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In manette a Civitavecchia 25enne marocchino per spaccio

In manette a Civitavecchia 25enne marocchino, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ad incastrarlo gli agenti della Polizia del Commissariato del luogo che, durante un servizio di osservazione in via Braccianese Claudia, avevano notato un via vai sospetto di persone all’interno di una boscaglia. Di lì a poco, hanno sorpreso un uomo mentre arrestava la marcia proprio a margine dell’area verde. Ad aspettarlo, a pochi passi, un giovane. Sono bastasti pochi secondi perché il sospetto di una cessione di sostanza stupefacente trovasse conferma: mentre l’uno estraeva un involucro dal marsupio che portava con sé, l’altro gli consegnava alcune banconote.

Il blitz dei poliziotti

A quel punto è scattato il blitz dei poliziotti: mentre alcuni agenti fermavano l’uomo, nel frattempo salito a bordo dell’auto, altri hanno prontamente bloccato il presunto pusher. Immediatamente sottoposto a perquisizione personale, il giovane, un venticinquenne marocchino, è stato trovato in possesso di 194 involucri di cocaina, 5 grammi di hashish e circa 900 euro in contanti. La successiva ispezione del bivacco dove l’uomo è stato sorpreso nell’attività di spaccio, poi, ha permesso di rinvenire e sequestrare diversi bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

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Rapina a danno di rider: quattro persone denunciate a Roma

Rapina a danno di rider: quattro persone denunciate in poche ore, in due distinti interventi, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. In serata, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti in piazza San Giovanni Battista de La Salle, quartiere Aurelio, dove un cittadino pakistano di 21 anni mentre attendeva di ritirare un ordine all’esterno di un noto fast food è stato avvicinato da tre persone che, mediante minaccia di un coltello, hanno intimato di consegnare la bicicletta elettrica.

Rapina non andata a segno

La reazione della vittima avrebbe innescato una colluttazione e il tentativo di fuga dei tre che sono però stati rintracciati e bloccati dai Carabinieri. Si tratta di tre cittadini tunisini, di 16, 21 e 27 anni, che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Il coltello è stato sequestrato. Qualche ora più tardi, nella notte, invece, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca sono intervenuti in via Carlo Labruzzi dove un 42enne del Pakistan ha denunciato che, poco prima, giunto presso un’abitazione per effettuare la consegna di un ordine, richiesto tramite un’APP di delivery, sarebbe stato minacciato da due persone che dovevano ritirare la cena acquistata e che, mediante minaccia di un coltello e una pistola, si sarebbero fatte consegnare 110 euro in contanti e gli altri plichi, contenenti gli ordini da dover consegnare a terzi clienti.

Minore denunciato

I Carabinieri, giunti nell’abitazione indicata dalla vittima, hanno trovato solo un 16enne romano e, ad esito di perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato una pistola ad aria compressa, un coltello, lo smartphone utilizzato per richiedere l’ordine e parte del denaro contante. Il minorenne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria mentre le indagini dei Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca proseguono per risalire all’identità del complice, allontanatosi prima del loro intervento.

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Sicurezza e contrasto alla malamovida a San Lorenzo e Trastevere

Sicurezza e contrasto ad eventuali turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica legate al fenomeno della “movida”, allo spaccio e al degrado: questi gli obiettivi dell’operazione straordinaria di controllo del territorio messa in campo dalla Polizia nel fine settimana nelle zone della movida di San Lorenzo e Trastevere. In campo gli agenti dei commissariati San Lorenzo e Trastevere che hanno messo a setaccio, insieme ad operatori della Polizia Locale di Roma Capitale e a personale dell’A.M.A. e della società di distribuzione dell’energia elettrica ARETI, i quartieri maggiormente frequentati da giovani e turisti nel weekend.

Controlli per la sicurezza nei quartieri

Complessivamente sono più di 300 le persone e 200 i veicoli controllati. A finire nel mirino della polizia, nel corso dell’attività, un trentasettenne trovato in possesso di più di 17 dosi di stupefacente tra hashish e cocaina. La perquisizione, poi estesa presso la sua abitazione, ha consentito ai poliziotti di rinvenire altra sostanza da taglio, un bilancino di precisione e materiale utile al confezionamento delle dosi, oltre a circa 900 euro in contanti. L’uomo è così finito in manette e l’autorità giudiziaria ha poi convalidato nei suoi confronti l’arresto. Oltre 200, ancora, le sanzioni amministrative elevate per violazioni al codice della strada.

Nel mirino anche le attività commerciali

Nel mirino della Polizia anche attività commerciali e sale slot: 19 gli esercizi pubblici sottoposti a controlli amministrativi. Grazie al concorso dell’AMA, i luoghi interessati dal servizio sono stati progressivamente oggetto di interventi di ripristino del decoro urbano, con la rimozione di rifiuti, nonché con la idro-pulitura dei siti. Infine, con un tecnico della società “Areti”, sono stati individuati e debitamente segnalati guasti e malfunzionamenti dell’illuminazione pubblica in entrambi i quartieri.

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Pusher 32enne arrestato all’Appio Nuovo

Pusher 32enne arrestato dagli agenti della Polizia del commissariato Appio Nuovo, perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Denunciato un 21enne per resistenza a Pubblico Ufficiale. Gli agenti hanno fermato per un controllo l’autovettura con a bordo il 21enne ma, nonostante l’alt intimato da poliziotti, l’uomo, in compagnia di un altro passeggero, ha innescato la retromarcia tamponando violentemente il veicolo che si trovava dietro di loro. Successivamente, i due sono stati fermati e, a seguito di un controllo, è stata rinvenuta una cospicua somma di denaro e un mazzo di chiavi riportante l’etichetta “BOX 16”.

21enne denunciato a piede libero

Al termine della identificazione, il ventunenne è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale. Al contempo, è stato proprio il rinvenimento del mazzo di chiavi a far sorgere nei poliziotti il sospetto che l’uomo avesse della sostanza stupefacente nascosta all’interno di quel box. Grazie ad una serie di accertamenti, gli agenti hanno individuato il box e sono riusciti a scorgere all’interno un frigorifero, solitamente utilizzato per la conservazione dell’hashish, un grosso trolley, una macchina per il sottovuoto e buste per il confezionamento della sostanza.

Pusher individuato dagli agenti

Durante lo specifico servizio di osservazione volto ad individuare il proprietario dello stesso, gli operatori hanno notato un 32enne italiano dirigersi, insieme alla figlia minorenne, verso il box ma, accortisi dei poliziotti, si sono velocemente allontanati a bordo di un’autovettura. I due sono stati raggiunti e bloccati. L’uomo, visibilmente agitato, ha ammesso fin da subito di detenere della sostanza stupefacente: rinvenuti infatti 32 grammi di cocaina, 191 grammi di hashish e un mazzo di chiavi riportante la dicitura “BOX 16” uguale a quello in possesso del 21enne precedentemente denunciato.

40 grammi di cocaina e 6 Kg di hashish

La perquisizione del box ha permesso di rinvenire 40 grammi di cocaina e oltre 6 kg di hashish suddivisi in panetti riportanti il logo di noti marchi di cioccolata nonché un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Ultimati gli atti di rito, il trentaduenne è finito in manette poiché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’Autorità Giudiziaria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto.

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Picchia la compagna: 36enne romano arrestato a Tor Vergata

Picchia la compagna: 36enne romano, già noto alle forze dell’ordine, arrestato a Tor Vergata dai Carabinieri della Stazione locale. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali aggravate nei confronti della compagna convivente, 34enne romana.

Intervento dei militari in via Comiso

La scorsa sera, a seguito di una richiesta giunta al 112 da parte della vittima, i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della coppia, in via Comiso in zona Tor Vergata, dove la donna ha denunciato che, poco prima nel corso di una lite, il compagno l’avrebbe picchiata violentemente, facendola cadere dalle scale. Riuscita ad allontanarsi si sarebbe rifugiata presso l’abitazione di un vicino dove ha richiesto aiuto.

Vittima al Policlinico Casilino

La vittima è stata trasportata con autoambulanza presso il Policlinico Casilino, dove è stata medicata e dimessa con 10 giorni di prognosi. I Carabinieri, acquisita la formale querela della 34enne, che ha inoltre riferito di subire reiterate violenze fisiche e verbali da parte dell’uomo da molti anni, e d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato il 36enne e lo hanno condotto nel carcere di Regina Coeli. Il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la permanenza in carcere.

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Violenze interraziali tra detenuti a Regina Coeli

Violenze interraziali tra detenuti a Regina Coeli. Lo denuncia il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario del Lazio Maurizio Somma, che ricostruire le ore di follia e violenza vissute per gli scontri: «Si sono fronteggiati alcuni detenuti nella Terza Sezione, arabi da una parte e sudamericani dall’altra, ma il fondamentale, prezioso e tempestivo intervento del poco personale di Polizia in servizio ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente».

Violenze, evasioni, suicidi

Commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Quel che sta succedendo nelle ultime settimane nelle carceri, tra suicidi, aggressioni, risse, evasioni, è di inaudita gravità ed è la conseguenza dello scellerato smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri attuato nel passato. Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più e ha assoluta necessità di interventi urgenti.

Il SAPPE denuncia da anni

Sono anni che il SAPPE denuncia la necessità di espellere i detenuti stranieri dall’Italia, detenuti che sono oggi quasi 20.000 a fronte delle oltre 62mila presenze, e che la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto: anche l’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, la mancanza in organico di poliziotti penitenziari, il mancato finanziamento per i servizi antintrusione e anti-scavalcamento sono priorità assolute, eppure, la politica se n’è completamente fregata. Si riparta da questi gravi fatti caduti nel carcere di Regina Coeli per porre fine all’onda lunga dello smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari attuato nel passato. Smembrare la sicurezza interna delle carceri con vigilanza dinamica, regime aperto ed assenza di Polizia Penitenziaria ha infatti favorito inevitabilmente gli eventi critici, che sono costanti e continui».

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Controlli nell’area nord della Capitale dei Carabinieri

Controlli nell’area nord della Capitale effettuati dai Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, mirati alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa e del degrado urbano e, in particolare, della c.d. “mala-movida” tra i minori. Nei giorni scorsi, infatti, i Carabinieri della Stazione Roma La Storta, a seguito di numerose segnalazioni pervenute al 112 NUE da parte di alcuni avventori, hanno eseguito un mirato servizio a largo raggio nell’area urbana di La Storta e, in particolar modo, nel parcheggio antistante un locale di via Cassia, ormai ritrovo abituale di giovanissimi soprattutto nel fine settimana.

L’esito dei controlli

Ad esito dei controlli che hanno portato ad identificare 243 persone (di cui 98 minori) e ad eseguire verifiche su 103 veicoli, i Carabinieri hanno denunciato tre persone per vari reati, segnalato altre 13 (di cui 6 minori, tra i 15 e 17 anni) alla locale Prefettura per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti, sequestrato decine di dosi di droga, tra cocaina, marijuana e hashish, e ritirato tre patenti di guida.

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Operazione “ad alto impatto” dalla Polizia nel quartiere di Primavalle

Operazione “ad alto impatto” messa in campo dalla Polizia nel pomeriggio di ieri nel quartiere di Primavalle. L’obiettivo condiviso è quello di mantenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine anche nelle periferie della città.

Operazione interforze

Una task force interforze che ha visto operare in maniera sinergica, con il prezioso supporto delle unità cinofile, gli agenti del XIV Distretto Primavalle, della Divisione Amministrativa, della Polizia Stradale, del Reparto Prevenzione Crimine, dell’U.P.G.S.P. e della Guardia di Finanza. Una strategia che si inserisce nell’ambito della pianificazione della sicurezza della questura di Roma in vista dell’Anno Santo e che mira ad un presidio a tutto tondo della città per intercettare quelle situazioni di illegalità che possano costituire un vulnus alla sicurezza di cittadini e turisti.

Appositi posti di controllo

Al setaccio diverse aree della zona, dove sono stati predisposti appositi posti di controllo nell’ambito dei quali sono state identificate più di 300 persone; 150, invece, i veicoli controllati. A finire nel mirino della polizia, nel corso dell’attività, un giovane trovato in possesso di più di 700 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e cocaina, grazie al fiuto del cane antidroga. Il ragazzo, già da tempo sotto la lente d’indagine degli agenti del Distretto Primavalle, avrebbe usato come base di spaccio un appartamento disabitato proprio per fugare i controlli della polizia. Il giovane è così finito in manette e questa mattina l’autorità giudiziaria ha convalidato nei suoi confronti l’arresto. Trenta, ancora, le sanzioni amministrative elevate per violazioni al codice della strada. Due dei conducenti anche denunciati all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebrezza.

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Momenti di panico oggi al carcere di Casal del Marmo

Momenti di panico e terribile violenza. Luogo della violenza, ancora una volta, la struttura detentiva minorile di Roma, a Casal del Marmo. Maurizio Somma, segretario per il Laziodel Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, spiega che:

Spirale di violenza inarrestabile

«Sembra davvero inarrestabile la spirale di violenza nell’Istituto minorile di Roma: oggi, all’interno di Casal del Marmo, un Sovrintendente capo intervenuto per sedare una lite tra detenuti è stato colpito più volte sul volto con un vassoio spezzato da uno dei contendenti. Sembrerebbe che tale azione sia stata particolarmente violenta e pericolosa e il sovrintendente ha rischiato di perdere un occhio. Queste sono situazioni che destabilizzano l’ordine, la sicurezza e la serenità del personale operante. Pertanto, considerato quanto previsto dal protocollo in vigore, si rende indispensabile disporre il trasferimento degli aggressori in altro istituto penitenziario».

Rivedere politiche di gestione

Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «È ora di rivedere completamente le politiche di gestione e di trattamento dei detenuti minorenni, tra i quali vi sono soggetti con profili criminali di rilievo già dai 15/16 anni di età e persino da adulti, fino a 25 anni di età, che continuano ad essere ristretti! La realtà detentiva minorile italiana, come denuncia sistematicamente il SAPPE, è più complessa e problematica di quello che si immagina o si rappresenta in fortunate serie Tv».

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22enne cileno arrestato a Bracciano per tentato furto

22enne cileno arrestato a Bracciano dai Carabinieri della Stazione di Trevignano Romano, assieme ai colleghi delle Stazioni di Bracciano, di Anguillara Sabazia, di Manziana e della Sezione Radiomobile. L’uomo è gravemente indiziato del reato di tentato furto in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale. A seguito di una chiamata giunta al 112 da parte un cittadino che aveva notato i movimenti sospetti di un’autovettura nei pressi di abitazioni isolate in via della Conchetta a Bracciano, i Carabinieri sono intervenuti individuando il veicolo segnalato con a bordo l’indagato, fermo con motore acceso nei pressi di un’abitazione.

Tentativo di fuga del 22enne

Alla vista dei Carabinieri, il 22enne ha cercato di fuggire ma è stato bloccato, opponendo viva resistenza e provocando lievi lesioni ai militari. Le concitate fasi dell’arresto del giovane hanno consentito ad altri due complici, che erano entrati furtivamente nell’abitazione, di fuggire, impedendo, però, che il reato venisse portato a termine. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Sono ancora in corso le operazioni utili all’individuazione dei complici del furto.

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