Più libri più liberi, nonostante un giorno festivo in meno, segna un numero di ingressi in linea con quello dello scorso anno, confermandosi il principale appuntamento culturale della Capitale e un evento di riferimento per il panorama editoriale italiano. La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e ospitata presso il Roma Convention Center – La Nuvola dell’Eur, ha attirato non solo il pubblico abituale, ma anche un numero significativo di nuovi appassionati, segnando un traguardo senza precedenti. L’evento si è distinto ancora una volta come luogo di dialogo e riflessione, capace di offrire contenuti di alto valore culturale e stimolare il pensiero critico, promuovendo la crescita personale e collettiva.
Più libri più liberi 2025
L’appuntamento con Più libri più liberi è già fissato per il prossimo anno, dal 4 all’8 dicembre 2025, sempre a La Nuvola. 1200 gli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato agli oltre 700 appuntamenti di questa edizione, offrendo nuove prospettive su La misura del mondo, libri, editoria, confronti su temi di grande rilevanza, scienza, poesia, giornalismo.
Incontri più seguiti
Tra gli incontri più seguiti quello di Alicia Giménez-Bartlett, il dialogo tra Jonathan Bazzi, Gaja Cenciarelli, Roberto Saviano e Licia Troisi con Serena Dandini, Diego Bianchi e Nicola Lagioia con Paolo Di Paolo. Tra i molti autori stranieri Geoffroy de Lagasnerie, Moshtari Hilal, Anna Pazos, Andrés Felipe Solano, Patrick Winn. Per gli italiani Donatella Di Pietrantonio, Anna Foa, Valerio Magrelli, Francesca Mannocchi, Valeria Parrella, Sandro Veronesi, Paolo Zellini. Per i più giovani Giulio Fabroni, Jenny Jägerfeld, Guillaume Perreault, Kelly Yang. Chiara Valerio, curatrice e responsabile del programma, dichiara:
La curatrice Chiara Valerio
«Se è vero, come sta scritto in Jane Austen, della quale ricorrono i 250 anni dalla nascita nel 2025, che Desiderare vuol dire sperare, il tema del prossimo Più libri più liberi sarà Ragioni e sentimenti, che vuol dire poi cercare di indagare, attraverso i libri, le persone che li hanno scritti, e soprattutto le persone che li hanno letti, se siamo ancora in grado di desiderare e cioè di sperare e non solamente, come pure ci capita, di disperare, tutto attaccato. Dalla prima edizione, sotto la mia direzione, ci siamo portati le parole, da quella di quest’anno le misure, il prossimo anno le mescoliamo per farci raccontare e per raccontare le ragioni e i sentimenti».
Comunicato Stampa