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Cronaca

Pomezia, operazioni di contrasto all’illegalità da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia, nella giornata di ieri, hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio per il contrasto all’illegalità sul litorale del Comune di Pomezia. Nel corso dei servizi predisposti sono state identificate più di 120 persone e controllate più di 60 autovetture. I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno notato un 27enne, residente a Pomezia, con precedenti mentre cedeva ad un minorenne di Torvaianica gr. 4.5 di Marijuana. Il pusher è stato arrestato per spaccio di sostante stupefacenti ed è stato accompagnato al carcere di Velletri in attesa della convalida dell’arresto mentre il minorenne è stato riaffidato ai suoi genitori e verrà segnalato alla Prefettura di Roma quale assuntore di sostanze stupefacenti. Sempre i Carabinieri della Stazione di Torvaianica, transitando nel centro della frazione Pometina hanno notato un 20enne, residente a Torvaianica, che, con fare sospetto, stava fermo sotto la sua abitazione. Controllato dai militari, il giovane è apparso subito molto nervoso, insospettendo i Carabinieri che presso la sua abitazione hanno trovato gr. 220 circa di hashish, in parte già suddivise in singole dosi pronte per essere smerciate. Il 20enne è stato tratto in arresto e riaccompagnato presso il suo domicilio in attesa di processo con rito direttissimo.

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Casal Palocco: autobus in fiamme, nessun ferito

A distanza di pochi giorni, un autobus Atac è andato di nuovo in fiamme. Dopo il bus 014 che aveva preso fuoco nella giornata di mercoledì 21 febbraio, oggi la medesima sorte è toccata ad un mezzo della linea 03. L'episodio è avvenuto intorno alle 13, in prossimità di via di Macchia Palocco 130. Tra i passeggeri, che sono scesi immediatamente dalla vettura insieme al conducente, non si registra nessun ferito o intossicato. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco di Ostia che hanno spento l'incendio. 

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Incidente stradale a Cerveteri: grave il conducente

Incidente stradale nella notte nel Comune di Cerveteri. Il sinistro è avvenuto, precisamente, in via Settevene Palo 1G ed ha coinvolto una Peugeot 206. A bordo della vettura vi era un ragazzo di 23 anni. Il conducente ha perso il controllo dell'automobile che si è ribaltata sulla strada. Il personale dei Vigili del Fuoco è prontamente intervenuto sul posto per salvare l'automobilista dalle lamiere. Il giovane, soccorso dal 118, è stato trasportato all'Ospedale San Paolo di Civitavecchia in codice rosso. In seguito al sinistro la strada è rimasta chiusa al traffico. 

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Cornelia: tentata rapina in un negozio, 38enne in manette

Un 38enne romano, ieri sera, ha tentato una rapina in un negozio di via circonvallazione Cornelia. L'uomo si era avvicinato alla cassa e, dopo aver cercato di distrarre il commerciante con la scuola di volere una ricarica telefonica, ha tentato di rubare il denaro dalla cassa. Successivamente ha colpito con un pugno il negoziante ed ha tentato la fuga. Il suo piano, però, è fallito, perchè l'uomo è stato notato e fermato dai Carabinieri che erano presenti in zona. Grazie al racconto della vittima, gli agenti hanno ricostruito la vicenda e arrestato il malvivente. Quest'ultimo è stato poi condotto in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.

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Cassino, uomo ai domiciliari nascondeva droga e soldi in casa

Era agli arresti domiciliari per estorsione, ma continuava a detenere dosi di droga e una pistola in casa. Gli agenti del commissariato di Cassino, diretti dal vice questore Alessandro Tocco, con l'aiuto dell'unità cinofila di Nettuno, recandosi nell'abitazione dell'uomo, hanno trovato un nascondiglio. In quest'ultimo, ricavato nella mansarda della casa situata nel quartiere San Bartolomeo, l'uomo nascondeva quattrocento grammi di cocaina, 9mila euro, una pistola calibro 22 e un bilancino. Il titolare della droga è stato tradito dalla chiave del lucchetto del nascondiglio, tenuta nel mazzo di chiavi di casa. Il 30enne di Cassino è stato quindi condotto nel carcere della città. 
 

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Viminale, espulso per motivi di sicurezza un cittadino tunisino

«Un cittadino tunisino è stato espulso oggi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato. Con questa espulsione, la 25esima del 2018, sono 262 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1° gennaio 2015 ad oggi. Si tratta di un 32enne tunisino, già indicato dalle Autorità di Tunisi quale soggetto facente parte di ‘un’organizzazione terroristica’, che recentemente fonti dell’Intelligence avevano indicato quale elemento in contatto con esponenti dell’autoproclamato stato islamico. A seguito di una complessa attività informativa, coordinata dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno, lo straniero è stato rintracciato lo scorso 1° febbraio a Nettuno (RM) e, all’esito di ulteriori approfondimenti, è stato indagato per il reato di cui all’art. 270 bis. del Codice Penale (Associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico) e trattenuto presso il Centro per rimpatri di Bari. Per questi motivi oggi lo straniero è stato espulso con accompagnamento nel proprio Paese con un volo decollato dalla frontiera aerea di Roma Fiumicino, diretto a Tunisi». Così quanto comunicato dal ministero dell’Interno in una nota.

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Corruzione, arrestati un giudice e l’imprenditore Ricucci

(Fonte: www.repubblica.it)

ROMA – L'imprenditore Stefano Ricucci e il magistrato Nicola Russo, giudice della Commissione tributaria del Lazio e consigliere di Stato, già sospeso dal servizio, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza. L'accusa nei loro confronti ipotizzata dalla Procura d Roma è corruzione in atti giudiziari. In manette anche un altro imprenditore, Liberato Lo Conte. Secondo inquirenti e investigatori l'accordo prevedeva l'aggiustamento di una sentenza in cambio di denaro e altre utilità.

Il magistrato è ai domiciliari, mentre Ricucci e Lo Conte sono in carcere. Dagli accertamenti investigativi è emerso un accordo corruttivo tra i tre indagati, legato all'emissione di una sentenza 'pilotata' nell'ambito di un contenzioso tributario tra la Magiste Real Estate Property (riconducibile a Ricucci) e l'Agenzia delle Entrate, che ruotava attorno al riconoscimento di un credito Iva di oltre 20 milioni di euro, vantato dalla stessa società nei confronti dell'Erario.

Gli approfondimenti eseguiti sulla documentazione e sui file che vennero sequestrati già nel 2016 (nel contesto dell'operazione 'Easy judgement' culminata con gli arresti di Ricucci e dell'imprenditore Mirko Coppola) hanno permesso di accertare le responsabilità dei protagonisti della vicenda. Russo, scrive il gip nella misura cautelare, era legato agli indagati "da vincoli di fiducia basati sull'amicizia, comune colleganza di interessi e frequentazione, alla base dell'accordo illecito corruttivo concretato anche in regalie e disposizioni economiche e di favore", consistenti, fra l'altro, nel pagamento di cene e serate in hotel di prestigio, ristoranti e locali notturni romani. Il magistrato, anziché astenersi come avrebbe dovuto in quanto in conflitto di interessi, avrebbe favorito i suoi 'amici', nella sua qualità di relatore ed estensore della sentenza di secondo grado, favorevole alla Magiste, che aveva riformato la precedente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale, di segno opposto.

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Porta Maggiore, 29enne tenta di rapinare una donna ma finisce in manette

Un lituano di 29 anni, già noto alla Polizia, è stato fermato dopo aver tentato un furto. L'uomo ha tentato di aggredire una donna, rubandole il cellulare. Il 29enne poi ha cercato di fuggire, ma è stato raggiunto e fermato dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Porta Maggiore presso via Bartolomeo Colleoni.

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Testata per un banale incidente, denunciato 36enne

Un banale incidente stradale, un urto di poco conto e una discussione sorta sulla  compilazione del C.I.D. Sono questi gli elementi che hanno consentito ai Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina di denunciare a piede libero un romano di 36 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine. A farne le spese, fisiche, è stato un fabbro romano di 45 anni che ha riportato la frattura del setto nasale e un dente spezzato. Il 16 febbraio scorso, la compagna del 36enne, alla guida della sua auto, ha avuto un lieve incidente con il fabbro. Le parti coinvolte si sono messe d’accordo sulla compilazione del C.I.D., ma evidentemente qualcosa non è andato bene al 36enne che ha chiesto un incontro con il fabbro nel suo laboratorio. La discussione verbale si è trasformata, in breve tempo, nella “capocciata” rifilata al setto nasale del fabbro che, dopo essersi fatto medicare, ha raccontato l’accaduto ai Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina. L’aggressore è stato, quindi, denunciato a piede libero con le accuse di lesioni aggravate e violenza privata.

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Strage di Latina, Capasso venne sottoposto a visita media e dichiarato idoneo

(Fonte: www.larepubblica.it)

Luigi Capasso, il carabiniere autore della strage familiare a Cisterna di Latina, fu sottoposto a una visita medica e dichiarato idoneo al servizio. Secondo quanto si è appreso, quando richiese un alloggio in caserma a seguito della crisi coniugale gli venne offerto dall'Arma, come da prassi, un sostegno psicologico per superare la separazione ma lui rifiutò sostenendo di avere già il supporto del suo psicologo. Per questo fu obbligato a sottoporsi a una visita medica davanti a una commissione che gli diede 8 giorni di riposo e lo dichiarò idoneo al servizio.
MINNITI: "ECCESSIVE SOTTOVALUTAZIONI"
La strage di Latina è "assolutamente inaccettabile per le mie responsabilità. Potrei cavarmela dicendo che formalmente non c'è stata denuncia e quindi non si è messo in moto il meccanismo" ma a volte  ci sono "troppe sottovalutazioni e non si comprende la minaccia in campo". Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti alla trasmissione L'aria che tira su La7.   "Dobbiamo – ha spiegato Minniti – prendere un impegno: nessuno di noi deve sottovalutare quando discutiamo di tragedie consumate, con anche solo in un angolo del cervello l'idea che si poteva evitare".
FIORI SUI BANCHI DELLE BAMBINE UCCISE
Intanto stamattina sono comparse rose bianche e rosse sui banchi di Alessia e Martina, nella scuola Antonio Bellardini di Cisterna di Latina, a pochi passi dall'abitazione dove ieri all'alba Capasso dopo avere sparato alla moglie Antonietta Gargiulo, le ha uccise e poi si è suicidato. Per la più piccola, Martina, otto anni, un pupazzetto giallo donato da un suo compagno. Un altro compagno ha chiesto invece alla preside, Patrizia Pochesci: "Ma secondo te Martina sta sopra o sotto le nuvole?". E la preside ha replicato: "Secondo me sopra le nuvole". I piccoli dopo due ore, come concordato tra genitori e docenti, hanno lasciato la scuola alle 10 e 30.
Se i compagni di Martina erano tristi ed alcuni hanno pianto, gli alunni delle della classe di Alessia, 14 anni, secondo la preside erano arrabbiati. Non sono riusciti a parlare, solo un compagno ha chiesto: "Perché?". Per ricordare Alessia i compagni di classe hanno chiesto il permesso di affiggere fuori la porta dell'aula una foto che li ritraeva tutti insieme felici: quando erano andati a vedere la mostra di Leonardo a Cisterna. "Sapevamo che i coniugi Capasso stavano divorziando – aggiunge la preside –  e che i loro rapporti non erano idilliaci, ma arrivare a pensare ad un epilogo del genere no. Non ci sono parole degne per commentare una situazione del genere. Siamo tutti molto frastornati".
RESTA GRAVE LA MOGLIE ANTONIETTA
E' ancora sedata e ricoverata nella terapia intensiva dell'ospedale San Camillo di Roma Antonietta Gargiulo, la moglie del carabiniere autore della strage.  Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie e la prognosi rimane al momento riservata. I medici stanno valutando quando sottoporla a un intervento maxillo-facciale alla mascella sinistra, colpita da un proiettile. L'operazione potrebbe esserci nelle prossime ore, forse in giornata. 
LUTTO A CISTERNA
E mentre la citta' si interroga e organizza veglie di preghiera e una fiaccolata prevista per la giornata di domenica, il commissario straordinario che guida il Comune di Cisterna dal mese di gennaio ha annunciato che in occasione dei funerali delle due bambine uccise ieri dal padre, Luigi Capasso appuntato dei carabinieri in forza alla caserma di Velletri, verra' proclamato il lutto cittadino. La data delle esequie, che presumibilmente si svolgeranno tra domani e la giornata di sabato, verra' comunicata entro le prossime ore. "Oggi – afferma in una nota il commissario prefettizio Monica Ferrara Adinolfi – si sveglia incredula e soprattutto affranta. Nei visi di tutti i cittadini e' scolpita la commozione di una intera comunita' fortemente segnata dal dolore. Eravamo tutti fiduciosi e speravamo in un epilogo diverso specie per le due vittime innocenti di questa dolorosa tragedia per la citta' di Cisterna. Il pensiero oggi va alla mamma dei due piccoli angeli – ha concluso il commissario – e mi stringo al dolore dei familiari e a quanti hanno conosciuto questa giovane famiglia".