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Maltrattamenti sulla compagna: 35enne arrestato a Cerveteri

Maltrattamenti sulla compagna: 35enne, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia dopo l’ennesimo episodio denunciato. La donna, dopo essersi allontanata dal giovane, riferiva di essere molto preoccupata per le continue minacce ricevute tramite l’applicazione di messaggistica whatsapp e di averlo trovato più volte nelle adiacenze della propria abitazione intento a spiarla. I Carabinieri, esito attività di indagine, hanno quindi proceduto ad arrestare in differita l’uomo e a condurlo in carcere. Tale evento si colloca in una più ampia attività di contrasto alla violenza di genere: si ribadisce l’importanza di chiamare il 112 o di rivolgersi alla stazione carabinieri più vicina.

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Due arresti per spaccio ad Anzio dei Carabinieri

Due arresti per spaccio dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa, con il supporto di personale delle Stazioni di Anzio e Nettuno: in manette un 22enne rumeno e un 26enne italiano. Nell’ambito dell’attività i militari riuscivano a infiltrarsi nelle abitazioni della zona, eludendo il controllo del giovane italiano che fungeva da vedetta. L’altro giovane, notato un via vai sospetto, tentava di allontanarsi ma è stato bloccato. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 97 bustine contenenti 20g di crack e 16 bustine con 7g di cocaina. Entrambi gli arrestati, sono stati tradotti in caserma in attesa di rito direttissimo.

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Servizi mirati al contrasto dello spaccio dei Carabinieri di Vicovaro

Servizi mirati al contrasto dello spaccio di stupefacenti nel territorio dei comuni di Vicovaro, Mandela e Cineto Romano dei Carabinieri della Stazione di Vicovaro. I militari hanno tratto in arresto due soggetti e denunciato un terzo per detenzione ai fini di spaccio di droga. A Mandela è stato controllato un uomo di 52 anni, italiano, che viaggiava con dello stupefacente a bordo del veicolo, in particolare i militari hanno trovato nella sua disponibilità circa 4 grammi di cocaina, divisa in dosi ed il materiale per il taglio ed il confezionamento. Il soggetto è stato arrestato e giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Tivoli.

Servizi antidroga a Vicovaro

A Vicovaro i Carabinieri hanno perquisito un uomo di 42 anni, già noto ai militari, che presso la sua abitazione deteneva un ingente quantitativo di hashish. In particolare venivano rinvenuti circa 200 grammi della predetta sostanza (con principio attivo per oltre 1500 dosi), nonché il materiale utile per lo spaccio al dettaglio. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, misura convalidata dal Tribunale di Tivoli. Sempre a Vicovaro, ma sulla via Tiburtina, i Carabinieri hanno controllato un giovane di 24 anni domiciliato a Roma. La perquisizione veicolare e domiciliare ha permesso ai militari di rinvenire circa 40 grammi di hashish, e di denunciare il soggetto all’Autorità Giudiziaria.

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Spaccia in sedia a rotelle ma finisce in manette in via dei Giardinetti

Spaccia in sedia a rotelle ma finisce in manette. Qualche giorno fa un trentanovenne albanese, nonostante fosse ristretto al regime degli arresti domiciliari, è stato intercettato dalla Polizia per strada, in via dei Giardinetti, e trovato in possesso di 20 dosi di cocaina del peso complessivo di oltre 65 grammi. A riconoscerlo sono stati gli agenti della Polizia di Stato del VI Distretto Casilino e gli uomini della Sezione Volanti della Questura di Roma che, durante l’ordinaria attività di controllo del territorio, lo hanno notato fermo, in sedia a rotelle, all’esterno di una farmacia.

Sottoposto agli arresti domiciliari

Già noto ai poliziotti perché sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, il trentanovenne è stato immediatamente sottoposto a controllo, in particolare per verificare se lo stesso fosse in possesso di permessi orari per assentarsi oppure si trovasse fuori al proprio domicilio in violazione della misura cui è sottoposto. Dopo aver appurato che l’uomo fosse ancora nei limiti della fascia oraria consentita, da un controllo più approfondito i poliziotti lo hanno trovato in possesso di un coltello lungo circa 22 cm; ancora, nel borsello che aveva con sé, gli agenti hanno rinvenuto 20 dosi contenenti oltre 65 grammi di cocaina e 1325 euro in contanti.

Tratto in arresto

Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato tratto in arresto perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’Autorità Giudiziaria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’operato della Polizia di Stato ed ha disposto per il trentanovenne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Cocaina rosa: la nuova sostanza stupefacente

Cocaina rosa, anche se con la polvere bianca ha poco a che fare. È una nuova sostanza stupefacente, solitamente una fenetilamina di laboratorio (2C-B), ma non mancano casi in cui ad altre sostanze psicoattive in polvere è aggiunto il colorante alimentare rosa. Si ‘sniffa’ come la cocaina, ma di quest’ultima sostanza difficilmente c’è traccia. È una droga per consumatori facoltosi: un grammo può arrivare a costare fino a 400 euro e per questo è diventata tristemente uno status symbol. A Roma, le ultime indagini della Polizia hanno intercettato un giro di spaccio che punta, in particolare, ad alcuni quartieri nell’area nord: Parioli, Salario-Trieste, fino a piazza Bologna.

Clienti della cocaina rosa

I clienti? Ultrasessantancinquenni, ma anche giovani e giovanissimi, spesso minorenni. Gli agenti in borghese, infatti, da settimane presidiano, in queste zone, le aree esterne di bar e discoteche. Nelle ultime operazioni, condotte dal primo dirigente della Polizia di Stato, Tiziana Lorenzo, del commissariato Salario-Parioli, è stato poi scoperto un nuovo ‘metodo’ creativo per consegnare la droga a domicilio, magari in occasione di cene o feste: la cocaina viene nascosta in lampade di sale, insospettabili contenitori dove possono entrare fino a 500 grammi di sostanza alla volta.

Situazione preoccupante

Una situazione che preoccupa, soprattutto perché coinvolge i più giovani. «È una delle sostanze più utilizzate in questo momento e ha degli effetti devastanti – spiega Antonio Bolognese, responsabile scientifico della Commissione per lo studio e la prevenzione delle dipendenze dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma – per il modo in cui si assume ha una precoce attività sul cervello, ossia crea immediatamente una sensazione di ‘piacere’, e si elimina altrettanto velocemente. Ma come tutte le sostanze stupefacenti può portare a dipendenza e stati psicotici».

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Quartiere Zodiaco di Anzio sotto la lente dei Carabinieri

Quartiere Zodiaco di Anzio sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia locale, che hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dell’illegalità diffusa.

Il servizio nel quartiere

Nel corso del servizio, i Carabinieri hanno arrestato due persone: un 25enne italiano, controllato e risultato destinatario di un ordine di esecuzione per reati in materia di stupefacenti, che dovrà espiare una condanna di sei anni di carcere; un 20enne marocchino arrestato per detenzione ai fini di spaccio e ricettazione poiché, durante i controlli in via del Sagittario, è stato trovato in possesso di oltre 360 g di hashish, divisa in varie dosi e 200 euro in contanti. Inoltre, nel suo appartamento, era rinvenuta una smart tv, provento di furto, e la chiave di un motociclo Yamaha, parcheggiato nelle adiacenze del condominio, denunciato rubato ad agosto 2024. Entrambi gli oggetti erano restituiti agli aventi diritto, mentre i due erano tradotti in carcere.

Indebito utilizzo di energia elettrica

Nel corso del servizio, i tecnici dell’E.N.E.L. hanno riscontrato l’indebito utilizzo di energia elettrica di oltre 51.000 euro presso un ristorante del territorio e un allaccio abusivo alla rete pubblica in via dei Pesci: i Carabinieri hanno denunciato il titolare del locale e la proprietaria dell’abitazione. Inoltre, si è proceduto al distacco di ulteriori cinque utenze domestiche, relative a immobili attualmente disabitati, ove a seguito di un esame approfondito risultava un totale di energia elettrica illecitamente utilizzata di oltre 30.000 euro. Infine, durante lo svolgimento dei servizi perlustrativi nell’area, sono state identificate 54 persone, tra cui diverse con precedenti, e controllati 43 veicoli. Eseguite, nella circostanza, anche pattuglie appiedate nell’adiacente Centro commerciale Zodiaco.

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Nuova veste per le aree di socialità del carcere Femminile di Rebibbia

Nuova veste per le aree di socialità della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, grazie ad un progetto di riqualificazione che ha visto il supporto di IKEA Roma e che sarà inaugurato nelle prossime settimane. Nell’ambito di un intervento che ha migliorato la configurazione estetica e funzionale di questi spazi (foto Francesco Giampietro), IKEA Roma ha donato gli arredi utili a rendere gli ambienti più confortevoli ed accoglienti per chi li vive ogni giorno.

Nuova e migliore vita quotidiana

«La nostra missione è da sempre quella di rendere migliore la vita quotidiana della maggioranza delle persone e con questo progetto vogliamo contribuire a restituire un senso di casa alle donne ospiti a Rebibbia, in spazi così importanti capaci di favorire la socializzazione e il sostegno reciproco e di condivisione di momenti di normalità», ha dichiarato Ivan Gardini, City Manager IKEA Roma.

Grazie alla collaborazione di IKEA

«Grazie alla preziosa collaborazione con IKEA Roma, alla disponibilità e allo spirito di collaborazione della dirigenza e del personale della Casa Circondariale di Rebibbia femminile e al fondamentale supporto dell’Università La Sapienza, siamo riusciti a portare a termine il progetto di ristrutturazione delle stanze per la socialità dell’istituto», ha dichiarato Eleonora Di Benedetto, Fondazione Severino. IKEA Roma ha collaborato con Fondazione Severino e anche altre realtà del territorio, tra cui la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza e Soroptimist Italia, in un circolo virtuoso di riqualificazione creativa a scopo sociale.

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Inaugurazione della “stanza tutta per sé” alla sede del III Distretto

Inaugurazione della “stanza tutta per sé” questa mattina, presso la sede del III Distretto di Pubblica Sicurezza “Fidene Serpentara”. Un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra la Polizia e le straordinarie socie del Soroptimist International, nato con l’intenzione di realizzare uno spazio all’interno del quale la polizia giudiziaria abbia la possibilità di dedicarsi all’ascolto protetto di persone fragili, in un contesto dove vittime di violenza e bambini possano così respirare l’aria pulita del rispetto.

Il Questore Massucci all’inaugurazione

In tal senso, un’azione efficace per sradicare la violenza contro le donne «deve partire da ‘un insieme istituzionale’ che si stringa nella logica dell’impegno, nell’obiettivo di una condivisione culturale dei buoni comportamenti che si può sintetizzare nella parola rispetto», ha detto il Questore Massucci. È la stessa etimologia della parola rispetto, infatti, che ci riporta alla ratio di “una stanza tutta per sé” e all’importanza di destinare uno spazio protetto a quelle donne che hanno il coraggio di denunciare e che cercano nella nostra divisa un porto sicuro in cui rifugiarsi. Vuol dire: «guardarsi intorno e vedere se c’è qualche persona in difficoltà, che è rimasta indietro, da riportare al nostro pari: ed è tutto quello che può succedere in questa stanza, che deve essere un luogo di conforto, dove la logica del rispetto ritrova casa. Questa è una stanza tutta per sé».

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Cocaina in auto: due arresti a Montespaccato

Cocaina in auto: due arresti a Montespaccato degli investigatori della Polizia del II Distretto Salario-Parioli. Gli agenti, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto due uomini, italiani di 27 e 46 anni, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La svolta dell’attività info-investigativa è arrivata quando gli agenti sono venuti a conoscenza di un’informazione di rilievo al fine di cogliere i due soggetti in flagranza di reato: nella mattinata di lunedì, si sarebbero recati in località Anzio mentre, nel pomeriggio, nella zona di Montespaccato per effettuare alcune consegne di sostanza stupefacente.

Mirato servizio di appostamento

È così che, dopo aver predisposto un mirato servizio di appostamento e osservazione nella zona del comune di Anzio, i poliziotti sono riusciti ad intercettare il veicolo in uso ai due senza però individuare questi ultimi a bordo. Per non compromettere l’attività in corso, gli agenti hanno atteso che l’auto si rimettesse in moto e l’hanno inseguita fino ad arrivare, percorrendo strade sterrate, in un’area privata destinata all’attività di “maneggio”. Anche qui, gli operatori hanno osservato il veicolo che, dopo una sosta di qualche minuto, è poi ripartito percorrendo via Diversivo Acquachiara e fermandosi nuovamente, questa volta per circa un’ora, presso un distributore di carburanti. Proprio in quel frangente, i poliziotti hanno avuto certezza della presenza dei due uomini a bordo del mezzo.

Veicolo in direzione della Capitale

Restando in appostamento, gli investigatori hanno così atteso la ripartenza del veicolo, con a bordo i due soggetti, in direzione della Capitale e li hanno seguiti per accertare l’effettiva consegna di cui erano a conoscenza. Quando poi l’auto è svoltata all’uscita “Montespaccato”, i poliziotti hanno intimato l’alt per effettuare il controllo: nel vano posteriore erano nascosti, in uno scomparto ricavato artigianalmente, 4 involucri avvolti nel cellophane contenenti complessivamente oltre 4,7 kg di cocaina. Per tal motivo, al termine delle attività di rito, i due, entrambi italiani e rispettivamente di 27 e 46 anni, sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ristretti presso la casa circondariale di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’arresto.

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Rissa tra nordafricani a Velletri: donna 18enne in manette

Rissa tra nordafricani a Velletri: donna 18enne in manette. Nella serata di mercoledì 8 ottobre, i Carabinieri della Compagnia locale sono intervenuti in forza in piazza Giovanni Falcone, nei pressi del locale palazzo di giustizia, a seguito della segnalazione di un’animata lite fra più persone. Immediatamente si sono concentrati nella piazza 4 equipaggi che hanno posto fine alla rissa, apparentemente riconducibile a dissidi familiari per futili motivi, occorsa tra due gruppi di persone appartenenti ad altrettanti nuclei familiari.

Anche minori coinvolti nella rissa

Nella circostanza le persone, tutte di origine nordafricana, 6 donne, 3 minori, sono state denunciate per il reato di rissa. Inoltre una giovane di 18 anni, anch’ella parte attiva nella violenta discussione, è stata arrestata per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in quanto ha aggredito uno dei militari intervenuti. Nel corso dell’accesa lite solo una delle persone coinvolte, una donna 39enne, ha riportato delle lesioni che, a seguito di trasporto presso il locale pronto soccorso, sono state giudicate guaribili in 3 giorni.

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