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Boom di offerte di lavoro nel settore aerospaziale: ecco Fly Future 2025

Boom di offerte di lavoro nel settore aerospaziale in tutto il mondo. Compagnie aeree, grandi aeroporti, industrie aeronautiche e spaziali sono a caccia di centinaia di migliaia di giovani per affrontare la crescita vertiginosa di questo settore prevista nei prossimi anni. Secondo il gigante americano Boeing, entro il 2043 saranno necessari quasi 2,4 milioni di nuovi professionisti, di cui 674mila piloti, 716mila tecnici di manutenzione e 980mila assistenti al volo. In crescita anche le stime del gruppo europeo Airbus, che prevede nei prossimi venti anni una domanda globale di oltre 42mila nuovi velivoli passeggeri.

Boom anche di progetti

Anche il notevole sviluppo delle attività spaziali, con i progetti per le nuove stazioni orbitanti e per le future missioni umane sulla Luna, sta creando l’esigenza per le aziende specializzate di trovare nuovi tecnici ed ingegneri. Sarà questo il tema al centro di “Fly Future 2025”, quarta edizione dell’evento di orientamento e informazione per i giovani interessati a lavorare nel settore dell’aviazione e dello spazio, che si svolgerà nei giorni 11 e 12 febbraio presso l’Edificio Didattica della Macroarea di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata.

Programma di “Fly Future 2025”

Il programma di “Fly Future 2025” prevede una dozzina di convegni e conferenze con la partecipazione di piloti, manager, professionisti ed esperti nel settore dell’aviazione e dello spazio, che presenteranno le loro esperienze e forniranno indicazioni sulle opportunità di lavoro per i giovani interessati. Tra gli altri, in ambito aeronautico interverranno relatori di ENAV, Aeroitalia, Neos, Wizz Air, Alpi Aviation, Avincis Aviation Italia, Atitech, Aeroporti di Roma e Jester Aviation Academy. In ambito spaziale, invece, sono previsti interventi di esperti di Thales Alenia Space, Avio, Telespazio, Apogeo Space e Officina Stellare. Previste inoltre conferenze sugli ITS Academy Aerospazio e su dove studiare ingegneria aerospaziale all’università. Sarà anche allestita un’area espositiva con i desk di enti, scuole di volo, compagnie aeree, aziende aerospaziali e associazioni.

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Oblivion alla Città dell’Altra Economia il 22 e 23 febbraio

Oblivion – Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale apre le porte alla sua prima edizione presso la Città dell’Altra Economia a Roma il 22 e 23 febbraio. Con oltre 40 editori indipendenti e un ricco calendario di panel tematici, la manifestazione offrirà due giorni di incontri, approfondimenti e confronti con autori, illustratori e professionisti del settore a ingresso totalmente gratuito. Il programma degli eventi prevede oltre 20 panel a ciclo continuo, pensati per stimolare il dialogo e la partecipazione attiva del pubblico.

Al centro di Oblivion

Al centro dei dibattiti non solo le ultime tendenze nei generi horror, fantascientifico e weird, ma anche temi attuali come l’inclusione, l’ecologia e le nuove frontiere dell’immaginario. Un’occasione unica per esplorare il fantastico in tutte le sue sfumature, tra incontri partecipativi, discussioni aperte e incontri con alcune tra le voci più interessanti della scena letteraria e fumettistica. Nato dalla passione dell’omonimo collettivo indipendente, Oblivion ha scelto la suggestiva cornice della Città dell’Altra Economia per riunire menti affini e curiose, che spaziano dalle giovani generazioni alle veterane e ai veterani del genere, tutte e tutti accomunati da un’intensa ricerca di senso e meraviglia. La manifestazione beneficia del patrocinio del Comune di Roma, dell’Assessorato alla Cultura e del I Municipio.

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Mostra personale di Ivan Marchuk a Palazzo della Cancelleria

Mostra personale di Ivan Marchuk, celebre artista ucraino di fama mondiale, inserito dal quotidiano britannico Daily Telegraph nel 2007 nella lista dei 100 geni viventi dell’umanità, a Palazzo della Cancelleria dall’11 al 24 febbraio. Questo evento rappresenta un’occasione straordinaria per il pubblico italiano e internazionale di conoscere l’arte di un Maestro che ha esposto in oltre 200 mostre personali in cinque continenti, tra cui Francia, Germania, Stati Uniti, Australia e Thailandia. Ivan Marchuk è un artista che, attraverso la sua opera, esplora i significati più profondi dell’esperienza umana e della natura.

In mostra il plentanismo

La sua tecnica unica, il “plentanismo”, dal termine “intrecciare”, trasporta lo spettatore in un mondo di colori e luci intrecciati. Nei suoi dipinti, i paesaggi dell’Ucraina appaiono magici, mentre i ritratti umani si distinguono per la loro profondità e il carattere metafisico. L’unicità dell’arte di Marchuk è stata riconosciuta non solo dai critici, ma anche dallo Stato ucraino: nel 2021, su iniziativa del Presidente d’Ucraina Sig. Volodymyr Zelenskyi e sotto il patrocinio della First Lady Olena Zelenska, è stata avviata la costruzione del Centro museale e culturale Ivan Marchuk a Kyiv.

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Musei ad ingresso gratuito per tutti domenica 2 febbraio

Musei ad ingresso gratuito per tutti domenica 2 febbraio, prima del mese, nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città. Saranno aperti a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio, con il Museo della Forma Urbis, l’Area Sacra di Largo Argentina, l’area archeologica del Circo Massimo, Villa di Massenzio e i Fori Imperiali.

Musei a ingresso gratuito

Questi i musei civici aperti a ingresso gratuito per l’occasione: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca) e infine Museo Civico di Zoologia. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 06.06.08 (ore 9-19).

Gratis anche le esposizioni temporanee

A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove si potrà ammirare, nelle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona, una selezione di grandi opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona. Sei prestigiose tele protagoniste di un percorso espositivo che racconta l’importanza della collezione della Pinacoteca. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato. Un nuovo ritratto di Agrippa Postumo, figlio adottivo di Augusto, tre ritratti di Agrippa Postumo, uno appartenente alle collezioni dei Musei Capitolini, un altro proveniente dagli Uffizi e il terzo della Fondazione Sorgente Group, in cui, solo di recente, si è riconosciuto lo sfortunato erede di Augusto.

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Hal Hickel Romics d’Oro della 34ma edizione

Hal Hickel, uno dei maggiori maestri dell’animazione e dei visual effects americani, vincitore di un premio Oscar, due Emmy, un Bafta e due Saturn Award, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro durante la 34^ edizione del Festival, in programma dal 3 al 6 aprile 2025 a Fiera Roma. Originario di Portland, Oregon, Hickel si è formato al California Institute of the Arts e ha iniziato la sua carriera ai Will Vinton Studios come clay animator e supervisore di animatroniche.

Hal Hickel nel primo Toy Story

Dopo l’esperienza in Pixar come animatore del primo Toy Story, nel 1996 ha trovato il suo posto definitivo nella Industrial Light & Magic (ILM) di George Lucas dove è passato rapidamente dal ruolo di animatore in Jurassic Park: Il mondo perduto a quello di lead animator in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, contribuendo a dare vita ad alcuni dei personaggi più iconici della saga. Nel 2000 la promozione ad animation supervisor collaborando con la leggenda dei visual fx Dennis Muren in A.I. Artificial Intelligence di Steven Spielberg e poi in Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni, e ancora in Iron Man e nei primi tre capitoli della saga Pirati dei Caraibi.

Premio Oscar e BAFTA nel 2007

Il suo lavoro su Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma è stato premiato nel 2007 con il Premio Oscar e il BAFTA per i migliori effetti visivi. Tra le sue opere più celebri figurano anche Pacific Rim di Guillermo del Toro, che gli è valso una quinta nomination ai BAFTA, e il film d’animazione Rango, vincitore dell’Oscar come miglior film d’animazione, dove ha lavorato come responsabile delle animazioni. Hickel è stato inoltre protagonista nella creazione di alcune scene epiche di Warcraft e ha supervisionato l’animazione di Rogue One: A Star Wars Story, guadagnando prestigiose nomination agli Oscar, ai BAFTA e ai premi VES.

The Mandolarian e non solo

Più recentemente, ha curato la spettacolare sequenza della rapina al treno in Solo: A Star Wars Story e ha portato il suo talento nelle due serie The Mandalorian e The Book of Boba Fett. «Hal Hyckel è in grado di animare, nel senso di dare un’anima, a qualsiasi creatura di qualsiasi galassia, e di stamparla nel nostro immaginario come se fosse il più vicino dei nostri amici o conoscenti», dice Max Giovagnoli, responsabile Cinema di Romics. Il lavoro di Hickel si è sempre distinto per la straordinaria abilità nel combinare tecniche di animazione tradizionale con le più avanzate tecnologie digitali, dando vita a personaggi e creature indimenticabili. Durante la 34^ edizione di Romics, Hal Hickel sarà protagonista di un incontro speciale che ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera artistica.

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Oltre 120 mila visitatori per il nuovo Museo del Corso – Polo museale

Oltre 120 mila visitatori in soli due mesi per il nuovo Museo del Corso – Polo museale, la nuova istituzione culturale voluta e promossa da Fondazione Roma, con le visite alla Collezione permanente e all’Archivio storico di Palazzo Sciarra Colonna e per la Crocifissione bianca di Marc Chagall, esposta a Palazzo Cipolla dal 27 novembre 2024 al 27 gennaio 2025. Tra i visitatori dell’opera, figura anche Papa Francesco, che ha potuto ammirare il capolavoro con una visita a sorpresa, in occasione dell’Immacolata Concezione.

Oltre Chagall

«Chagall a Roma – la Crocifissione bianca, oltre a rappresentare uno degli eventi culturali più rilevanti del Giubileo, ha avuto soprattutto un ruolo simbolico e spirituale per il messaggio di evangelizzazione e di difesa della dignità di ogni individuo. Lo testimonia anche la visita di Papa Francesco venuto ad ammirare l’opera, tra le sue preferite proprio per il messaggio di unità tra culture religiose che ispira», ha dichiarato Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma. «Il nuovo Museo del Corso – Polo museale, inaugurato a fine novembre, sta riscuotendo un grande successo.

Alta richiesta di prenotazioni

Stiamo ricevendo un altissimo numero di richieste di prenotazione. Tutto questo dimostra come Roma sia una città in cui c’è ancora spazio per l’arte e la bellezza e per promuovere tante iniziative culturali, ed è a questo bisogno che Fondazione Roma vuole rispondere attraverso un impegno costante, che conferma con la prossima prestigiosa mostra dedicata a Pablo Picasso, attesa per il 27 febbraio». Organizzata da Fondazione Roma con Marsilio Arte, Picasso lo straniero apre al Museo del Corso – Polo museale dal 27 febbraio al 29 giugno 2025 ed è realizzata grazie alla collaborazione con il Musée national Picasso-Paris (MNPP), principale prestatore, il Palais de la Porte Dorée di Parigi, il Museu Picasso Barcelona, il Musée Picasso di Antibes, il Musée Magnelli – Musée de la céramique di Vallauris e importanti e storiche collezioni private europee.

Picasso lo straniero

Picasso lo straniero, a cura di Annie Cohen-Solal con un intervento di Johan Popelard del MNPP, presenta più di 100 opere dell’artista, oltre a documenti, fotografie, lettere e video: un progetto che si arricchisce – per la seconda tappa italiana dopo Palazzo Reale di Milano e Palazzo Te a Mantova – di un nucleo di opere inedite, selezionate dalla curatrice esclusivamente per il percorso espositivo del Museo del Corso – Polo museale. La mostra presenta in particolare un’importante sezione dedicata alla primavera romana del 1917 trascorsa da Pablo Picasso con Jean Cocteau, Erik Satie, Serge de Diaghilev e Leonid Massine.

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La mostra Warhol Banksy al WeGil fino al 6 giugno

La mostra Warhol Banksy, curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, al WeGil di Roma fino al 6 giugno 2025, patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea e prodotta da MetaMorfosi Eventi e Emergence Festival, documenta il percorso innovativo e rivoluzionario di due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi 50 anni: Andy Warhol e Banksy (foto Fabrice Gallina).

Confronto in mostra

Un confronto tra due artisti e due personalità apparentemente distanti: il favoloso mondo di Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, contro l’anonimo Banksy, che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale. Da una parte, dunque, Warhol e le sue opere diventate un prodotto di consumo e il suo nome un vero e proprio brand, e dall’altra Banksy grande esperto di comunicazione, che continua a far parlare di sé trasformando il vandalismo di strada in un evento internazionale da prima pagina, capace di raggiungere l’intero pianeta, usando il suo anonimato per diventare icona (brand) allo stesso modo di Warhol. Il focus della mostra è proprio questo: investigare in parallelo gli obiettivi e gli intenti dei due artisti che più hanno lavorato sulla propria immagine pubblica. L’arte diventa azione e la provocazione al mercato dell’arte esplicita.

Oltre 100 opere esposte

Le opere esposte sono oltre 100, provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. Dalla Kate Moss sensuale di Banksy alla posa della Marylin realizzata da Warhol dopo la morte dell’attrice nel 1962, al significativo ritratto della Regina Elisabetta ritratta da Warhol con il diadema reale e a quella di Banksy con le sembianze di una scimmia (Monkey Queen). Due artisti geniali, capaci di creare un cocktail potente di celebrità, satira e voyerismo e che hanno saputo trasformare la loro arte in un evento straordinario. La numerosissima produzione di Banksy con un esempio delle Soup che sono considerate post-produzione di una delle opere più iconiche di Warhol e il famoso autoritratto, Self Portrait, su tela del 1967 di Warhol messo a confronto con il muro di Banksy dal titolo Computer Boy.

Anche Season’s greetings

Sarà in mostra anche il famosissimo muro di Banksy dal titolo Season’s greetings realizzato in Galles a Port Talbot nel 2018, che ci invita a riflettere sulle conseguenze che l’inquinamento atmosferico ha sulla nostra salute. Si affronteranno, inoltre, i grandi temi comuni a entrambi gli artisti come la Musica, che costituiranno un faccia a faccia unico. Dischi e manifesti iconici dei due artisti – tra tutti la famosa banana del 1967 della copertina di The Velvet Underground & Nico, simbolo di una generazione musicale che sarà in dialogo con l’opera di Banksy dal titolo Pulp Fiction, in cui John Travolta anziché la pistola ha in mano la banana iconica di Warhol e oltre 50, tra vinili di Warhol firmati e cd con la copertina realizzata da Banksy.

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La Crocifissione bianca di Chagall accessibile al pubblico con disabilità

La Crocifissione bianca di Marc Chagall esposta fino al 27 gennaio al Museo del Corso – Polo Museale sarà per la prima volta accessibile anche al pubblico con disabilità visive e uditive. Accanto all’originale, sarà infatti presente da oggi un’installazione tattile, parlante e in lingua dei segni, frutto di un lavoro interdisciplinare di diversi mesi, pensata per rendere fruibile l’opera a un pubblico sempre più ampio. Un’iniziativa fortemente voluta da Fondazione Roma, che rinnova e conferma così il suo impegno per l’accessibilità universale e una cultura che sia realmente aperta e fruibile.

La Crocifissione presentata oggi

L’opera è stata presentata oggi con numerosi rappresentanti istituzionali e professionisti del settore in un incontro moderato dalla giornalista Rachele Bombace. Dopo i saluti istituzionali del Presidente Franco Parasassi e la lettera di saluto di Alessandra Locatelli, Ministra per le disabilità, sono intervenuti: Don Alessio Geretti, Curatore degli eventi d’arte del Giubileo, Suor Veronica Donatello, Responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della CEl e Consultore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Dino Angelaccio e Odette Mbuyi, Progettisti, Gabriella Cetorelli, Accessibilità siti Unesco del Ministero della Cultura, Camilla Capitani, MAC (Movimento Apostolico Ciechi) e Miriam Mandosi dell’ENS (Ente Nazionale Sordi).

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Nella sede della Regione Lazio un’opera di Andy Warhol e una di Banksy

La sede della Regione Lazio, atrio della palazzina A, ospita da oggi un’opera di Andy Warhol e un’opera di Banksy. I quadri saranno visibili al pubblico il 1° e il 3° sabato di ogni mese (a partire da domani), dalle ore 9 alle ore 13, fino al 2 giugno 2025. Si tratta di un’occasione per portare il bello nelle sedi amministrative e promuovere la mostra Warhol Banksy, curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, al WeGil fino al 6 giugno 2025, patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea. «Con l’iniziativa di oggi il palazzo della Regione diventa contenitore di bellezza grazie a opere emblematiche di due artisti visionari che hanno cambiato i paradigmi della Pop Art. Vogliamo così aprire le sedi istituzionali all’arte moderna e contemporanea, per chi frequenta queste strutture per lavoro, convegni, seminari. Ma anche per i cittadini. La Regione Lazio deve essere la casa di tutti, anche quando si tratta di arte, di bellezza, di partecipazione», ha spiegato il presidente Francesco Rocca.

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Conferenza stampa di presentazione di Salvador Dalì, tra arte e mito

Conferenza stampa di presentazione di Salvador Dalì, tra arte e mito, in programma venerdì 24 gennaio alle ore 11. La mostra dedicata al grande maestro del surrealismo è organizzata da Navigare presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano e allestita dal curatore di mostre internazionali Vincenzo Sanfo, con il supporto di un comitato internazionale. La mostra, che sarà visitabile dal 25 gennaio al 27 luglio 2025, gode del patrocino della Regione Lazio, di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura Italia e anche di Oficina Cultural de la Embajada de España.

Presenti alla conferenza stampa

Saranno presenti alla conferenza di presentazione, il curatore Vincenzo Sanfo, che illustrerà il significato di alcune delle opere, spiegando il fil rouge che le lega e il percorso che attende il visitatore, e Salvatore Lacagnina, Responsabile di Navigare. Porterà i suoi saluti l’Ambasciatore del Regno di Spagna in Italia, Miguel Fernández-Palacios M., che ha espresso grande interesse per la mostra, che rappresenta quindi un segno tangibile dell’impegno per la cooperazione culturale e la promozione della cultura spagnola in Italia.

Occasione unica per conoscere Dalì

Un’occasione unica per immergersi nel mondo e nell’arte di Dalí, maestro del surrealismo dall’estro creativo inconfondibile, accompagna il pubblico in mondi onirici e straordinari, trasformando il subconscio in espressione artistica. Le sue opere non rappresentano solo capolavori unici, ma autentici percorsi nelle profondità della mente umana, dove si intrecciano una tecnica impeccabile, un’immaginazione sconfinata e un’analisi profonda della natura dell’essere umano. Sono circa 80 le opere provenienti da collezioni private di Belgio e Italia, tra le quali anche serie composte da numerosi pezzi, per un viaggio nell’arte e nel mito del genio di Salvador Dalí.

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