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A cena con Joe DiMaggio svelato alla Libreria Altroquando il 24 febbraio

“A cena con Joe DiMaggio – memorie di un eroe italo americano” di Rock Positano e John Positano sarà presentato alla Libreria Altroquando lunedì 24 febbraio alle 18.30. Libro editato da Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Interverranno: Germana Valentini, Curatrice del volume, Paolo Masini (Presidente Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana), Alfonso Gualtieri (Presidente FIBS Lazio) e Antonio Buccioni (Presidente Polisportiva Lazio). Il volume ospita un omaggio inedito a Joe DiMaggio ad opera dell’artista Paola Scialpi.

A cena con Joe DiMaggio trasposizione italiana di Dinner with DiMaggio

Nuova pubblicazione, dunque, di rilievo internazionale per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, con la trasposizione italiana del best seller “Dinner with DiMaggio”, con la prefazione di Francis Ford Coppola, a cura di Germana Valentini e con la traduzione di Giovanna Ciracì. Oltre al famoso regista americano, nel testo ricordano DiMaggio anche Lidia Bastianich, Fay T. Vincent e Paolo Masini (Presidente Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana). Joe DiMaggio non è solo una leggenda del baseball. È un’icona americana, una figura che ha incarnato lo spirito di un’epoca.

Chi era veramente Joltin Joe?

Ma chi era veramente l’uomo dietro il mito del “Joltin’ Joe”? Un giocatore straordinario, certo, ma anche un uomo con desideri, paure e momenti di grande vulnerabilità. Il racconto dettagliato della sua vita privata emerge nel libro scritto dai fratelli Positano, di cui Rock Positano è il medico che ha stretto con DiMaggio un’amicizia insolita e profonda negli ultimi dieci anni di vita del campione. Incontratisi nel 1990, quando DiMaggio si rivolse al Dottor Positano per farsi curare un dolore cronico al tallone dovuto ad un infortunio che lo aveva costretto al ritiro poco meno di trent’anni prima, la loro relazione medico-paziente si trasformò rapidamente in una profonda amicizia.

Legame speciale

Grazie a questo speciale legame DiMaggio, l’uomo sempre impeccabile, elegantissimo, e riservato, iniziò a svelare al giovane amico frammenti della sua vita che pochi avevano mai conosciuto. Il libro non è solo una biografia di un campione sportivo, ma una finestra sull’anima dell’uomo.

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Tappa storica per La Sapienza che celebra 100 anni di Scienze Politiche

Tappa storica per l’Università La Sapienza di Roma, che celebra il centenario della sua Facoltà di Scienze Politiche, (oggi, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione), la prima in Italia. La cerimonia di inaugurazione delle celebrazioni si è tenuta lunedì 17 febbraio nell’aula magna del rettorato, un evento che ha visto la partecipazione di autorità accademiche, politiche e di molti illustri laureati.

La Rettrice Polimeni

La Rettrice Antonella Polimeni ha dato il via alle commemorazioni, sottolineando l’importanza del secolo di storia che questa Facoltà rappresenta per l’Università e per il Paese. «La tradizione che oggi andiamo a celebrare si continua a rinnovare, e questo è un buon segnale per le sfide che il presente ci pone davanti e quelle che il futuro ci prospetta», ha dichiarato Polimeni. «Sapienza continuerà a dare un contributo intellettuale e sano al nostro Paese», ha aggiunto, riflettendo sul ruolo fondamentale che l’ateneo ha sempre avuto nel panorama culturale e politico italiano.

Prima facoltà in Italia

Scienze Politiche, non solo la prima facoltà del suo genere in Italia, ha raggiunto un traguardo straordinario, non solo per la sua longevità, ma anche per la sua capacità di formare professionisti di alto livello, che hanno contribuito a plasmare la politica, la giurisprudenza e la diplomazia del nostro paese e oltre. «La facoltà di Scienze politiche ha rappresentato un punto di riferimento per la formazione di leader e intellettuali che hanno avuto un impatto significativo sulla società», ha dichiarato Antonio Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio.

Gli interventi a seguire

A seguire, sono intervenuti il Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Sapienza dell’Università di Roma, Piepaolo D’Urso e la Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche Maria Cristina Marchetti. Il Preside Pierpaolo D’Urso, nel celebrare il centenario, ha sottolineato l’importanza di questo luogo di conoscenza politica che ha formato generazioni di pensatori, leader e cittadini consapevoli. D’Urso ha ricordato la fondazione della Facoltà nel 1925 e il contributo del professor Angelo Messedaglia per un’educazione multidisciplinare che unisse diritto, economia, storia, sociologia e geopolitica.

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La XVI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte al Teatro Villa Pamphilj

La XVI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte, quest’anno avrà il suo evento centrale a Roma al Teatro Villa Pamphilj sabato 22 e domenica 23 febbraio dalle ore 10.30 alle 17, con ingresso libero. Come sottolineano gli organizzatori: «Il titolo scelto, “la Pace e la Guerra”, è dedicato a un argomento drammaticamente attuale e crediamo che tutti noi, anche e soprattutto il Teatro, possiamo fare qualcosa, dobbiamo prendere posizione e fare sentire la nostra voce. Del resto la Commedia antica, la commedia greca, nasce proprio per portare all’attenzione del popolo argomenti attuali, scottanti, per sollevare dibattiti e polemiche tra gli spettatori e tra gli stessi commediografi del tempo. Quindi quest’anno cercheremo di orientare gli spettacoli, i dibattiti, i laboratori teatrali collegati alla Giornata a questo tema. Spesso ci viene chiesto se la Commedia dell’Arte “è politica”, questa è la nostra risposta».

XV Giornata al via il 22 febbraio

Si parte sabato 22 febbraio alle ore 10.30 “Quale commedia e quale arte? Spunti di riflessione da tenere sul comodino” con Alfonso Cipolla, direttore dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare e Presidente di UNIMA Italia. L’incontro fa anche parte del programma “Immaginando Immagina”, il nuovo progetto che segna un percorso di riflessione e preparazione verso il prossimo Festival Internazionale del Teatro di Figura di Roma, IMMAGINA. Un’iniziativa che coinvolge i partner del progetto l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, il Museo delle Civiltà, i Teatri in Comune (Teatro Villa Pamphilj, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca) e infine il Teatro Verde.

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Munch a Palazzo Bonaparte anche in graphic novel

Munch a Palazzo Bonaparte non solo in mostra ma anche in graphic novel. Il fumetto disegnato, da Germano Massenzio, sceneggiato da Marco Ferrandino ed edito dalla Douglas edizioni, esce in occasione dei 160 anni dalla nascita del grande pittore norvegese (1863) e dei 130 anni dell’Urlo (1893), forse uno dei dipinti più famosi al mondo divenuto vera e propria icona pop. Il volume è presente presso il bookshop di Palazzo Bonaparte, che fino a giugno ospita 100 opere provennienti dal Munch Museum di Oslo.

Munch non solo un fumetto biografico

Non è il solito fumetto biografico sulla vita di un’artista, o nello specifico dell’artista Edvard Munch: ci sono le opere, i quadri del pittore norvegese che raccontano di lui, della sua vita, dei suoi stati d’animo, delle sue paure e del suo amore verso la pittura e la creatività. All’interno della graphic novel, oltre alle tavole a colori e in bianco e nero, ci sono anche gli studi, realizzati da Germano Massenzio e un interessantissimo dossier, scritto da Francesco Chiatante, che porta il lettore a conoscenza della grande influenza che ha avuto l’opera dell’Urlo, nella sua iconografia, sull’immaginario delle arti visive nel Novecento.

Premio Magna Grecia Comics

Il fumetto di Munch a fine 2024 ha ricevuto il premio nazionale graphic novel “Magna Grecia Comics” a Crotone e SKY arte ha realizzato un servizio sul volume. La mostra è aperta dal lunedì al giovedì con orario 09.00-19.30, venerdì, sabato e domenica con orario 09.00-21.00.

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Le vinyl cover dei Grandi Maestri a Castelnuovo di Porto

Le vinyl cover dei Grandi Maestri inaugura sabato 22 febbraio nelle sale della Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto. Una mostra originale di copertine di vinili realizzate dai più grandi artisti internazionali. La mostra, a cura di Vincenzo e Giorgia Sanfo, con la collaborazione di Alessandra Mammì, Red Ronnie e Sergio Secondiano Sacchi, è organizzata da Blu&Blu Network e da Art Book Web e promossa dall’Associazione CastelRete una rete di imprese nata per volere del Comune di Castelnuovo di Porto per valorizzare e promuovere il territorio attraverso anche l’arte e la cultura.

Vinyl Cover più di una mostra

Come dichiara Riccardo Travaglini, Sindaco di Castelnuovo di Porto: «Le Vinyl Cover dei Grandi Maestri è più di una mostra: è un tributo al dialogo stupefacente e fecondo tra arte e musica. Per questo siamo felicissimi che la Rocca Colonna faccia da palcoscenico a questa occasione unica per collezionisti e appassionati di arte». Partendo da Alex Steinweiss, primo ad avere l’intuizione di inventare una grafica per le copertine musicali, passando da Jean-Michel Basquiat da Jean Dubuffet a Joseph Beuys, attraverso tutta la storia dell’arte contemporanea, la mostra intende trasportare il visitatore in un mondo, quello delle copertine dei vinili, che dagli anni Quaranta ad oggi ha rivoluzionato la grafica contemporanea e il modo di promuovere la musica.

Oltre 150 cover in esposizione

In esposizione oltre 150 cover d’artista realizzate da grandi maestri tra cui Pablo Picasso, Joan Mirò, Andy Warhol, Miquel Barcelò, Antoni Tàpies, Keith Haring, e tra gli italiani Mimmo Paladino, Marco Lodola, Ferruccio D’Angelo e Gilberto Zorio. Ma anche con l’apporto di grandi fotografi come ad esempio Nobuyoshi Araki, Robert Mapplethorpe, Luigi Ghirri e importanti illustratori tra cui, Andrea Pazienza, Hugo Pratt, Guido Crepax e Milo Manara.

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Sguardi nell’anima di Stefania Ceccariglia alla galleria Il Margutta

“Sguardi nell’anima”, personale dell’artista Stefania Ceccariglia, dal 21 febbraio al 31 marzo alla galleria del ristorante Il Margutta, in via Margutta 118 a Roma. L’esposizione, curata da Flaminia Gallo con la cocuratela e organizzazione di Tina Vannini, racconta l’intensità degli sguardi e la profondità delle emozioni attraverso opere vibranti, dense di colore e materia. La sua arte è un’esplorazione della libertà espressiva: le sue pennellate energiche e materiche danno vita a volti, occhi e fiori che sembrano emergere dalla tela, superandone i confini.

Sguardi profondi

I suoi lavori trasportano lo spettatore in un viaggio introspettivo, alla ricerca di sé stesso nelle profondità degli sguardi che dipinge. Le opere di Ceccariglia trovano il loro fulcro negli occhi, elemento centrale della mostra. Ogni sguardo è un ponte tra l’artista e chi osserva, una porta aperta sull’anima. Nei suoi dipinti, gli occhi non sono semplici dettagli anatomici, ma specchi di emozioni, capaci di riflettere la profondità dell’essere umano. L’evoluzione cromatica è un altro tratto distintivo del suo stile. Se nei primi anni la sua pittura era caratterizzata da toni più morbidi, oggi si distingue per contrasti forti e vibranti. Spesso il nero è il punto di partenza, non come assenza, ma come base da cui il colore esplode con forza. Un processo che richiama l’influenza di Van Gogh, maestro a cui si ispira e con cui condivide la ricerca di libertà attraverso la pittura.

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Roma pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo, fino al 4 maggio

Roma pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo, prorogata fino al prossimo 4 maggio 2025. La mostra, ospitata dal 25 ottobre scorso al Museo dell’Ara Pacis, è dedicata alle tante artiste che dal XVI al XIX secolo hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro con una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico, spesso relegate a una sorta di “silenzio” storiografico.

Protagoniste di Roma Pittrice

Protagoniste della mostra le artiste presenti nelle collezioni capitoline, come Caterina Ginnasi, Maria Felice Tibaldi Subleyras, Angelika Kaufmann, Laura Piranesi, Marianna Candidi Dionigi, Louise Seidler ed Emma Gaggiotti Richards, oltre a una selezione significativa di altre importanti artiste attive in città come Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Maddalena Corvina, Giovanna Garzoni, e di molte altre il cui corpus si sta ricostruendo in questi ultimi decenni di ricerca.

Diversi linguaggi e generi

I diversi linguaggi, generi e tecniche, sono evidenziate nel percorso di mostra da tappe e figure rappresentative. Attraverso circa 130 opere, il percorso espositivo descrive il progressivo inserimento delle pittrici nel mercato internazionale, con il faticoso conseguimento del pieno accesso alla formazione e alle più importanti istituzioni della città, come l’Accademia di San Luca e l’Accademia dei Virtuosi al Pantheon.

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La Triple Bench, con il colore dell’epilessia, sarà installata al MAXXI

La Triple Bench, la panchina tripla, personalizzata con il colore dell’epilessia, il viola, progettata per la Lega Italiana Contro l’Epilessia e la Fondazione LICE dal designer statunitense Chris Bangle, fondatore del Big Bench Community Project, sarà installata a Roma domenica 16 febbraio dalle ore 10.30. L’inaugurazione al MAXXI rientra nell’ambito della Campagna di disease awareness 2025 dal titolo “Siediti, ascolta e comprendi.

Triple Bench, battito d’ali

Un battito d’ali per un grande cambiamento”, presentata in occasione della Giornata Internazionale per l’Epilessia 2025, che ha l’obiettivo di diffondere una corretta conoscenza delle Epilessie e favorire, quindi, in un crescendo, l’abbattimento dello stigma che tuttora circonda le Persone affette da Epilessia e i loro familiari e caregiver. Nel corso dell’evento si svolgeranno performance artistiche a cura degli allievi e professionisti della Rome University of Fine Arts (RUFA) e la performance live dello street artist Luca Vollono (@lucamaleonte) che dipingerà dal vivo una grande tela con la rappresentazione del volo di farfalle, simbolo della Giornata.

Vivere una grande emozione

«Sarà una grande emozione – dichiara Oriano Mecarelli, presidente della Fondazione Epilessia LICE – poter assistere all’inaugurazione della Triple Bench, una grande panchina viola dedicata alle Persone con Epilessia, in uno dei più prestigiosi musei della Capitale. Ad oggi, grazie alla Campagna di Fondazione LICE, abbiamo installato oltre 40 panchine viola su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo della Campagna per il 2025 è quello di far conoscere le problematiche psico-sociali correlate all’Epilessia attraverso il linguaggio universale dell’arte, con performance che includeranno danza, musica, teatro e arti visive, come strumento di educazione e consapevolezza, al fine di sensibilizzare il pubblico sulla condizione delle persone che ne soffrono».

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All’Università LUMSA “I segni del Giubileo. La montagna protagonista”

L’Università LUMSA, in occasione dell’anno giubilare appena iniziato, ha programmato due incontri di approfondimento sul tema “I segni del Giubileo. La montagna protagonista 1900-2025”. Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con la Fondation Émile Chanoux di Aosta, il CAI Lazio e il CAI Roma, e la Giovane Montagna sezione di Roma, intendono proporre una riflessione su spiritualità, religiosità e montagna che parta dal motto dell’Anno Santo 2025, Pellegrini di speranza, cui possono fare riferimento i frequentatori delle montagne anche alla luce dell’insegnamento dell’enciclica Laudato si’ del 2015, con la quale papa Francesco ha posto all’attenzione del mondo la sfida della questione ecologica.

Primo incontro all’università domani

Il primo incontro, in collaborazione con Azione Cattolica Italiana – Diocesi di Roma, Gruppo Fuci Roma Sapienza “Vittorio Bachelet” e con il patrocinio del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, è in programma alle 17:30 di giovedì 13 febbraio 2025 presso la sede Giubileo (Sala Pia) dell’Università LUMSA , che ospiterà la presentazione del libro Pier Giorgio Frassati e i suoi sentieri (Effatà Editrice, 2024). Il pomeriggio si aprirà con i saluti istituzionali del prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA, e dell’on. Franco Manes, deputato della Valle d’Aosta, e proseguirà con l’autore del volume , Antonello Sica (accademico del GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), che dialogherà con Oscar Gaspari (ricercatore Università LUMSA). Il secondo e ultimo appuntamento è previsto giovedì 27 febbraio 2025 e vedrà la presenza dello scrittore Erri De Luca.

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Mostra Salvador Dalì che si arricchisce ulteriormente

Mostra Salvador Dalì, tra arte e mito, inaugurata a Roma lo scorso 25 gennaio, che ora si arricchisce ulteriormente con l’esposizione di altri capolavori che raccontano il mondo visto dagli occhi del grande maestro del surrealismo. Un’occasione unica per ammirare in un’unica esposizione le molteplici forme dell’arte daliniana. L’evento è organizzato da Navigare in partnership con Difesa Servizi, e allestita dal curatore Vincenzo Sanfo presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura Italia e di Oficina Cultural de la Embajada de España.

Novità della mostra

Ora i visitatori potranno ammirare la serie Les Chevaux de Dalì, I Cavalli di Dalì, che comprende 18 litografie realizzate partendo da una serie di acquerelli originali, e un bassorilievo in ottone dorato. Si tratta di immagini stampate dal celebre maestro litografo Jobin e conservate in un cofanetto di velour, un tessuto simile al velluto, con stampa in bassorilievo in ottone dorato, raffigurante “Picador”, secondo un’opera di Dalì. La suite è un omaggio a uno degli animali più iconici e simbolici, che ha segnato la cultura, la mitologia e la storia, che nei lavori di Dalì una nuova, intrigante interpretazione. Il cavallo, infatti, è un elemento ricorrente, sinonimo forza, velocità, mortalità e vulnerabilità, rappresentati con fattezze surreali e deformate.

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