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Furto aggravato: 34enne colombiana arrestata a Piazzale Appio dai Carabinieri

Riusciva ad eludere i controlli avvolgendo le placche antitaccheggio con della carta stagnola. Questo è lo stratagemma architettato da una cittadina colombiana di 34 anni, senza fissa dimora che è stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante con l’accusa di furto aggravato. Ieri pomeriggio, all’interno di un noto centro commerciale di piazzale Appio, la donna è stata scoperta dai Carabinieri che l’hanno bloccata, appena uscita. Sotto al giubbotto nascondeva ben 450 € di merce che aveva sottratto dagli scaffali. La donna aveva coperto, avvolgendole con dei fogli di carta in alluminio, le placche antitaccheggio, così una volta oltrepassato le casse non venivano rilevate dai rilevatori antifurto. Questa volta però ad attenderla ha trovato i Carabinieri che con l’aiuto degli addetti alla sicurezza interna del centro sono riusciti a bloccarla. La merce rinvenuta dai Carabinieri è stata interamente restituita al responsabile del centro mentre la 34enne è stata portata in caserma e trattenuta in attesa del rito direttissimo.

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Piromane seriale arrestato a Piazza Santa Croce in Gerusalemme

Le telefonate con richieste di intervento sono cominciate ad arrivare al centralino dei Vigili del Fuoco verso le 3 di notte. Immediatamente, un’unità di pronto intervento si è diretta verso piazza Santa Croce in Gerusalemme, luogo della segnalazione, provvedendo a spegnere le fiamme che avevano interessato gli ombrelloni di un ristorante nonché tre cassonetti. Proprio mentre erano in corso le operazioni di spegnimento, alcuni passanti hanno segnalato ai Vigili un altro incendio di cassonetti, in atto nella vicina via Carlo Felice. Portatisi sul posto, dopo aver spento l’ennesimo incendio, hanno notato, nelle adiacenze, un uomo che si stava avvicinando, con un accendino in mano, ad un cassonetto adibito alla raccolta della carta, sorprendendolo nel tentativo di appiccare il fuoco. Immediata è scattata la segnalazione alla sala operativa della Polizia di Stato ed in breve tempo una pattuglia del Commissariato Esquilino è giunta sul posto, bloccando il piromane, identificato per P.G., un 27enne nato in Francia. In tasca aveva ancora due accendini. Il giovane, pertanto, è stato condotto negli uffici del Commissariato Viminale  e tratto in arresto per il reato di incendio doloso.

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Porte aperte nelle Fattorie del Lazio

Come si fa il latte? E perché è alimento irrinunciabile per piccoli e grandi? Curiosità alle quali i cittadini troveranno risposta domenica quando a Roma e nel resto della regione, grazie all’iniziativa promossa per domenica prossima 26 novembre dalla Filiera Latte del Lazio, le fattorie apriranno le porte per accogliere le famiglie e guidarle alla scoperta degli allevamenti che, ogni giorno, producono latte, latticini e formaggi di qualità, tracciati dalla stalla alle tavole e sottoposti a un rigido sistema di controlli che ne garantiscono la piena sicurezza alimentare. I visitatori potranno seguire l’intero ciclo produttivo, dalla mungitura alle lavorazioni. Le visite, gratuite, prevedono la degustazione di ricotte, mozzarelle e formaggi, tipicità che devono il loro successo alla freschezza garantita dalla filiera corta, cioè da un sistema di produzione e distribuzione in tempo reale e sul mercato locale che, azzerando le distanze chilometriche, ne preserva le proprietà nutrizionali. “Facciamo un ottimo latte ed è un bene che i consumatori possano verificare di persona le differenze tra un prodotto indistinto, importato e quello che esce dai nostri allevamenti. Aprire al pubblico stalle e fattorie – dice il presidente della Coldiretti del Lazio, David Granieri – è una prova di maturità del sistema agricolo e un ulteriore momento di incontro diretto tra produttori e consumatori, sulla scorta di quanto già accade nei mercati di Campagna Amica”. Nel 2016 le 48.000 vacche degli allevamenti del Lazio hanno prodotto 327.000 tonnellate di latte. “I nostri ospiti potranno valutare anche la vivibilità degli ambienti. Il benessere animale – spiega Claudio Destro, direttore generale della azienda Maccarese spa, una delle fattorie coinvolte nell’iniziativa – garantisce qualità e stabilità delle produzioni, anche grazie al sempre più limitato uso di antibiotici e farmaci. Vacche felici, latte migliore”, conclude. Ad inaugurare la giornata sarà il saluto, presso l’azienda Maccarese spa, dell’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Hausmann. I contatti per prenotare le visite guidate sono su www.filieralattelazio.it.

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Pusher romano recidivo, arrestato dagli agenti del Commissariato Romanina

“Ci sono le guardie…buttate tutto”, è questo l’ordine dato da un pusher romano ai suoi complici mentre la Polizia di Stato stava facendo irruzione in casa. Gli investigatori del commissariato Romanina, diretto da Laura Petroni, erano venuti a conoscenza che F.A., romano di 28 anni, durante la sua permanenza agli arresti domiciliari, spacciava cocaina. La conferma è venuta grazie ad un servizio di appostamento durante il quale è stato fermato un cliente di F.A. Gli agenti, simulando un normale controllo, hanno bussato alla porta del 28enne il quale, appena ha capito le intenzioni dei poliziotti, ha aizzato un grosso pitbull ed iniziato a strillare. I poliziotti sono riusciti lo stesso a superare la porta di ingresso e, nel bagno, hanno trovato 3 persone, S.F. romano di 27 anni, R.A. romano di 30  e D.N.A. 27 anni nativo delle Isole Filippine. I 3, che non hanno avuto il tempo di far sparire la droga nel water, hanno gettato la cocaina ed i soldi dalla finestra. Nel giardino gli agenti hanno recuperato 18 grammi di cocaina e 560 euro, mentre in casa sono stati trovati i residui dello spaccio.
I 4 sono stati arrestati; il pitbull, di proprietà di F.A., è stato affidato ad una persona di fiducia indicata dallo stesso pusher.

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Volanti al Campo Nomadi in Via Piccirilli

Proseguono i controlli degli agenti della Polizia di Stato  del commissariato Flaminio Nuovo, diretto da Massimo Fiore, all’interno del campo nomadi in via Piccirilli. Proprio nel corso di un controllo, una pattuglia del Commissariato ha notato, presso il camping River, un vera e propria catena umana di numerose persone intente a svuotare velocemente un container, per poi trasferire gli oggetti trafugati all’interno del campo nomadi. Nonostante il fuggifuggi generale alla vista degli agenti, è stato possibile trarre in arresto H.G, romano di 35 anni e H.G., torinese di 42 anni. Subito dopo, 150 occupanti del campo rom, tra cui donne e bambini hanno inscenato una protesta, accerchiando gli agenti e gridando il loro disappunto, e solo l’intervento di più volanti ha permesso di riportare la calma e consegnare alla giustizia due dei responsabili del furto.

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Coniugi romani ritrovati sul Monte Semprevisa

Erano partiti per un’escursione in solitaria sui Monti Lepini, ma, al calare del sole, hanno perso l’orientamento e non sono riusciti a ripercorrere il sentiero che li avrebbe riportati alla loro auto. Una brutta avventura quella capitata ad una coppia di coniugi romani, lui di 60 anni, lei di 49 anni, che sono stati rintracciati, dopo 2 ore di ricerche, dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro. I coniugi, partiti dalla piana della Faggetta, verso le cinque del pomeriggio, sono arrivati sul Monte Semprevisa, nel territorio di Carpineto Romano e, una volta resisi conto di non avere più punti di riferimento, presi dal panico, hanno fatto partire il primo SOS contattando il “112”. I Carabinieri della Stazione di Carpineto Romano, stabilito un contatto telefonico con la coppia e grazie alla conoscenza dell’area dei Monti Lepini, sono riusciti a intuire la posizione in cui si trovavano, consentendo un rapido intervento di soccorso scattato in località Maruggio. Impauriti e infreddoliti, ma fortunatamente incolumi, gli escursionisti sono stati trasportati alla Stazione dei Carabinieri e, in tarda serata, accompagnati alla loro autovettura.

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Contrasto al gioco illegale a Tor Bella Monaca

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca unitamente agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del VI Gruppo Torri – Sezione Commercio e con la collaborazione di personale delle Agenzie delle dogane e dei Monopoli, hanno effettuato un vasto e mirato servizio di controllo agli esercizi commerciali, finalizzato al contrasto del gioco illegale e delle scommesse clandestine, nel territorio di Tor Bella Monaca. Nel corso dei controlli, è stata denunciata una 36enne del Bangladesh, titolare di un bar in via Acquaroni, per aver omesso l’esposizione all’interno della sua attività della tabella dei giochi proibiti. Inoltre, sono stati sanzionati i proprietari di tre esercizi commerciali, sia per aver violato le prescritte norme sanitarie, omettendo di segnalare, con appositi cartelli, i rischi correlati al gioco, sia per la mancata autorizzazione all’esercizio del gioco d’azzardo emessa dal VI Municipio (d.d. nr. 986 del 26 aprile 2017). In particolare sono state elevate nei loro confronti sanzioni amministrative per circa 55.000 euro e sono stati sequestrati due apparecchi da intrattenimento privi delle previste autorizzazioni. Nell’ambito della stessa attività, Polizia Locale e Carabinieri hanno altresì notificato la sospensione della licenza ad un 32enne albanese, titolare di un bar in via Torraccio di Torrenova, per la durata di 15 giorni, con conseguente chiusura del locale ai sensi dell’art. 100 del TULPS.

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Corso di formazione per tassisti romani

Sono iniziati i primi corsi di formazione per quasi 200 tassisti: sono otto le classi d’inglese pratico, galateo culturale e cultura dell’accoglienza. Il corso si articola in cinque moduli formativi da 5 ore l’uno per ogni gruppo. La metà degli operatori è già tornata in aula, il secondo gruppo partirà martedì 28 novembre. "Con il ciclo di lezioni vogliamo che gli utenti rimangano soddisfatti del nuovo servizio, che i tanti turisti che affollano la Capitale possano trovare nei tassisti un punto di riferimento. Abbiamo iniziato con le prime quattro classi, tema di studio l’inglese pratico e il galateo culturale”,  dichiara l’assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. “L’idea di formare gli operatori dell’accoglienza su un vero e proprio galateo dell’accoglienza fa capo alla nostra strategia di rilancio del turismo capitolino. I tassisti sono il biglietto da visita di una città, è fondamentale che partecipino consapevolmente a un indotto del valore di 10 miliardi annui”, spiega Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale. I corsi interesseranno 750 conducenti, che saranno formati su un’adeguata “cultura dell’ospitalità” nei confronti dei visitatori nazionali e internazionali.

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Roma, muore a 14 anni per aneurisma: ma per i medici era stressata. Si indaga per omicidio colposo

(Fonte: www.repubblica.it)

È entrata in classe e, dopo il suono della campanella che dava il via alla lezione, è crollata a terra e ha perso i sensi lasciando a bocca aperta tutti i suoi compagni. È morta così, nel giro di poche ore, il 6 novembre scorso una studentessa di 14 anni, che frequentava il liceo classico Orazio. Su questo decesso la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo contro ignoti dopo la denuncia presentata dal legale della famiglia, l'avvocato Giuseppe Rombolà, secondo il quale i medici del Pronto Soccorso del Pertini non hanno capito che la giovane, portata lì in codice giallo da un'ambulanza, fosse alle prese con un aneurisma cerebrale.

"In classe si è sentita male appena entrata, erano le 8,30, ha quasi subito perso i sensi – racconta l'avvocato della famiglia Giuseppe Rombolà -. Dalla bocca fuoriusciva bava e le sue ultime parole sono state 'mi scoppia la testa'".

"I medici – afferma il penalista – hanno detto alla madre che era solo stress e che doveva riposare. Dopo le insistenze della donna, però, intorno alle 11,30 è stata effettuata una tac dalla quale è emerso che la ragazzina era stata colpita da un violento aneurisma". In base a quanto riferisce Rombolà, la giovane non viene sottoposta ad intervento chirurgico ma viene allertato l'ospedale Bambino Gesù per un trasferimento e dove arriva alle 13. "Non viene utilizzato un elisoccorso ma la ragazza viene trasferita in ambulanza – aggiunge l'avvocato -. Un viaggio durato circa un'ora. La giovane è arrivata in condizioni disperate e subito sottoposta ad intervento chirurgico per cercare di far defluire il sangue. Nonostante tutti i tentativi fatti la ragazza muore nel pomeriggio".

La famiglia ha nominato un consulente per l'esame autoptico i cui risultati completi arriveranno entra sessanta giorni. "Siamo in presenza di una tragedia che ha colpito una ragazza assolutamente sana fino a quel momento – conclude l'avvocato della famiglia -. Lotteremo affinché vengano accertate tutte le responsabilità".

Intanto la Asl Roma 2 ha reso nota la cronologia degli interventi effettuati al Pronto soccorso dell'Ospedale Sandro Pertini. "La giovane paziente", si legge nella nota, "giunge al PS del Pertini il 4. 11. 2017 alle ore 9,05 in codice giallo portata dall'ambulanza del 118 accompagnata dalla madre. Alle ore 9,10  si chiude la scheda di triage. Alle ore 9,17 viene presa in carico dal medico che, dopo averla visitata, prescrive gli esami di laboratorio e l'elettrocardiogramma. All'esame obiettivo non presenta apparenti deficit neurologici, viene sottoposta a terapia antidolorifica. Alle ore 10,29 la paziente riferisce miglioramento della sintomatologia. Alle ore 10,31 richiesta Tac encefalica, ore 11,26 risposta della TAC. Alle ore 11,31 contatto telefonico con il neurochirurgico di guardia del Bambino Gesù che chiede di contattare il Pronto Soccorso del Bambino Gesù per il trasferimento, dal momento che l'Ospedale Sandro Pertini non è dotato di neurochirurgia. Alle ore 12,08 viene data indicazione per l'intubazione. Alle ore 12,12 il Pronto Soccorso del Bambino Gesù dà la disponibilità di un posto letto in rianimazione. Alle ore 12,22 viene eseguita l'intubazione. Alle ore 12,40 parte il centro mobile di rianimazione con anestesista a bordo per effettuare il trasferimento al Bambino Gesù. Durante il tempo di permanenza la paziente ha effettuato continuamente terapia medica ed è sottoposto ad osservazione medica".

E sulla vicenda si muove anche la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin che ha inviato una task force al Pertini per accertare quanto accaduto. Il gruppo formato da a esperti dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), dai carabinieri del Nas e ispettori del ministero della Salute, si recherà nelle prossime ore nell'ospedale per i primi rilievi.

Anche la Regione Lazio ha aperto un'indagine interna, richiedendo al Direttore Generale della Asl Roma 2, ove ricade l'ospedale Pertini, una relazione dettagliata sull'accaduto. "Si precisa che la ragazza – si legge in una nota – dopo la diagnosi di aneurisma cerebrale, è stata trasferita, per l'intervento necessario all'Ospedale Bambino Gesù, nosocomio dotato di un reparto di neurochirurgia pediatrica, ove la ragazza è deceduta". "Il decesso", ha poi precisato la Regione, "è avvenuto in data 6 novembre 2017 presso l'Ospedale pediatrico del Bambino Gesù".

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Roma, ciclista muore sul lungotevere travolto da un’auto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Travolto e ucciso da un'auto: un ciclista è morto martedì sera sul lungotevere Flaminio nei pressi del Foro Italico.  Ancora non si conosce con esattezza la dinamica dell’incidente, i vigili urbani intervenuti hanno effettuato rilievi e ascoltato i testimoni per ricostruire l’accaduto. Il ciclista è stato investito da una macchina, non si sa per quale ragione: il conducente potrebbe non averlo visto oppure la vittima ha fatto una manovra azzardata. Fatto sta che nell’urto con l’auto, l’uomo che era in sella alla bicicletta, è stato scaraventato sull’asfalto ed è morto sul corpo. 

Inutili i soccorsi, per il ciclista non c’è stato nulla da fare. L’uomo, fino a notte fonda, non era ancora stato identificato. Indossava una tuta da biker e non aveva con sé i documenti. Saranno le dichiarazioni dei testimoni e le indagini della polizia municipale ad accertare la dinamica dell’incidente. 

Di certo il ciclista stava percorrendo il lungotevere in direzione del Foro Italico. Su quel tratto di lungotevere le macchine la sera vanno veloci e questo, unito forse a una visibilità scarsa, potrebbe essere stata una delle cause dell’incidente. Il buio e la poca illuminazione a sera, rende ancora più pericolosa quella strada per chi va sulle due ruote.

Sempre più a rischio le strade di Roma per i ciclisti, tra buche e radici che affiorano e deformano il manto stradale. Gli incidenti sono all’ordine del giorno. Alcuni mortali. 

Un ciclista, a ottobre dello scorso anno, è stato travolto e ucciso da un’auto in via Pian due Torri, alla Magliana. La vittima, un 47enne romano, stava percorrendo la pista ciclabile sul lungotevere della Magliana all’altezza di via Pian due Torri. A colpirlo è stato un camion dei rifiuti. E ancora prima un ciclista di circa 60 anni era morto dopo essere stato investito da un’auto all’Eur. L’incidente si era verificato in via Levi, in direzione Roma. Il ciclista era stato travolto da un’Alfa 156.