Categorie
Cultura

Entroterre Festival dal 13 luglio al 1° settembre

Entroterre Festival, la manifestazione diffusa type=’text/javascript’ ideata e organizzata da Fondazione Entroterre, torna dal 13 luglio al 1° settembre 2025, grazie alla co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano, Bracciano, Manziana, Anguillara Sabazia, Canale Monterano, con il contributo di Regione Lazio e MIC. Entroterre Festival, che in Lazio è realizzato insieme a RM Servizi e Associazione culturale Taste and Travel, Apt Trevignano Romano, presenta 26 eventi distribuiti nei mesi di luglio, agosto e settembre.

Il programma di Entroterre Festival

Un programma molto articolato che attraversa più generi musicali a partire dal concerto di sabato 26 luglio con Goran Bregović and The Wedding & Funeral Band. Un concerto tutto da vivere e ballare da godersi sullo sfondo della Rocca di Trevignano Romano, in questa serata, il musicista e compositore balcanico più celebre al mondo, Goran Bregović, sarà affiancato dalla sua Wedding and Funeral Band. Tra storici successi e brani tratti dai suoi album più recenti, non mancherà qualche anticipazione sul nuovo progetto che uscirà a breve. Aprirà la serata Giovanni Minguzzi.

Il presidente Claudio Borgianni

«L’arte e la cultura non sono un lusso, ma una risorsa fondamentale per il benessere individuale e collettivo, come ormai evidenziano molti studi scientifici, ed è in questa prospettiva – di arricchimento e accrescimento culturale ed emotivo dell’individuo e della società – che immaginiamo il lavoro di noi operatori culturali sul e assieme al territorio, spiega il Presidente di Fondazione Entroterre Claudio Borgianni. Nato da propositi e attraverso processi collaborativi, Entroterre Festival vede nelle modalità partecipative con cui coinvolge le comunità, tra cui in particolare la co-progettazione, gli strumenti type=’text/javascript’ ideali per imprimere un approccio trasformativo al loro sviluppo proprio di una visione integrale della sostenibilità. Una forma di equilibrio dinamica, caratterizzata da un’interazione biunivoca tra i diversi attori, che si prefigge di raggiungere standard che siano non soltanto ambientali ma al contempo sociali e culturali.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

“Anime Ribelli” è la nuova live experience teatrale

“Anime Ribelli” è la nuova live experience teatrale da Roma Antica ai femminicidi di oggi, voci di donne che hanno sfidato il silenzio. Un ponte tra presente e passato contro la violenza. Per secoli le donne sono state relegate ad un ruolo inferiore, oppure considerate oggetto di proprietà o vittime di violenza. Nonostante i progressi della società e il raggiungimento della parità di genere, le cronache recenti continuano a denunciare episodi drammatici, evidenziando una triste continuità tra passato e presente: la violenza di ieri, seppur in contesti e luoghi diversi, rispecchia purtroppo quella di oggi.

Anime ribelli ieri e oggi

Ed è proprio la triste connessione tra passato e presente, con particolare riferimento agli ultimi femminicidi, che la kermesse “Visite Guidate Teatralizzate”, da anni presente negli eventi dell’estate romana, ha deciso di lanciare una nuova visita educativa, interattiva e teatrale: “Anime Ribelli: Donne Coraggiose di Roma” con un doppio appuntamento il 2 e 23 luglio 2025 ore 21. Una visita teatralizzata è un format originale, ideato da Luca Basile in collaborazione con I Viaggi di Adriano, che offre un’ampia e originale varietà di visite teatralizzate per tutto l’anno al pubblico romano e non solo, unitamente alla compagnia teatrale Fenix Theater.

Alla scoperta delle donne di Roma

La kermesse estiva torna, quindi, con una grande novità che non è solo un tributo, ma un vero e proprio atto di restituzione, un viaggio alla scoperta delle donne di Roma che hanno osato sfidare un destino che le voleva vittime del proprio compagno, di regimi oppressivi, di regole imposte o del silenzio. Questa iniziativa è anche una campagna di sensibilizzazione pensata per accrescere la consapevolezza del pubblico sull’importanza di afferrare il queste tematiche e farne tesoro. “Anime Ribelli” darà voce a donne guerrigliere, madri, attiviste, educatrici e rivoluzionarie, spesso dimenticate dalla storia ufficiale, ma che hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria sotterranea della Capitale.

Visita interattiva on the road

La visita come sempre sarà interattiva e “on the road”, permettendo ai visitatori di vivere il teatro all’aria aperta, tra le vie e le piazze più belle della città, camminando al fianco di una guida professionale ed esperta alla scoperta di location uniche del Gianicolo di notte, dal Fontanone a San Pietro in Montorio e fino alla parte alta di Trastevere.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

L’armatura del Samurai giapponese torna nel Museo Pietro Canonica

L’armatura del Samurai giapponese del Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, torna visibile al pubblico, dopo un delicato intervento di restauro. L’importante opera, composta di parti databili tra l’ultimo quarto del Seicento e la metà dell’Ottocento, fa parte della raccolta di oggetti d’arte e cimeli che Pietro Canonica (Moncalieri, 1869-Roma, 1959) riunì nell’arco della sua vita, e che insieme alle sculture da lui realizzate è parte integrante della ricca e variegata collezione del museo, tra i pochissimi in Italia a conservare simili manufatti dell’arte giapponese.

Armatura completa

Si tratta infatti di un’armatura completa, costituita da diverse parti per coprire tutto il corpo: dall’elmo (MABIASI), con due prominenze bronzee divaricate ad angolo acuto, fino agli schinieri (le protezioni della gamba) in lastre di ferro e alle scarpe in cuoio. I lavori di restauro, svolti tra luglio e dicembre del 2024, hanno richiesto un articolato percorso di ricerca e progettazione che ha consentito alla Sovrintendenza Capitolina di misurarsi con un complesso intervento conservativo su un oggetto tanto prezioso quanto raro. Il restauro ha infatti interessato un manufatto polimaterico composto da elementi in metallo, cuoio, osso, legno, seta, lino e lacca urushi, gravemente compromessi da decenni di esposizione, da un supporto non idoneo e da interventi manutentivi impropri.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

Immersione notturna nella Roma Antica dal 20 giugno

Immersione notturna nella Roma Antica. Con l’arrivo della bella stagione infatti, riparte uno degli appuntamenti estivi più attesi da romani e turisti, che coniuga storia, archeologia e bellezza. Dal 20 giugno al 28 settembre 2025, ogni sera di venerdì, sabato e domenica, dalle 19.30 alle 22.00 (ultimo ingresso), sotto l’incanto del cielo stellato ci si potrà immergere nella Roma antica (foto Monkey Video Labs), riscoprendo le meraviglie dell’area archeologica dei Fori Imperiali. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Da Piazza della Madonna di Loreto

L’ingresso avviene da piazza della Madonna di Loreto, dalla biglietteria dei Fori Imperiali situata in prossimità della Colonna Traiana. Attraverso una scala si scende al livello dell’area archeologica mentre, per le persone con difficoltà motorie, è disponibile un ascensore. Il percorso di visita della durata di un’ora si svolge percorrendo una apposita e larga passerella.

Immersione in gruppo

I partecipanti, in gruppi di max 25 persone e accompagnati da una guida (4 turni sono in italiano e 2 in inglese), inizieranno a passeggiare lungo il Foro di Traiano, quindi attraverso il passaggio-galleria che si snoda al di sotto di via dei Fori Imperiali, raggiungeranno il Foro di Cesare con i resti del Tempio di Venere e quelli dei portici che ospitavano le taberne dell’epoca, cioè gli uffici e i negozi del Foro. Si proseguirà poi fino alla Curia, sede del Senato, e da qui all’uscita da via Bonella su via dei Fori Imperiali, in prossimità di Largo Corrado Ricci / Via della Salara Vecchia.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

Là Fuori, Festival della Scienza e dell’Arte a Centocelle

Là Fuori, Festival della Scienza e dell’Arte da venerdì 20 a domenica 22 giugno a Piazzale delle Gardenie a Centocelle. Il tema di questa terza edizione sarà Transizioni: tre giorni di eventi gratuiti che uniscono cultura e scienza, tra ricerca della meraviglia e divertimento per ogni età.

Ospiti di Là Fuori

Tra gli ospiti l’astrofisica Pia Astone (a capo del gruppo Virgo, che ha contribuito alla scoperta delle onde gravitazionali, premiata con il Nobel per la Fisica), il musicista e produttore Max Casacci (fondatore dei Subsonica), l’attrice Paola Minaccioni (globo d’oro per il film Magnifica presenza di Ferzan Özpetek), il fisico Angelo Vulpiani, la poeta Maria Grazia Calandrone, l’attore Lino Musella, la sociolinguista Vera Gheno, il matematico Roberto Natalini, lo scrittore e attore teatrale Claudio Morici, Daniele Parisi, Gioia Salvatori e Ivan Talarico (Le Ripetizioni di Radio 3), e il gruppo romano La Scienza Coatta. «L’unico modo di sfuggire alla condizione di prigionìa è capire com’è fatta la prigione», scriveva Italo Calvino in Ti con zero.

Prigione contemporanea

E la “prigione” contemporanea può assumere molte forme: dai paradigmi culturali dominanti, che tendono a separare sapere umanistico e scientifico, fino alla struttura delle disuguaglianze, che discrimina in modo subdolo, dando forma a narrazioni basate sui pregiudizi e trasformando le periferie in luoghi abbandonati, dimenticando la loro vitalità e forza. Ed è dall’idea di superare questi confini invisibili che nasce la terza edizione di Là Fuori, Festival della Scienza e dell’Arte, iniziativa inserita nel progetto ‘Oumuamua pratiche comunitarie di scienza e arte, dal tema Transizioni. Una tematica che è anche la summa della proposta di quest’anno.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

Estate romana 2025

Dal 15 giugno al 15 ottobre, in ogni angolo della capitale, tantissime proposte per vivere al massimo la città all’insegna della cultura e del divertimento. Passando dal centro della città, fino alle spiagge di Ostia e la rive del Tevere, Roma si prepara ad un programma ricco di iniziative, pensato per gli abitanti della città.

Da giugno ad ottobre si compone un calendario di eventi appositamente pensato per valorizzare l’essenza profonda e il potenziale creativo di ogni quartiere. Un palinsesto ricco di varie attività fruibili gratuitamente o ad prezzo ridotto; si tratta di manifestazioni artistiche, cinematografiche, musicali e teatrali, in grado di celebrare l’identità storica della città.

Tra gli eventi proposti: “Le arene cinematografiche sotto le stelle”, circa 50 arene ad ingresso gratuito dove saranno proposte varie pellicole cinematografiche. A seguire, “Ostia è un mare di cultura”, sul litorale romano, dove si altenneranno vari eventi quali Ostia Queer Festival, Punta Sacra Film Festival , Festa della musica e tanto altro.

Poi ancora, “Roma è un palcoscenico: Dai festival agli spettacoli dal vivo”, moltissimi spettacoli teatrali gratuiti, un’ottima opportunità per i più amanti e non. “Un cuore pieno di bellezza. Mostre e nuovi orizzonti in città” dove saranno disponibili tantissime proposte all’insegna dell’arte, dall’archeologia al contemporaneo e dalla fotografia alle istallazioni multimediali.

Infine “Roma creatività 365 e open 25 Artes ed Iubilaeum: un impegno continuo” cioè un’esperienza culturale continua e accessibile, che celebra la ricchezza e la diversità di Roma, in ogni sua espressione.

Categorie
Cultura

Comitato direttivo dell’ASGES insediato alla Lumsa

Il comitato direttivo dell’ASGES, il Centro di ricerca di Alti Studi per il Giornalismo Economico e Sociale, promosso dall’Università Lumsa, dal Master in Giornalismo della LUMSA Master School e dalla Fondazione Roma, si è insediato il 10 giugno alla Lumsa. Su proposta di Francesco Bonini, rettore LUMSA, e di Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma, è stato nominato presidente dell’ASGES Gianni Letta.

Composizione del comitato direttivo

Il comitato direttivo del centro di ricerca ASGES è composto da: Marco Accorinti (professore ordinario di Sociologia generale, Università di Roma Tre); Carlo Chianura (direttore dei laboratori e delle testate del Master in Giornalismo, LUMSA Master School); Gennaro Iasevoli (professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese, Università LUMSA e presidente del Master in Giornalismo, LUMSA Master School); Simone Mulargia (professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università LUMSA); Vittorio Ruta (componente del Cda di Fondazione Roma); Stefano Zapponini (presidente e amministratore delegato di Guida Monaci Spa) e Fabio Zavattaro (direttore scientifico del Master in Giornalismo, LUMSA Master School).

Giornalismo preparato

La complessità dei fenomeni globali, dalle dinamiche dei mercati finanziari alle trasformazioni sociali, richiede un giornalismo preparato, rigoroso e capace di analisi approfondite. L’ASGES nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la formazione, la ricerca e il dibattito nel campo del giornalismo specializzato. Uno spazio nel quale professionisti esperti, giovani talenti e accademici possano incontrarsi, scambiare idee e sviluppare nuove competenze per affrontare le sfide del presente e del futuro. Diverse le possibili aree tematiche: dallo sviluppo dell’Intelligenza artificiale alla comunicazione della politica monetaria, all’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro.

Le sfide della sostenibilità ambientale

E ancora: dalle strategie di contrasto alla povertà alle sfide della sostenibilità ambientale. Un’attività che potrà essere svolta attraverso seminari, workshop, tavole rotonde e progetti di ricerca. Nell’accettare l’incarico, il presidente Gianni Letta ha sottolineato l’importanza di promuovere un giornalismo che sia non solo accurato e tempestivo, ma anche capace di contestualizzare, interpretare e spiegare in modo chiaro e accessibile le dinamiche economiche e sociali.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

Un racconto lungo un viaggio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Un racconto lungo un viaggio, personale di Andrea Lelario a cura di Nicoletta Provenzano, dal 17 giugno al 21 settembre 2025, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (foto Ottavio Celestino). Disegno, incisione, grafite, fotoincisione sono le tecniche predilette dell’artista che in questa mostra traccia un itinerario espositivo sul tema del viaggio come chiave poetica e dispositivo simbolico per indagare il legame profondo tra inconscio e materia, memoria e immaginazione, sogno e cosmo.

Il racconto di Lelario

Tra opere su carta, matrici in rame e taccuini, Lelario compone un linguaggio estetico ammaliante e magnetico. Elementi cardine di un viaggio segnico e simbolico, intimo e immaginifico, due modellini di treni, in scala 1:87, materializzano pensiero e inconscio come ideale moto perpetuo, sospensione tra luoghi e identità, allegoria di una filosofia nomade e di un tempo senza coordinate, fondendosi con il mondo esplorativo ed enigmatico dei taccuini dell’artista. Il treno, alter ego dell’anima in movimento, diventa così metafora del destino e figura dell’immaginario: un attraversamento continuo tra reale e mete del possibile.

L’indagine della mostra

Intorno a questo “racconto lungo un viaggio”, la mostra si dispiega in un’indagine che percorre anima, universo e psiche, fantasia e realtà, sogno e mistero nel suo racconto intimo e diaristico. L’esposizione intreccia gli studi junghiani sugli archetipi, che incarnano i diversi stadi dell’Anima, ai paesaggi immaginari richiamanti un percorso narrativo lungo l’atmosfera rarefatta del Grand Tour e dei Castelli Romani; si addentra nell’universo galattico e nelle reti neuronali tracciando mappe cosmiche e mentali. Incisione e fotoincisione diventano strumenti per indagare l’energia radiante che struttura tanto la materia del cosmo quanto quella dell’interiorità umana. Il segno si fa sottile e ramificato, in una continua germinazione simbolica che abbraccia l’enigma dell’esistenza e la profondità dell’inconscio.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

“Una Regina polacca in Campidoglio: Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Roma”

“Una Regina polacca in Campidoglio: Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Roma” è il primo appuntamento con “Campidoglio crocevia di culture”, una nuova serie di esposizioni curate dalla Sovraintendenza Capitolina, dedicate a personaggi, popoli ed eventi internazionali che videro protagonista il Campidoglio, da sempre luogo-simbolo dell’Urbe.

Una regina a Roma

Roma ha ospitato per lunghi anni la corte polacca della regina vedova Maria Casimira Sobieska, giunta per celebrare il Giubileo del 1700 e poi rimasta nella città per quasi 15 anni. Oggi, dopo oltre 300 anni, ancora una volta in occasione di un Giubileo, “torna a Roma” come protagonista della mostra che racconta la famiglia reale polacca dei Sobieski e il loro rapporto con la città.

Fino al 21 settembre

L’esposizione sarà ospitata dall’11 giugno al 21 settembre ai Musei Capitolini, nelle sale al terzo piano di Palazzo Caffarelli. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio dell’Ambasciata di Polonia, dell’Istituto Polacco di Roma e dell’Accademia Polacca delle Scienze a Roma, la mostra è realizzata in collaborazione con l’Università di Varsavia e la sua Cattedra di Archeologia, e vede come partner l’Istituto Nazionale del Patrimonio Culturale Polacco all’Estero Polonika e il Museo del Palazzo Reale di Jan III Sobieski a Wilanów. A cura di Francesca Ceci, Jerzy Miziołek con Francesca De Caprio. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito da l’Erma di Bretschneider con la Cattedra di Archeologia dell’Università di Varsavia.

Comunicato Stampa

Categorie
Cultura

Stefano Cioffi: “L’ombra della città” al Parco della Riserva Naturale Valle dell’Aniene

Stefano Cioffi inaugurerà la mostra fotografica (che prevede anche una audiodescrizione per le persone ipovedenti) “L’ombra della città” presso la Casa del Parco della Riserva Naturale Valle dell’Aniene, ​sulle sponde del fiume​, domani mercoledì 11 giugno, alle 18. “L’Ombra della Città” è un viaggio visivo e interiore lungo le sponde del fiume Aniene, alla scoperta di una Roma laterale, nascosta, dimenticata. Un territorio fatto di pause, vuoti, silenzi e contraddizioni, che sfugge alle rappresentazioni consuete della città e si rivela attraverso lo sguardo intimo e profondo del fotografo Stefano Cioffi.​

Le immagini evocano

Le immagini, tutte prive di presenza umana, non documentano ma evocano. Non mostrano una realtà oggettiva, ma restituiscono uno stato mentale, una condizione percettiva. Seguendo il corso del fiume, Cioffi si addentra negli interstizi della città, baracche, ruderi, orti spontanei, strade sterrate e case abbandonate, luoghi che non si vedono, ma che esistono e parlano. Parlano di fragilità, di resistenza, di una bellezza non addomesticata.​ Il progetto prende forma in un luogo altamente simbolico: la Casa del Parco della Riserva Naturale Valle dell’Aniene, sede dell’esposizione. Uno spazio vivo e partecipato, dedicato alla tutela e alla valorizzazione del territorio fluviale, grazie all’impegno costante dell’Associazione Insieme per l’Aniene APS, da sempre punto di riferimento per la cittadinanza attiva e la salvaguardia ambientale.​

Sottolinea Stefano Cioffi

Come sottolinea Stefano Cioffi: «Presentare questa mostra proprio qui significa dare voce a un paesaggio invisibile ma vitale, in cui natura e città si confrontano, si confondono e ci interpellano. È un invito a osservare con più attenzione ciò che resta fuori campo, a riconoscere le ombre della città come parte integrante della sua identità». Durante l’inaugurazione, le attrici de “Il Menu della Poesia” presenteranno “Tramedirami”, l’installazione sonora di poesie in musica accessibili tramite QR Code lungo il percorso: un doppio racconto per immagini e suoni che resterà attivo fino al 30 giugno.​

Comunicato Stampa