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Befana della Biodiversità con i Carabinieri

I Carabinieri del Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CUTFAA) e del Raggruppamento Biodiversità, hanno organizzato “La Befana della Biodiversità”, una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà, che avrà luogo il giorno dell’Epifania presso i reparti pediatrici delle province e capoluoghi italiani. A Roma i Carabinieri visiteranno prima i Reparti pediatria dell’Ospedale Umberto I e alle 10,30 l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’iniziativa tende ad avvicinare alla biodiversità i bambini ricoverati e il personale degli ospedali. L’educazione ambientale è una mission propria dei Carabinieri Forestali, è un’attività diretta a prevenire condotte che possono mettere in pericolo l’ambiente e la salute. Le attività proposte ai bambini sono caratterizzate da grande impatto emozionale e tendono a generare una particolare empatia con la natura. Vengono svolte con successo da anni con migliaia di studenti in tutta Italia. Anche quei bambini costretti a trascorrere parte della loro vita in strutture ospedaliere avranno così la possibilità di “vivere la natura”. Durante le visite saranno donati piccoli oggetti in legno realizzati dalle brave maestranze dei Reparti Carabinieri Biodiversità e, dove consentito, saranno portati i cani antiveleno e i cavallini di Monterufoli per permettere il contatto diretto. Per l’occasione verranno anche realizzate e portate in 8 strutture le “librerie della biodiversità”, semplici scaffalature in legno a forma di albero, corredate da libri sulla natura e cassetti segreti per nascondere piccoli oggetti. Le librerie arricchiranno le aule scolastiche e le ludoteche dei nosocomi, per dare momenti di svago ai piccoli degenti e far conoscere il ruolo dell’Arma a tutela della natura e a sostegno delle fasce più deboli. Natura e solidarietà, Carabinieri e bambini insieme, per la sopravvivenza del pianeta.

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Roma, Divo Nerone, rifiuti sul colle l’ultima beffa

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Barresi) – «Meno male che adesso non c’è Nerone», cantava Edoardo Bennato in una delle sue ballate più dissacranti dedicata a quell’imperatore che «in fondo ci sapeva fare», che per distrarli dalle cose serie mandava tutti allo stadio, a farli divertire. Ma il giorno dopo lo smontaggio del palco che del Divo Neroneavrebbe dovuto celebrare gesta e tirannia a suon di rock, quel che resta all’ombra del Palatino è uno spettacolo di autentica desolazione. Fango, crepe e – immancabili a decoro dello spettacolo gratuito che si offre a turisti e cittadini – cumuli di rifiuti. Gli organizzatori l’avevano promesso: il Divo Nerone sarebbe stato il musical più infuocato della storia. Ma è durato il tempo di un’estate.

Di fuoco, in effetti. Dopo il fallimento della società che l’aveva costruito, l’eco-mostro da mille metri quadri allestito per l’evento è stato rimosso «solo per l’interessamento e a spese del neonato Parco Colosseo», dichiara il reparto della Funzione Pubblica della Cgil Roma e Lazio. «Una struttura che non avrebbe dovuto arrecare alcun fastidio all’area archeologica su cui insisteva – precisa il sindacato in una nota diffusa con tanto di video-documentario su YouTube – e che invece lascia muri sgretolati, la terrazza verde ridotta a un pantano fangoso e mucchi di spazzatura non rimossa». In un’area che custodisce gli scavi interrati del Tempio del Sole e sulla quale «hanno transitato tir e gru e hanno sostato per 7 mesi tonnellate di impalcature».

Di altro avviso la direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, per la quale «non ci sono danni alle strutture archeologiche della Vigna Barberini, ma solo a un muro moderno più volte rifatto negli ultimi anni». A breve, assicura, l’area tornerà alla piena fruizione del pubblico e i rifiuti saranno rimossi. Quanto ai costi dello smontaggio, deciso da Federica Galloni che fino alla nomina di Russo gestiva l’interim della guida del Parco, «non sono stati ancora pagati perché chi deve farlo è la Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, che ha autorizzato il montaggio. Abbiamo mandato tutto a loro per il pagamento», spiega la direttrice. Dalla Soprintendenza speciale, però, arriva un secco «no comment».

Ma i danni materiali sono solo gli ultimi strascichi di un clamoroso flopsopravvissuto per appena una dozzina di repliche, Divo Nerone lascia macerie, dopo aver lasciato «le tasche vuote a maestranze e artisti», scrive Cgil. Scaduta la polizza assicurativa che avrebbe potuto pagare i danni, così come quella fideiussoria che avrebbe dovuto coprire i costi dei dipendenti Mibact, che «prestato servizio per l’evento, non sono stati pagati» per il sindacato. Altro nodo del contendere sarebbero i 250 mila euro dovuti per l’affitto dell’area all’ex Soprintendenza speciale dalla società produttrice dello show, la Nero Divine Ventures. Soldi da versare 5 giorni prima dell’inizio del montaggio ma, secondo Cgil, mai corrisposti.

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Polfer, un 2017 di numeri importanti

Si chiude per la Polizia Ferroviaria,  Specialità della Polizia di Stato, un anno che ha visto le celebrazioni del 110° anniversario della sua fondazione; nata il 24 giugno 1907, da allora garantisce la sicurezza di milioni di persone che viaggiano in treno o frequentano le stazioni. La rete ferroviaria italiana, con le sue stazioni, costituisce l’ambito operativo di competenza della Polizia Ferroviaria, alla quale è affidata la tutela della sicurezza degli utenti del trasporto, attraverso l’attuazione di servizi di prevenzione e repressione dei reati all’interno degli scali ferroviari, di scorta a bordo treno e di pattugliamento lungo le linee ferrate. Il dispositivo di controllo, già rafforzato in occasione dell’anno giubilare 2016, è stato mantenuto attivo presso i principali scali ferroviari di tutta la regione Lazio, territorio di competenza del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, con servizi di pattugliamento del territorio svolti in sinergia con il personale della Questura di Roma e con il contributo dei militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Nel corso dell’anno 2017 le attività di prevenzione hanno registrato un aumento del 32,23% delle persone identificate (122.994 rispetto alle 93.013 del 2016), mentre le azioni di contrasto ai reati, con particolare riguardo ai reati di tipo “predatorio” (furti, scippi, borseggi e rapine), si sono concretizzate in 176 persone arrestate, 841 persone denunciate e 1.130 contravvenzioni elevate. Per quanto riguarda la specifica attività di prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti amministrativi, nel corso dell’anno 2017 sono state impiegate 25.396 pattuglie nei servizi di vigilanza presso gli scali ferroviari e 4.980 a bordo treno, mentre 2.466 sono stati i servizi antiborseggio effettuati in abiti civili. Complessivamente sono stati scortati 12.898 convogli ferroviari (con una media di circa 35 treni al giorno). L’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo, è stata realizzata attraverso l’effettuazione di 110 servizi di controllo straordinario del territorio ed ha consentito di individuare e sanzionare i soggetti sorpresi ad esercitare attività commerciali senza le previste autorizzazioni nonché i viaggiatori che, anche imprudentemente, contravvengono alle norme che regolano il trasporto ferroviario. A seguito dell’entrata in vigore della L.48/2017 (Decreto Sicurezza delle Città), dal mese di giugno sono state elevate n. 36 contravvenzioni per un importo di 3600 euro in riferimento a tale normativa con relativi ordini di allontanamento. Il contrasto ai furti di rame è stato realizzato attraverso 143 controlli ai centri di raccolta e recupero dei metalli e 3.053 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. Il dispositivo, integrato dalle mirate attività di polizia giudiziaria, ha permesso di conseguire il recupero di circa 90 Kg. di rame di provenienza furtiva, l’arresto di 3 persone e la denuncia in stato di libertà di 6 soggetti.  Il dato, in calo rispetto all’anno precedente, conferma la tendenza ad una riduzione del numero di furti perpetrati del 55%. Non di minore rilevanza è stata l’attività connessa ai numerosi servizi di ordine pubblico che hanno interessato le aree di stazione; sono stati 272 i servizi predisposti in occasione di eventi e/o manifestazioni che hanno visto numerose persone utilizzare il trasporto ferroviario per i loro spostamenti. Tra le operazioni più rilevanti portate a termine nel corso del 2017 vi è quella che, nel mese di gennaio, ha consentito al personale della Squadra di Polizia Giudiziaria di trarre in arresto tre cittadini italiani, esperti e pericolosi ladri operanti in ferrovia, responsabili di numerosi furti a bordo dei treni notturni a lunga percorrenza. Lo stesso personale, nel mese di marzo, ha concluso una attività di indagine tesa a sgominare una banda di spacciatori di sostanze stupefacenti, operazione denominata “Tuscum”, con l’arresto di 6 cittadini italiani in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad opera del personale del Reparto Stazione Roma Termini, è avvenuto l’arresto, nel mese di aprile, di una persona responsabile di rapina commessa ai danni di un addetto alla biglietteria Trenitalia, con il sequestro di un coltello e la somma di 24.100,00 Euro. Nel mese di agosto, altresì, personale della Squadra Amministrativa unitamente alle Unita cinofile della Questura di Roma, nel corso dei controlli straordinari denominati “Stazioni Pulite”, traeva in arresto un cittadino straniero responsabile del reato di detenzione e spaccio di 492,01 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Accanto alle attività di prevenzione e repressione dei reati, è proseguita anche l’opera di tutela a persone trovate in difficoltà. In particolare, sono stati 258 i minori rintracciati, poi riaffidati alle proprie famiglie o ai Centri di accoglienza, e n. 2 gli interventi, verso viaggiatori colti da malore, portati a termine con l’utilizzo del defibrillatore. Per garantire la salvaguardia degli utenti del trasporto ferroviario, da alcuni anni sono presenti, presso le articolazioni territoriali della Polizia Ferroviaria del Lazio, 6 defibrillatori automatici al cui utilizzo sono stati addestrati 110 dipendenti della Specialità. Nel più ampio quadro della sicurezza e della educazione alla legalità, particolarmente rivolta ai giovani, sono continuate le iniziative tese ad accrescere la cultura della sicurezza in ambito ferroviario. Tra queste l’iniziativa “Train to be cool”, attraverso la quale, già da alcuni anni e con l’impiego di operatori specificatamente formati per dialogare con gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, sono stati realizzati incontri formativi presso le scuole esponendo ai ragazzi, con l’ausilio di interessanti audiovisivi, i comportamenti potenzialmente pericolosi per la propria incolumità personale. In tale contesto, nel corso del 2017 il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio ha incontrato complessivamente 4.475 alunni, che hanno interagito con elevato interesse, distribuiti in 32 istituti scolastici di tutte le province del Lazio.

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Carabinieri arrestano truffatore seriale

Pensava di essere lontano da occhi indiscreti, così, con la sua auto, ha affiancato un pensionato romano alla guida di una vettura lungo via Camillo Serafini e gli ha intimato di fermarsi per effettuare la constatazione dei fantomatici danni che, a suo dire, gli aveva provocato pochi istanti prima. Inizialmente è andato tutto come il truffatore aveva programmato: il pensionato, incredulo, si è fermato per vedere il danno a lui addebitato da quel ragazzo che, con un’insolita premura, gli ha subito proposto di chiudere bonariamente la questione senza “mettere in mezzo” le assicurazioni, ma saldando direttamente il danno con qualche centinaio di euro in contanti. Peccato che la messinscena, divenuta ormai usuale, sia stata notata da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Bravetta che si è immediatamente avvicinata. Alla vista dei militari, il truffatore, un 27enne originario di Reggio Calabria, ma da tempo residente a Roma, non nuovo a questo genere di raggiro e, per questo motivo, già conosciuto dai Carabinieri, è scappato a piedi, ma è stato raggiunto dopo pochi metri. Vinta con non poca difficoltà la sua opposizione, il ragazzo è stato ammanettato e portato in caserma con l’accusa di tentata truffa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ora si trova agli arresti domiciliari, dove rimane adisposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Isola Solidale sogna Papa Francesco per la Befana

Gli ospiti dell'Isola Solidale, struttura che da oltre 50 anni accoglie detenuti (grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000) che hanno commesso reati per i quali sono state condannati, che si trovano agli arresti domiciliari, in permesso premio o che, giunti a fine pena, si ritrovano privi di riferimenti familiari e in stato di difficoltà economica, hanno scritto una lettera a Papa Francesco per invitarlo il prossimo 6 gennaio 2018 presso la struttura di via Ardeatina 930 di Roma alcune famiglie in stato di disagio per festeggiare insieme l'Epifania. A firmare la lettera è stato Mario Gattuso, uno degli "ospiti" dell'Isola Solidale, il quale, dopo aver raccontato questa sua idea agli altri ospiti della struttura, ha deciso di scrivere al Pontefice così da farsi indicare alcune famiglie bisognose alle quali verrà offerto il pranzo, in occasione dell'Epifania, preparato con i prodotti che gli ex detenuti coltivano proprio presso l'Isola Solidale. «Mi permetto di scriverLe – si legge nella lettera che Mario Gattuso ha rivolto a Papa Francesco – perché ho sentito da sempre la sua paterna vicinanza nonostante che molti non ci considerino più nemmeno esseri umani. Ci tengo ad essere chiaro, ho sbagliato ed è giusto che io paghi, ma credo che tutti dovrebbero avere una seconda opportunità. La mia è una storia lunga, fatta di scelte e di amicizia sbagliate, ma anche, mi creda Santità, di tanta sofferenza e solitudine. La nostra idea è quelle di ospitare queste famiglie qui a pranzo da noi con un menù semplice non ricercato, ma cucinato da noi con il nostro cuore. Ebbene sì anche i carcerati hanno un cuore e Lei Santità lo ha capito sin dal primo momento che ha deciso di andare a trovare i detenuti qui a Roma e in tanti dei Suo viaggi. Qui da noi coltiviamo la maggiore parte di quello che viene servito a tavola e credo che questa condivisione sia un segno di riconoscenza nei Suoi confronti che non ci ha mai abbandonato soprattutto con le Sue preghiere. A questo vorrei aggiungere anche che con questo pranzo vogliamo offrire un segno di speranza a quanti come noi sono detenuti con la convinzione che si possa cambiare guardando al futuro con fiducia».

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Befana Solidale delle Acli di Roma

Sabato 6 gennaio 2018, alle ore 11, la Federazione Anziani e Pensionati (FAP) delle Acli di Roma e le Acli di Roma e provincia, in collaborazione con la Giano ONLUS, riproporranno per il quinto anno l'iniziativa "Befana Solidale", a favore dei bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell'Ospedale Sant'Eugenio, in Piazzale dell'Umanesimo, 10. Sarà quindi una giornata di festa all'insegna della solidarietà, che vedrà i nonni e le nonne della FAP Acli di Roma e gli anziani della struttura complessa di Geriatria dell'Ospedale Sant'Eugenio impegnati nella consegna dei regali ai bambini ricoverati presso l'Ospedale. I giocattoli sono stati raccolti grazie all'acquisto da parte della Fap Acli di Roma e delle donazioni ricevute durante l'anno dall'associazione Giano ONLUS. Saranno presenti Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia, Giovanni Capobianco, direttore U.O.C. Geriatria dell'ospedale Sant'Eugenio e Francesco De Vitalini, segretario della FAP ACLI di Roma. La FAP ACLI di Roma e la Giano ONLUS sono da anni impegnate insieme in un lavoro di promozione della cultura dell'invecchiamento e dello scambio intergenerazionale convinti che gli anziani rappresentino non solo una categoria debole da sostenere, ma anche una risorsa per tutti e soprattutto per le generazioni più giovani. «Ogni anno – ha detto Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – questa giornata rappresenta un momento davvero speciale, reso possibile grazie alla proficua collaborazione avviata da tempo con la Giano ONLUS e con l'ospedale Sant'Eugenio. Un’idea, quindi, che trova i suoi punti di forza nella rete creata fra le varie realtà in campo e nel dialogo intergenerazionale che nasce fra i bambini e gli anziani, che si impegnano per portare sui loro volti un sorriso in questo ultimo giorno di festività natalizie». Queste invece le parole del direttore U.O.C. Geratria dell'ospedale Sant'Eugenio Giovanni Capobianco: «Tutti sappiamo che la malattia proietta le persone, ma in particolare i più fragili assieme alle loro famiglie, in una dimensione di preoccupazione e di pericolo, che si fa sentire maggiormente nei periodi di festività come questi. Io penso che un ospedale moderno non sia solo quello tecnologicamente avanzato, ma quello in cui, come dice Papa Francesco, si costruiscono ponti, tra chi si prende cura e chi di queste cure ha bisogno. E poi quale ponte più lungo e più saldo si può costruire tra chi ha una storia tutta da scrivere, come un bambino, e uno che ne ha una lunga da raccontare, come un anziano. La consegna di un dono, in un gesto semplice, vuole rappresentare questo messaggio».

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Guidonia e Tivoli contro i rincari della A24

I primi cittadini di Guidonia Montecelio e Tivoli, Michel Barbet e Giuseppe Proietti, sostengono in modo convinto e partecipano alle iniziative del coordinamento dei sindaci e degli amministratori dei Comuni della Valle dell’Aniene e delle due Comunità Montane contro i rincari tra il 13 e il 20 per cento dei pedaggi dell’autostrada A24 appena entrati in vigore. «Le amministrazioni comunali di Guidonia e Tivoli condividono pienamente il documento approvato e diffuso dai sindaci e dalle Comunità montane. Ci auguriamo che il Governo intervenga in fretta per rivedere questo ulteriore spropositato aumento che grava sulle tasche dei pendolari e sui costi di produzione dei commerci e delle aziende del nostro territorio. L’uso dell’autostrada dovrebbe essere incentivato il più possibile attraverso misure opposte a quelle appena introdotte, anche per evitare che migliaia di automobilisti utilizzino quotidianamente la Tiburtina e attraversino i centri abitati delle nostre città, facendo aumentare i flussi di traffico ed incidendo negativamente sulla qualità dell’aria». Questo hanno dichiarato Barbet e Proietti attraverso una nota congiunta.

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Sciopero dei mezzi pubblici il 12

Con il nuovo anno arriva il primo stop nei trasporti locali. L'agitazione era prevista per lo scorso 5 dicembre, ma è stata poi differita dal Prefetto di Roma con una propria Ordinanza. Lo sciopero era stato indetto da Faisa Confail, Orsa-Tpl e Usb. A fermarsi, venerdì 12 gennaio, saranno autobus, tram, metropolitane e ferrovie urbane (Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo) gestite da Atac e le linee periferiche gestite da Roma Tpl. Le fasce di garanzia saranno rispettate, con il servizio che sarà attivo la mattina fino alle 8.30 e poi dalle 17 alle 20.

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Roma, due alberi cadono in via Cola di Rienzo a pochi centimetri dalle auto

(Fonte: www.ilmesaggero.it)

Due alberi sono caduti a Roma, in via Cola di Rienzo angolo piazza della Libertà, sfiorando le auto e i passanti e travolgendo i segnali di allagamento dei sottopassi sul Lungotevere. Sembra che uno dei due grossi pini abbia travolto l'altro provocandone la caduta: solo un caso che in quel momento non stesse passando nessuno. L'ultimo episodio di caduta alberi nella Capitale risale a qualche settimana fa quando a causa del maltempo un altro albero era caduto sulle auto in sosta in via Donatello. 
 

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Sequestro di Capodanno di armi e droga

Poco prima della mezzanotte di capodanno, giravano per i castelli romani, con una Yaris imbottita di hashish e di una vecchia 7.65, i 3 giovani arrestati dalla Polizia di Stato. È stato proprio il comportamento del conducente della city car a far insospettire gli agenti del commissariato Anzio-Nettuno, che si sono lanciati  all’inseguimento, riuscendo a fermare la macchina con l’aiuto dei colleghi del commissariato di Velletri. A bordo c’erano P.L., di 28 anni, alla guida; E.A, di 32 e G.G., di 43 anni: tutti già noti alle Forze dell’Ordine. Nascosti tra le plastiche del cruscotto, c’erano  47 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 5 Kg. mentre, in una scatola di cartone, c’erano alcune decine di fuochi d’artificio illegali. Gli investigatori, continuando a smontare l’auto, sotto il tunnel centrale hanno trovato un sacchetto con all’interno una vecchia, ma perfettamente funzionante, pistola Beretta calibro 7.6, completa di munizioni e di kit per la pulizia. Quando è stata trovata l’arma, G.G. ha dato in escandescenza costringendo gli agenti a bloccarlo con le manette di sicurezza. I due uomini sono ora nel carcere di Velletri, mentre la ragazza è stata associata nella sezione femminile di Rebibbia. Gli investigatori, oltre a lavorare sulla provenienza dell’arma, stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti dei 3 per capire a chi era diretto lo stupefacente.