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La mostra Romanzo italiano allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio

La mostra Romanzo italiano presso lo Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma, con le opere fotografiche di Franco Carlisi e Francesco Cito, dal 12 al 29 ottobre 2023. Curata da Giusy Tigano, organizzata dall’agenzia fotografica milanese GT Art Photo Agency in collaborazione con SMI Technologies & Consulting Srl, con il patrocinio del Municipio I di Roma Centro, la mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero di due autori di rilievo nel panorama fotografico nazionale e internazionale, che si confrontano e lasciano dialogare le proprie fotografie in maniera toccante e profonda per comporre insieme una narrazione a due voci su un tema comune, quello del matrimonio.

Mostra romanzo per immagini

Osservando le fotografie di Carlisi e Cito ci si trova di fronte a un romanzo per immagini intenso, incalzante e sorprendente, che esce completamente dagli schemi e rimane impermeabile alle convenzioni classiche della più comune fotografia di settore, ancorata a stereotipi di stile e di linguaggio, per lasciare spazio a un’esplorazione del tema defilata, spiazzante e in controtendenza. Oltre 120 fotografie in bianco e nero si susseguono e si intrecciano, in una location d’eccezione, come elementi armonici di una partitura che si ripete quasi immutata da secoli, per raccontare, con sguardo a volte poetico e a volte ironico e disincantato, le sorprese emotive e i molteplici risvolti relazionali e sociali di uno dei riti di passaggio fondamentali della nostra società e della nostra cultura, che da sempre si fa vetrina di costume, storia sociale, emozione condivisa.

Progetto Il Valzer di un giorno

Le immagini del siciliano Franco Carlisi sono una selezione del più ampio progetto “Il Valzer di un giorno”, il cui libro, con la prefazione di Andrea camilleri, è stato vincitore del Premio Bastianelli nel 2011 e del Premio Pisa nel 2013. Nel sontuoso bianco/nero delle stampe le fotografie accettano la sfida del tempo, per sorprendere nel suo flusso caotico l’attimo in cui il senso si rapprende, in un abbraccio, in una movenza, nella lacrima di una sposa, in una coppia che si invola in una giostra, dispiegandosi in una spazialità ricca di sinuosità e di anfratti, di tonalità intermedie fra lo scuro denso delle ombre e i bianchi accesi di una luce che non si arrende.

Matrimoni Napoletani

La selezione fotografica del napoletano Francesco Cito è invece parte del più ampio progetto “Matrimoni Napoletani” (o “Neapolitan Wedding”), vincitore del prestigioso World Press Photo nel 1995 (categoria “Day in the life”, 3° premio). Anche in questo caso, non si rinviene traccia della staticità e della monotona ripetitività della classica fotografia matrimonialista “di mestiere”, spesso assoggettata per necessità alle specifiche richieste degli sposi; si delinea piuttosto una cifra espressiva fortemente autoriale e slegata dai dettami della fotografia di genere convenzionale e stereotipata.

Mostra a tutto tondo

L’evento espositivo si presenta come un progetto a tutto tondo in grado di esprimere la carica visionaria dei due fotografi che, pur differenziandosi tra loro, lavorando in geografie differenti e mantenendo intatta la propria identità autoriale distinta e singolare, sono in grado di rappresentare un tema tutto italiano in maniera congiunta e coerente, quasi simbiotica, dimostrando un’originalità inedita e sorprendente, una profonda e amabile leggerezza, e una rara e commovente sensibilità. La mostra è organizzata grazie alla preziosa collaborazione con SMI Technologies and Consulting Srl, che da sempre crede fortemente nel sostegno alla creatività e all’innovazione.

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La mostra Camera Book_2 inaugura l’11 ottobre a Villa Mondragone

La mostra Camera Book_2. Nuove condivisioni, formati e linguaggi inaugura mercoledì 11 ottobre alle ore 17,30, presso la Galleria del Corridore di Villa Mondragone. Grafica, Publishing Artistico e Libro Opera, a cura di Massimo Arduini, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. L’esposizione riunisce una selezione dei materiali presenti all’interno del volume omonimo, edito da Fausto Lupetti Editore, un libro-opera che rappresenta quanto prodotto negli ultimi anni dagli studenti dei corsi di Editoria d’arte, Tecniche dei procedimenti a stampa e di Tecniche dell’Incisione/Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coordinati dal professore Massimo Arduini. Libri d’arte, publishing artistico, sperimentazioni grafiche e tipografiche, originali composizioni verbo-visive, ma anche opere di affermati artisti e docenti di Accademia, si susseguono nelle pagine del volume, e nella mostra, come in un carosello dell’inventiva giovanile rivolta al rapporto tra la parola e l’immagine.

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Almanacco. 3 ottobre 2015 muore a Roma Rodolfo Maltese

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grande artista.

Il 3 ottobre 2015 Muore a Roma RODOLFO MALTESE è stato un chitarrista, trombettista e compositore italiano.

Nel 1966 diventa un componente degli Homo Sapiens , che

partecipano nel 1971 al Festival Pop di Nuove tendenze” , alle Terme di Caracalla a Roma, dove conosce Vittorio Nocenzi, che gli propone di entrare nel Banco del Mutuo Soccorso, ma per impegni precedenti

e per un corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze rifiuta.

ENTRA NEL BANCO DEL MUTUO SOCCORSO

Nel 1973 Vittorio Nocenzi gli propone un periodo con il

Banco del Mutuo Soccorso impegnato al terzo lavoro discografico

“Io sono nato libero”, Rodolfo accetta ,e così inizia la nuova esperienza con un gruppo di rock progressivo.

Fra il 1975 ed il 1976 collabora con il chitarrista blues Stefan Grossman.

Nel 1979 collabora con Franco D’Andrea (pianoforte) al Capolinea (Jazz Club) di Milano (via Lodovico il Moro, 119 Milano)

antico locale jazz inaugurato nel 1970 e chiuso nell’ottobre del 1999, dove hanno suonato i più famosi artisti Italiani e stranieri che spesso davano vita ad entusiasmanti jam session.

Nel 1980 collabora alla realizzazione di “Concerto”, album live di Angelo Branduardi.
Nel 1981 incide con lo pseudonimo La banda di Tom la sigla dell’anime “Tom Story” dal titolo “Tommy”.

Nel 1986 lavora anche con Edoardo De Angelis per il suo album “Cammina, cammina”.

MUORE ALL’ETA’ DI 68 ANNI

Nel 1987 partecipa al tour di Riccardo Cocciante “La grande avventura”
fonda gli Indaco sperimenta nuove forme musicali fondendo

la musica Etnica Mediterranea con il Rock ed il Jazz.
Muore all’età di 68 anni.

Ogni anno in occasione del suo compleanno si celebra a Roma la

“Festa Maltese – La malattia si sconfigge con la musica”, evento

dove artisti e musicisti amici di Rodolfo hanno la possibilità di suonare.

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Almanacco. 2 ottobre 1870: Plebiscito per l’annessione di Roma al Regno d’Italia

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un evento storico:

Il 2 Ottobre del 1870 Plebiscito per l’annessione di Roma al Regno d’Italia, dopo la Presa di Roma. Il governo civile provvisorio, a capo

del quale il generale Cadorna aveva delegato il generale Masi,

fissò la data delle votazioni per domenica 2 ottobre 1870.

Nell’ attesa, la città lentamente andava rianimandosi: ripresero le attività i negozi, riaprì, tra gli altri, il Caffè Greco, riaprirono, seppure in parte,

i luoghi di divertimento e i teatri di prosa.

NUMEROSI I GIORNALI CHE RICOMINCIARONO AD ESSERE PUBBLICATI

Numerosi i giornali che ricominciarono ad essere pubblicati:

La Capitale, Il Tribuno, Il Colosseo, Il Campidoglio, la diffusissima Gazzetta del Popolo e La Libertà.
Contribuì al clima di rasserenamento anche la pacifica consegna di armi, daghe, giberne, cavalli.
Pure senza incidenti si procedette all’ abbattimento, là dove si mostravano in bella evidenza, degli stemmi pontifici.
Suscitò non poca sorpresa la decisione di Pio IX, sdegnosamente chiuso in Vaticano a tener desta nel mondo la memoria della violenza subita, a che si aprissero, per alcune ore del giorno, le porte dei Musei Vaticani agli ufficiali degli eserciti accampati in città.

UN PLEBISCITO SANCISCE L’ANNESSIONE DI ROMA E DEL LAZIO AL REGNO D’ITALIA

un Plebiscito sancisce l’annessione di Roma e del Lazio al Regno d’Italia.
La domanda riportata sulle schede è: “Desideriamo essere uniti al Regno d’Italia, sotto la monarchia costituzionale del re Vittorio Emanuele II e dei suoi successori?”.
La vittoria del “SI” a Roma è schiacciante: 40.785 voti a favore a fronte di soli 46 “NO”. Nella provincia i “SI” sono 77.520 contro 857 “NO”. In tutto il territorio annesso i risultati vedono 133.681 “SI” contro 1.507 “NO”.

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Roma. Riapre la Piramide di Caio Cestio: dal 1 ottobre visite ogni domenica

Dopo i 400 ingressi registrati durante le Giornate Europee del Patrimonio, la Soprintendenza Speciale di Roma riapre la Piramide

di Caio Cestio ogni domenica di ottobre con visite guidate gratuite.

Bianca, di marmo, inconfondibile la Piramide è un simbolo del panorama della Capitale e si inserisce in un suggestivo quadrante

di Roma, affiancata dallo storico Cimitero acattolico di Roma o Cimitero degli Inglesi, sul limitare del Rione Testaccio.

DAL 1 OTTOBRE VISITE GUIDATE GRATUITE CON L’ARCHEOLOGA

Le visite guidate, coordinate dall’archeologa Barbara Rossi responsabile del sito, saranno tre ogni domenica, a intervalli di un’ora, alle 10, alle 11 e alle 12, per un numero massimo di 25 persone per ogni turno.

La prenotazione è obbligatoria su www.soprintendenzaspecialeroma.it Costruita nel 12 avanti Cristo, la Piramide è il monumento funebre

di Caio Cestio Epulone, politico che ricoprì le cariche di pretore,

tribuno della plebe e membro dei septemviri epulones: venne edificata in meno di un anno perché nel suo testamento Caio aveva disposto

che gli eredi ultimassero il suo sepolcro entro 330 giorni, pena la perdita della ricca eredità. Ma la Piramide di Caio Cestio è anche l’unico monumento superstite della moda egizia, che si diffuse nell’Urbs dopo che la terra dei faraoni era divenuta provincia romana nel 30 avanti Cristo.

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Almanacco.30 settembre 1975:Delitto del Circeo. 3 giovani dopo averle seviziate cercano di uccidere 2 ragazze. Ne sopravvive solo una

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un tragico fatto di cronaca.

Il 30 settembre 1975: Nel parco del Circeo, 3 giovani della Roma-bene, dopo averle seviziate cercano di uccidere 2 ragazze.
Ne sopravvive una soltanto.

Tutto parte Dal Circeo. La famiglia Ghira ha costruito una villa lussuosa su due piani con giardino, box e taverna.

Poco lontano dalla costa, con una vista mozzafiato sull’isola di Ponza.
E’ lì che Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido portano

due ragazze provenienti dai quartieri popolari e periferici della Capitale.

LE DONNE SONO DONATELLA COLASANTI E ROSARIA LOPEZ

Sono Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.
I tre ragazzi le convincono a salire sulla loro potente macchina.
“Andiamo ad una festa a Lavinio, ci divertiremo vedrete”, dicono alle due ragazze.

Ma a Lavinio Donatella e Rosaria non arriveranno mai perché saranno portate a Villa Moresca, nel Circeo, la villa di Ghira.
Il resto si snoda lungo 36 ore di torture morali, fisiche e sessuali.
Ghira, Izzo e Guido uccidono Rosaria Lopez e colpiscono

ripetutamente Donatella Colasanti.

A quel punto pensano che le due ragazze siano morte.
Le avvolgono in sacchi di plastica, le caricano nel bagagliaio della

127 di Guido e fanno ritorno a Roma.

Parcheggiano l’auto proprio sotto l’abitazione dello stesso Guido e vanno a mangiare in pizzeria.
Ma Donatella Colasanti è ancora viva.

Si accorge che l’auto è stata abbandonata, la sua voce richiama l’attenzione di alcune persone che aprono il bagagliaio dell’auto.

ARRESTATI GIANNI GUIDO E ANGELO IZZO

Donatella é salva, per Rosaria non c’é nulla da fare.
Vengono arrestati in poche ore Gianni Guido e Angelo Izzo.
Andrea Ghira riesce invece a fuggire.
Il processo si svolge nel luglio 1976.

I giudici non concedono alcuna attenuante ai tre imputati che vengono condannati in primo grado all’ergastolo per omicidio pluriaggravato.

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A Roma “Arte e Collezionismo” a Palazzo Brancaccio

Dopo vent’anni di assenza, Roma torna capitale dell’antiquariato.

E’ stata inaugurata nella prestigiosa cornice di Palazzo Brancaccio,

la prima edizione della mostra-mercato “Arte e Collezionismo a Roma”, ideata e organizzata dall’Associazione Antiquari d’Italia.

L’evento di caratura internazionale vanta il patrocinio del Ministero della Cultura, nonché dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dalla Camera di Commercio di Roma e dall’Enit-Agenzia nazionale del Turismo. A sostegno dell’evento anche grandi aziende che intervengono come sponsor: Eni – che esporrà una selezione della collezione,

tra cui tre opere di Mario Sironi – Fondazione Lottomatica, Honda, Fideuram, Liberty Special Markets, Darte.

Le opere d’arte esposte provengono da 46 Gallerie d’Arte tra le più importanti di tutta Italia – in testa Roma, poi Milano, Firenze, Bologna

e Napoli, ma anche da Londra e New York. La mostra attraversa tutta

la storia dell’arte, dalle sculture dell’età classica all’arte gotica e rinascimentale, dal barocco all’arte moderna e contemporanea, con un focus su figure centrali della Capitale dal dopoguerra agli anni Ottanta, come Dorazio, Burri, Schifano, Boetti, Ontani, De Dominicis.

Difficile resistere al fascino delle inconfondibili opere di Morandi, De Chirico, Fontana, Balla, ma anche a pregevoli pittori del Cinquecento e del Seicento come Lorenzo Sabatini, Bartolomeo Passarotti, Giovanni Lanfranco e Simon Vouet, che contribuì all’introduzione del barocco italiano in Francia.

AL VIA LA NUOVA EDIZIONE DELLA MOSTRA MERCATO

L’esposizione si inserisce in un percorso che ha l’obiettivo di restituire alla Capitale uno spazio di elevato rilievo artistico e di costruire un appuntamento permanente, punto di riferimento assoluto per gli studiosi e i collezionisti, offrendo al Paese un’esposizione di livello paragonabile alle mostre di arte antica allestite nelle maggiori capitali europee. Insieme alla pittura e alla scultura, sono esposti anche capolavori

delle arti decorative, dando voce alla profonda e prestigiosa vocazione dell’ antiquariato italiano.

IL PROGRAMMADELLA MANIFESTAZIONE

Ad arricchire il programma della manifestazione contribuiranno iniziative ed eventi collaterali, come seminari e workshop sui temi

legati al mercato dell’arte e alle normative in materia, ma anche presentazioni di libri e riviste: venerdì 29 settembre (ore 10.30) ‘Sigismondo Laire’ di Eva Bracchi, edizioni Darte; sabato 30 settembre (ore 10.30) ‘Il mercato antiquario in Italia tra Otto e Novecento’,

a cura di Marco Fossati, promosso dalla Fondazione Zeri; lunedì 2 ottobre (ore 10.30) ‘Grand’A dossier’.

Protagonisti della mostra saranno inoltre la formazione e la partecipazione di studenti ed esperti. Nel progetto sarà coinvolta la facoltà di Storia dell’Arte dell’Università La Sapienza di Roma,

per consentire agli studenti di fare esperienza di opere spesso inedite, rare o mai viste prima, e di prendere parte al processo organizzativo di una manifestazione artistica.

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Almanacco. 29 settembre 2010 muore a Roma l’attore Vincenzo Crocitti

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista.

Il 29 settembre 2010 Muore a Roma VINCENZO CROCITTI
Esordì nel mondo del cinema con il musicarello Nel sole (1967)

e successivamente fece parte del cast del telefilm Orzowei,

il figlio della savana (1976).

VINCE IL DAVID DI DONATELLO E IL NASTRO D’AGENTO PER “UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO”

A 28 anni recitò la parte dell’amato figlio di Alberto Sordi in Un borghese piccolo piccolo (1977) di Mario Monicelli, vincendo

il David di Donatello e il Nastro d’argento al migliore attore esordiente, proseguendo poi la carriera negli anni settanta ed ottanta del secolo scorso con numerosi film della commedia all’italiana.

Nel 1984 recitò la parte del giornalista in Uno scandalo perbene,

diretto da Pasquale Festa Campanile, ispirato al caso Bruneri-Canella.

Dalla fine degli anni novanta è protagonista di alcune apparizioni pubbliche, soprattutto televisive:

infatti, dal 1998 al 2007 è stato il dottor Mariano Valenti nella serie di Rai Uno Un medico in famiglia, e dal 2002 al 2007 il vicebrigadiere Vittorio Bordi nella fiction Carabinieri su Canale 5.

Morì il 29 settembre 2010, all’età di 61 anni, dopo una lunga malattia;

i funerali furono celebrati il 1º ottobre presso la Basilica di San Giovanni Bosco nel quartiere Don Bosco dove aveva vissuto

per molti anni della sua vita ed è stato sepolto nel Cimitero Flaminio.

Nel 2013 è stato istituito il Premio Vincenzo Crocitti dedicato alla sua memoria.

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Musei gratis domenica 1 ottobre a Roma

Domenica 1 ottobre, prima domenica del mese, sarà possibile per

tutti visitare gratuitamente diversi musei e mostre della Capitale.

Si rinnova, come sempre, la possibilità di visitare gratuitamente

gli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città.

MUSEI CIVICI GRATIS

Si rinnova, come sempre, la possibilità di visitare gratuitamente

gli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città.

Tra queste l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, dalle 9.30 alle 19, ultimo ingresso ore 18), l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19, ultimo ingresso alle 18) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana dalle ore 9 alle ore 18.30, ultimo ingresso un’ora prima).

Musei Capitolini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali;

Museo dell’Ara Pacis; Centrale Montemartini; Museo di Roma a Palazzo Braschi; Museo di Roma in Trastevere; Galleria d’Arte Moderna; Musei di Villa Torlonia; Serra Moresca di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese;

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; Museo Napoleonico;

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina;

Museo di Casal de’ Pazzi; Museo delle Mura; Villa di Massenzio.  L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti.

Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9 – 19).

MUSEI STATALI GRATIS

Il 1 ottobre ritorna l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni

prima domenica del mese, nei musei, parchi archeologici, castelli, complessi monumentali, ville e giardini statali. 

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Almanacco. 28 settembre 1978 muore Papa Giovanni Paolo I

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 28 settembre 1978:

Nel suo appartamento in Vaticano, viene trovato morto

Papa Giovanni Paolo I, ad appena 33 giorni dall’elezione alla più alta

carica della Chiesa Cattolica Romana.

Fu eletto il 26 agosto 1978 e il suo pontificato fu tra i più brevi

nella storia della Chiesa cattolica:

la sua morte avvenne dopo soli 33 giorni dalla sua elezione

al soglio di Pietro. Nel 2003 è stata aperta la causa per la sua canonizzazione.

E’ STATO BEATIFICATO IL 4 SETTEMBRE 2022

Il 13 ottobre 2021 lo stesso pontefice ha autorizzato la promulgazione del decreto sancente il miracolo attribuito all’intercessione di

Giovanni Paolo I; questo passo lo ha reso type=’text/javascript’ idoneo alla beatificazione,

la quale è stata celebrata da papa Francesco il 4 settembre 2022

alle ore 10:30 in piazza San Pietro.

Fu il primo pontefice a desiderare di parlare alla folla dopo l’elezione ma, poiché non era consuetudine, preferì rinunciare.

Fu il primo anche ad abbandonare il tradizionale plurale maiestatis

nei suoi discorsi, rivolgendosi in prima persona singolare ai fedeli, nonostante zelanti custodi del protocollo preferirono conformarsi

alla tradizione riconvertendo i suoi discorsi per la pubblicazione

su L’Osservatore Romano e in altri atti ufficiali, nei quali sono

mancanti anche varie espressioni estemporanee e informali usate da Luciani.

Il suo ministero iniziò il 3 settembre con una messa celebrata nella piazza antistante la basilica.

Per la prima volta dopo molti secoli il papa non sarebbe stato incoronato:

Luciani fece infatti sostituire la tradizionale cerimonia di incoronazione con una “solenne cerimonia per l’inizio del ministero petrino”,

nel corso della quale, in luogo dell’imposizione sul capo della tiara ,

gli fu imposto sulle spalle il pallio.

Inizialmente non volle nemmeno usare la sedia gestatoria, salvo poi cedere per ragioni pratiche: essendo alta rispetto al terreno, la sedia gestatoria consentiva ai fedeli di godere di una migliore visibilità del papa.

FU IL PRIMO PAPA A PARLARE DI SE’ IN TERMINI UMANI

Fu il primo papa a parlare di sé in termini umani, e non ebbe remore nell’ammettere con inusitata umiltà la timidezza del suo carattere, ricordando pubblicamente il momento in cui, ancora patriarca di Venezia, Paolo VI gli aveva messo sulle spalle la stola papale

facendolo diventare “rosso per la vergogna”, nonché la paura che lo colse quando si rese conto di essere stato eletto papa:

Così come non altri prima, espresse pubblicamente una sensazione d’inadeguatezza al ruolo.
Per molte ore, il giorno dopo la sua morte, una gran folla di fedeli continuò a sfilare davanti alla sua salma, sotto gli affreschi della sala Clementina, nonostante il brutto tempo.

Nei giorni immediatamente successivi alla morte, venne chiesto invano da una parte della stampa di effettuare l’autopsia sul corpo del papa, richiesta respinta dal collegio cardinalizio in quanto non prevista dal protocollo.