e organizza veglie di preghiera e una fiaccolata prevista per la giornata di domenica, il commissario straordinario che guida il Comune di Cisterna dal mese di gennaio ha annunciato che in occasione dei funerali delle due bambine uccise ieri dal padre, Luigi Capasso appuntato dei carabinieri in forza alla caserma di Velletri, verra' proclamato il lutto cittadino. La data delle esequie, che presumibilmente si svolgeranno tra domani e la giornata di sabato, verra' comunicata entro le prossime ore. "Oggi – afferma in una nota il commissario prefettizio Monica Ferrara Adinolfi – si sveglia incredula e soprattutto affranta. Nei visi di tutti i cittadini e' scolpita la commozione di una intera comunita' fortemente segnata dal dolore. Eravamo tutti fiduciosi e speravamo in un epilogo diverso specie per le due vittime innocenti di questa dolorosa tragedia per la citta' di Cisterna. Il pensiero oggi va alla mamma dei due piccoli angeli – ha concluso il commissario – e mi stringo al dolore dei familiari e a quanti hanno conosciuto questa giovane famiglia".

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Regione Lazio, pubblicato bando da 210.000 euro sulla “Cooperazione Internazionale”

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il bando da 210.000 euro sulla “Cooperazione Internazionale”, che intende sostenere progetti di cooperazione promossi dalla società civile in Paesi in via di sviluppo.
Si tratta di un’azione ricompresa in un più ampio intervento di diplomazia economica per sostenere il posizionamento della Regione Lazio e quello del suo ecosistema in Paesi in via di sviluppo identificati come prioritari dal Sistema Italia, attraverso un progetto complessivo che coinvolga tutti gli attori laziali, profit e non profit, potenzialmente interessati.
In particolare, i progetti, che per questo bando dovranno essere presentati dalle Organizzazioni della Società Civile e altri soggetti senza finalità di lucro (Osc), dovranno perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:
·promuovere il trasferimento di competenze, conoscenze, capacità professionali e finanziarie alle popolazioni dei “Paesi Target” per il miglioramento della loro filiera produttiva e delle loro capacità imprenditoriali;
·sostenere l’istituzione e il rafforzamento dei sistemi di gestione dei territori e dei servizi di “governance” in favore degli enti locali nei “Paesi Target” attraverso il trasferimento di esperienze e best practice;
·promuovere la creazione di opportunità di lavoro, in particolare per i giovani e le donne, favorire lo sviluppo socio-economico e sostenere la promozione dello sviluppo economico e del miglioramento del tessuto produttivo economico locale, in particolare del settore delle piccole medie imprese;
·promuovere il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per raggiungere Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile, come assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età (obiettivo n.3), fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti (obiettivo n.4), promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti (obiettivo n.8), rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili (obiettivo n.11); garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo (obiettivo n.12).
I progetti dovranno riguardare uno o più dei seguenti 22 Paesi prioritari della Cooperazione italiana individuati nel documento di programmazione 2016-2018 per il triennio 2017-2019: A.   Africa Sub-Sahariana (9): Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico; B.   Mediterraneo (2): Egitto, Tunisia; C.    Medioriente (3): Libano, Palestina, Giordania; D.   Balcani (2): Albania, Bosnia; E.   America Latina e Caraibi (3): Bolivia, Cuba, El Salvador; F.   Asia (3): Afghanistan, Myanmar, Pakistan. Le sovvenzioni previste dall’Avviso (la cui dotazione, come detto, è di 210.000 euro) sono contributi alle iniziative della società civile e in particolare ai Progetti realizzati da parte delle Organizzazioni della Società Civile e altri soggetti senza finalità di lucro (Osc) che abbiano sede operativa principale nel Lazio e siano iscritti all’apposito elenco del Decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del 22 luglio 2015, n. 133. Il contributo è a fondo perduto, con intensità di aiuto al 50% per un massimo di 70.000 euro di fondi erogabili a progetto. I progetti devono presentare un importo complessivo di spese ammesse non inferiore a 50.000 euro, è ammissibile un solo progetto presentato dalla stessa Osc in forma singola e un solo progetto presentato dalla medesima Osc come partner di una aggregazione temporanea. Il progetto dovrà concludersi entro 360 giorni dalla concessione del contributo. Le spese ammissibili sono quelle per il personale direttamente dedicato al progetto, quelle per investimenti direttamente e integralmente imputabili al progetto (come ad esempio spese per acquisto macchinari, attrezzature, e altri beni materiali e immateriali durevoli che vengono messi a disposizione nel Paese Target per raggiungere gli obiettivi ed i risultati del progetto), altre spese direttamente dedicate al progetto (come spese per materiali di consumo, spese per servizi e consulenze, affitti, noleggi o l’eventuale ammortamento o canoni di leasing di beni strumentali acquisiti o già di proprietà del beneficiario per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto), spese di promozione e informazione, costi accessori diretti, altri costi indiretti relativi all’unità locale del beneficiario nel Paese Target (come spese per utenze, vigilanza, pulizia, manutenzione ordinaria, cancelleria, materiali di consumo, assicurazioni e tutte le altre spese chiaramente imputabili all’unità locale del beneficiario, ivi compresa l’assistenza fiscale, legale, ecc. necessaria per operare nel Paese Target) e spese generali, amministrative e altre spese indirette comprese le spese per il personale dipendente o assimilabile impiegato nella sede operativa del Lazio e adibito alla gestione tecnica ed amministrativa del progetto. Le richieste di sovvenzione dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (Pec) all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12:00 del 10 aprile 2018 e fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2018.

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Turismo, 9 stranieri su 10 consigliano una visita a Roma

I turisti stranieri che hanno visitato Roma sono pronti a fare da “ambasciatori” della sua bellezza nel mondo. Quasi 9 su 10, infatti, dichiarano che consiglieranno una visita nella città e tra questi gli americani sono i maggiori sponsor della Capitale. E ancora, il “sentiment” dei turisti stranieri cambia in meglio dopo aver visitato la città. Lo rivela un’indagine condotta da IPSOS sulla percezione della città all’estero condotta tra i turisti dei tre Paesi più rappresentativi e rilevanti per il mercato turistico capitolino – Stati Uniti, Germania, Giappone – che hanno visitato Roma negli ultimi tre anni (2015-2017) e sulle prospettive di viaggio a breve-termine, nel prossimo triennio.
La ricerca condotta da IPSOS offre un supporto e una guida per ideare strategie promozionali e di marketing territoriale basate su una approfondita conoscenza della domanda. Chi ha visitato Roma si dichiara molto soddisfatto della visita: 9 turisti su 10 esprimono una valutazione positiva della visita a Roma, il 54% dei quali esprime un voto pari a 9 o 10, il 39% tra 7 e 8. Secondo la ricerca, chi non è mai stato a Roma ne ha un’immagine in generale meno positiva rispetto a chi ha già visitato la città. Il giudizio in questo caso migliora su molti dei profili considerati: in particolare troviamo il patrimonio storico della città, ben conservato e ben organizzato, e il buon cibo, l’offerta gastronomica, la sicurezza e i costi della permanenza. Resta parziale la conoscenza dell’enorme patrimonio artistico da fruire, che naturalmente influenza la permanenza e il ritorno dei visitatori. Solo 1 turista su 2 è consapevole che ci sarebbe altro di importante da vedere. Su una lista di 20 monumenti la conoscenza si attesta a circa la metà, 10 o 11 al massimo. Il Colosseo è l’emblema di Roma, conosciuto sia dai visitatori della città sia da chi non ha una esperienza di visita diretta. A seguire gli altri monumenti più noti sono la Fontana di Trevi, il Pantheon, la Basilica di San Pietro. Una conoscenza incompleta che ha come diretta conseguenza una parziale occasione di visita – in media sono stati visti 8 monumenti – e una scarsa consapevolezza che ci sarebbe tanto altro da vedere. Tra i monumenti e i luoghi ancora poco conosciuti il Parco regionale dell’Appia Antica e il Museo MAXXI mostrano buone potenzialità in quanto in grado di convertire la mera conoscenza in visita. Il 24% di chi ha già visitato Roma pensa che certamente ci tornerà̀ nei prossimi 5 anni; questa adesione convinta è legata all’amore espresso per la città. Coloro che probabilmente tornerebbero vorrebbero avere l’opportunità di visitare ciò che non hanno visto. Non esiste una vera indisponibilità al ritorno ma la necessità dei viaggiatori di bilanciare i luoghi già visitati con le infinite possibilità turistiche che il mondo offre. «L’indagine realizzata da IPSOS ci offre numerosi spunti per orientare la nostra offerta turistica sui mercati stranieri. E’ interessante scoprire che coloro che sono stati a Roma esprimono un giudizio generalmente più positivo di coloro che non l’hanno visitata, a conferma che è necessario rafforzare l’immagine della Capitale all’estero. Colpisce soprattutto che i turisti conoscano solo la metà dei monumenti più noti della città e questo ovviamente incide sulle loro scelte di viaggio. La decisione di riservare maggiore attenzione ai percorsi alternativi, da Ostia Antica al Parco degli Acquedotti, rispetto a quelli più usuali, conferma la nostra volontà di intercettare nuovi segmenti di mercato. Orizzonte che si traduce in più occupazione e più indotto per la Capitale», dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.

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Roma Capitale, finisce l’allerta meteo e si chiude il COC

Il COC, Centro Operativo Comunale di Roma Capitale, attivato domenica scorsa dopo l’allerta meteo per coordinare tutti gli interventi nella Capitale, si è chiuso. Lo rende noto il Campidoglio. “Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato incessantemente h24 in questi giorni per limitare ai cittadini i disagi dovuti dall’ondata di maltempo. Un lavoro di squadra unico che ha prodotto grandi risultati”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

LA MACCHINA ORGANIZZATIVA

Una macchina organizzativa ed operativa che ha visto l’impiego di circa 2.000 volontari di Protezione civile di 60 associazioni di volontariato, con 52 squadre per turno. Nel COC, a rotazione, hanno lavorato 40 persone della Protezione civile di Roma Capitale, tra Pianificazione, Sala Operativa ed altri uffici. Sono state oltre 2.500 le chiamate ricevute dalla Sala Operativa della Protezione Civile. La Polizia Locale di Roma Capitale, in tre giorni, dal 26 al 28 febbraio, ha messo in campo complessivamente 4.504 agenti in orario diurno (1.380 lunedì, 1.521 martedì e 1.603 mercoledì) e 712 nel corso della notte (247 lunedì, 217 martedì, 248 mercoledì). Soprattutto nella giornata di lunedì, quasi la metà degli agenti ha prolungato per diverse ore il proprio turno di servizio. Alla Centrale Operativa della Polizia Locale sono arrivate oltre 4.700 chiamate. Sono stati effettuati complessivamente 4.412 interventi, 3.787 diurni e 625 notturni, ai quali vanni aggiunti quelli direttamente richiesti dalle strutture impegnate nel corso dell’allerta meteo per controlli di plessi scolastici, ausilio a senza dimora, controllo per strade ghiacciate o ghiaccio su marciapiede, scorta ai mezzi spargisale per arrivo a Roma e lungo tutti gli itinerari, controllo ghiaccio pericolante da ponti, cornicioni caduti e chiusure banchine Tevere.

INTERVENTI SU VIABILITÀ, VERDE E SCUOLE

Sono stati effettuati interventi per spargimento sale, spalatura neve e rimozione ghiaccio sulla maggior parte della rete di grande viabilità (800km) e su percorsi del trasporto pubblico locale e sugli accessi alle strutture che erogano servizi essenziali (scuole, ospedali etc), presso le uscite delle stazioni metro, le zone antistanti le farmacie notturne e alcune ASL. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti 61 interventi sul verde scolastico e circa 170 interventi sul verde pubblico che hanno riguardato in gran parte la rimozione di rami spezzati per ripristinare la viabilità. Tra le operazioni eseguite dal Servizio Giardini di Roma Capitale, anche la rimozione di alberi caduti e la messa in sicurezza di rami pericolanti. Il SIMU ha allertato 10 squadre per la manutenzione degli impianti tecnologici (ascensori, impianti termici, allarmi, ecc.) e ha disposto l’attivazione di macchine spargisale sulle strade, con particolare attenzione nel Municipio XV. Il SIMU, in stretto contatto con le Unità di Crisi Locale, ha richiesto a ciascun Municipio di segnalare criticità, e in ogni caso interventi di manutenzione secondo ordinaria amministrazione. Sono stati garantiti 31 presidi su tutta la rete di grande viabilità, realizzati complessivamente 1.800 interventi, impiegati 180 operai SIMU, 33 autocarri, 8 mezzi spargisale e spalaneve a noleggio, 4 mezzi forniti dall’Esercito Italiano e 4 da Autostrade per l’Italia. È stato attivato un presidio di pronto intervento per emergenze e utenze acqua-luce-gas con fornitori (Enel/Acea/Italagas). Impegnate 12 squadre e 23 presidi nei Municipi per 24 ore per interventi su grande viabilità. Ogni presidio aveva attrezzature per interventi in modo autonomo: pale gommate, mezzi spargisale, spalaneve, pale meccaniche, bobcat con lama spazzaneve. Importante sforzo da parte dei Municipi dove sono state operative h24 le UCL, Unità di crisi locale, che hanno coordinato circa 24 ditte e imprese, per un totale di quasi 150 operatori costantemente impegnati nelle centinaia di interventi e per un estesissimo chilometraggio sulla viabilità locale  (spargimento sale, pulizia strade da neve e ghiaccio) e sulla maggioranza degli edifici scolastici. Per quanto riguarda le scuole, su 1.829 impianti di diretta competenza, 1.750 sono risultati regolarmente funzionanti, mentre si è intervenuti per risolvere il malfunzionamento dei restanti 79, il cui ripristino è avvenuto prima dell’apertura delle scuole. Tutte le scuole sono state riaperte. L’unica ad oggi ancora chiusa è una scuola dell’infanzia dove si sta provvedendo alla manutenzione delle tubature e che sarà riaperta domani. 

TRASPORTI

Per tutta la giornata di lunedì è stato messo in campo il Piano Neve disposto dal Coc. Atac e Roma TPL erano state allertate già da domenica. Tutti i mezzi Atac usciti nel corso della giornata – 480 la mattina fino agli oltre 650 previsti dal piano neve nel pomeriggio – erano dotati di gomme termiche, così come i mezzi di Roma TPL. Il servizio metro è stato regolare. Martedì il servizio di trasporto pubblico di Atac è ripartito a pieno regime, sia metro sia di superficie. In questi giorni è stata effettuata quotidianamente la pulizia degli ingressi delle grandi stazioni Termini e Tiburtina, così come è stato garantito lo spargimento di sale nelle aree di accesso delle metro e alle banchine di tram e autobus. Dalle 18 di lunedì Atac ha messo a disposizione h24 due autobus per trasportare le persone senza dimora sotto la regia della Sala Operativa Sociale.

ACCOGLIENZA

Il sistema di accoglienza è stato potenziato. Dall'inizio dell'allerta meteo sono stati attivati 600 nuovi posti per l'accoglienza notturna delle persone senza dimora e in condizioni di fragilità, che si sommano al circuito ordinario e al Piano Freddo (381 posti notturni). Tra le nuove strutture allestite, due locali da 30 posti ciascuno presso le stazioni di Termini e Tiburtina grazie ad un’intesa con Ferrovie dello Stato. Soltanto ieri notte sono stati allestiti ulteriori 90 posti aggiuntivi tramite l’attivazione dell’utilizzo di spazi di alcuni impianti e strutture sportive: Centro Paralimpico di Via delle Tre Fontane (50 posti), Roma Uno Centro Sportivo (20 posti) e Centro Federale F.I.B. Bocciodromo (20 posti). Sempre dall'inizio dell'allerta la Sala Operativa Sociale ha distribuito oltre 2mila coperte, garantito l'accoglienza di 532 nuove persone nelle strutture allestite negli ultimi 3 giorni e ha ricevuto 2.132 telefonate. Ieri l’organizzazione di cooperazione internazionale Humana ha donato a Roma Capitale 4.250 coperte che sono state stoccate da 20 migranti ospiti presso gli Sprar di Roma Capitale. Soltanto durante l'ultima notte la Sala Operativa Sociale ha messo in campo 32 operatori tramite l'unità di strada. Al loro fianco hanno lavorato 8 volontari appena formati da Roma Capitale tramite il corso #RomaAiutaRoma.

INFORMAZIONI

Il portale istituzionale di Roma Capitale ha registrato un numero di accessi/ora che ha superato quota 50.000 nella giornata di domenica 25 e di 90.000 nella giornata di lunedì 26, con un picco di circa 96.883 accessi/ora (ed una quantità di circa 2000 pagine al minuto), che rappresenta un valore “record” rispetto ai dati statistici registrati dalla presa in carico del servizio ad oggi. Allo 060606, il 25 febbraio sono giunte 33.175 chiamate. Si sono avuti momenti di forte traffico, ad esempio dalle 7 alle 8 in un’ora sono state fornite risposte a circa 2.000 chiamate con 30 operatori costantemente presenti.

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Fiumicino, genitori in corteo per chiedere l’installazione di telecamere nelle scuole

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Umberto Serenelli) Corteo di genitori per chiedere all’amministrazione comunale di Fiumicino le telecamere all’interno delle scuole. Organizzata dal Comitato fronte scuola e dal Comitato tutela dei più deboli, la protesta ha visto protagonisti oltre un centinaio di manifestanti che si sono dati appuntamento davanti a Villa Guglielmi da dove ha preso il via il serpentone che si è mosso, con tanto di striscioni, per superato il ponte 2 giugno e terminare davanti alla sede del Comune costiero. Corteo di genitori per chiedere all’amministrazione comunale di Fiumicino le telecamere all’interno delle scuole. Organizzata dal Comitato fronte scuola e dal Comitato tutela dei più deboli, la protesta ha visto protagonisti oltre un centinaio di manifestanti che si sono dati appuntamento davanti a Villa Guglielmi da dove ha preso il via il serpentone che si è mosso, con tanto di striscioni, per superato il ponte 2 giugno e terminare davanti alla sede del Comune costiero. «Da un anno chiediamo inutilmente all’amministrazione di installare le telecamere nei plessi presenti nel Comune costiero – afferma Pamela Amato, presidente del Comitato fronte scuola -. Dopo l’episodio della maestra Giovanna, accusata di maltrattamenti ai piccoli nell’asilo Lo Scarabocchio, l’impegno non può più attendere. Abbiamo poi forti perplessità circa l’atteggiamento avuto sulla vicenda dal dirigente dell’Ufficio Scuole che ha mostrato scarsa sensibilità non ricevendo alcuni genitori che volevano rappresentare il problema prima che esplodesse». I manifestanti sono stati poi ascoltati dal sindaco di Fiumicino. «Un ente pubblico non può installare telecamere negli edifici comunali in base a quanti prescrive le vigenti leggi – precisa Esterino Montino -. Possiamo invece instaurare una sorta di collaborazione con i genitori per tutelare la popolazione scolastica del nostro comune».  

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Roma Capitale riceve in dono 4250 coperte da “Humana People to People Italia”

Roma Capitale ha ricevuto in dono dall’organizzazione di cooperazione internazionale ‘Humana People To People Italia’ 4250 coperte provenienti da 5mila contenitori dislocati in 49 province. Un’azione di solidarietà resa possibile dalle donazioni effettuate dai cittadini in tutto il Paese. Le coperte, selezionate e igienizzate, garantiscono un importante contributo al sistema di accoglienza capitolino per le persone senza tetto e in condizioni di fragilità che, in questi giorni, sta registrando un notevole incremento in termini di posti e di dotazioni. «Ringrazio Humana per questo gesto di solidarietà che rafforza ulteriormente gli strumenti a disposizione per il sostegno e l’assistenza alle persone senza dimora. Le coperte verranno stoccate e impacchettate da 20 migranti volontari che sono ospitati presso i centri Sprar di Roma. Grazie al protocollo che abbiamo siglato lo scorso aprile con la Prefettura, nel corso dell’ultimo anno 314 ospiti dei nostri Sprar si sono impegnati in attività di volontariato. Stiamo assistendo a una vera e propria gara di solidarietà e a una preziosissima sinergia tra istituzioni, cittadini, operatori, volontari, organizzazioni e associazioni. Il contributo di tutti è indispensabile e sta mostrando l’importanza di una comunità coesa e solidale», commenta l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre. «Siamo felici di poter dare un contributo in questi giorni di grave emergenza freddo. Le 4250 coperte che abbiamo inviato a Roma Capitale sono selezionate e igienizzate, e quindi idonee a un dignitoso riutilizzo, e sono il frutto della generosità degli italiani che in 1200 comuni donano i propri abiti e le coperte nei contenitori di Humana. Anche questa iniziativa conferma il crescente impegno di Humana in Italia. Vogliamo sempre più affiancare chi si trova in difficoltà sia nel nostro Paese oltre che nel Sud del mondo», sottolinea la Presidente di Humana Ulla Carina Bolin.

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Piano neve, Atac: lunedì tutti i mezzi avevano gomme termiche

«In relazione a notizie di stampa che parlano di una mancanza di gomme termiche che avrebbe determinato la minor circolazione di vetture nel giorno della nevicata, Atac sottolinea che si tratta di una notizia totalmente falsa. Come già comunicato infatti nella giornata di lunedì, tutti i mezzi Atac usciti nel corso della giornata – 480 la mattina fino agli oltre 650 previsti dal piano neve – erano dotati di gomme termiche. Atac, come più volte ribadito, dispone infatti di un numero di vetture dotate di gomme termiche capace di garantire con ampio margine le necessità del piano neve. Atac sottolinea inoltre che gli approvvigionamenti di pneumatici procedono senza criticità dal 2016 grazie a procedure ad evidenza pubblica attraverso contratti di fornitura stipulati con primarie società del settore. È del tutto fuori luogo poi l'accostamento a vicende giudiziarie risalenti al 2013 nelle quali peraltro Atac si è costituita parte civile, né risultano relazioni peritali che ipotizzano violazioni nelle norme di sicurezza. La flotta bus Atac infatti viene gestita in coerenza con le vigenti norme di sicurezza. Atac ricorda infine di aver risposto in maniera puntuale e chiarificatrice a tutti i rilievi Anac relativamente ai suoi contratti di fornitura. Associare in maniera distorta vicende remote alla attuale gestione del piano neve, ignorando volutamente la realtà dei fatti, è un esercizio assolutamente diffamatorio e dannoso nei confronti dell'immagine di Atac». Così quanto comunica l'Ufficio Stampa dell'Atac. 

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Roma, notte da incubo in casa di Paola Ferrari e Marco De Benedetti: rapinatori fuggono con 100 mila euro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Castoro) – Serata da incubo nella villa romana sull'Appia di Marco De Benedetti e Paola Ferrari. Quattro ladri sono entrati in casa dal giardino intorno alle 19:45 di sabato sera. Conoscevano molto bene il percorso, come si evince dalla registrazione sulle telecamere di sicurezza che mostrano quattro energumeni, alti e grossi, muniti di passamontagna, dal piglio deciso e rapidi nei movimenti come si trattasse di un commando. A loro vantaggio anche il fatto che i figli della coppia erano ripartiti per Londra e i cani non erano presenti in giardino come di consueto.

I malviventi sono rimasti all'interno della villa per una ventina di minuti, poi l'arrivo della padrona di casa l'ha disorientati, ma solo apparentemente, perché si sono guardati tra di loro per diversi e interminabili secondi prima di decidere a gesti – e ovviamente nella maniera più silenziosa possibile – di scappare con la refurtiva racimolata fino a quel momento. Il bottino ammonta a circa 100 mila euro. Sono stati rubati alla coppia De Benedetti-Ferrari oggetti preziosi e personali, orologi, borse.

I ladri sono riusciti a entrare e a fuggire senza che nessuno se ne accorgesse. In casa c'era la donna di servizio, che stando dall'altra parte delle camere da letto e del salone non si è accorta di nulla. Così come la presenza dei malviventi non è stata notata al rientro in casa della giornalista Rai Paola Ferrari, moglie di Marco De Benedetti, attuale presidente del gruppo Gedi (editore dei quotidiani La Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, del settimanale l'Espresso e di Radio Deejay, Radio Capital, m2o).

 

 

 

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Questura di Roma: “Divieto assoluto di manifestazioni all’interno della Green Zone”

Si è appena concluso il tavolo tecnico, presieduto dal Questore di Roma Guido Marino, relativo alle nove iniziative di chiusura della campagna elettorale, in programma a Roma nella giornata di domani. Dal pomeriggio odierno, è stata sospesa la ricezione di preavvisi di manifestazione di ogni tipo per la giornata di domani, che sarà caratterizzata da un elevato standard di sicurezza, con l’obiettivo, fissato nell’ordinanza di servizio del Questore, di garantire il diritto all’espressione delle idee elettorali a ciascuna organizzazione politica legalmente riconosciuta. Confermato il divieto assoluto di manifestazioni all’interno della Green Zone, mentre le Forze dell’Ordine procederanno, con incondizionato rigore, all’identificazione e alla contestazione del previsto illecito a carico di soggetti che dovessero inscenare manifestazioni non preavvisate; dagli ultimi sviluppi informativi infatti  risultano in fase di organizzazione iniziative di contestazione senza regolare preavviso. Le operazioni di identificazione di eventuali trasgressori, stante la massima esigenza di sicurezza sul territorio, avverranno presso gli uffici di polizia previo accompagnamento dei fermati. Il Questore ha infine ricordato, a tutti i funzionari interessati, le sanzioni da applicare sul piano penale e amministrativo, sia per l’omesso preavviso di pubblica manifestazione che per l’esposizione luminosa o comunque eclatante di singoli slogan elettorali in occasione dei cortei.