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Comuni in pista: #sullabuonastrada

Roma 25 gennaio 2018 – L’Italia pedala. L’Italia vuole pedalare ancora di più, perché le 32 piste ciclabili già finanziate su tutto il territorio nazionale rappresentano un ottimo risultato, ma sono soltanto un punto di partenza. Il nostro punto di partenza. Con orgoglio e soddisfazione il Credito Sportivo presenta “Comuni in pista – #sullabuonastrada”, un progetto in collaborazione con Anci e Federciclismo, che prevede, attraverso un bando, valido dal 15 marzo al 2 luglio 2018, un finanziamento a tasso zero in favore dei Comuni italiani, finalizzato a promuovere e sviluppare le piste ciclabili dei nostri territori. A presentare il nuovo progetto, e contestualmente a condividere i risultati ottenuti con i bandi precedenti, ci sono il Ministro dello Sport, Luca Lotti, il Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il Vice Presidente Vicario dell’Anci Roberto Pella. A fare gli onori di casa, nella sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, il Presidente Andrea Abodi e il Commissario Paolo D’Alessio. Presente anche come testimonial del progetto, la colonna del ciclismo italiano Francesco Moser.

I RISULTATI – In questo ponte ideale, tra il passato, il presente e il futuro, c’è l’apertura di oltre 1350 cantieri per lo sport di cui 32 nuove piste ciclabili sparse su tutto il territorio nazionale. Sport, turismo, famiglia, benessere e mobilità cittadina: queste le parole chiave che accompagneranno il percorso su due ruote. Perché è questa una delle strade da seguire per la crescita del nostro Paese.

IL NUOVO BANDO – Cinquanta i milioni previsti a tasso zero per incentivare investimenti (realizzazioni e miglioramenti delle piste ciclabili, oppure strutture e attrezzature connesse e strumentali), plafond impegnato entro il 2 luglio 2018, importo massimo per ogni singola operazione di 3 milioni. Per la parte eccedente ai 3 milioni previsti, in ogni caso, tassi molto agevolati. La durata massima del mutuo è di 15 anni, la domanda dovrà essere presentata dal 15 marzo al 2 luglio 2018.

MINISTRO LUCA LOTTI – “Il progetto “Comuni in pista” promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con ANCI e Federciciclismo, rappresenta un impegno importante che punta al miglioramento e alla crescita delle nostre comunità territoriali, attraverso lo sviluppo del sistema infrastrutturale, incentivando l’attività fisica e uno stile di vita salutare. Un percorso che prosegue in coerenza al principio ispiratore del “Fondo Sport e Periferie” reso stabile attraverso l’azione dell’attuale Ministero per lo Sport. E che oggi ha visto approdare alla firma finale i decreti ministeriali che sbloccano 100 milioni di Euro di spazi finanziari messi a disposizione dei Comuni per destinarli all’impiantistica sportiva. È il primo provvedimento che dà attuazione a quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Un disegno complessivo che mette insieme attenzione, tutela e valorizzazione delle aree meno fortunate del nostro Paese e la cultura dello sport che deve acquistare sempre maggiore centralità sociale nella vita di tutti i cittadini”.

ANDREA ABODI – “Il miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema infrastrutturale sportivo del nostro Paese rappresenta il “cuore” della missione del Credito Sportivo, che vogliamo interpretare quotidianamente nel modo più determinato ed efficace. Per questa ragione, alla soddisfazione odierna di presentare i risultati positivi del bando “Sport missione comune”, vogliamo associare quella di promuovere una nuova iniziativa di grande impatto sul territorio, dedicata allo sviluppo delle piste ciclabili, che in molte nazioni europee rappresenta un’opzione di mobilità che ha ampiamente dimostrato valori e valenze dal punto di vista sociale, sportivo, commerciale e industriale. Senza cercare di copiare modelli che sono nati con ben altri presupposti, coltiviamo l’ambizione di contribuire insieme ad ANCI e Federazione Ciclistica Italiana alla costruzione di un modello italiano dedicato allo sviluppo di piste ciclabili e ciclovie, sempre più collegate e in rete tra loro, sempre più connesse in termini tecnologici al network di servizi e opportunità, a partire da quelle culturali e ambientali, che ne incentiveranno un utilizzo ad ampio spettro: nella vita di tutti i giorni, ma anche in chiave turistica, domestica e internazionale. ”

PAOLO D’ALESSIO – “Il nostro Istituto non può e non vuole ignorare che in Europa l’economia viaggia molto veloce in bici e l’Italia si sta mettendo al passo. Crediamo molto – aggiunge il Commissario del Credito Sportivo – in questo progetto e pensiamo che possa essere solo il primo importante step di un percorso verso un Paese sempre più su due ruote”.

RENATO DI ROCCO – “Sicuramente la bicicletta è protagonista nella mobilità. Ogni studio proiettato nel rispetto dell’ambiente prevede l’immagine della bici come valore aggiunto e consolidato. Facilitare l’accesso al credito per realizzare piste ciclabili secondo uno standard tecnico di sicurezza, rappresenta una vera opportunità per invogliare anche coloro che abitualmente non usano la bici, oltre a poter sostenere i vari possibili scenari di scuola casa, e scuola lavoro per studenti ed adulti. La Federazione Ciclistica Italiana assicura il sostegno tecnico assimilando le caratteristiche ai percorsi di quanto di meglio già realizzato nei Paesi dove la bicicletta è di utilizzo quotidiano o ragione di spostamento”.

ANTONIO DECARO – “Quello a favore di una mobilità sostenibile integrata è un impegno che i sindaci e l’Anci continuano ad assumere con convinzione, nelle scelte che coinvolgono l’amministrazione quotidiana delle città.  Non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per investire in qualità della vita e nello sviluppo sostenibile del Paese. Perché funzioni, bisogna far crescere la mobilità ciclistica non solo nelle città, ma anche tra le città. E’ per questo che abbiamo accolto con grande favore l’approvazione della relativa legge, della quale mi onoro di essere stato il primo firmatario. E con lo stesso spirito collaboriamo alla realizzazione di questo bando con l’Istituto per il credito sportivo: in un Paese in cui il 65 per cento delle persone si sposta in auto su percorsi inferiori ai cinque chilometri, la bicicletta ha ottime chance di diventare il mezzo primario per questo tipo di spostamenti.  Purché ci si creda e si lavori per renderla un'alternativa vera all'auto”.

ROBERTO PELLA – “I 1355 cantieri realizzati grazie alla collaborazione con l’Istituto per il credito sportivo sono una grande realtà per i Comuni: hanno rimesso in moto l’economia, anche quella locale, attraverso il coinvolgimento delle piccole aziende dei territori con un forte impatto anche sullo spirito di comunità e sul benessere e la salute nelle città. Con l’ultima legge di bilancio sono stati assorbiti tutti i 100 milioni di euro messi a disposizioni dal governo, per la prima volta, come spazi finanziari dedicati ad investimenti in materia sportiva, a testimonianza dell’interesse da parte dei Comuni.
Puntare sullo sport nelle nostre città significa anche favorire l’integrazione, la nascita di reti di relazioni, di legami sociali e produrre effetti positivi anche sotto il profilo della salute e del benessere abbattendo i costi sanitari che incidono sui bilanci di Comuni e Regioni. 
La firma del protocollo di oggi offre la possibilità ai Comuni, con la disponibilità di 50 milioni di euro, di investire sulle piste ciclabili e sulla loro messa in sicurezza. Come Anci ci impegneremo a girare l’Italia sensibilizzando i Comuni e le Anci regionali sul tema”.

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Roma, al via il restauro della fontana di Palazzo Venezia

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Elvira Naselli)

È molto più di una fontana. "Venezia sposa il mare", di Carlo Monaldi, all'interno di Palazzo Venezia, è il simbolo e il ricordo di una vittoria – quella delle navi venete sulla Dalmazia, sotto la conduzione del doge Pietro Orseolo II nell'anno mille – che regalò alla città il dominio incontrastato sull'Adriatico. Le navi partirono il giorno dell'Ascensione, e da allora Venezia ricorda l'impresa con la Festa della Sensa, lo sposalizio del mare. E non a caso questa bellissima fontana, nel cortile del palazzo, è un po' il luogo di riferimento dei Veneti a Roma, quasi un'ambasciata. L'affinità con il territorio, ma anche una sensibilità per l'arte e la cultura, spinge oggi la Rigoni di Asiago, azienda leader nella produzione biologica di miele e confetture, che ha il suo cuore nell'altopiano di Asiago, a impegnarsi per il restauro della fontana. Lavori che cominceranno a fine mese e continueranno fino a luglio. E potranno essere visibili, perché – come spiega Enrico Bressan, presidente di Fondaco, che ha promosso il progetto e festeggia il suo settantesimo restauro – verrà realizzato un cantiere trasparente e didattico per far vedere ai visitatori i restauratori all'opera. In più, con una webcam, si potranno seguire le fasi anche da casa, grazie alla piattaforma Skyline Webcams, attraverso i social di Rigoni di Asiago e il sito di Fondaco Italia (fondacoitalia.org). Non è la prima volta che Rigoni di Asiago finanzia un restauro: lo aveva già fatto nel 2015 con l'intervento di recupero dell'Atrio dei Gesuiti al Palazzo di Brera, a Milano. E l'anno scorso con l'originale della statua di San Teodoro, il primo patrono di Venezia, a Palazzo Ducale. "Abbiamo scelto questa fontana per ridare il giusto valore ad un monumento e ad un luogo che da sempre sintetizzano e rappresentano il legame tra il Veneto e la Capitale – ha spiegato Andrea Rigoni, amministratore delegato della Rigoni di Asiago – convinti che le aziende abbiano il dovere di restituire al territorio quello che il patrimonio culturale italiano ci offre in termini di bellezza e notorietà. E ringrazio il Polo museale regionale del Lazio, la direzione di Palazzo Venezia e Fondaco". Rigoni ha poi preannunciato una serie di iniziative, in collaborazione con il Polo museale del Lazio, per portare le famiglie a vivere l'arte.

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Roma, trasformano villa in un laboratorio per la droga: arrestati tre romani

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Seguendo gli spostamenti di una persona vicina al mondo degli stupefacenti, dal quartiere di Tor Bella Monaca, i Carabinieri della Compagnia di Frascati sono giunti a Fiano Romano dove, all'interno di una villa, hanno scoperto un vero e proprio laboratorio attrezzato per il taglio e il confezionamento di cocaina. Tre cittadini romani – padre e figlio, di 49 e 21 anni, e un 23enne – sono finiti in manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All'interno della villa, in via dei Salici, dove i tre sono stati arrestati, i Carabinieri hanno sequestrato 3,6 kg di cocaina purissima di cui 2 kg divisi in due panetti sottovuoto, 500 grammi suddivisi in involucri di plastica e il resto confezionato in 1.250 dosi, preparate su dei vassoi di legno inseriti in uno scaffale tipo pasticceria e oltre 72.000 euro in contanti, provento dell'attività illecita, occultati in parte in un vano in bagno, nascosto da un pannello e in parte in un vano nascosto all'interno di una cabina-armadio. Recuperati anche 8 bilancini di precisione, una macchina per sottovuoto, 700 grammi di mannite, utilizzata per il taglio della cocaina e una decina di dosi di marijuana. Tutta la droga, pronta a rifornire le piazze di spaccio della Capitale, è stata sequestrata. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Rieti, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. La droga immessa sul mercato avrebbe fruttato quasi un milione di euro.

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Maxi sequestro di merce abusiva in zona Cipro

«Più di 200 kg di merce abusiva sono stati sequestrati in via Fra’ Albenzio e in via Cipro. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno confiscato abiti usati, scarpe, stracci, materiale elettrico e suppellettili, combattendo con impegno e determinazione l’abusivismo commerciale a supporto degli obiettivi fissati da quest’Amministrazione. Oltre al ripristino della legalità e del decoro cittadino, quest’operazione ha salvaguardato i residenti da un rischio sanitario concreto, dovuto al fatto che l’approvvigionamento di questi prodotti è in larga parte frutto di attività di rovistaggio nei cassonetti su strada. Risultati importanti quelli conseguiti dai nostri caschi bianchi, che durante il 2017 hanno effettuato circa 200.000 controlli sul commercio in area pubblica, sequestrando 1 milione di articoli di dubbia provenienza, non a norma o immessi sul mercato dall’industria del falso. L’imperativo è quello di contrastare abusivismo e illegalità, a tutela del lavoro onesto e del tessuto economico sano. Non solo. Vigiliamo quotidianamente per il decoro di Roma, restituendo ai cittadini strade e marciapiedi. Tolleranza zero per gli abusivi che ingombrano spazi pubblici e merci contraffatte, mettendo a serio rischio l’incolumità personale di quanti acquistano prodotti pericolosi o attraversano incroci dalla visibilità ridotta a causa della presenza di furgoni e banchi non autorizzati». Lo dichiara in una nota Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale

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Miasmi e odori vomitevoli, “il TMB Salario è un’ingiustizia”: la rabbia dei residenti in piazza

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Sara Mechelli) – L'ennesima estate trascorsa nell'inferno miasmi alle spalle, davanti un nuovo anno che si apre all'insegna del fetore e delle mancate risposte da parte delle istituzioni: Fidene, Villa Spada e dintorni soffocano tra i cattivi odori provenienti dal TMB Salario e i silenzi assordanti del Campidoglio. 

Ama Salario: tavolo partecipativo sparito nel nulla
Di quel tavolo partecipato con i Comitati, annunciato e promesso dall'assessora Montanari, nemmeno l'ombra così come della certa chiusura dell'impianto nel 2019. 

La differenziata a Roma è ancora ben lontana da quel 70% necessario per poter forse rinunciare al TMB: così a quel quadrante del Municipio III investito quotidianamente, dal 2011 ad oggi, da odori nauseabondi e vomitevoli non resta che alzare ancora la voce e scendere in piazza. 

TMB Salario, Montanari e Bina pensano ai nasi elettronici. La furia dei cittadini: "Buffoni"
Chiusura TMB Salario: manifestazione il 23 febbraio
23 febbraio è la data scelta dai Comitati per l'ennesima manifestazione contro l'impianto Ama di via Salaria: una nuova protesta per denunciare condizioni di vita inaccettabili e mancate risposte. 

"Anche questa volta abbiamo assistito alle solite prese in giro, alle stesse degli ultimi anni. Dopo tante proposte e tante domande fatte senza alcuna risposta siamo pronti a scendere nuovamente  in strada per protestare ancora contro l'impianto TMB Salario" – ha detto Sergio Caselli, presidente del Comitato di Quartiere Fidene, a RomaToday. 

Il corteo da Fidene a Villa Spada
I cittadini si ritroveranno in Piazza dei Vocazionisti, nel cuore di Fidene, per poi sfilare in corteo verso Villa Spada "armati" di megafoni, fischietti, tamburi e qualsiasi cosa possa provocare frastuono. 

Le istituzioni "respirino" il nostro rumore
"Vogliamo che tutti, istituzioni in primis, 'respirino' il nostro rumore. Un modo per esprimere la nostra rabbia nei confronti di un'ingiustizia che ci penalizza da tempo" – ha aggiunto Caselli sottolineando il carattere apolitico e apartitico dell'iniziativa. Niente bandiere, nè simboli ammessi. 

"L'obiettivo finale rimane sempre quello della chiusura immediata del TMB Salario che infesta le nostre vite con i suoi insopportabili miasmi. Nel mentre chiediamo un tavolo partecipativo, concreto e vero, che non si perda nel nulla come quello promesso ma mai attivato" – ha aggiunto il Comitato di Quartiere. 

Il grido di Fidene e Villa Spada: "Chiudete il TMB Salario"
Dunque Fidene e Villa Spada tornano in piazza più agguerriti che mai: esasperati da mesi di odori nauseabondi e silenzi.

"Chiudete il TMB Salario" – il grido che si leva da quell'angolo della città, devastato dai miasmi ma mai arrendevole. 

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Sabato 10 febbraio “Giornata di Raccolta del Farmaco”

Sabato 10 febbraio 2018 si svolgerà in tutta Italia e in particolare a Roma e nel Lazio la XVIII edizione della GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco. Nella regione Lazio, dunque, saranno 44 i comuni e oltre 210 le farmacie che hanno aderito all'iniziativa e dove sarà possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all'assistenza dei volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli enti assistenziali del Lazio convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. In 5 anni (2012 – 2017) la richiesta di farmaci da parte degli enti caritatevoli è aumentata del 27,4%, mentre il numero degli indigenti è cresciuto in 1 anno del 4%. In particolare, sono aumentati i poveri minorenni, in crescita del 3,2% (soprattutto minorenni italiani, in aumento del 4,5%). La GRF si svolge sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute e BFResearch. L'iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Teva, Doc, EG EuroGenerici, Assogenerici, Avvenire, Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità Progresso. In tutta Italia la raccolta si terrà in 104 Province e in oltre 4.100 farmacie. Durante la GRF dell'11 febbraio 2017, sono state raccolte 375.240 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 2.599.791 di euro. Ne hanno beneficiato oltre 580.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 17 anni, la GRF ha raccolto più di 4.400.000 farmaci, per un controvalore superiore a 26 milioni di euro. La Giornata di Raccolta del Farmaco 2018 si svolgerà anche nella Repubblica di San Marino e ha ottenuto l'Alto Patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti e il Patrocinio del Congresso di Stato e dell'Istituto per la Sicurezza Sociale. «Spesso lo dimentichiamo o sembriamo non accorgercene ma, accanto a noi, ci sono persone che, se si ammalano, possono solo sperare che il malessere passi e che il freddo rigido dell'inverno non peggiori la loro condizione. Ciò che appare scontato, per milioni di poveri non lo è: la speranza degli indigenti di potersi curare è affidata alla generosità di chi è più fortunato. Invito chiunque possa permettersi una spesa di pochi euro a partecipare alla GRF e a donare pensando che quel semplice gesto può letteralmente cambiare la vita a una persona», afferma Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

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#NoSmog, campagna Legambiente Lazio

Inizia a Roma #NoSmog, una campagna di monitoraggio del PM10 organizzata da Legambiente Lazio, durante la quale i cittadini potranno segnalare i luoghi, le piazze e le strade da monitorare. Ogni quartiere potrà essere sottoposto ad una analisi dei livelli di polveri sottili e ciascuno potrà contribuire, indicando dove posizionare gli strumenti di monitoraggio. L'iniziativa di Legambiente sarà attiva per tutto il mese di Febbraio 2018 e tutti potranno segnalare i luoghi da monitorare, chiamando il numero 0685358051 o scrivendo a nosmog@legambientelazio.it.

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Roma Capitale, arriva il sistema informativo unico dei servizi sociali

Roma Capitale potrà finalmente disporre di un sistema informativo dei servizi sociali in grado di mettere in rete e in comunicazione tra loro, con un unico linguaggio, tutte le strutture e gli operatori. Un risultato raggiunto grazie al progetto ‘SIgeSS’, per il quale l’Amministrazione capitolina ha ottenuto un finanziamento pari a circa 700mila euro di fondi europei nell’ambito di un avviso pubblico (Pon Govenance) su scala nazionale indirizzato agli enti locali. Il progetto capitolino ha raggiunto la seconda posizione, preceduto soltanto da Torino. Roma Capitale eroga un ampio ventaglio di servizi sociali attraverso 26 presidi e circa 900 operatori. Ogni presidio è dotato di banche dati interne, non comunicanti tra loro e le procedure gestionali non sempre uniformi. Grazie al nuovo progetto, che ripercorre il Sistema Informativo in uso nella Regione Umbria e nell’Anci Lombardia, la raccolta dei dati interni all’Amministrazione avverrà in maniera omogenea, riducendo i costi di gestione attraverso un’ottimizzazione dell’impiego delle risorse. Roma Capitale disporrà così di uno strumento per la gestione dei fabbisogni e l’erogazione di servizi socio-assistenziali, che si traduca in un beneficio per gli utilizzatori dei servizi e in un miglioramento sostanziale dei sistemi di governance del territorio. In particolare sarà garantita una maggiore trasparenza dei percorsi e dei processi, favorendo così il monitoraggio, il controllo e la qualità della risposta ai bisogni dei cittadini. «Dimostriamo di saper lavorare con cognizione ed efficacia a progetti in grado di migliore la qualità dei servizi dei cittadini. Studiamo, ci confrontiamo ed elaboriamo proposte: è questo il nostro metodo per portare Roma Capitale al livello dei più avanzati modelli di sviluppo. Valorizziamo fondi che l’Unione Europea mette a disposizione, mostrando così di essere attenti a tutte le possibilità di cui possiamo usufruire. Il risultato raggiunto è il frutto di un affiatato lavoro di squadra che rappresenta il nostro valore aggiunto», osserva la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi. «Il finanziamento per questo progetto consentirà un forte salto di qualità per le politiche sociali di Roma Capitale. Questo risultato dimostra che studiare e conoscere le migliori prassi già sviluppate, per poi riformularle sulla base dei propri bisogni, è un formidabile strumento di crescita. Si tratta di un ulteriore strumento per rafforzare il Piano Sociale Cittadino, che stiamo scrivendo dopo 13 anni di vuoto, e quindi per tornare a programmare», sottolinea l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. «Nell'ottica di rafforzare gli strumenti a disposizione dei cittadini, Roma Capitale ha elaborato un progetto sulla base delle migliori prassi del Paese. Come modello di riferimento è stato adottato il ‘SISO’, attualmente utilizzato con forte successo dalla Regione Umbria. L’obiettivo finale è costruire un unico sistema gestionale, efficace ed efficiente, in grado di assicurare una conoscenza in tempo reale dei bisogni espressi dai cittadini», commenta l'assessora a Roma Semplice Flavia Marzano

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Camion sequestrato a Garbatella

Continuano i controlli dei veicoli sprovvisti di assicurazione, autentiche "mine vanganti" che circolano ogni giorno sulle strade della Capitale. Ieri mattina una pattuglia del GPIT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico) della Polizia Locale, durante un controllo in via Pigafetta, zona Garbatella, ha fermato un camion privo della copertura assicurativa e della revisione, con le targhe abbrase e senza la carta di circolazione, ritirata perchè l'autocarro circolava nonostante fosse sottoposto a sequestro amministrativo. Il conducente,  un italiano di 48 anni, è stato sanzionato per oltre 3000 euro. La patente di guida gli è stata ritirata e il mezzo nuovamente sequestrato ai fini della confisca. Questo è solo l'ultimo di una lunga serie di controlli che da anni vengono svolti sulle strade di Roma. Grazie soprattutto alla tecnologia "Street control", il dispositivo elettronico in grado di accertare in tempo reale i veicoli privi di copertura assicurativa, solo nel 2017 sono state verificate oltre 160.000 tra moto e autovetture, di cui 3600 sono risultatie prive della revisione e 522 sequestrate perchè sprovviste di assicurazione.

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Lezione di legalità all’istituto Ruiz

A lezione di legalità con i Carabinieri. Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Roma EUR hanno tenuto una conferenza presso l’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Vincenzo Arangio Ruiz”, alla presenza di una folta platea di alunni. L’incontro, che rientra nel progetto “Cultura della legalità” portato avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, ha l’obiettivo di contribuire a sviluppare nei giovani la coscienza sociale basata sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi. Con gli alunni si è parlato di temi importanti, tra cui i pericoli derivanti dall’uso della droga, del fenomeno del bullismo, quindi l’importanza del sostegno e dell’aiuto ai compagni in difficoltà. Si è parlato anche del Cyberbullismo e dell’uso corretto della rete. Dei pericoli che si possono celare dietro social network e della divulgazione incontrollata di ciò che viene condiviso in internet. Sia i ragazzi che le ragazze si sono mostrati molto interessati anche alle spiegazioni circa la struttura, i compiti dell’Arma e come si diventa Carabiniere.