Barbara Baraldi, scrittrice e sceneggiatrice poliedrica, sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro durante la 34ma edizione del Festival, in programma dal 3 al 6 aprile a Fiera Roma. Con una carriera che spazia tra romanzi, racconti e sceneggiature per fumetti, Barbara Baraldi è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di letteratura noir, thriller, fantasy e fumetto, lasciando un segno profondo nell’immaginario collettivo
L’esordio di Barbara Baraldi
Esordisce nel mondo della narrativa noir con Una storia da rubare (2007), vincendo il premio Gran Giallo Città di Cattolica come miglior racconto. Questo successo ha avuto un seguito di opere di grande intensità, come La collezionista di sogni infranti (2007) e Lullaby – La ninna nanna della morte (2010), che l’hanno consacrata come una delle autrici emergenti più promettenti della narrativa noir italiana. Nel 2010, Barbara Baraldi ha conquistato il pubblico con Scarlett, un’avvincente saga dark fantasy pubblicata da Mondadori che mescola atmosfere gotiche, orrore e romanticismo. La trilogia, composta da Scarlett (2010), Scarlett: Il bacio del demone (2011) e Scarlett: La terza luna (2015), ha riscosso un enorme successo tra i giovani lettori, diventando un punto di riferimento nel genere fantasy italiano.
La serie Aurora Scalviati nel 2017
Nel 2017, Barbara ha consolidato la sua vocazione al thriller psicologico per la casa editrice Giunti, dando vita alla serie di Aurora Scalviati, profiler del buio. Il primo romanzo, Aurora nel buio (2017), è stato seguito da Osservatore oscuro (2018), L’ultima notte di Aurora (2019), La stagione dei ragni (2021) e Cambiare le ossa (2022). Questi romanzi hanno confermato il talento dell’autrice nel creare trame dense di suspense e atmosfere inquietanti, conquistando il pubblico e la critica. Il suo ultimo romanzo è La bambola dagli occhi di cristallo (Giunti). Barbara Baraldi ha iniziato la sua collaborazione con Sergio Bonelli Editore nel 2012, esordendo con la storia Il bottone di madreperla, disegnata da Paolo Mottura e pubblicata su Dylan Dog Color Fest n.9, e nel 2015 ha debuttato sulla serie regolare con l’albo n.348, La mano sbagliata, illustrato da Nicola Mari.
Firma di punta di Dylan Dog
Da allora è una delle firme di punta della testata, contribuendo con opere amate come Gli anni selvaggi (2016), Casca il mondo (2019) e Jenny (2021), arricchendo il personaggio creato da Tiziano Sclavi con nuove sfumature emotive e narrative. A coronamento del suo percorso, nel maggio 2023, la nomina a curatrice di Dylan Dog, assumendo un ruolo centrale nel futuro creativo della serie. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con la Walt Disney Company come consulente creativa, ha pubblicato graphic novel con editori indipendenti in Italia, e in Francia con l’editore Soleil. Ha pubblicato romanzi per Mondadori, Castelvecchi, Einaudi e un ciclo di guide ai misteri della città di Bologna per Newton & Compton.
Comunicato Stampa