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Topi d’appartamento minorenni sorpresi dai Carabinieri di Santa Marinella

Topi d’appartamento minorenni sorpresi in flagranza di reato dai Carabinieri di Santa Marinella, durante un servizio di controllo del territorio. In particolare, un uomo, rientrando a casa, ha notato la porta d’ingresso aperta e con la serratura forzata. Poco dopo, ha visto in strada i tre minori mentre si davano alla fuga. Grazie alla pronta segnalazione al 112 e alle dettagliate descrizioni fornite ai Carabinieri, i militari sono riusciti a rintracciare e a fermare i tre 15enni, trovandoli ancora in possesso della refurtiva e di un “piede di porco” utilizzato per introdursi nell’appartamento.

Topi minorenni riaffidati ai genitori

Una volta bloccati, i militari li hanno accompagnati in caserma e affidati ai rispettivi congiunti. Un segnale importante quello che i Carabinieri hanno fornito alla cittadinanza, garantendo una risposta sempre più attiva alle necessità di sicurezza invocate dal territorio. Resta comunque ferma l’importanza di segnalare ogni movimento sospetto di mezzi o persone, nonché di denunciare ogni episodio accaduto.

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Shopping con carte di credito rubate: quattro arresti nel Centro di Roma

Shopping con carte di credito rubate: quattro arresti dei Carabinieri della Stazione di San Lorenzo in Lucina. In manette quattro cittadini sudamericani, di età compresa tra i 30 e i 37 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziati del reato di indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento. Nella circostanza, tre uomini e una donna, che con atteggiamento sospetto entravano e uscivano dalle varie attività commerciali nelle vie del centro capitolino, non sono passati inosservati ai Carabinieri.

Shopping in via del Corso

Dopo qualche minuto di pedinamento, i militari li hanno sorpresi e bloccati subito dopo aver utilizzato due carte di credito, intestate ad una ignara persona, per l’acquisto di vari capi di abbigliamento in un negozio di via del Corso. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso ai Carabinieri di accertare che i quattro, poco prima, avevano utilizzato le stesse carte di credito in altre due attività commerciali, riuscendo ad acquistare merce che è stata subito recuperata e restituita ai titolari dei negozi. Per questo motivo, i quattro indagati sono stati condotti presso le aule del Tribunale di Roma, in piazzale Clodio, dove l’arresto è stato convalidato per tutti ed è stato disposto per due di loro il divieto di dimora nel comune di Roma, per uno l’obbligo di firma in caserma e per la donna nessuna misura.

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Maltratta la moglie e finisce in manette a Carpineto Romano

Maltratta la moglie e finisce in manette a Carpineto Romano. Il 20 ottobre scorso, una donna si è recata presso la Stazione Carabinieri del luogo ed ha denunciato il marito, da cui si stava separando, per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Ieri pomeriggio, al termine dei meticolosi accertamenti compiuti dai militari, il Tribunale di Velletri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e per un 49enne carpinetano si sono spalancate le porte del carcere velletrano.

Comportamenti maltrattanti nel tempo

La vicenda trae origine da comportamenti maltrattanti dell’uomo che, stando alla denuncia della donna, sarebbero iniziati da oltre dieci anni fa. Si tratta di atteggiamenti ritenuti svilenti, schiaffi, spintoni urla e soprattutto un controllo costante sul denaro speso. I problemi veri iniziano quando la donna prende consapevolezza del comportamento esasperante del marito e gli comunica i suoi intendimenti, per poi allontanarsi dall’abitazione per trasferirsi con la figlia presso la casa dei genitori.

Persecuzione nei confronti della donna

Da quel momento, il 49enne non accettando la fine della relazione, avrebbe posto in essere una vera persecuzione nei confronti della donna con passaggi in auto sotto l’abitazione e minacce sia dal vivo che con telefonate e messaggi vocali. I Carabinieri hanno acquisito i messaggi, escusso i testimoni, ai quali la donna turbata aveva raccontato le condotte persecutorie del marito, segnalato puntualmente alla Procura della Repubblica i fatti che ha richiesto al Tribunale di Velletri l’emissione della misura cautelare in carcere applicata nei confronti del 49enne.

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Pusher in manette: 16 kg di droga in via della Bufalotta

Pusher in manette ieri pomeriggio, trovato dagli agenti della Polizia del III Distretto Fidene-Serpentara con più di 16 kg di droga nascosti nel proprio appartamento. L’uomo è stato individuato grazie a mirati servizi di pattugliamento che hanno consentito agli agenti della Polizia di Stato di raccogliere informazioni in merito ad un trasporto di droga che l’uomo avrebbe effettuato, nella giornata di ieri, dalla sua abitazione sita in via della Bufalotta. L’attività di sorveglianza messa in atto dai poliziotti del III Distretto Fidene-Serpentara ha permesso agli agenti di sorprendere l’uomo, ieri pomeriggio, in possesso di un considerevole quantitativo di doga, appositamente confezionata e nascosta nella cucina dell’appartamento.

Perquisizione a casa del pusher

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno infatti rinvenuto due confezioni di marijuana da oltre 1 kg ciascuna, altre 18 contenenti la stessa sostanza del peso di 100 grammi cadauna per un totale di circa 2kg e un altro involucro, con all’interno sempre marijuana, del peso di circa 600 grammi. Ancora, nascosti nella stessa stanza, i poliziotti hanno trovato e sequestrato 119 panetti di hashish del peso complessivo di circa 12 kg, due bilancini di precisione, una macchina per il sottovuoto oltre a diverso materiale per il confezionamento della droga.

Arresto dopo gli atti di rito

Ultimati gli atti di rito, l’uomo, un trentottenne di origini napoletane, è finito in manette perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’Autorità Giudiziaria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto ed ha disposto per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Roma.

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Gestione di rifiuti illegale: denunciato 23enne di Fiumicino

Gestione di rifiuti illegale: denunciato 23enne di Fiumicino dai Carabinieri della Stazione locale, unitamente a personale tecnico del Comando Carabinieri Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica – Nucleo Operativo Ecologico di Roma. L’uomo è titolare e legale rappresentante di una carrozzeria di Fiumicino. I militari, a seguito di specifico e approfondito controllo della ditta, hanno accertato la presenza, in un’area di pertinenza della citata carrozzeria, di svariati rifiuti accantonati (consistenti in materiale ferroso e parti di carrozzeria), in assenza delle prescritte autorizzazioni in materia ambientale.

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Ricercato in campo internazionale in manette all’Eur

Ricercato in campo internazionale per il reato di contrabbando e su di lui pendeva un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità del Kazakistan: la sua fuga si è interrotta questa notte, quando gli agenti della Polizia dell’VIII Distretto Tor Carbone, insieme agli uomini del IX Distretto Esposizione, lo hanno arrestato in un hotel in Via Cristoforo Colombo. Erano circa le 3.30 quando, presso la Sala Operativa della Questura, è giunta la segnalazione tramite il servizio “Alloggiati”, sistema informatico in uso alle forze dell’ordine che consente di scovare la presenza di latitanti o persone con provvedimenti a carico da eseguire che alloggiano all’interno di strutture ricettive.

Presenza sul posto del ricercato

Una volta scattato l’allarme, immediato è stato l’intervento sul posto degli agenti dei distretti Tor Carbone ed Esposizione che, giunti sul posto, hanno effettivamente appurato la presenza di un quarantasettenne ricercato perché indiziato del reato di contrabbando. Era ancora nella propria camera quando gli investigatori lo hanno rintracciato presso la struttura ricettiva di via Cristoforo Colombo. L’uomo era ricercato dalle autorità kazake per fatti che risalgono al 2007.

Contrabbando tra Kazakistan e Cina

Fino al 2011, inoltre, in concorso con altre persone, si era reso responsabile del reato di contrabbando economico attraverso la frontiera doganale tra Kazakistan e Cina: dalle informazioni acquisite tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, gli investigatori hanno accertato che il danno delle loro attività criminali superi i 130 milioni di dollari. Il quarantasettenne, finito in manette, è ora in carcere a Regina Coeli, dove dovrà scontare una pena di 16 anni di reclusione.

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Stalker in manette a Guidonia

Stalker in manette a Guidonia, arrestato dagli agenti della Polizia del pool specializzato nella violenza di genere del Commissariato Distaccato di P.S. Tivoli – Guidonia. In custodia cautelare D.R. un cinquantaseienne incensurato del luogo, gravemente indiziato di atti persecutori, lesioni personali e danneggiamento in danno della sua ex compagna. Gli investigatori hanno ricostruito un grave quadro indiziario, costituito da una serie di gravissime condotte messe in atto dall’uomo dopo la fine della relazione con la vittima, in una rapida excalation.

Stalker da circa un anno

Da circa un anno infatti l’uomo perseguitava la sua ex compagna, con minacce, offese, inseguimenti, appostamenti, continue intrusioni nella sua sfera privata ed aggressioni fisiche, anche alla presenza di testimoni. La donna, dopo aver accettato un ultimo incontro, subiva una grave aggressione dall’ex compagno, che si recava poi anche sul posto di lavoro, minacciando di distruggere il suo ufficio. Ancora, il 7 ottobre scorso la inseguiva con l’auto ad alta velocità, la costringeva a fermarsi e la schiaffeggiava con violenza, tanto da farla cadere a terra.

Difesa da un cittadino albanese

Un coraggioso cittadino albanese, cui va il ringraziamento per non essersi voltato dall’altra parte, attirato dalle urla della ragazza interveniva in sua difesa, ma diveniva egli stesso oggetto di aggressione. Per tali gravi fatti il Gip del Tribunale di Tivoli ha disposto la misura più afflittiva della custodia cautelare in carcere, evidenziando “la concreta possibilità che l’indagato possa porre in essere condotte ancor più gravi in danno della donna”.

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Controllo straordinario dei Carabinieri a Tor Bella Monaca

Controllo straordinario del territorio nel quartiere Tor Bella Monaca dei Carabinieri della Compagnia di Frascati, con l’ausilio dei colleghi del Gruppo di Frascati, dell’ 8° Reggimento Lazio, dei Carabinieri del Nucleo Forestali, delle Unità Cinofili, del N.I.L. Roma, personale della Polizia Locale, dell’ASL e tecnici Areti, Acea e Italgas, per aumentare la percezione di sicurezza tra i residenti, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dando attuazione alle direttive del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per incidere sulle situazioni di illegalità e degrado urbano.

Esito del controllo straordinario

Nel complesso sono state identificate 125 persone e sono state eseguite verifiche su 56 veicoli. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in sostituzione del divieto di dimora nel comune di Roma, a carico di un 25enne del Marocco per la violazione della normativa sugli stupefacenti. Durante i controlli i Carabinieri hanno sorpreso un 35enne italiano, con precedenti specifici, a rubare un’auto in via Gagliano del Capo, dopo aver infranto un finestrino.

Scoperte discariche abusive

In un terreno sito in via di Torrenova, unitamente ai colleghi Forestali e alla Polizia Locale, i militari hanno denunciato 14 persone, tra cui 1 minore, per invasione di terreni e altre 6 persone per gestione illecita di rifiuti e di discarica, ponendo sotto sequestro preventivo 3 distinte aree per un totale di 570 mq, nelle quali erano concentrati 1.450 metri cubi di rifiuti ordinari e pericolosi. Grazie al contributo delle Unità Cinofili, sono stati sequestrati a carico di ignoti, 34 g. di cocaina e 56 g. di hashish, rinvenuti nei pressi di un cantiere in via dell’Archeologia. Con i tecnici specializzati Areti, Acea e Italgas, i Carabinieri di Frascati hanno denunciato 5 persone che avevano allacciato abusivamente le loro abitazioni a reti elettriche e gas in largo F. Mengaroni.

Multato minimarket

I Carabinieri, con il personale ASL, hanno controllato un minimarket in via Acquaroni, sanzionando il titolare, per complessivi 1.000 euro, per carenti condizioni igienico-sanitarie del locale. Nel corso dei controlli alla circolazione stradale i Carabinieri hanno sanzionato amministrativamente per l’uso di stupefacenti, un giovane sorpreso alla guida e trovato in possesso di droga ed altri 3 conducenti per violazioni al codice della strada.

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Perquisizione straordinaria al carcere di Rieti

Perquisizione straordinaria presso la casa circondariale di Rieti. L’operazione, che ha coinvolto rinforzi provenienti da diversi istituti penitenziari del Lazio, Abruzzo e Molise, si è concentrata sul reparto G della struttura, riportando risultati significativi. Lo riferisce Maurizio Somma, segretario per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

Cinque ore per la perquisizione

Il personale della Polizia Penitenziaria ha impiegato circa cinque ore per portare a termine le operazioni, concluse intorno alle 9 circa, durante le quali, sono stati rinvenuti diversi oggetti non consentiti, tra cui telefoni cellulari, frutta lasciata a macerare per la probabile produzione di grappa, un accumulo sospetto di pillole e sostanze stupefacenti di vario genere. A seguito dell’operazione, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) si complimenta per l’efficace intervento della Polizia Penitenziaria, sottolineando l’ottima risposta data oggi nel contrasto all’introduzione di oggetti illeciti all’interno dell’istituto.

Elevato livello di professionalità

L’operato odierno dimostra l’elevato livello di professionalità del personale della polizia penitenziaria, impegnato quotidianamente nella tutela della sicurezza all’interno delle carceri. Con tale operazione però, si accendono nuovamente i riflettori sull’importanza di intensificare i controlli e le misure di prevenzione, nel tentativo di arginare il fenomeno dell’introduzione di materiali illeciti e non consentiti nelle strutture penitenziarie.

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Furto aggravato: rumeno 29enne in manette a Labico

Furto aggravato: rumeno 29enne in manette. I Carabinieri della Stazione di Labico lo hanno arrestato perché gravemente indiziato di aver sottratto prodotti cosmetici e profumi all’interno di un supermercato del luogo per un valore di circa 300 euro. Tale condotta non è sfuggita al personale dell’attività che, prima ha allertato il 112, poi notato l’uomo allontanarsi frettolosamente hanno attirato l’attenzione di una pattuglia della Guardia di Finanza in transito che lo ha fermato e consegnato ai Carabinieri sopraggiunti dopo qualche minuto.

Le immagini del furto

I militari della Stazione di Labico hanno acquisito le telecamere di video sorveglianza dell’attività, che hanno immortalato la condotta del 29enne, poi raccolto la denuncia del titolare del supermercato, al quale hanno restituito l’intera refurtiva, ed infine hanno tratto in arresto per furto aggravato l’uomo, già noto per analoghi fatti. Arresto convalidato dal Tribunale di Velletri che ha rinviato ad altra data il giudizio per la richiesta dei termini a difesa richiesti dal suo legale.

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