Il nostro inviato, Jacopo Nassi, di nuovo in via Fondi di Monastero, dove il degrado è ancora moltissimo e la presenza di rifiuti è ancora aumentata. Nella foto anche alcune capre che pascolano vicino ai rifiuti.
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, di nuovo in via Fondi di Monastero, dove il degrado è ancora moltissimo e la presenza di rifiuti è ancora aumentata. Nella foto anche alcune capre che pascolano vicino ai rifiuti.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
"Mercoledì 22 febbraio trasporto pubblico a rischio per 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, per lo sciopero indetto tra i lavoratori dell'Atac dal sindacato Faisa Confail. L'agitazione interesserà bus (tranne le linee periferiche gestite da Roma Tpl che funzioneranno regolarmente), tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Centocelle". Così una nota di Roma Servizi per la Mobilità.
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, in Piazza Montecitorio dove i tassisti si sono ritrovati per manifestare durante la discussione alla Camera del decreto Milleproroghe, in contemporaneamente è previsto anche un incontro con il Ministro Del Rio. Moltissimi i partecipanti.
Dopo aver manifestato in Piazza Montecitorio molti tassisti si sono spostati sotto Palazzo Chigi e stanno bloccando Via del Corso con conseguenti disagi per la viabilità. Situazione tesa ma sotto controllo, il nostro inviato Jacopo Nassi sta seguendo in diretta la vicenda.
La manifestazione dei Tassisti si è spostata sotto al Ministero dei Trasporti, dove è previsto l'incontro tra il Ministro Del Rio e i rappresentanti dei tassisti. I manifestanti hanno bloccato la via Nomentana e la zona di Porta Pia. Tensione molto alta, cn gli agenti schierati in assetto anti sommossa.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Sono saliti agli onori delle cronache all'approssimarsi dell'apertura dell'ultimo Giubileo, concepiti come misura preventiva contro il terrorismo: sono i cosiddetti "Cestini antiterrorismo", nati dall'esigenza di rendere ispezionabile il contenuto dei sacchi trasparenti. Prodotti da un'azienda del Nord Italia, hanno sostituito progressivamente i vecchi cestoni di ghisa nelle zone centrali della Capitale, in quelle più "sensibili" ad eventuali offese di natura terroristica.
I raccogli rifiuti di ghisa furono installati nell'anno 2000, in occasione della proclamazione, lo stesso, dell'Anno Santo; rappresentavano una peculiarità del decoro urbano capitolino, una sorta di icona, un po' come i "nasoni", le caratteristiche fontanelle create nell'Ottocento.
E' bastato poco tempo dal loro posizionamento, perché si manifestassero i limiti del modello prescelto come cestino "anti terrorismo".
Innanzitutto la capacità di contenimento è bassa, si riempie in breve tempo, dovendo raccogliere poi tutto, indifferentemente, dal vetro alla plastica, alla carta, nonché materiale organico, scarti di cibo; colmi fino all'orlo, rimangono così saturi, inutilizzabili per diverse ore, e sovraccarichi tendono a scendere verso il suolo fino a liberarsi dal sostegno metallico con spargimento dei rifiuti sulla strada.
L'acqua piovana facilita questo meccanismo, entrando dalla parte superiore aperta del cestino e raccogliendosi sul fondo, determinando un ulteriore stimolo alla rottura. Sono i volatili, in particolare gli uccelli di mare, i gabbiani, i veri nemici dei cestini anti terrorismo.
Attirati dagli scarti alimentari, hanno imparato ad aprire i fragili sacchetti a colpi di becco in breve tempo; ne risulta una visione indecorosa per l'immagine della città di Roma, le cui piazze e vie centrali assumono l'aspetto di una cartolina poco gratificante dal punto di vista igienico ed estetico: cestini riversati a terra con il contenuto sparso sulla superficie, piccioni e gabbiani tutt'intorno.
Questo accade alla luce del giorno, sotto gli occhi di turisti meravigliati e cittadini inermi, e di vigili che più di qualche tiepido tentativo per far desistere i volatili non possono. Ormai, vedere i sacchetti che giacciono sulle strade è una immagine abituale per i romani, tanto da non farci più caso, ma per uno che viene da fuori, non lo è.
Nei giorni scorsi, Vincenzo De Luca, il governatore della Campania, in visita nella città eterna, ha rilasciato una nota in cui biasimava l'Amministrazione grillina prendendo spunto proprio dai cestini trasparenti montati sulle piazze romane, nel caso specifico, piazza San Silvestro: "Come è possibile che nella Capitale d'Italia in una piazza del centro vi siano delle buste di plastica al posto di normali cestini raccogli rifiuti? è una cosa da terzo mondo. Non sono romano, ma in quella circostanza mi sono vergognato di essere italiano", ha dichiarato De Luca.
E gli amministratori locali? I dirigenti Ama? Forse per loro questo dei cestini non è ancora un problema, una questione da porsi e da risolvere. E' difficile credere che siano ciechi a questa realtà. Il Giubileo è terminato da un pezzo, perché non si riposizionano i vecchi cestoni di ghisa, più efficienti e funzionali dei fallimentari cestini trasparenti?
Fabio Vergovich
Davide Bologna di Pronto Taxi 6645 è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Bologna ha parlato della protesta dei Taxi in corso a Roma: "credo che domani verranno da tutta Italia. Io non posso dire nulla sui media, non sono un sindacalista: non si parla di manifestazione, ma circola la voce di prendersi un caffè a Roma".
Il professor Claudio Strinati, ex soprintendente per il Polo museale romano, intervenendo oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha commentato le recenti notizie sullo stadio a Tor di Valle: "E' vero che la Soprintendenza si pronuncia nel momento in cui viene interpellata, ma è anche vero che ha tutti i poteri di intervenire per tempo sulle questioni senza dover aspettare di essere interpellata. Questa struttura è in abbandono da moltissimo tempo, se la Soprintendenza avesse ritenuto necessario tutelare quel bene sarebbe dovuta intervenire prima".
"La Soprintendenza – ha aggiunto Strinati – non emana pareri, ma provvedimenti, che devono essere confermati dal ministro competente. Il parere della Soprintendenza può trasformarsi in vincolo: il vincolo è un decreto. Credo che in un caso come questo bisognerebbe pensarci molto bene prima di formulare un vincolo che creerebbe una situazione di blocco".
L'ex soprintendente ha inoltre affermato: "Beni tutelati e opere nuove possono convivere in base a come viene stabilito il vincolo. Il vincolo non deve mummificare una situazione, ma deve essere una protezione attiva, che permetta al bene di vivere e svilupparsi".
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
I Vigili del Fuoco hanno recuperato in via Cola, in piena zona rossa ad Amatrice, una secolare campana posta sopra la Torre Urbica nell'ex Chiesa di Sant'Emidio da anni adibita a Museo Civico. Attraverso l'uso di tecniche SAF "Speleo Alpine Fluviali", anche grazie all'ausilio di un'autoscala, la vecchia campana cittadina dapprima è stata imbracata e messa in sicurezza nella sommità della torre e poi si è fatta successivamente giungere a terra. Al termine delle operazioni, grazie ad un bobcat dei Vigili del Fuoco, è stata portata fuori dalla zona rossa e messa a disposizione delle autorità competenti.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Ha portato via il figlio di due mesi e mezzo per "rappresaglia" alla moglie dopo una lite. I fatti a Monterotondo nella serata di ieri quando – riferisce l'agenzia Ansa – un 21enne ha avuto un acceso diverbio in strada con la compagna.
Al culmine della discussione il ragazzo se ne è andato portando via il piccolo e attualmente i due sono irreperibili. I Carabinieri sono al lavoro per rintracciare l'uomo, con l'ausilio dei cani, dell'elicottero e della Protezione Civile. Il 21enne indossava pantaloni neri e una felpa a scacchi bianca e nera.
TRAGEDIA DI RIGOPIANO, NON CE L'HA FATTA LA 32ENNE DI MONTEROTONDO NON CE L'HA FATTA
ACCECATO DALLA GELOSIA TENTA DI STRANGOLARE LA MOGLIE CON UN CAVO