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Cultura

“Pàthos. Valori, passioni, virtù” prorogata fino al 15 maggio

“Pàthos. Valori, passioni, virtù”, mostra virtuale curata dallo storico dell’arte Angelo Mazza, promossa dalla Commissione per i Beni e le Attività Culturali di Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e realizzata nell’ambito di R’Accolte, prorogata fino al 15 maggio 2024. La proroga è stata annunciata in occasione dell’evento “Arte e @rte. I linguaggi della bellezza”, tenutosi a Roma presso la sede centrale di Acri, promotore dell’incontro. Con il coinvolgimento di personalità di spicco del mondo della cultura, dotate di competenze, conoscenze e capacità scientifiche e comunicative nell’ambito dell’arte, sono stati affrontati diversi temi legati alla divulgazione artistica.

Confronto tra classico e tradizionale

L’obiettivo era mettere a confronto il mondo classico e tradizionale con quello contemporaneo, in modo da individuarne i punti di forza ma anche sollevando alcune criticità, creando insieme un dialogo condiviso e costruttivo. I protagonisti dell’evento, che ha visto la partecipazione di un vasto numero di giornalisti, addetti ai lavori e appassionati d’arte, sono stati: il giornalista e conduttore televisivo e radiofonico Nicolas Ballario, la giovane divulgatrice Benedetta Colombo, nota con il nome di @benedetta.artefacile, e lo storico dell’arte e curatore della mostra Angelo Mazza.

Digitalizzazione dell’arte

Insieme a loro si è dialogato sul fenomeno della digitalizzazione dell’arte, sull’impatto dei social media e della realtà aumentata e su come le modalità tradizionali e quelle di ultima generazione al giorno d’oggi coesistano, rendendo l’arte sempre più accessibile. Hanno preso parte al confronto anche il nuovo Presidente di Acri Giovanni Azzone, la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti e il Presidente della Commissione per i Beni e le Attività Culturali di Acri Donatella Pieri.

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Cultura

Le Scienze della Sostenibilità in tutti i corsi della Sapienza

Le Scienze della Sostenibilità alla Sapienza diventa materia d’insegnamento per tutti i corsi di laurea. Giovedì 21 marzo alle 10 nella Sala del Senato Accademico del Palazzo del Rettorato, si svolgerà l’inaugurazione del corso “Le Scienze della Sostenibilità: la transizione culturale, ecologica e digitale”. La giornata si propone come una “Lezione Zero” e costituisce l’occasione per presentare quanto si concretizzerà nell’anno accademico 2024-2025, quando il corso diventerà a tutti gli effetti un modulo di insegnamento parte integrante dell’offerta didattica della Sapienza.

Perché Scienze della Sostenibilità per tutti i corsi di laurea

«In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, l’Ateneo si mette al servizio della comunità al fine di favorire la transizione culturale in atto con un insegnamento sulla sostenibilità, declinata nelle sue diverse forme, rivolto alle studentesse e agli studenti di tutti i corsi di studio e utilizzando i numerosi ambiti di competenza del corpo docente presente in Sapienza, che rappresenta il valore aggiunto di una università generalista – sottolinea la Rettrice Antonella Polimeni – e con questa iniziativa puntiamo a formare nuove generazioni dotandole di strumenti efficaci nel campo dei green jobs, molti dei quali costituiranno importanti e innovative opportunità lavorative nel prossimo futuro».

Promuovere così un processo di alfabetizzazione sulla sostenibilità

L’intento di questa iniziativa didattica sperimentale è infatti quello di promuovere un processo di alfabetizzazione sulla sostenibilità con il carattere della transdisciplinarietà che un’università come Sapienza è in grado di fornire, coinvolgendo i docenti delle diverse aree culturali presenti nei suoi 57 dipartimenti. L’orizzonte strategico è quello di costruire una politica educativa e formativa condivisa da tutte le discipline impegnate per la sostenibilità, che consente lo sviluppo di competenze trasversali per gli iscritti a tutti i corsi di studio, di primo e di secondo livello, di master e dottorati. L’interesse è quello di applicare le proprie specificità e prospettive di sostenibilità per contribuire allo sviluppo culturale in cui le possibilità di nuove occupazioni riguardano le attività promosse a livello trans-disciplinare.

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Cultura

La LUMSA organizza ExMaSost dedicata ai Master Executive

La LUMSA Master School organizza ExMaSost, una due giorni interamente dedicata ai Master Executive realizzati nel settore della sostenibilità per l’A. A. 2023-2024, realizzati dalla LUMSA Master School in collaborazione con IESED – Istituto Europeo di Studi Economici e Direzionali. I lavori si apriranno domani con i saluti iniziali del Rettore dell’Università Lumsa, prof. Francesco Bonini, che saranno seguiti da uno speech di Francesco Rutelli (presidente ESGR Environment, Social, Governance, Reputation e già sindaco di Roma) dal titolo “Green Transition: la formazione è la scommessa più preziosa”.

Prof. Ferri dell’Università LUMSA

A seguire la presentazione dei Master curata dal prof. Giovanni Ferri, ordinario di Economia politica dell’Università LUMSA. Il programma delle due giornate prevede diversi focus di approfondimento sulla sostenibilità sviluppati e presentati dai professionisti del settore e da accademici Università LUMSA. Saranno 6 i Master di primo livello con formula “Executive” per studenti lavoratori che saranno presentati nel corso dei lavori: Executive Master in Management (ExEneMa), Executive Master in Management del PNRR (ExMaP), Executive Master in Mobilità Sostenibile e Sharing (ExMoSS), Executive Master in management dell’Economia Circolare (ExMECi), Executive Master in Finanza Sostenibile (ExMiFS) ed Executive Master in Management Sostenibile (ExMiMS).

Evento configurato come seminario

L’evento, che prevede per ciascuno dei Master una Lectio magistralis che avvierà ufficialmente l’edizione per l’anno in corso, è configurato nella formula del seminario che include la presentazione dei Master e una serie di approfondimenti tematici a cura di docenti LUMSA e di rappresentanti delle aziende in partnership nei singoli Master. La due giorni si concluderà con le indicazioni didattiche sui corsi e con la spiegazione delle modalità di erogazione della didattica nonché l’enunciazione delle varie attività singole e di gruppo previste.

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Cultura

“Trame umane” di Antonio Federico al Margutta Veggy Food & Art

“Trame umane” è la nuova mostra personale di Antonio Federico, conosciuto sui social come “Umanità illustrata”. L’obiettivo che l’artista si pone è quello di raccontare la profonda connessione nelle meravigliose trame che compongono il tessuto della nostra umanità, tra sogni, segni e disegni. Da giovedì 4 aprile (vernissage ore 18) a domenica 26 maggio 2024, ospitata da Tina Vannini presso il ristorante Il Margutta Veggy Food & Art, a Roma, ideata e curata da Simona Micheli dell’Associazione culturale Fram!Lab e comprende 24 opere.

Trame umane meravigliose

Attraverso le sue creazioni, Federico crea una connessione profonda tra gli spettatori e le storie umane raccontate, evidenziando le emozioni indelebili tramite trame meravigliose. La sua arte emoziona e tocca le corde dell’animo umano. Le anime rappresentate nell’arte dell’artista custodiscono segreti che lui cerca di rivelare attraverso gesti, sguardi e anche connessioni intrinseche. Ogni opera è un viaggio attraverso luoghi e culture diverse, con l’obiettivo comune di ritrovarsi come esseri umani animati da una forza e volontà divina. La nascita di una linea artistica inizia con un’idea o un’esigenza, prende forma su carta e poi si trasforma digitalmente, con i colori che riempiono le superfici in modo immediato, avvolgendo il soggetto in un contesto unico e magico.

Simona Micheli di Fram!Lab

«L’esigenza di raccontare “trame umane” tramanda e riporta l’artista all’utilizzo di codici visivi come le parole che agiscono sullo spettatore e conducono per mano verso il messaggio che rimarrà universale – spiega Simona Micheli dell’Associazione culturale Fram!Lab – e sue tele hanno composizione ed equilibrio, manifesti sociali del nostro tempo. Per l’artista l’arte è un’esigenza, una responsabilità, un sentimento. Si percepisce tutta la sensibilità in ogni tela che va a toccare temi tra la vita e la morte, essi portano in grembo il grande legame terreno che ci unisce».

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Cultura

Il Museo Napoleonico ospita “Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente”

Il Museo Napoleonico ospita fino all8 settembre un’esposizione dedicata al collezionismo di arte orientale e giapponese: Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente, in concomitanza con la mostra Ukiyoe. Il mondo fluttuante. Visioni dal Giappone in corso al Museo di Roma a Palazzo Braschi. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è curata da Elena Camilli Giammei, Laura Panarese e Marco Pupillo. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

Percorso al Museo Napoleonico

Al centro del percorso espositivo è una rara raccolta di 14 kakemono appartenuti a Giuseppe Primoli, strisce rettangolari di carta o tessuto di varia lunghezza da appendere in verticale, dipinti ad acquerello e inchiostro con soggetti classici della pittura giapponese del genere “fiori e uccelli”: composizioni che ritraggono fiori, rami con foglie e frutti, uccelli, gufi, gru, aironi, farfalle, paesaggi lacustri. Nove di questi manufatti, conservati abitualmente nei depositi del Museo Napoleonico, sono stati di recente oggetto di un restauro e tornano visibili al pubblico dopo alcuni anni; gli altri cinque kakemono della collezione, anch’essi restaurati di recente, provengono invece dalla vicina Fondazione Primoli.

Una collezione unica

La particolarità che rende unica questa collezione consiste nelle firme, dediche e componimenti autografi che poeti, scrittori, personaggi di spicco della scena culturale italo-francese dell’epoca, fino agli anni Trenta del Novecento, hanno apposto sulla superficie dei kakemono: Anatole France, Guy de Maupassant, Marcel Prévost, Émile Zola, Stephane Mallarmé, Paul Valery, Paul Claudel, Henry Bergson, per citarne alcuni, e, tra i letterati italiani, Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio, Cesare Pascarella, Arrigo Boito, Giovanni Verga, Matilde Serao, ma anche interpreti teatrali, attori e attrici d’eccellenza, come Eleonora Duse, e inoltre politici e numerosi esponenti delle case reali di tutta Europa.

Dediche richieste sui kakemono

Il conte era infatti solito chiedere ai frequentatori del suo vivace salotto mondano di lasciare sugli spazi non dipinti dei kakemono un ricordo, una traccia, un pensiero o una frase, andando così a costituire un prezioso corpus di interesse storico e letterario accanto a quello propriamente artistico dei dipinti. Oltre ai kakemono, vengono presentati in mostra altri preziosi oggetti: circa 70 tra stampe, dipinti, manoscritti, disegni, incisioni, porcellane. Un nucleo dall’importante valore documentario e storico-artistico che racconta il gusto e l’interesse per l’Oriente da parte del conte e della famiglia Bonaparte-Primoli, rivelando l’influenza che l’arte del Giappone, del continente asiatico e dell’Oriente in generale ha esercitato sulla cultura e sul collezionismo europeo del tardo Ottocento.

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Cultura

Alla sala Pia LUMSA “Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport”

La sala Pia della LUMSA ha ospitato il convegno “Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport”, evento realizzato per iniziativa congiunta della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dell’Università LUMSA e della rete magistrati Sport & Legalità, con la collaborazione di Duferco Energia, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), CSI (Centro Sportivo Italiano) Comitato di Roma e infine di OINP (Osservatorio Italiano Non Profit).

Lavori in sala aperti dal rettore Bonini

Ad aprire i lavori i saluti del rettore dell’Università LUMSA, prof. Francesco Bonini, del presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport Daniele Pasquini e del direttore di Duferco Energia Luca Masini, sostenitore dell’iniziativa. Il convegno ha ospitato gli interventi di Lucilla Andreucci, responsabile di Libera Sport, la rete di associazioni di don Luigi Ciotti che opera in prima linea per la lotta alle mafie e del cardinale Francesco Coccopalmerio, con una riflessione su La bellezza e la necessità delle regole.

Tavola rotonda finale

A seguire una tavola rotonda finale moderata da Katia Arrighi (Studio Consulenti dello Sport), a cui hanno preso parte in qualità di relatori Claudio Marchisio, già calciatore della Juventus e della Nazionale italiana di calcio, Alfredo Trentalange, già arbitro internazionale e past president dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri), e Sergio Sottani, procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Perugia e presidente della rete di magistrati Sport e Legalità.

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Cultura NEWS

Giornata Nazionale della Memoria 21 marzo, studenti in radio per la legalità

In occasione della Giornata Nazionale della Memoria del 21 marzo verranno trasmessi in diretta radiofonica più di cento podcast realizzati da trenta scuole superiori italiane sul tema della legalità grazie al coordinamento dei giornalisti della Fondazione Media Literacy, realtà che da più di dieci anni opera nel campo dell’educazione ai media.
“La Giusta frequenza: giovani reporter della memoria” è un progetto finanziato dalla Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito articolato lungo un laboratorio di giornalismo multimediale che ha coinvolto 30 istituti superiori di sei regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia) nella creazione di una frequenza radiofonica dedicata all’antimafia e alla legalità tramite la realizzazione di più di 120 servizi in memoria degli eroi che hanno sconfitto Cosa Nostra, ma anche gli innocenti uccisi dalla camorra e dalla ‘ndrangheta.

I podcast e gli articoli realizzati, insieme ai vari approfondimenti sul progetto e le attività svolte, sono raccontati e presenti sul sito dedicato. Inoltre, in occasione dell’evento nazionale che si terrà il 23 maggio al Cinema Aquila di Roma per l’anniversario della strage di Capaci le produzioni saranno presentate e premiate.
“La Giusta Frequenza ha rappresentato un’opportunità straordinaria e innovativa per la nostra Fondazione impegnata a promuovere i valori della legalità e della giustizia sociale tra studentesse e studenti attraverso l’alfabetizzazione all’uso del mezzo radiofonico, fornendo loro uno strumento per discutere, riflettere e diffondere messaggi positivi sulla legalità. In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione hanno un impatto significativo sulle percezioni e sul comportamento delle persone, La Giusta Frequenza sfrutta il potere della radio creando un ponte diretto tra i giovani e la comunità” afferma Renato Truce, Presidente della Fondazione Media Literacy.

Da settembre 2023 a maggio 2024 gli studenti hanno potuto riflettere ed approfondire le tematiche legate alla legalità e alla cittadinanza attiva attraverso la creazione di produzioni radiofoniche, articoli e podcast orientati al contrasto alle mafie ed alla memoria delle vittime ed incentrati inoltre sulle buone pratiche messe in campo sui territori di riferimento in contrasto alla criminalità organizzata e a ogni forma di sopraffazione.
La formazione proposta dalla Fondazione Media Literacy ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alle fonti dell’epoca per approfondire direttamente le tematiche trattate nei vari episodi delle trasmissioni: attraverso la lettura di giornali, l’ascolto di testimonianze e l’accesso agli archivi storici gli studenti e partendo dal ricordo di figure simbolo come Borsellino, Falcone, Impastato, Chinnici e Siani hanno potuto ricostruire uno spaccato puntuale e suggestivo del ruolo ancora attivo della mafia nelle vicende del Bel Paese.

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Cultura

La mostra Fiero di Te dal 22 marzo alle Case Romane del Celio

La mostra Fiero di Te, opere di Emilio Conciatori, sarà inaugurata il 22 marzo e visitabile sino al 22 aprile 2024 presso le Case Romane del Celio, uno dei luoghi più affascinanti della Roma sotterranea. Ideata e organizzata da CoopCulture in collaborazione con l’Archivio Emilio Conciatori, a cura di Romina Guidelli e Tanja Mattucci, l’esposizione vuole essere il primo sentito omaggio all’artista che con la luce “divina” e i colori ipnotici delle sue tele conquistò persino Hollywood, tanto che Stanley Kubrick volle che fosse proprio lui a creare la prima locandina del film “2001: Odissea nello spazio”.

Mostra realizzata in collaborazione con il regista Mauro Conciatori

La mostra sarà realizzata in collaborazione con il regista e fotografo Mauro Conciatori, erede del maestro e detentore unico dell’archivio storico delle sue opere, che per l’occasione presenterà il video inedito Fiero di Te. I visitatori potranno ammirare dieci opere, appartenenti all’ultima produzione di Emilio Conciatori, prima della scomparsa avvenuta il 17 gennaio 2017. La sua ricerca cromatica miscela le tecniche pittoriche dei maestri della storia dell’arte antica con nuovi pigmenti ed elementi di composizione. Base e partenza di ogni suo quadro, unico protagonista di paesaggi appassionati e misteriosi, è il colore. L’essenza del colore caratterizza, infatti, il suo mondo creativo lasciando un segno profondo nell’arte contemporanea e nella memoria di ognuno di noi. L’ingresso sarà gratuito in occasione dell’inaugurazione. La mostra sarà poi visitabile dal giorno successivo con il biglietto di accesso al sito.

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Cultura

“Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport” alla LUMSA

“Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport”, evento realizzato per iniziativa congiunta della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dell’Università LUMSA e dalla rete magistrati “Sport & Legalità”, con la collaborazione di Duferco Energia, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), CSI (Centro Sportivo Italiano) Comitato di Roma e OINP (Osservatorio Italiano Non Profit), in programma mercoledì 13 marzo, con inizio alle ore 11, alla Sala Pia dell’Università LUMSA.

Protagonisti di Palestra di legalità

I protagonisti di “Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport” saranno il cardinale Francesco Coccopalmerio, che offrirà una riflessione su La bellezza e la necessità delle regole, e i relatori di una tavola rotonda moderata da Katia Arrighi (Studio Consulenti dello Sport), a cui prenderanno parte Claudio Marchisio, già calciatore della Juventus e della Nazionale italiana di calcio, Alfredo Trentalange, già arbitro internazionale e past president dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri), e Sergio Sottani, procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Perugia e presidente della rete di magistrati Sport e Legalità.

Lavori aperti dal Rettore Bonini

I lavori saranno aperti dal rettore dell’Università LUMSA, prof. Francesco Bonini, dal presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport Daniele Pasquini e dal direttore di Duferco Energia Luca Masini, sostenitore dell’iniziativa. È previsto infine un intervento di Lucilla Andreucci, responsabile di Libera Sport, la rete di associazioni di don Luigi Ciotti che opera in prima linea contro la lotta alle mafie. “Palestra di legalità. Disciplina, regole e diritto nello sport è una delle tappe di sensibilizzazione e avvicinamento alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ricorrenza annuale che dal 1996 si tiene nel primo giorno di primavera, il 21 marzo, per iniziativa di Libera.

Il tema delle regole nello sport

L’obiettivo è quello di approfondire il tema delle regole nell’ambito sportivo, sempre citato come uno dei più alti valori dello sport, ma sovente in modo puramente retorico e ripetitivo. La sfida è provare a calarsi in profondità dentro questa parola magica per chi pratica sport, cercando di farne emergere la tripla dimensionalità: quella interiore, della disciplina dell’atleta; poi, quella delle regole, che permettono lo sviluppo del gioco; infine, quella del diritto sportivo, caposaldo dell’organizzazione sportiva. Grazie a questa fertile complessità, lo sport può essere una scuola di legalità, ossia permettere all’esperienza di rispetto delle regole vissuta nello sport di travalicare i confini dei campi di gioco, diventando opportunità per assimilare, personalmente ma anche socialmente, l’importanza delle regole per la convivenza civile.

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Cultura

Personale fotografica di Umberto Stefanelli alla Galleria Kairos

Personale fotografica di Umberto Stefanelli dal titolo “La Bellezza è donna – Come l’eleganza che guida la mia mano”, dal 24 marzo fino al 5 maggio presso la Galleria Kairos in Roma. Quaranta immagini fotografiche per celebrare “La Bellezza”, una Musa irresistibile che ha così tante volte ammaliato e sopraffatto artisti d’ogni genere. Una presenza costante che si è impossessata del loro immaginario, accompagnando prepotentemente una moltitudine di forme espressive lungo un cammino che si perde ormai nella notte dei tempi.

La bellezza nella personale di Stefanelli

È la bellezza sorpresa quella ritratta da Umberto Stefanelli; immortalata all’improvviso tra suggestioni giallo-arancio, cieli artificiali, trasparenze incerte di plastica e cristallo. La bellezza raccolta là dove non te l’aspetti, là dove fretta, noncuranza, distrazione, incomprensioni, privacy e divieti impongono ingiustamente un prezzo da pagare. La bellezza austera, lineare, pulita. La bellezza di porcellana da Novella Madonna Rinascimentale dagli occhi a mandorla, celebrata senza pausa o ristoro, tra ispirazioni salate, nostalgie lontane, malinconie taglienti. Tra sorrisi appena accennati, risate piene e follie da regalare al cassetto dei ricordi per i quali è stato un piacere passeggiare a piedi nudi sulla vita.

Bellezza specchiata nella passione

Quella bellezza che si specchia inevitabilmente nella passione. Una passione costantemente coniugata al femminile, ma esposta in una mostra che non vuol essere un omaggio alla donna in quanto tale. E’ piuttosto un modo raffinato d’osservare e disegnare con la luce. Una fotografia Donna, di sentimenti, bellezza ed eleganza. Pensieri sottili, nuance delicate, sentieri di tulle, forme di velluto e tinte pastello. Un omaggio ancestrale al femminino sacro, come origine fertile ed imperitura di tutto ciò che siamo o perlomeno dovremmo disperatamente essere.