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Whistleblowing, prima licenziata è una dipendente del Campidoglio

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Arriva il primo licenziamento dopo l'approvazione della legge sul Whistleblowing, la norma che permette di segnalare il comportamento illecito di un collega senza rischiare ripercussioni sul lavoro. A farne le spese è una 50enne, dipendente del Comune di Roma. La donna lavorava nell'ufficio anticorruzione del Campdioglio. 

A rendere noto il licenziamento è stato l'avvocato della donna, Giuseppe Pio Torcicollo. L'impiegata è stata segnalata anonimamente nel marzo scorso da un collega, che l'aveva accusata di assentarsi dal lavoro dopo aver timbrato il cartellino. 

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Tre arresti all’Eur-Laurentina per detenzione ai fini di spaccio di droga

ROMA. CIRCA 20MILA EURO IN CONTANTI E DROGA PRESSO UN’ABITAZIONE ALL’EUR- LAURENTINA. LA POLIZIA DI STATO ARRESTA TRE PERSONE: MOGLIE, MARITO E LO ZIO.

Nel corso di un’attività d’indagine volta al contrasto dello spaccio di droga, nella zona dell’ Eur Laurentina, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esposizione hanno scoperto una vera e propria attività a “conduzione familiare” di traffico di cocaina ed eroina.

Circa 20mila euro in contanti e diverse dosi di sostanza rinvenuta e sequestrata a casa dei due coniugi e dello zio, residenti nella stesso stabile.

Gli investigatori, che da giorni si erano appostati sotto casa , avevano notato un continuo viavai di persone e così hanno deciso di procedere con un controllo negli appartamenti.

Entrati nell’abitazione dei coniugi, identificati per W.R. marocchino di 49 anni e M.C. nativa dei castelli romani di 44 anni, gli agenti hanno rinvenuto solo diverse dose di droga tra cocaina ed eroina, pronte per lo smercio istantaneo e circa 1500 euro in contanti, provento dell’attività illecita.

Inoltre, scoperta sui cellulari una chat, che i due utilizzavano per comunicare con lo zio il quale  aveva messo a disposizione il suo appartamento come “deposito” dello stupefacente. Qui infatti, sono state rinvenute ulteriori dosi di cocaina ed eroina e, in una cassettina in metallo di colore verde, circa 20 mila euro in contanti suddivisi in vario taglio.

I tre, tutti con precedenti di polizia, accompagnati negli uffici del commissariato Esposizione per la redazione degli  atti di rito, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio.

 

Roma, 20 novembre 2017

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Cronaca

Arrestato un 22enne dalla Polizia a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA . SEQUESTRATI DALLA POLIZIA DI STATO 13 MILA EURO IN CONTANTI,  OLTRE 2 KG. DI DROGA FRA HASHISH E MARIJUANA. ARRESTATO UN GIOVANE CIVITAVECCHIESE .

Ha provato ad ingranare la retromarcia per sottrarsi all’alt degli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna, non riuscendovi, perché bloccato immediatamente da un’altra auto della Polizia.

Un controllo non casuale quello fatto dagli agenti, deciso dopo una serie di appostamenti  in abiti civili nei pressi di una taverna, di proprietà dello stesso giovane, dove era stato notato un intenso movimento .

Vedendolo uscire e salire in macchina, gli agenti hanno così deciso di seguirlo , fermandolo poco dopo.

Non trovandogli nulla indosso, gli investigatori, anche sulla base delle informazioni raccolte a seguito della intensa attività investigativa,  hanno deciso di fare irruzione nella cantina.

E qui la droga è stata scovata: oltre 2 kg. tra marijuana e hashish,  13 mila euro in contanti, occultati all’interno di un mobile e materiale per il confezionamento della droga .

Per S.S., 22enne, già noto alle forze dell’ordine per analoghi reati, sono scattate le manette .

Tradotto presso la casa circondariale di Civitavecchia, dovrà rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti .

Roma, 18 novembre 2017 .
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Cronaca

Roma, vigilia del ballottaggio a Ostia, a fuoco il circolo Pd

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Attentato incendiario questa notte al circolo Pd di Ostia Antica. Ignoti hanno bruciato la porta della sede del partito democratico e sono fuggiti. Un nuovo atto intimidatorio in un clima già molto teso a Ostia in vista del ballottagio per eleggere il presidente del X municipio. Indagini sono in corso per individuare i responsabili.
A darne notizia è il senatore dem Stefano Esposito, già commissario del partito sul litorale romano. «Ieri la bella manifestazione antimafia – scrive su Twitter – Stanotte hanno dato fuoco al portone del circolo Pd di Ostia».

Si ipotizza l'atto doloso. Lo si apprende da fonti investigative. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Il rogo è divampato in via Gesualdo e ha danneggiato il portone in legno. Sulla vicenda sono in corso indagini della Digos.
«Il nostro partito è un baluardo di democrazia contro la criminalità e il fascismo, non ci faremo intimidire. Di fronte a questi gesti criminali il nostro impegno per la città e per i romani sarà ancora più forte». Così il gruppo Pd in Campidoglio.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. Incendio doloso è l'ipotesi per cui si procede nell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. Il fascicolo è al momento contro ignoti. 

«È una cosa gravissima alla vigilia del ballottaggio e all'indomani di una splendida manifestazione di piazza senza bandiere contro la criminalità. Oggi era in programma l'assemblea degli iscritti che stiamo valutando di spostare davanti al circolo. Sono al fianco di Flavio De Santis, segretario del PD X municipio, Agostino Biondo il segretario dei giovani Dem, di tutte le democratiche e democratici di ostia». Lo dice Andrea Casu, segretario del Pd di Roma.

«Solidarietà al circolo PD di Ostia. Tutti uniti nella condanna di un vile atto intimidatorio che non ci spaventa». Lo scrive su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Solo ieri nel quartiere degli Spada è stata minacciata la troupe di Myrta Merlino de "L'aria che tira" mentre stava girando un servizio. «Abbiamo lasciato il furgoncino della produzione -dice la giornalista de La7- per fare un giro ma quando siamo ritornati per ripartire abbiamo trovato due gomme bucate». Racconta ancora Merlino: «Durante il nostro giro tra via Forni e la palestra di Roberto Spada siamo stati minacciati dai residenti, uno di questi voleva ci fissava con il pittbull al guinzaglio. Un altro ancora ci ha detto: mi danno da mangiare gli Spada, non lo Stato».

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San Basilio, arrestata coppia di presunti spacciatori

ROMA. ARRESTATA COPPIA DI SPACCIATORI A SAN BASILIO. SEQUESTRATO OLTRE 1 KG. DI COCAINA E 580 EURO.

Ha fermato l’autovettura in via Fossacesia ed è rimasto lì con il motore acceso. Dal veicolo è scesa una donna che, guardandosi più volte attorno con sospetto, si è incamminata all’interno di un caseggiato popolare.

A quel punto, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Basilio, in servizio con abiti civili e auto civetta, per il contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, hanno atteso il ritorno della donna per verificare il sospetto che i due fossero lì per l’acquisto di droga.

Trascorsi pochi minuti, eccola di ritorno. Con passo veloce e sempre guardinga, è entrata all’interno del veicolo dove, dopo aver mostrato il contenuto di una busta all’uomo, questo è ripartito in direzione di via Tiburtina.

A quel punto gli investigatori, hanno deciso di seguirli per un controllo accurato.

Raggiunti a via Tiburtina angolo con via Casal dei Pazzi, la coppia è stata fermata. Tra le  gambe della donna, una busta rosa con all’interno un panetto di cocaina per un peso di oltre 1 kg..

I due sono stati identificati per G.A., romano di 44 anni, con vari precedenti di polizia e F.R., anch’essa romana di 49 anni, risultata essere sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nonché all’obbligo di firma per reati legati allo spaccio di stupefacenti.

A casa di questa,  i poliziotti, hanno rinvenuto una bilancia elettronica, 580 euro in banconote di piccolo taglio e sostanza per il taglio della droga.

A casa dell’uomo invece, è stato sequestrato un frammento di hashish e l’occorrente per il confezionamento delle dosi stupefacente.

Accompagnati entrambi negli uffici di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

 

Roma, 16 novembre 2017.

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Consumo e spaccio di droga: a Genzano controlli della Polizia nelle scuole

GENZANO. ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DELLA POLIZIA DI STATO PRESSO GLI ISTITUTI SCOLASTICI. 6 GIOVANI  DENUNCIATI PER SPACCIO, 22 SEGNALATI QUALI CONSUMATORI DI STUPEFACENTI.

Sono proseguiti fino al tardo pomeriggio i controlli effettuati dagli agenti della Polizia di Stato di Genzano, diretto da Irene Di Emidio, presso gli istituti scolastici della zona, per prevenire il consumo e lo spaccio di stupefacenti tra i giovanissimi.

Grazie anche all’ausilio delle unità cinofile, i poliziotti sono riusciti a sequestrare un cospicuo quantitativo di hashish, destinato agli alunni di due scuole superiori di Genzano.

Al termine, il bilancio dell’operazione ha visto il deferimento di 6 giovani ai quali è stato contestato il reato di possesso di stupefacenti al fine di spaccio, mentre 22 sono stati  segnalati alla Prefettura quali consumatori.

3, inoltre, le persone denunciate, in quanto soprese alla guida di automezzi, sotto l’effetto di stupefacenti, mentre altre 3 persone sono state trovate in possesso di oggetti atti ad offendere.

Oltre alla droga, i poliziotti hanno rinvenuto somme di danaro, ritenute probabile provento dello spaccio, nonché tutto il necessario per il confezionamento delle singole dosi, quali bilancini di precisione e bustine di plastica.

Denunciato inoltre alla Procura dei Minori un giovane che, dalle indagini effettuate, si era reso responsabile in diverse circostanze di atti di bullismo.

 

Roma, 16 novembre 2017  

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Presunte molestie, Palamara e Balducci (CSM) a Radio Roma Capitale: non lasciate passare del tempo, denunciate subito

Il tema dei casi di presunte molestie nel mondo dello spettacolo è stato al centro della trasmissione di oggi di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", in onda su Radio Roma Capitale. Sono intervenuti nel corso della puntata il magistrato Luca Palamara e l'avvocato Paola Balducci, membri del Consiglio Superiore della Magistratura. 

"E' una materia estremamente delicata – ha dichiarato Palamara -: dal punto di vista del giudice, in alcuni casi è molto difficile ricostruire i fatti, soprattutto se sono successi ad anni di distanza da quando sono stati denunciati. Al tempo stesso, però, bisogna immedesimarsi in chi fa un racconto a distanza di anni. Va ribadito un no fermo ad ogni forma di violenza e ai comportamenti che vanno oltre il rispetto della dignità delle persone".

"Chi si trova in una forma di potere – ha aggiunto Palamara – deve correttamente utilizzare quel potere e non usarlo in maniera subdola. Chi ha potere deve avere ancora più attenzione e responsabilità nei confronti delle persone con cui viene in contatto".

Il magistrato ha inoltre affermato: "Se ci sono situazioni che non vanno serve il coraggio immediato di denunciarle il più presto possibile"

L'avv. Balducci ha spiegato: "Il battage mediatico di questi giorni non aiuta a fare chiarezza sul tema. Il codice penale ci insegna cosa è la violenza sulle donne. Questo tema invece è molto scivoloso: spesso le dichiarazioni sono rese dopo molto tempo e a volte mi sembra che ci sia la necessità di farsi pubblicità". 

"Nel nostro ordinamento – ha aggiunto l'avvocato – esiste il reato della concussione. Esiste la concussione per denaro e altra utilità, tra cui appunto quella che deriva dalla prestazione sessuale. Quando la donna vede situazioni di presunta assoggezione deve denunciare subito".

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Troupe aggredita a Ostia, indagati i 2 complici di Spada

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giuseppe Scarpa) – Si stringe il cerchio attorno agli scagnozzi di Roberto Spada. La procura indaga due complici per concorso in violenza privata e lesioni aggravate dal metodo mafioso. Almeno uno dei due avrebbe partecipato al pestaggio aggredendo il cameraman dopo la testata che Spada aveva rifilato al giornalista di Raidue Daniele Piervincenzi, martedì scorso fuori dalla palestra Femus Boxe a Nuova Ostia.

Ostia, nella terra del clan Spada: il videoreportageIl filmato che l'operatore Edoardo Anselmi è riuscito a realizzare, malgrado le botte, mostra che a scatenare la violenza sono state le domande di Piervincenzi a Spada sul suo sostegno al candidato di Casapound alla presidenza del X municipio, Luca Marsella. Spada non ha fornito agli investigatori nessuna indicazioni sulla presenza di un'altra persona al momento del pestaggio. "Non ricordo chi fossero gli altri adulti presenti durante l'aggressione, io ho ripreso il contatto con la realtà solo dopo venti, trenta minuti dal fatto", ha detto agli investigatori Spada.

Intanto emergono altri dettagli del suo interrogatorio di sabato scorso: "Non le nego – ha detto al gip Anna Maria Fattori e ai pubblici ministeri Ilaria Calò e Giovanni Musarò – che se al posto di quella cosa (il bastone con cui ha colpito il giornalista Piervincenzi, ndr) avessi avuto qualcos'altro non so cosa avrei fatto. Io in quei quindici secondi non ho capito nulla".  

I suoi avvocati, nel frattempo, hanno presentato un'istanza di scarcerazione. L'udienza davanti al tribunale della libertà dovrebbe essere fissata entro quindici giorni.

E proprio sull'arresto di Roberto Spada ha detto la sua il cugino pugile, Domenico – ex campione del mondo Silver Wbc – ai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara: "Lui ha sbagliato a dare quella testata. Ma quel giornalista è un rompiscatole. L'arresto di Roberto però non esiste, è davvero uno schifo, uno scandalo". E ancora, prosegue Domenico Spada, condannato in primo grado a oltre sette anni per usura: "io ho votato per il Movimento Cinque Stelle, adesso però non li voto più". Spada spiega, nel corso della trasmissione condotta da Giuseppe Cruciani, di voler dare vita a un suo "partito": "Adesso mi metto in proprio, voglio fare una mia lista. CasaPound? Ad Ostia loro hanno lavorato per il popolo, fanno un sacco di beneficenza, fanno i pacchi per le feste, fanno il bene".

Domenico, ribattezzato Vulcano, fornisce la sua versione anche sui gruppi criminali presenti nel X municipio. E nonostante il tribunale di Roma ha inflitto, negli ultimi anni, diverse condanne con l'aggravante del metodo mafioso, Vulcano spiega che "la mafia (a Ostia, ndr) non esiste. Dove sta? Ve la state inventando. A Roma non esiste". Anche il clan degli Spada sarebbe un'invenzione. "Ma quale clan, noi siamo solo una grande famiglia. E in ogni famiglia – conclude il pugile – c'è il buono e il cattivo ".

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Roma, assaltano mini market con bastoni e coltelli: 5 arresti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Armati di pistola scacciacani, bastoni e coltelli, hanno assaltato un negozio di vicinato, gestito da un cittadino del Bangladesh, per rapinarlo di numerose bottiglie di superalcolici, non esitando ad esplodere anche diversi colpi a salve. È accaduto ieri sera in via del Trullo, a Roma, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato cinque romeni, di età compresa tra i 29 e i 39 anni, tutti già noti alle forze dell'ordine, con l'accusa di rapina aggravata in concorso.

Intervenuti rapidamente sul posto a seguito di richiesta giunta al 112, i carabinieri hanno bloccato i malviventi in flagranza di reato, riuscendo a bloccarli e disarmarli. In loro possesso, i militari hanno rinvenuto, e sequestrato, una pistola scacciacani priva di tappo rosso, un coltello e un bastone. I Carabinieri hanno anche trovato tre bossoli all'interno del negozio, accertando che il branco aveva esploso 3 colpi di pistola a salve, minacciando il titolare dell'attività, 45enne del Bangladesh. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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VIDEO – L’arrivo di Virginia Raggi al X Municipio