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Cultura

La Città Ideale arriva in periferia

La Città Ideale – edizione invernale arriva, per la prima volta nella periferia di Roma dal 14 al 18 dicembre per un “Natale ideale”, tra musica, creatività, lirica, cori, teatro e giochi. Da Tor Pignattara al Quarticcolo, dal Parco degli Acquedotti al Quadraro, da Pigneto a Centocelle: “Cento voci”, cori natalizi lungo la linea Metro C, la lirica in un van itinerante con Opera Taxi (foto Giulia Castellano) di Francesco Leineri, e poi ancora performance e spettacoli per una cinque giorni di eventi aperti al territorio.

Il festival di Città Ideale

Il festival diffuso di Città Ideale, ideato da Fabio Morgan, che già in passato ha portato l’opera a Villa De Sanctis, Shakespeare nelle metropolitane e la grande letteratura nei cortili delle case popolari, torna per una speciale edizione natalizia che vede coinvolte le periferie e le borgate della città eterna, regalando musica, teatro e opere liriche all’intero territorio. Una carrellata di eventi e incursioni artistiche, a cominciare dal laboratorio di scrittura e illustrazione “Il Natale che vorrei” iniziato il 5 dicembre e aperto fino al 16 dicembre in via Francesco Laparelli 62, a Fortezza Est: due ore all’insegna della creatività per i più piccoli, tutti i giorni dalle 17.

Edizione invernale dal 14 dicembre

Dopo i riscontri dell’estate 2022, torna “in scena” per La Città Ideale – edizione invernale dal 14 dicembre anche Opera Taxi, il format sperimentale che porta l’opera lirica tra le strade della città all’interno di un mini-van. Per quest’occasione, la performance itinerante con la cantante lirica Clara La Licata e il compositore Francesco Leineri, anche co-ideatore del progetto con La Città Ideale, andrà alla scoperta di cinque diversi quartieri: il 14 dicembre Opera Taxi sarà al Quarticciolo con partenze da Piazza del Quarticciolo, il 15 dicembre a Centocelle con partenze da Piazzale delle Gardenie, il 16 dicembre al Pigneto con partenze da Piazza Malatesta, il 17 dicembre al Quadraro Vecchio con partenze da Parco San Galli. La performance inizia alle 16, con partenze ogni 30 minuti, fino alle 20.

Replica il 18 dicembre a Tor Pignatta

Replica speciale in una nuova versione, il 18 dicembre a Tor Pignatta, alla scoperta dell’Acquedotto Romano, dalle 10:30 alle 12:30, con partenze da Largo Pettazzoni ogni 15 minuti. Il 16 dicembre La Città Ideale – edizione invernale prosegue con la giornata dedicata alla Metropolitana C, con “Cento Voci” un viaggio, realizzato in collaborazione con ATAC, tra diverse fermate del “tubo verde” di Roma Est che vedrà i cori Le Mani Avanti e il Coro Giovanile Diapason alternarsi tra le stazioni per poi confluire a Piazza Malatesta alle 19:00 per il concerto finale della giornata dove si esibiranno sulle note del Natale, proponendoci il loro repertorio di brani arrangiati per sole voci.

Chiusura a Largo Petazzoni

A chiudere La Città Ideale – edizione invernale il 18 dicembre, sarà Natale ideale: una giornata di laboratori, festa e spettacolo dal vivo, dedicata a tutte le persone che hanno seguito La Città Ideale durante questo 2022 pieno di attività, ospitata a Largo Pettazzoni.

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Cultura

Edgar Reitz a Roma, ospite di Casa del Cinema

Edgar Reitz, uno dei più grandi autori del cinema e della cultura del ‘900, sarà a Roma ospite di Casa del Cinema, del Goethe-Institut Roma e della società distributrice italiana VIGGO che hanno voluto omaggiarlo in occasione dei suoi 90 anni, recentemente compiuti. Il regista sarà a Roma per la conclusione di un’autentica maratona cinematografica che da settembre a dicembre, per un totale di 33 puntate e oltre 57 ore di proiezioni, ha offerto al pubblico della Casa del Cinema la visione completa della saga di Heimat. Un omaggio che si apre il 15 dicembre con il concerto celebrativo organizzato dal Goethe-Institut nell’auditorium di via Savoia 15 alle ore 20 alla presenza del regista e di Michael Riessler autore delle musiche di L’altra Heimat – Cronaca di un sogno.

Masterclass di Edgar Reitz venerdì 16

Venerdì 16 dicembre Edgar Reitz terrà poi una speciale masterclass alle ore 15 alla Sala Cinecittà di Casa del Cinema, accompagnato dallo storico del cinema Giovanni Spagnoletti. Un omaggio sentito e dovuto, ad un autore che ha sempre avuto un particolare rapporto con il pubblico e la critica italiana che hanno fortemente contribuito all’enorme successo di Heimat nel mondo. Autore del cosiddetto Manifesto di Oberhausen (1962), assieme a Alexander Kluge, Haro Senft, Peter Schamoni, Herbert Vesely e all’attore Christian Doermer, Reitz è tra i registi tedeschi l’autore che più di tutti si è interrogato sulla storia tedesca con una riflessione che si è estesa, inevitabilmente, all’intera Europa e ai nostri destini.

Fascino che permane dopo 20 anni

Ed è qui il fascino che permane tutt’oggi, a quasi 20 anni dalla sua prima proiezione, di fronte alla visione della saga di Heimat: il fascino di quel “secolo breve” al quale ancora apparteniamo e che Reitz ha saputo narrare, con tenerezza e consapevolezza mirabile, attraverso le vicende di donne e uomini accomunati da un unico viaggio: la Storia. Edgar Reitz sarà in Italia accompagnato da sua moglie, l’attrice Salome Kammer e da Henry Arnold, entrambi protagonisti di Heimat.

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Cultura

Più libri più liberi archivia un successo straordinario

Più libri più liberi si conferma l’evento culturale più importante della Capitale, archiviando un altro straordinario successo, e dando appuntamento al prossimo anno dal 6 al 10 dicembre. Ancora una volta il pubblico ha risposto con grande entusiasmo e affetto per la Fiera nazionale della piccola e media editoria, organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE) e ospitata dal Roma convention center – La Nuvola dell’Eur.

Più libri più liberi: oltre 100mila presenze

Numeri in ulteriore crescita: con oltre 100 mila presenze Più libri più liberi si avvia verso il record assoluto. Moltissimi gli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato ai 600 appuntamenti di questa edizione, in cui è stato magnifico Perdersi e ritrovarsi. Tra gli incontri più seguiti, quello con il grande intellettuale Paul B. Preciado, e poi ancora Alessandro Barbero, Alessandro Baricco, Azar Nafisi e la presentazione del nuovo progetto editoriale di Alessandro Cattelan.

Anche Mohamed Mbougar Sarr

In visita in Fiera anche lo scrittore di origine senegalese Mohamed Mbougar Sarr, il poeta bulgaro Georgi Gospodinov, Pilar del Rio Saramago, Claudia Rankine, Ellen Lupton, Jacqueline Woodson, Sheena Patel, Serena Dandini, Saša Stanišić, Antonio Pascale, Michela Murgia, Jhumpa Lahiri, Diego Bianchi e tantissimi altri. La Fiera si è chiusa con l’attesissimo incontro tra Zerocalcare e Ascanio Celestini.

Il Presidente AIE Levi

Il Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, ha dichiarato: «Anche quest’anno la Fiera che organizziamo fin dal 2002 ha mostrato tutta la forza e la vitalità della piccola e media editoria italiana. Le code davanti alle sale, i corridoi pieni di giovani di fronte agli stand mostrano quanto l’offerta sia apprezzata soprattutto dalle nuove generazioni. Speriamo che tutto questo sia un’ulteriore spinta nei confronti di Governo e Parlamento per confermare la Carta Cultura per i diciottenni, dissipando così la grande preoccupazione per una sua cancellazione che ha attraversato tutta la Fiera».

Presidente Più libri più liberi Malato

Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi: «Il nostro obiettivo era ritrovarci intorno alla comunità del libro dopo un anno in cui ci siamo sentiti persi, e siamo riusciti nell’intento. Posso affermare che è stata l’edizione più bella di sempre, con tanti incontri seguitissimi. Gli editori sono molto soddisfatti della presenza di pubblico e delle vendite, quindi ancora una volta Più libri più liberi si conferma come una delle manifestazioni più importanti del panorama dell’editoria italiana e internazionale».

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Cultura

Libri, 17% degli italiani legge solo su smartphone e online

Il 17% degli italiani, dai 15 ai 74 anni, legge solo su smartphone

e online.

Sono persone che fruiscono di contenuti editoriali sui social network,

su siti specializzati o dedicati alla fanfiction, ma che non hanno familiarità con i libri, nemmeno in versione elettronica o audio.

Questo secondo i dati Aie presentati nella terza giornata di

Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori, in programma

fino all’11 dicembre alla Nuvola e Roma.

TV PIU’ SEGUITA PER ACCESSO A MONDI NARRATIVI

La ricerca – presentata all’incontro ‘Gli altri modi di leggere’, organizzato in collaborazione con Aldus up, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di Europa Creativa – mostra

anche come la percentuale di persone che rifiuta qualsiasi tipo

di lettura sia in calo: è passata dal 16% del 2017 al 14% del 2019,

per poi attestarsi all’11% nel 2022.

“Stiamo parlando di un 17% di italiani che, pur non leggendo libri, ebook, e non ascoltando audiolibri, esprime una domanda di evasione, informazione, aggiornamento attraverso la lettura di contenuti editoriali da altri dispositivi.

È un pubblico che si può intercettare ma che pone anche delle criticità: parliamo di persone con bassi indici di competenze alfabetiche e che possono avere difficoltà ad approcciarsi a sistemi di lettura più articolati” ha spiegato Giovanni Peresson, responsabile ufficio studi di Aie insieme al quale sono intervenuti Angelo Piero Cappello (Centro per il libro e la lettura) ed Elisa Salamini (Mamamò), con la moderazione di Cristina Mussinelli (ufficio studi Aie).

La televisione si conferma il media di gran lunga più seguito dagli italiani per accedere ai mondi narrativi, agli approfondimenti culturali, alla divulgazione e alla manualistica.

Crescono i social network, ma il libro – nelle sue versioni a stampa, ebook o audio – continua a giocare un ruolo importantissimo.

In particolare, per quanto riguarda i mondi narrativi la tv in chiaro è la porta d’accesso per il 75% degli italiani, la pay tv per il 62% (in forte crescita), il libro per il 53%, a pari merito con i social autoriali. Youtube è al 46%, il cinema al 36% e gli ebook al 31%.

Negli approfondimenti culturali e divulgazioni, la tv in chiaro si attesta al 51%, seguita da pay tv con il 35%, libri con il 31%, la radio con il 21% e gli ebook al 18%.

Per la manualistica il libro è al 35% mentre dominano ai primi posti tutor-webinar con il 55%, social tematici (55%), rubriche televisive (53%) e siti specialistici (37%). (ANSA).

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Cultura

Almanacco. 10 dicembre 1936: muore a Roma Luigi Pirandello

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande personaggio.

Il 10 dicembre 1936: Muore a Roma Luigi Pirandello
Drammaturgo, scrittore e poeta, fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

Dopo la prima guerra mondiale si immerse in un lavoro frenetico, dedicandosi soprattutto al teatro.
Nel 1925 fondò la Compagnia del Teatro d’Arte di Roma con due grandissimi interpreti dell’arte pirandelliana: Marta Abba e Ruggero Ruggeri.

LE SUE COMMEDIE VENNERO RAPPRESENTATE A BROADWAY

Con questa compagnia cominciò a viaggiare per il mondo:

le sue commedie vennero rappresentate anche nei teatri di Broadway.
Nel giro di un decennio arrivò ad essere il drammaturgo di maggior fama nel mondo.

Degno di nota fu lo stretto rapporto con la giovane Abba, sua musa ispiratrice, della quale Pirandello, secondo molti biografi e conoscenti, era innamorato forse solamente in maniera platonica.

Molte delle opere pirandelliane cominciavano intanto ad essere trasposte al cinema: Pirandello andava spesso ad assistere alla lavorazione dei film; andò anche negli Stati Uniti, dove famosi attori

e attrici di Hollywood, come Greta Garbo, interpretavano i suoi soggetti.

PIRANDELLO SCRISSE NOVELLE PER UN ANNO

Pirandello è uno dei più grandi scrittori di novelle.

Per tutta la sua vita proverà a completare “novelle per un anno”,

così chiamate perché il suo intento era quello di scrivere 365 novelle, una per ogni giorno dell’anno.

Arriverà a 241 nel 1922, solo postume ne usciranno ancora 15.
Pirandello muore il 10 dicembre 1936.

Pochi giorni prima era stato colpito da una tremenda polmonite mentre assisteva a Cinecittà alle riprese di un film tratto dal suo romanzo “Il fu Mattia Pascal”.

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Cultura

Calendario MANN 2023 di Paolo Barbieri

Calendario MANN di Paolo Barbieri. Anno che viene e tradizioni che si rinnovano: anche per il 2023 il calendario del Museo Archeologico Nazionale di Napoli sarà realizzato dalla Scuola Italiana di Comix. Che sceglie un artista unico, Paolo Barbieri appunto, come mentore di un viaggio suggestivo tra passato e presente.

Calendario con il tema del divino

Filo conduttore delle illustrazioni dei prossimi dodici mesi sarà il tema del divino: «Non era facile competere artisticamente con gli dèi dell’Olimpo. Tanti maestri, nel tempo, si sono cimentati nel tentativo di rappresentarli. Ogni età, tuttavia, necessita del proprio sguardo, altrimenti gli dèi muoiono. Oggi Barbieri con le sue mirabili tavole risuscita dall’oblio e riporta nel contemporaneo il mito antico», commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

Dodici presenze divine

Da Zeus ad Era, da Artemide a Poseidone, da Apollo a Eros, le dodici “presenze divine” del 2023 sono raccontate da Barbieri riprendendo la ricerca creativa che ha dato vita alla pubblicazione “Favole degli dèi. Eroi, creature e divinità della mitologia greca” (Sergio Bonelli editore, 2022): anche per il calendario 2023 del MANN la collaborazione con l’editore si rinnova e ribadisce l’attenzione del Museo ai nuovi linguaggi della comunicazione. È una conferma la rete con la Scuola Italiana di Comix diretta da Mario Punzo: la collaborazione si sviluppa nell’ambito del progetto di disseminazione Obvia- Out Of Boundaries Viral Art dissemination.

La responsabile del progetto

Spiega la responsabile del progetto, la professoressa Daniela Savy (Università degli Studi di Napoli “Federico II”): «Miriamo a promuovere il Museo in un dialogo sempre propositivo con il territorio: necessario coinvolgere la nostra collettività nella conoscenza e fruizione del patrimonio archeologico». Il calendario 2022 del MANN sarà presentato lunedì 12 dicembre alle 18 in Auditorium: parteciperanno Paolo Giulierini (Direttore del Museo), Mario Punzo (Direttore Scuola Italiana di Comix), Daniela Savy (Università degli studi di Napoli “Federico II”), Luca Crovi (editor Sergio Bonelli Editore) e l’artista Paolo Barbieri. Il calendario sarà donato a chi parteciperà all’evento.

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Cultura

Vogia de carnoval alla rhinoceros gallery

Vogia de carnoval, nuova proposta della Fondazione Alda Fendi. Nella rhinoceros gallery di palazzo rhinoceros a Roma, con la linea artistica di Raffaele Curi, arriva un’esperienza visionaria sin dall’esterno del palazzo dove, grazie a una grande proiezione, i visitatori entrano immergendosi nel mare. L’incanto di Venezia, città antica e futuribile, sacra e licenziosa, ammalia Roma con Vogia de carnoval, l’esperimento espositivo realizzato grazie ai contenuti forniti dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, che si può visitare dal 15 dicembre al 30 aprile con ingresso gratuito in via del Velabro 9A, negli spazi di rhinoceros, il polo culturale affacciato sull’Arco di Giano, ideato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel.

Vogia de carnoval sogno ad occhi aperti

Dopo il Pollaiuolo degli Uffizi, il Michelangelo, El Greco e il Picasso dell’Ermitage e il Picasso delle Collezioni Intesa San Paolo, la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti si immerge in un sogno a occhi aperti su Venezia, ricco di suggestioni variegate, orchestrate in un crescendo volto a evocare il ruolo di crocevia di culture che la Serenissima ha ricoperto nella storia e nell’immaginario collettivo. Nella fantasticheria di un carnevale permanente immaginata da Raffaele Curi, che non segue le logiche dei calendari e l’avvicendarsi delle stagioni ma abita un tempo eccezionale (anche se storicamente il Carnevale iniziava a Venezia il 27 dicembre!), tutto è possibile: persino immergersi nel mare rimanendo perfettamente asciutti.

Edificio avvolto nelle onde

Così avviene all’ingresso di rhinoceros, grazie a una proiezione che avvolge l’edificio nelle onde, senza bagnare il pubblico. È la stessa magia che fa il Mose, il MOdulo Sperimentale Elettromeccanico che, azionando un sistema di dighe mobili, mette in salvo Venezia dall’acqua alta, un’opera ingegneristica applaudita in tutto il mondo per la sua efficacia. Il Mose è protagonista artisticamente anche all’interno del palazzo: all’inizio del percorso espositivo una videoinstallazione lo vede danzare sulle note della Cenerentola di Gioacchino Rossini, in una perfetta corrispondenza tra gli alti e i bassi rossiniani e il flusso delle maree. Il mare culla il desiderio di un carnevale fuori stagione e, dai progressi tecnologici del presente, si passa ai fasti della Venezia del passato, per poi proiettarsi verso l’arte del futuro.

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Cultura

Al Cinema nel Lazio con 3 euro dall’11 al 13 dicembre

Al Cinema nel Lazio con 3 euro dall’11 al 13 dicembre. «Un obiettivo semplice ma molto ambizioso: portare le persone nelle sale cinematografiche e sostenere sia il pubblico che gli esercenti. Da domenica 11 dicembre a martedì 13 dicembre sarà possibile vedere i film in sala alla tariffa ridotta di tre euro, grazie al sostegno della Regione Lazio che continua a investire in tutta la filiera del settore del cinema e dell’audiovisivo».

Cinema per tutti

Lo annuncia in una nota Daniele Leodori, Presidente Vicario della Regione Lazio che aggiunge: «Un’iniziativa che è anche una opportunità per famiglie e per i più giovani che hanno la possibilità di avvicinarsi alle sale in una tre giorni assolutamente speciale e soprattutto a prezzo ridotto. In questi anni la Regione Lazio ha dimostrato con i fatti di credere nel cinema come parte fondamentale della nostra cultura e identità e come elemento indispensabile per la vita del nostro territorio. Sostenere le sale cinematografiche è un obiettivo strategico che ha a che fare con il nostro futuro culturale, economico e sociale.

Investiti 150 milioni dalla Regione Lazio a sostegno del settore

Dal 2013 abbiamo investito oltre 150 milioni di euro a sostegno del mondo del cinema e dell’audiovisivo, diventando punto di riferimento per un settore in costante crescita e con enormi potenzialità. Abbiamo continuato a sostenere il comparto e le imprese, confermandoci come la Regione che investe di più: quasi 30 milioni di euro. Inoltre il cinema rappresenta uno dei target di investimento della programmazione europea 2021/2027. Tra gli investimenti già previsti, c’è quello importantissimo di Lazio Cinema International con 70 milioni di euro nei prossimi 7 anni. Con Lazio terra di cinema days confermiamo ancora una volta il nostro impegno per il settore», ha concluso Daniele Leodori.

Adesione di oltre 260 schermi nel Lazio

«Lazio terra di cinema days ha visto l’adesione di più di 50 cinema per un totale di oltre 260 schermi in tutto il Lazio. Un ottimo risultato che ci fa ben sperare e per cui ringraziamo gli esercenti. Sostenere le sale e riportare il pubblico al cinema è importante per continuare a vivere i film come esperienza collettiva. Sono settori strategici, e infatti come Regione si è creata una struttura con la doppia missione di essere punto di riferimento e armonizzare, seguendo un’unica strategia, tutte le diverse azioni che riguardano il settore. Vogliamo esserci dal momento in cui nasce l’idea di un film fino a quando il film arriva nelle sale per promuovere tutta la filiera nel suo complesso», così Giovanna Pugliese delegato al Cinema della Regione Lazio. Per conoscere le sale che hanno aderito e tutte le info: www.lazioterradicinema.it.

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Cultura

Più libri più liberi al via domani

Più libri più liberi – Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, l’appuntamento culturale più importante della Capitale riservato all’editoria indipendente, promosso e organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) nella sede del Roma Convention Center La Nuvola dell’Eur al via domani.

Inaugurazione di Più libri più liberi con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

La cerimonia inaugurale con interventi istituzionali si terrà alle ore 11 presso lo spazio Rai alla presenza del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi, Ricardo Franco Levi, Presidente dell’AIE, Paolo Orneli, Assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio, Paola Passarelli, Direttore Generale delle Biblioteche e Diritto d’Autore del Ministero della Cultura, Roberto Luongo, Direttore ICE, Angela Maria Cossellu, Amministratore Delegato EUR spa e Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli Editori di AIE.

Perdersi è ritrovarsi

Il tema scelto per questa edizione è Perdersi e ritrovarsi. Allargare gli orizzonti, spingersi non solo oltre i confini del mondo che ci circonda ma anche di quelli del Sé, tema fondativo della lettura, che la Fiera dei piccoli e medi editori promuove come processo di liberazione e di crescita. E proprio del ritrovare la propria strada discuterà, nella prima giornata, il grande intellettuale Paul B. Preciado, in dialogo con Chiara Valerio, in un incontro dal titolo Godersi le metamorfosi. Tantissimi gli ospiti italiani e internazionali che, nei cinque giorni della Fiera, parteciperanno a oltre 600 appuntamenti tra presentazioni, dibattiti e letture.

Tanti incontri nella giornata inaugurale di Più libri più liberi

Molti gli incontri della giornata inaugurale, Ernesto Assante dialogherà con Neri Marcorè nell’incontro Il cantattore (ore 16.00, Arena Robinson). In arrivo da Londra Justin Hancock, saggista ed esperto di educazione sessuale, nell’appuntamento dal titolo Esercitare il consenso come pratica di libertà in dialogo con Monica Martinelli, Lorenzo Gasparrini, Emilia Zazza e con le illustrazioni di Fuchsia MacAree (ore 14.30, Sala Nettuno).

Pestaggio di Stato

Nello Trocchia presenterà il libro Pestaggio di Stato, insieme a Gabriella Stramaccioni, Marco Bocci e Armando Sciotto Chicoria (ore 18.00, Spazio Rai), mentre di autonomia, indipendenza e del ruolo politico dell’editoria italiana discutono e raccontano Marino Sinibaldi e Gian Arturo Ferrari, in Editoria portami via. L’incontro è una collaborazione tra Più libri più liberi e il Centro per il libro e la lettura (ore 18.30, Sala Antares). Martina Castigliani parlerà del volume Libere. Il nostro NO al matrimonio forzato, in un dialogo con Elly Schlein, Karima Moual, Tiziana Dal Pra, Cinzia Monteverdi e la moderazione di Bianca Berlinguer (ore 19.00, Sala Luna). Monica Cirinnà e Anton Emilio Krogh racconteranno il loro romanzo La forma del cuore con Enrico Lo Verso e Vladimir Luxuria (ore 18.00, Sala Vega). E poi ancora Omissis – Graziella De Palo: una storia italiana, il podcast originale di Radio3 di Loredana Lipperini (ore 11.00, Auditorium).

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A Roma in mostra da oggi al 16 dicembre l’esplorazione dello spazio, dalla Luna a Marte

Sarà una grande struttura geodetica ad ospitare, da oggi al 16 dicembre in piazza San Silvestro nel centro di Roma, la mostra

Exploring Moon to Mars, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana

con il patrocinio di Roma Capitale, in collaborazione con

l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e il supporto di Leonardo e Thales Alenia Space Italia.
La mostra inaugurata oggi narrerà al grande pubblico la storia dell’esplorazione del pianeta Marte e la sua futura colonizzazione partendo dalla Luna, con una particolare attenzione all’importante contributo italiano a questa avventura.

Il percorso espositivo, attraverso testi rari, video e immagini

di grande suggestione, ha inizio con i miti legati a questi corpi celesti, che hanno sempre ispirato l’immaginario collettivo dell’Uomo, passando per le prime osservazioni astronomiche di Galileo Galilei

e Giovanni Schiaparelli e la grande produzione di musica e letteratura ispirate dalla fantascienza.

PROMOSSA DALL’ASI, VISITABILE GRATUITAMENTE FINO AL 16 DICEMBRE

Il cuore dell’esposizione – informa l’Asi – è dedicato allo stato

della conoscenza che oggi abbiamo del nostro satellite naturale e

del pianeta rosso, attraverso i dati e le immagini che la più avanzata tecnologia spaziale ha permesso di acquisire: da quelle storiche

delle sonde Luna e Viking, fino alle missioni Apollo,

ai rover Curiosity e Perseverance e all’attuale programma Artemis.

La mostra evidenzia il rinnovato interesse nel terzo millennio per l’esplorazione spaziale umana, con uno sguardo ai principali

programmi delle agenzie spaziali, quella italiana in particolare, e dell’imprenditoria privata, focalizzati sul ritorno sulla Luna e

sul grande salto verso Marte e la sua colonizzazione.
L’esposizione, a cura di Viviana Panaccia, sarà visitabile

gratuitamente dal 5 al 16 dicembre 2022, tutti i giorni

dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con ultimo ingresso alle ore 18.00.