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Cultura

“Cortili di cinema”, le scuole diventano arene

Per il secondo anno la capitale valorizza la cultura, trasformando i cortili scolastici in arene di cinema, le scuole chiudono ma la cultura non si ferma, con un’iniziativa finalizzata a valorizzare gli spazi pubblici e la socializzazione.

Dal 6 giugno al 20 luglio 2025 promosso da Municipio XV e Anec Lazio, nei cortili delle scuole di sette quartieri di Roma nord, Cesano, Vigna Clara, La Giustiniana, Fleming, La Storta, Grottarossa e Labaro, si alterneranno 15 appuntamenti a ingresso libero fino esaurimento posti.

Il programma, capace di coinvolgere pubblici diversi, dai più piccoli agli appassionati di cinema, alterna film d’autore e titoli per famiglie, anteprime, opere premiate e proiezioni accompagnate da ospiti speciali, tra cui Stefano Sardo, Riccardo Milani, Ivano De Matteo, Antonio Manetti, Greta Scarano, Gabriele Mainetti, Laura Berlinguer, Giulia Bevilacqua, e Giacomo Bendotti.

Il programma è vasto capace di coinvolgere pubblici diversi, dai più piccoli agli appassionati di cinema, alterna film d’autore e titoli per famiglie, anteprime, opere premiate e proiezioni accompagnate da ospiti speciali, tra cui Stefano Sardo, Riccardo Milani, Ivano De Matteo, Antonio Manetti, Greta Scarano, Gabriele Mainetti, Laura Berlinguer, Giulia Bevilacqua, e Giacomo Bendotti.

Tutte le informazioni sul sito www.comune.roma.it/web/it/


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Cultura

Al Cinema nel Lazio con 3 euro dall’11 al 13 dicembre

Al Cinema nel Lazio con 3 euro dall’11 al 13 dicembre. «Un obiettivo semplice ma molto ambizioso: portare le persone nelle sale cinematografiche e sostenere sia il pubblico che gli esercenti. Da domenica 11 dicembre a martedì 13 dicembre sarà possibile vedere i film in sala alla tariffa ridotta di tre euro, grazie al sostegno della Regione Lazio che continua a investire in tutta la filiera del settore del cinema e dell’audiovisivo».

Cinema per tutti

Lo annuncia in una nota Daniele Leodori, Presidente Vicario della Regione Lazio che aggiunge: «Un’iniziativa che è anche una opportunità per famiglie e per i più giovani che hanno la possibilità di avvicinarsi alle sale in una tre giorni assolutamente speciale e soprattutto a prezzo ridotto. In questi anni la Regione Lazio ha dimostrato con i fatti di credere nel cinema come parte fondamentale della nostra cultura e identità e come elemento indispensabile per la vita del nostro territorio. Sostenere le sale cinematografiche è un obiettivo strategico che ha a che fare con il nostro futuro culturale, economico e sociale.

Investiti 150 milioni dalla Regione Lazio a sostegno del settore

Dal 2013 abbiamo investito oltre 150 milioni di euro a sostegno del mondo del cinema e dell’audiovisivo, diventando punto di riferimento per un settore in costante crescita e con enormi potenzialità. Abbiamo continuato a sostenere il comparto e le imprese, confermandoci come la Regione che investe di più: quasi 30 milioni di euro. Inoltre il cinema rappresenta uno dei target di investimento della programmazione europea 2021/2027. Tra gli investimenti già previsti, c’è quello importantissimo di Lazio Cinema International con 70 milioni di euro nei prossimi 7 anni. Con Lazio terra di cinema days confermiamo ancora una volta il nostro impegno per il settore», ha concluso Daniele Leodori.

Adesione di oltre 260 schermi nel Lazio

«Lazio terra di cinema days ha visto l’adesione di più di 50 cinema per un totale di oltre 260 schermi in tutto il Lazio. Un ottimo risultato che ci fa ben sperare e per cui ringraziamo gli esercenti. Sostenere le sale e riportare il pubblico al cinema è importante per continuare a vivere i film come esperienza collettiva. Sono settori strategici, e infatti come Regione si è creata una struttura con la doppia missione di essere punto di riferimento e armonizzare, seguendo un’unica strategia, tutte le diverse azioni che riguardano il settore. Vogliamo esserci dal momento in cui nasce l’idea di un film fino a quando il film arriva nelle sale per promuovere tutta la filiera nel suo complesso», così Giovanna Pugliese delegato al Cinema della Regione Lazio. Per conoscere le sale che hanno aderito e tutte le info: www.lazioterradicinema.it.

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Spettacolo

Il leggendario gol di Turone arriva sul grande schermo

L’ultima giornata della Festa del Cinema di Roma ha ospitato la presentazione del film documentario “Er gol de Turone era bono”. La pellicola, prodotta da Gianandrea Pecorelli per Aurora Film e da Paolo Del Brocco per Rai Cinema, sarà nelle sale dal 24 al 27 ottobre. La distribuzione è di Altre Storie.

Il film riporta alla sfida tra Juventus e Roma del 10 maggio 1981. La gara, decisiva per lo scudetto, fu segnata dall’annullamento di un gol a Maurizio “Ramon” Turone, difensore giallorosso. Si tratta di un episodio diventato leggendario, di cui ancora si parla negli ambienti della tifoseria giallorossa.

I registi Francesco Miccichè e Lorenzo Rossi Espagnet raccontano quanto accadde a Torino con immagini e dibattiti dell’epoca. I filmati si intrecciano alle testimonianze dei calciatori che erano in campo, lo stesso Turone, Prandelli, Pruzzo, Falcão, Marocchino. Ma anche dell’arbitro di quella partita, Paolo Bergamo.

Ad arricchire il film anche gli aneddoti di Paolo Calabresi ed Enrico Vanzina, oltre ai racconti dei fondatori del Commando Ultrà e del presidente dell’Unione Tifosi Romanisti. Ma hanno spazio anche i commenti di chi in quel 10 maggio 1981 era allo stadio a tifare Juventus, come il giornalista di JTV Paolo Rossi e il critico d’arte e opinionista Luca Beatrice.

Il racconto è impreziosito anche da divertenti scene tratte da film e serie tv, da “Vacanze in America” a “Boris”, che si sono ispirate a quel gol, a dimostrazione di come quell’evento sia entrato nell’immaginario collettivo.

“Er gol de Turone era bono” accompagna gli spettatori in un viaggio attraverso i diversi punti di vista, al fine di comprendere come quella rete annullata si è trasformata in un evento leggendario. La pellicola rappresenta non solo un’occasione per rivivere insieme le emozioni legate al gol di Turone, ma anche per ricordare il calcio di quegli anni.

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Cultura

Cinema e teatri romani chiusi entro giugno

Sono ormai troppi i teatri e i cinema della capitale che, a fronte dei due anni di pandemia, sono giunti allo stremo, sopraffatti dalle chiusure e dalle limitazioni per il contenimento dell’epidemia.

Nonostante le sale siano finalmente pronte a riaccogliere gli spettatori (sempre, ovviamente, nel rispetto delle attuali disposizioni), i numeri dei presenti non riescono, infatti, a cambiare la tragica situazione. Ecco allora che continuano le proteste del settore. Ma, purtroppo, queste non basteranno: molte attività hanno scelto di chiudere entro giugno.

Cinema e teatri a Roma ormai allo stremo

Che sia la paura a limitare i, forse ancora timorosi, avventori di cinema e teatri o il comfort domestico a cui ormai si sono abituati con le piattaforme online, poco cambia. La situazione rimane tragica in ogni caso.

Il cinema a Roma è infatti in profonda sofferenza, con un calo del fatturato pari al 74%. Ma piange anche il teatro, con il meno 50%. Dalla capitale arriva allora il grido di allarme e la protesta del settore, in attesa delle chiusure, a cui tanti si sono purtroppo rassegnate.

I commenti dei lavoratori

«Abbiamo registrato crolli di fatturato almeno del 50% nei teatri privati», ha commentato Massimo Piparo, presidente Associazione teatri italiani privati. Dati che sono stati presentati anche in una seduta della commissione capitolina Cultura, presieduta da Erica Battaglia.

Tante le associazioni di categoria che si sono unite nel delineare il triste scenario. Tra queste anche Cna Unione esercenti cinematografici, il cui portavoce, Manuele Ilari, ha confrontato la realtà italiana con quella estera. «Il mercato italiano rispetto ad altri europei è quello che sta soffrendo più di tutti, soprattutto a causa di un vuoto normativo sulla diffusione: i film, anziché nelle sale, oramai vanno sulle piattaforme televisive e online. Eppure in Francia i film prima di andare in tv devono attendere 15 anni. Chiediamo che il sindaco Gualtieri si faccia portavoce di questa richiesta presso governo e Ministero della Cultura» spiega.

Il parere della politica

L’appello si volge quindi al Campidoglio e, proprio da lì, iniziano ad arrivare le prime risposte. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, invita alla massima attenzione per l’apertura delle arene estive, che rischiano di penalizzare ulteriormente il settore.

Ma, secondo tanti, la questione è prevalentemente culturale. «C’è una percezione di pericolosità delle nostre sale che non è affatto veritiera» ha spiegato, a tal proposito, Leandro Pesci, di Agis Anec Lazio.

«Abbiamo sostenuto spese di pubblicità, spese di tenuta della sala, costi dei dipendenti e utenze da novembre a marzo» ribadisce Leandro Pesci. Servono quindi interventi specifici e, soprattutto, risorse.

«È facile calcolare quanto abbiamo investito affinché il Comune si faccia carico di ristorare una parte di questo investimento» conclude. Un appello chiaro ed esplicito, per cercare di sanare una realtà ormai fortemente in crisi.

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Spettacolo

Lupo e Leone meglio del “Ragno” al cinema

Un Lupo e un Leone meglio di un Ragno? Nelle sale cinematografiche accade. Dopo 6 settimane da record che lo hanno reso il sesto incasso di sempre nella classifica mondiale (1,69 miliardi, 23 milioni dei quali in Italia), Spider-Man: No Way Home perde il primato dei film più visti del weekend italiano.

Il Lupo e il Leone migliore incasso della settimana

A imporsi è il film per famiglie francese Il Lupo e il Leone di Gilles de Maistre, migliore incasso della settimana al suo debutto con 591.290 euro (Spider-Man si ferma a 417.493). Al terzo posto si piazza Una famiglia vincente – King Richard. Il film diretto da Reinaldo Marcus Green con protagonista Will Smith incassa 312.654 euro alla seconda settimana per un totale di 814.025. Subito dietro l’horror Scream di Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett con 240.888 euro.

Bene Me contro Te, male Matrix

Primi italiani al quinto e sesto posto, rispettivamente Me contro Te – Persi nel tempo, che con 201.054 euro per un totale di 2.942.076 si conferma il miglior film italiano della stagione, e America Latina e i suoi 160.098 euro (totale: 466.203). Settimo posto per Matrix Resurrections con 141.126 (totale: 2.441.326). Mentre all’ottavo c’è il debutto di Aline – La voce dell’amore di e con Valérie Lemercier. Il campione d’incassi francese non è accolto come in madrepatria fermandosi a 139.403 euro. Chiudono la Top Ten Belli Ciao di Gennaro Nunziante (130.438 euro) e King’s Man – Le origini di Matthew Vaughn (124.913).