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Cultura

E’ morto Alberto Asor Rosa, storico della letteratura

E’ morto a Roma lo storico della letteratura Alberto Asor Rosa, professore emerito di Letteratura italiana all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, dove ha insegnato dal 1972 e dove ha diretto

il Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari.

Asor Rosa aveva 89 anni. Da una decina di giorni era ricoverato

nella clinica Villa Margherita.

Negli ultimi due anni l’intellettuale ha sofferto di ripetuti problemi cardiaci e polmonari.

STUDIOSO E CRITICO LETTERARIO

Studioso e critico letterario militante di ispirazione marxista,

in gioventù vicino alle posizioni operaiste del filosofo Mario Tronti, Asor Rosa ha studiato soprattutto i rapporti fra letteratura e

ideologie politiche, giungendo a un’idea della critica letteraria sempre permeata di rispetto nei confronti dell’individualità dell’opera.

Ha seguito con continuità la produzione letteraria contemporanea e

ha firmato riflessioni sul ‘canone’ dei classici e sulle origini della nostra letteratura.

Ha diretto la grande impresa della “Letteratura italiana Einaudi”, apparsa fra il 1982 e il 2000 in 16 volumi, e poi la

“Storia europea della letteratura italiana” (Einaudi, nel 2009,

tre volumi), segnando per la prima volta il carattere compiutamente europeo della nostra letteratura.

Asor Rosa ha chiuso il cerchio con la “Breve storia della letteratura italiana” (Einaudi, 2013, due volumi), fornendo al lettore un quadro

al tempo stesso sintetico ed esaustivo della nostra fenomenologia letteraria.

E’ STATO DEPUTATO DEL PCI NEL 1979-80

L’intellettuale ha diretto le riviste “Contropiano” (1968-71), “Laboratorio politico” (1981-83) e il settimanale del Pci “Rinascita” (1990-91) e ha collaborato a numerosi altri periodici, tra i quali “Quaderni rossi”, “Classe operaia” e “Mondo Nuovo”.

È stato deputato del Pci nel 1979-80. Figura di primo piano nella vita intellettuale della sinistra italiana, la sua lunga e intensissima attività

di professore, critico militante, organizzatore di cultura, dirigente politico

e saggista appare caratterizzata dalla congiunzione costante fra “la critica spregiudicata di tutto ciò che esiste” e un senso weberiano della “politica” e delle sue “responsabilità”.

LE SUE OPERE PIU’ RECENTI

Tra le sue opere più recenti: “Letteratura italiana. La storia, i classici, l’identità nazionale” (2014); “Scrittori e popolo 1965. Scrittori e massa” (2015), in cui cerca di dare ordine alla produzione letteraria degli scrittori nati dopo il 1960; “Machiavelli e l’Italia.

Resoconto di una disfatta” (2019); “L’eroe virile. Saggio su Joseph Conrad” (2021).

Nel 2005 gli sono stati dedicati studi in onore: “Critica e progetto.

Le culture in Italia dagli anni Sessanta a oggi”, mentre è del 2020

il volume Scritture critiche e d’invenzione”, contenente un’ampia selezione della sua produzione saggistica e letteraria.

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Cultura

Casa dell’Architettura inizio la sua programmazione natalizia

Casa dell’Architettura dà inizio alla sua programmazione natalizia con Natale alla Casa. Dal 23 dicembre 2022 al 9 gennaio 2023, concerti, spettacoli e mostre animeranno il complesso monumentale dell’Acquario Romano, per delle festività natalizie all’insegna della creatività e dell’intrattenimento e per un pubblico di tutte le età.

Primo evento di Natale alla Casa

Primo evento in programma, realizzato sulla scia del successo avuto con la Giornata Nazionale Giovani e Memoria, saranno le installazioni luminose di P_arch, ad opera di Riccardobocchiniarchitetto e BOC Studio, che accenderanno il giardino dell’Acquario tutti i giorni dalle ore 17:30 alle 24 (parco aperto fino alle 20). Inoltre, per l’occasione festiva, la Casa dell’Architettura ospiterà dal 23 dicembre al 23 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18) la mostra “Alla scoperta della Camera dei deputati” con gli scatti di Gianni Giansanti. La mostra è a cura di Francesco Zizola su progetto di Progetto Goldstein.

Tre appuntamenti musicali per chiudere

Infine, tre appuntamenti musicali chiuderanno il periodo festivo, nelle date del 29 dicembre, 3 e 8 gennaio dalle 18 alle 19:30. Il 29 dicembre il concerto di musica swing di Swing Time 4tet aprirà le danze, mentre il 3 gennaio ci sarà un concerto di musica classica eseguito da Giovani solisti della Civica Scuola delle Arti in Concerto. Gli spettacoli si chiuderanno l’8 gennaio con “Pinocchio e altre storie”, un concerto multimediale liberamente tratto dai capolavori di Collodi e Rodari per coro di voci bianche, orchestra giovanile e voce recitante con testi originali di Nicola Napolitano.

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Cultura

Al Museo Nazionale Romano la scultura di Diego Perrone ‘La notte all’indietro pesa’

 Il Museo Nazionale Romano presenta la scultura di Diego Perrone

dal titolo La notte all’indietro pesa allestita nelle sale del

Museo della Crypta Balbi, realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (III edizione, 2018), programma di promozione

internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il progetto di Diego Perrone ‘La notte all’indietro pesa’ è stato presentato nella primavera del 2019 al Bullseye Projects di

Portland nell’Oregon, nel 2020 a Roma al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo, allora diretto dalla dott.ssa Daniela Porro,

oggi Soprintendente della Soprintendenza Speciale Archeologia,

Belle Arti e Paesaggio di Roma, per proseguire nel corso del 2020 all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles a gennaio,

al Kunst Museum a febbraio per approdare oggi al Museo Nazionale Romano Crypta Balbi diretto dal Prof. Stéphane Verger.

LE PAROLE DEL DIRETTORE DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO PROF STEPHANE VERGER

“Il progetto di Diego Perrone confluisce presso la sede museale

della Crypta Balbi dove il percorso di rinnovamento intrapreso

dal Museo, quello della massima accessibilità e inclusione attraverso progetti miranti alla realizzazione di spazi culturali d’incontro,

dialogo e riflessione, trova le maggiori potenzialità – dichiara il Direttore del Museo Nazionale Romano Prof. Stéphane Verger – Possibilità connesse alla valorizzazione del complesso storico stratificato, come polo di attrazione aperto alla città e alla

comunità tutta, in grado di creare un forte senso di appartenenza

che, dalle testimonianze antiche alle “contaminazioni” contemporanee, coinvolga le nuove generazioni per diventare strumento di

sviluppo della creatività e della cultura”.

LE PAROLE DI DIEGO PERRONE

“La notte all’indietro pesa è una scultura di pasta di vetro – spiega Diego Perrone – pensata come un insieme di forme e soggetti stratificati su un unico volume.

Nella parte a bassorilievo emerge il profilo di un volto raffigurato da una prospettiva inusuale, quasi a volo di uccello, che conferisce uno sbilanciamento all’indietro: una specie di fluttuazione nello spazio, come in assenza di gravità.

Nella parte centrale ho modellato a rilievo due mani nell’atto di mostrare due orologi da polso.

Il colore blu opaco del vetro è servito per evidenziare naso e occhi della faccia e prolungandolo poi in mezzo alle due mani con gli orologi ha evocato un terzo soggetto molto simile ad una civetta”.

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Cultura

Dal 23 dicembre a Roma torna “Natale nei Musei”

Con l’avvicinarsi delle festività torna anche il tradizionale appuntamento del Natale nei Musei, l’offerta culturale nel 

Sistema Musei di Roma Capitale che, dal 23 dicembre 2022 

all’8 gennaio 2023, accoglie visitatori di tutte le età, con un ricco programma di mostre, eventi e attività didattiche promosso da 

Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. 

DAL 23 DICEMBRE ALL’8 GENNAIO 2023 “NATALE NEI MUSEI”

Durante il periodo festivo sarà possibile conoscere e riscoprire il patrimonio delle collezioni permanenti, arricchite dalle meraviglie delle mostre temporanee ospitate sia nei principali musei a pagamento (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Musei di Villa Torlonia, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Museo Civico di Zoologia) sia nei piccoli musei a ingresso gratuito (Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo delle Mura, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo di Casal de’ pazzi, Villa di Massenzio). 

TUTTI I MUSEI SARANNO APERTI IL 24 E 31 DICEMBRE FINO ALLE 14 E IL 1°GENNAIO 2023 L’INTERA GIORNATA

Tutti i Musei civici saranno aperti il 24 e 31 dicembre fino alle 14 e il 1° Gennaio 2023 per l’intera giornata.

 Resteranno chiusi il 25 dicembre, mentre lunedì 26 saranno aperti, con orario ordinario, solo Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis e Mercati di Traiano.

L’ingresso nel Sistema Musei di Roma Capitale è sempre gratuito per i possessori di MIC Card, fatta eccezione per le mostre Lucio Dalla. Anche se il tempo passa al Museo dell’Ara Pacis¸ Roma Medievale. Il volto perduto della città al Museo di Roma a Palazzo Braschi, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, Circo Maximo Experience e gli spettacoli del Planetario di Roma, per cui è previsto invece il biglietto ridotto.

La MIC card, che al costo di 5 euro permette a chi vive o studia nella Città Metropolitana di Roma l’accesso gratuito e illimitato per un anno

a 18 Musei del Sistema di Roma Capitale e a 27 siti archeologici della città, nel frattempo è diventata anche digitale e può essere acquistata

e gestita totalmente online attraverso il nuovo sito miccard.roma.it e la MIC Card app.

È inoltre possibile donarla, nell’edizione MIC Card Gift, come speciale regalo natalizio per amanti della cultura.

Nel corso del periodo natalizio sarà anche possibile visitare, godendo dell’ingresso gratuito offerto dalla MIC card, alcune aree archeologiche

della città come il Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle 16.00

ultimo ingresso alle 15.00, ad eccezione del 25 dicembre) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 9.00 – 16.30 ultimo ingresso un’ora prima).

Accesso ai siti Super (visita integrata delle aree archeologiche dei Fori Imperiali, del Foro Romano e del Palatino) a partire dalle ore 9.30 e fino a un’ora prima della chiusura.

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Cultura

Passeggiate nell’arte in Municipio III

Passeggiate nell’arte il 23 e 30 dicembre, alla scoperta del patrimonio artistico e culturale, tra i quartieri di Fidene, Marcigliana e Montesacro, per un totale di 7 luoghi. Incontri gratuiti, aperti a tutti i cittadini previo accredito, organizzati da DBG Management & Consulting, nell’ambito della manifestazione culturale “Passeggiate nell’arte”, ideata da Barbara Molinario e realizzata con il finanziamento del Municipio Roma III Montesacro.

Passeggiate con il Professor De Bonis

Ad accompagnare i visitatori alla scoperta di quei luoghi nascosti, che a volte non conoscono neanche i residenti del quartiere, sarà il professor Vittorio Maria De Bonis, storico della letteratura e consulente ed esperto d’arte, volto noto della TV e massimo esperto in Italia su Caravaggio. Il 23 dicembre Il Crustumerium (Via della Marcigliana) dalle 10 alle 11, Il Castello del Duca (Salita della Marcigliana) dalle 12 alle 13 e Il Castel Giubileo (salita di Castel Giubileo) dalle 15 alle 16. Il 30 dicembre La casa protostorica di Fidene (Via Quarrata) dalle 10 alle 11, L’area archeologica di Via Lina Cavalieri dalle 12 alle 13 e Via Maiella, 15 dalle 15 alle 16.

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Cultura

Dal 16 dicembre alle Scuderie del Quirinale: In mostra uomini e donne, eroi dell’arte liberata

Arte protetta e nascosta, trafugata e poi liberata da uomini e donne

che viaggiando a fari spenti nella notte hanno dedicato la loro vita a questa missione.

Storie documentate spesso da diari che per la prima volta arrivano all’attenzione del grande pubblico con una bella mostra dai tanti

piani di lettura dal 16 dicembre al 10 aprile alle Scuderie del Quirinale.

‘Arte Liberata. 1937-1947. Capolavori salvati dalla guerra’ si apre con

la grazia splendente del Discobolo Lancellotti che Hitler volle a Monaco, acquistandolo per cinque milioni di lire nonostante il veto

della soprintendenza italiana che cedette alle sue richieste.

E si chiude con la Danae di Tiziano Vecellio che Goebbels volle sul suo letto in un palazzo che poi distrusse e rocambolescamente si salvò. Mentre non si salvò la biblioteca degli ebrei che, a causa delle leggi razziali, fu oggetto di razzia tedesca nel 1943, perché non trovò la protezione dello Stato italiano che ebbero invece le altre opere.

OLTRE 100 CAPOLAVORI “SALVATI”ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

Tutto inizia nel 1939, quando l’allora ministro dell’Educazione Giuseppe Bottai realizzò il piano di messa in sicurezza del patrimonio culturale, stilando tre liste: quella dei capolavori, quella delle opere di serie b e quelle da lasciare indietro non potendo portare in salvo tutto.

Il dilemma, come spiegano bene i curatori della mostra Luigi Gallo e Raffaella Morselli, fu proprio quello di scegliere cosa doveva essere salvato e cosa doveva rimanere indietro, in un complesso intreccio anche di rapporti tra i soprintendenti italiani e il Vaticano, e l’individuazione e la messa in sicurezza dei beni culturali nel Lazio, in Toscana, a Napoli, in Emilia e nel Nord Italia.

In mezzo a questo dramma di follia tante storie ricostruite attraverso documenti d’epoca, foto, strepitosi filmati dell’Istituto Luce, tra cui nomi celebri e meno celebri: da Giulio Carlo Argan a Palma Bucarelli, da Emilio Lavagnino a Vincenzo Moschini, da Fernanda Wittgens a Noemi Gabrielli, e ancora Aldo de Rinaldis, Bruno Molajoli, Francesco Arcangeli, Jole Bovio. (ANSA).

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“finitoINfinito” alla Galleria Alice Schanzer

“finitoINfinito” è la nuova esposizione della Galleria Alice Schanzer di Sutri, che sarà inaugurata domani e sarà visitabile fino al 17 gennaio 2023. Un’esposizione, a cura di Silvia Previti, che vede protagonisti otto artisti: Giacinto Cerone, Angelo Colagrossi, Antonio De Pietro, Mario Giancola, Pierluigi Isola, Mauro Magni, Alberto Parres, Silvio Pasqualini.

“finitoINfinito” nuova linea espositiva

Con “finitoINfinito” viene dato il via ad una nuova linea espositiva ben precisa. Come in una sorta di manifesto, la Galleria intende dare un suo segnale fermo e deciso al mondo dell’arte contemporanea: respingere la gestione attuale delle pratiche espositive ritornare a un metodo in cui i Maestri accompagnino nelle gallerie altri Artisti con la massima apertura anche verso i giovani, mai negando occasione di dialogo e confronto e facendo valere come contratti i rapporti basati esclusivamente sulla considerazione e apprezzamento artistico e sul rispetto personale.

Stima reciproca tra artisti

La stima e riconoscenza reciproca tra artisti innescano nuovi stimoli, influenze artistiche e poetiche del presente e del passato, in un circolo che si fa metodologicamente replicabile all’infinito. Parte così dall’artista Silvio Pasqualini, presente anche in mostra, l’individuazione di un primo nucleo di artisti che, a loro volta, ne invitano altri basandosi sui medesimi principi. Questo progetto di mostre nasce e si sviluppa parallelamente tra Sutri e la galleria gemella di Venezia, sempre intitolata alla poetessa e critica letteraria Alice Schanzer (1873-1936) e nate per volontà del pronipote Marco Schanzer.

Le due gallerie

Le due gallerie si propongono come due spazi dove promuovere artisti che abbraccino i parametri etici, culturali e spirituali dell’Arte, in sintonia con la visione umanista del luogo. Una panoramica sugli artisti dal testo critico di Silvia Previti: «Il pensiero contemporaneo ha futuro se ha in sé un trasporto culturale e spirituale millenario», afferma Silvio Pasqualini, autore che non si definisce contemporaneo, ma che guarda con il suo operato artistico e poetico ai grandi autori del passato che lo hanno influenzato e determinato la sua eredità visiva, storica ed immaginaria.

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Cultura

Retrospectrum, il mondo con gli occhi di Bob Dylan dal 16 dicembre al Maxxi

C’è il respiro ampio a cui le lunghe strade e le distese americane

senza confini costringono lo sguardo.

Ma, accanto a cieli infuocati ed enormi solitudini, appare anche l’umanità varia che popola i diner aperti giorno e notte, con

gli arredi vintage e i colori brillanti.

E ancora, gli scorci di motel, auto d’epoca, luna park abbandonati

e insegne al neon, che si accavallano alle atmosfere indimenticabili

di New Orleans e ai grattacieli altissimi delle grandi metropoli.

DAL 16 DICEMBRE AL MAXXI L’ARTE VISIVA DELLA STAR IN OLTRE 100 OPERE

 Il mondo visto con gli occhi di Bob Dylan è racchiuso nelle oltre 100 opere che compongono “Retrospectrum”, prima retrospettiva in Europa dedicata all’arte visiva della grande star, in programma al Maxxi dal 16 dicembre al 30 aprile.

Dopo aver toccato Shanghai e Miami, la mostra, a cura di Shai Baitel, debutta a Roma (il cammino europeo dovrebbe continuare nei prossimi mesi) per raccontare – tra dipinti, acquerelli, disegni a inchiostro e grafite, sculture in metallo e materiale video – un altro volto, più nascosto ma non meno interessante, del celebre artista.

Diviso in 8 sezioni, il percorso svela infatti quanto l’arte visiva, oltre alla musica, alle canzoni e ai testi poetici che lo hanno reso leggenda, abbia rappresentato (e rappresenti ancora) da 50 anni a questa parte un tassello importante della multiforme creatività di Dylan.

Anche gli spazi dinamici della Galleria 5, con le sue grandi vetrate

e il pavimento inclinato, dove è allestita la mostra, sembrano perfetti

per accogliere l’immaginario vivido dell’artista, che torna sotto forma di disegno, colore, materia plasmata.

Per il visitatore il progetto espositivo può rappresentare davvero un viaggio di emozione e conoscenza, per osservare attraverso la sensibilità e l’occhio indagatore di un artista che ha saputo parlare a tutte le generazioni, quello che Dylan stesso ha incontrato on the road, i paesaggi, le persone, le cose, le atmosfere.

Delle opere esposte, al Maxxi ne resterà una, “Subterranean Homesick Blues Series”, che entrerà a far parte della collezione pubblica nazionale del museo. (ANSA).

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Cultura

Lazio terra di Cinema Days chiude alla grande

Lazio terra di Cinema Days chiude con un incasso complessivo di 208.499 euro e 65.363 presenze del pubblico in sale nei 51 cinema aderenti all’iniziativa. Un progetto promosso e sostenuto dalla Regione Lazio che per tre giorni offriva a soli 3 Euro la possibilità di vedere in 267 schermi di numerose sale cinematografiche del Lazio i film in programmazione, la maggior parte dei quali in prima visione.

Pesci: “Dato positivo che fa ben sperare”

«Un dato del tutto positivo che fa ben sperare – afferma Leandro Pesci, presidente dell’Anec Lazio, ente che ha aderito praticamente alla manifestazione riunendo le sale e raccogliendone le statistiche (su fonte Cinetel) – e che registra, rispetto alla settimana precedente, negli stessi giorni (domenica, lunedì e martedì) e negli stessi cinema, un incremento dell’affluenza maggiore del 65,71%, senza dimenticare l’aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 174,87%., per quanto momento delicato della post pandemia. Ci auguriamo che la gente possa tornare ad apprezzare il cinema dal vivo, e questo non solo grazie ad iniziative come questa, che puntano ad un abbassamento del prezzo del biglietto, ma tramite il miglioramento e l’accoglienza dei cinema, operazione congiunta con gli stessi esercenti».

Leodori: “Lazio terra di Cinema Days esperimento riuscito”

Così il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori: «Un esperimento riuscito che meritava di essere sostenuto, come dimostrano i numeri e il successo registrati. Il cinema è parte integrante della nostra cultura, e anche un settore forte e vivace dell’economia del Lazio. Grazie ad Anec e agli esercenti che hanno aderito all’iniziativa e grazie anche a tutti coloro che l’hanno apprezzata e che a soli 3 euro si sono goduti sicuramente un bello spettacolo in una delle sale del Lazio».

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Cultura

Sperimentiamo COOLtura in VIII Municipio

Sperimentiamo COOLtura è una rassegna prodotta dall’Associazione Culturale Sperimentiamo Arte Musica Teatro e realizzata con il finanziamento del Municipio Roma VIII. Il progetto, sotto la direzione artistica dello scrittore Massimo Simonini, si rivolge al territorio del Municipio VIII e particolarmente al quartiere Ottavo Colle, offrendo ai cittadini intrattenimento e occasioni di incontro a partecipazione completamente gratuita dal 16 al 30 dicembre 2022.

Sperimentiamo COOLtura in otto eventi

Otto eventi nei quali sono coinvolte istituzioni e realtà associative con l’obiettivo di cucire insieme il territorio nelle sue molteplici anime, culturale, commerciale, scolastica, spirituale e nei suoi luoghi. Partner del progetto: Edizioni Efesto, Centro Commerciale I Granai, Onlus Amici di San Vigilio, APVE, Danza.com, La M.U.sica. Si inizia venerdì 16 dicembre con The Blacksmiths, concerto folk tra l’Irlanda e l’America, un viaggio musicale che parla di tradizioni, migranti, paesaggi di fari, scogliere e folletti misteriosi. La narrazione musicale è accompagnata da quella letteraria, con estratti dal romanzo Go Deo. Per sempre.

Open Book il 17 dicembre

A seguire, sabato 17 dicembre, Open Book, presentazioni letterarie: spazio alla letteratura e agli scrittori emergenti per dare vita a presentazioni letterarie nelle quali narrarsi e confrontarsi. Domenica 18 dicembre ballerini e attori offrono una performance artistica che parla del Natale e delle sue musiche più famose in Flashmob di Natale presso il Centro Commerciale I Granai. Un’occasione per coinvolgere il pubblico e portare l’arte tra la gente.

Flashmob anche venerdì 23

Il Flashmob si ripeterà anche venerdì 23 dicembre presso strade del quartiere Ottavo Colle. Si prosegue con Pietre che cantano, lezione tra musica e arti visive, lunedì 19 dicembre, h 19:30 presso La Stanza della Luna (via Paolo di Dono, 169): dall’Antica Grecia ad oggi la storia della musica si è sempre intrecciata in modo indissolubile con la pittura, la scultura e la letteratura. Questo scambio dal forte valore mistico e intellettuale viene fatto rivivere in una conferenza affascinante e coinvolgente a cura del prof. Antonio Vignera.

Martedì 20 Dickens in Rome

Martedì 20 dicembre, presso il Piccolo Teatro San Vigilio, va in scena, invece, lo spettacolo Dickens in Rome. Cosa succederebbe se Charles Dickens avesse ambientato il suo celebre “A Christmas Carol” ai giorni nostri, magari a Roma? Chi sono oggi i fantasmi del Passato, del Presente e del Futuro che potremmo incontrare la notte di Natale in questa città? Una fiaba teatrale scritta da Massimo Simonini e diretta da Mariagabriella Chinè che fa emozionare il pubblico e riscoprire il significato e la bellezza del Natale. Poi è la volta della musica con Christmas Jam, jam session teatrale e musicale aperta ai cittadini, venerdì 23 dicembre dalle 16:30 presso il Cortile delle Arti addobbato a festa per un intero pomeriggio dedicato a tutti coloro che vorranno esprimersi attraverso linguaggi artistici. Un format divertente e dinamico nel quale si alternano sul palco poeti, narratori, solisti e cantanti liberamente candidatisi tra il pubblico.

Chiusura rassegna il 30 dicembre

Infine, chiude la rassegna, venerdì 30 dicembre Il Grande Cinema, concerto a lume di candela, un excursus nel mondo del cinema italiano ed internazionale, attraverso suggestioni musicali che riportano alla memoria storie senza tempo. Morricone, Piovani, Bacalov, Horner e tanti altri raccontati dai Maestri Alessandro Mariano e Monica Tenev in un’atmosfera nella quale l’intensità melodica si alterna alla creatività ed al virtuosismo.