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Cultura

Almanacco: 27 settembre 1984 muore a Roma l’attore Ubaldo Lay

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un artista.

Il 27 settembre 1984 muore a Roma UBALDO LAY è stato un attore italiano.
Dotato di una voce inconfondibile, lavorò anche alla radio italiana di New York (1950-51).

Dopo aver lavorato nel cinema in ruoli secondari in film come Totò sceicco di Mario Mattoli (1950) ed Un giorno in pretura di Steno (1953), debuttò in televisione con Dopo cena di Whotsley (1954,

la prima commedia della TV italiana), insieme a Marisa Mantovani.

NEL 1959 CONQUISTA IL PUBBLICO CON IL TENENTE SHERIDAN

Nel 1959 conquistò il pubblico con le vicende del tenente Sheridan in Giallo club.

Invito al poliziesco, di cui sono state prodotte fino al 1961 tre serie.
A metà tra il quiz e lo sceneggiato “giallo” di ambientazione americana, il programma riusciva a tenere milioni di italiani incollati davanti al teleschermo.

Avvolto in un impermeabile bianco, Ubaldo Lay perdeva la sua type=’text/javascript’ identità reale per acquistarne una televisiva;

scambiato per un poliziotto vero, veniva fermato per la strada, nei negozi, all’aeroporto per risolvere piccoli gialli nostrani.

Nel 1963 comparve nella trasposizione televisiva di Delitto e castigo e nel 1965 in David Copperfield.

Continuò a vestire i panni del tenente Sheridan fino al 1972, quando, nell’ultima puntata de La donna di picche, venne colpito da una pallottola, fatto che, nella finzione scenica, voleva simboleggiare l’epilogo della serie che comprendeva nell’ordine:

La donna di fiori (1965), La donna di quadri (1968), La donna di cuori (1969), La donna di picche (1972).

Lo si ricorda anche nel film commedia di Ingrassia L’esorciccio (1975), dove si produce in una parodia di se stesso.

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“Una bella educazione 2” con l’Università LUMSA

“Una bella educazione 2” è la seconda edizione del corso di educazione finanziaria per le scuole superiori, organizzato sotto forma di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) dall’Università LUMSA, in collaborazione con la Federazione Lazio Umbria Sardegna (FederLUS) con il contributo di Fondo Sviluppo, che ha coinvolto oltre 150 studenti di otto istituti di diverse regioni: Istituto Margherita Hack sede Rignano Flaminio (RM), Istituto Michelangelo Buonarroti di Guspini (SU), Istituto Omnicomprensivo Orte (VT), Liceo Ennio Quirino Visconti di Roma, Liceo Ginnasio Sesto Properzio di Assisi (PG), Liceo scientifico Antonio Pacinotti di Cagliari, Liceo scientifico Innocenzo XII di Anzio (RM) e Liceo scientifico G. Marconi di Foligno (PG).

“Una bella educazione 2” strumento di condivisione e trasmissione

“Una bella educazione 2” è diventato un vero e proprio strumento di condivisione e trasmissione di conoscenze di base dell’economia e della finanza, quali l’attività delle banche e il rendimento, il rischio e la diversificazione degli investimenti, la fiducia e la cooperazione come ingredienti della buona finanza, con una parte dedicata al credito cooperativo e i valori che lo distinguono basati sulla mutualità e la solidarietà. Quest’anno il progetto è stato rafforzato con alcuni approfondimenti sui rischi e i pericoli dei giochi d’azzardo, particolarmente apprezzati dagli studenti. La Federlus ha inteso promuovere e riaffermare il ruolo delle BCC del territorio come operatori creditizi differenti, di interlocutori vicini, fidati e presenti.

Obiettivo del progetto

L’obiettivo del progetto, altresì, è stato mirato a raggiungere la popolazione giovanile con l’obiettivo non solo di diffondere l’educazione finanziaria con un linguaggio chiaro ed efficace e una partecipazione attiva già sperimentata nella precedente edizione, ma anche contribuire a sostenere la crescita dei ragazzi in un percorso formativo che dia loro gli strumenti per diventare adulti responsabili e consapevoli, in grado di prendere decisioni e valutare le opportunità e i rischi.

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Cultura

Domenica 1° ottobre i Musei gratis a Roma

Domenica 1° ottobre, prima domenica del mese, si rinnova la possibilità di visitare gratuitamente gli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città. Tra queste l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, dalle 9.30 alle 19, ultimo ingresso ore 18), l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19, ultimo ingresso alle 18) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana dalle ore 9 alle ore 18.30, ultimo ingresso un’ora prima).

I Musei gratuiti domenica 1° ottobre

Questi i Musei Civici aperti: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Serra Moresca di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura e Villa di Massenzio. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9 – 19).

Gratis collezioni permanenti ed esposizioni temporanee

A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove, nella Pinacoteca Capitolina, sarà possibile ammirare, per la prima volta a Roma, la Deposizione di Cristo, spettacolare capolavoro del celebre pittore veneziano Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, il pittore più geniale e anticonformista del Rinascimento veneziano. Nelle sale di Villa Caffarelli, è ospitata la mostra Nuova Luce da Pompei a Roma, un viaggio, anche virtuale, nelle atmosfere e nei sistemi di illuminazione del mondo antico attraverso oltre 180 reperti originali in bronzo dalle città vesuviane e da Roma.

In collaborazione con l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco

Per la prima volta una mostra, realizzata in collaborazione con l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, affronta in maniera organica la tecnologia la dimensione estetica e le atmosfere della luce artificiale nel mondo romano. Nella Sala VI della Pinacoteca, dedicata alla pittura bolognese e dell’Italia settentrionale, ultima occasione per ammirare il Ritratto di Eleonora Gonzaga (1622), l’unico firmato e datato di Lucrina Fetti, pittrice romana alla corte di Mantova. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori la mostra VRBS Roma in cui ammirare il vetro dorato raffigurante la dea Roma, personificazione della città secondo l’iconografia diffusa, con l’elmo e la lancia, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia e per la prima volta esposto al pubblico.

Domenica a Palazzo Caffarelli

Nelle sale al terzo piano di Palazzo Caffarelli La Roma della Repubblica, secondo capitolo (dopo la mostra La Roma dei Re del 2018) del ciclo Il Racconto dell’Archeologia, basato principalmente sulle collezioni di proprietà comunale conservate nei magazzini e nei musei della Sovrintendenza. La mostra è arricchita da contenuti multimediali che narrano in maniera evocativa e coinvolgente le vicende della storia repubblicana di Roma attraverso i secoli. Infine nella Sala della Lupa e dei Fasti antichi di Palazzo dei Conservatori, ne L’eredità di Cesare e la conquista del tempo, si narra la storia di Roma dalle sue origini fino agli albori dell’età imperiale.

Ai Mercati di Traiano

Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via IV Novembre 94), con la mostra Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nell’intenso dialogo dell’imperatore con il sé stesso giovane. Due teste-ritratto marmoree di Augusto, recentemente rinvenute in occasione degli scavi archeologici condotti presso la via Alessandrina a Roma, nell’area del Foro di Traiano, e lungo la via Occidentale a Isernia, permettono un confronto animato tra due momenti della vita dell’imperatore.

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Dal 1° ottobre inizia la rassegna “Racconti sonori” a Villa Pamphili

Dal 1° ottobre alle ore 11,30 a Villa Pamphili, per quattro domeniche consecutive, quattro matinée dedicate ai Racconto sonori:

da Italo Calvino alla rivoluzione dei Garofani, dalla Monteverde

di Pasolini e Donna Olimpia alle poesie di Alda Merini.

I PROTAGONISTI DI RACCONTI SONORI

Quattro attori – Valeriano Solfiti, Benedetta Margheriti, Vittoria Rossi, Veronica Toscanelli. si alterneranno al fianco di Stefano Saletti e ai

suoi ospiti musicali – Raffaella Misiti, Barbara Eramo, Baobab Ensemble, Gabriele Coen, Gabriella Aiello – per raccontare ogni volta una storia differente, in un viaggio che unisce le parole di grandi autori

a brani tratti dalle varie tradizioni del Mediterraneo, di Roma, della canzone d’autore.  

Gli spettacoli, organizzati dal Teatro Villa Pamphili sotto la direzione artistica di Veronica Olmi, saranno realizzati in mezzo al verde: una maniera diversa di vivere la Villa, immersi nella natura, a contatto con grandi autori, poeti, grandi e piccole storie e il fascino di musiche tradizionali e originali interpretate e riarrangiate per essere eseguite in modo totalmente acustico.

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Cultura

Almanacco. 26 settembre 1973 muore a Roma Anna Magnani

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una grandissima artista.

26 settembre 1973 Muore nella sua casa romana (palazzo Altieri)l’attrice ANNA MAGNANI .
«Lasciamele tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una, che

ci ho messo una vita a farmele!».
In questa sua frase c’è la vera, grande, anima di Nannarella (suo nome d’arte), che aveva la stessa spontaneità e forza drammatica sul set come nella vita reale.
Massima espressione della “romanità” (come lei forse solo Aldo Fabrizi), a Roma venne alla luce e trascorse gran parte della sua vita, fino alla morte nel settembre del 1973. Come tanti cominciò anche

lei a teatro, con l’avanspettacolo, passando dal 1934 sul grande

schermo con parti secondarie e sette anni dopo con il ruolo di protagonista in Teresa Venerdì di Vittorio De Sica.

VINCE IL NASTRO D’ARGENTO PER “ROMA CITTA’ APERTA”

Ad Hollywood iniziarono ad apprezzarla con la sublime interpretazione di Pina nel capolavoro neorealista di Roberto Rossellini (che le

fu compagno di vita per un periodo), Roma città aperta, che le valse il Nastro d’argento e venne premiato alla prima edizione del Festival di Cannes, e successivamente con Bellissima (1951) del grande Luchino Visconti.

VINCE L’OSCAR PER “LA ROSA TATUATA”

Affascinato dalle sue qualità recitative il regista Daniel Mann la scritturò per interpretare la giovane immigrata negli USA, Serafina Delle Rose, ne La rosa tatuata. Fu un trionfo per la Magnani, che ricevendo nel 1956 l’Oscar (anticipato dal Golden Globe) come “miglior attrice protagonista”, entrò nella storia come prima attrice italiana a conquistare la “statuetta”.
Anti-diva per eccellenza, pensò a uno scherzo quando glielo comunicarono e rinunciò a partecipare alla grande “notte di Los Angeles”. Tra le poche personalità italiane a vedersi dedicata una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, nella sua quarantennale carriera artistica vinse tra gli altri due David di Donatello e una Coppa Volpi (per “L’onorevole Angelina”) alla Mostra del Cinema di Venezia del 194

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Multi, viaggio alla scoperta di culture e cotture, dal 29 settembre

Multi, il viaggio alla scoperta di culture e cotture che uniscono, sarà la prima festa dedicata alla cultura, al dialogo e al cibo identitario delle comunità del mondo. Un viaggio di circa 70 appuntamenti, ideati e organizzati dalla rivista culturale Lucy. Sulla cultura e da Slow Food Roma, che da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre riempiranno Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, per l’occasione suddivisa in Palco Centrale, Spazio Horti, Spazio Bambini e Area Cucina dal Mondo. Arti e cibo proveniente da diverse tradizioni si incroceranno perché, come dichiara Nicola Lagioia, fondatore e direttore di Lucy.

Multi con Lucy e Slow Food Roma

Sulla cultura: «Le arti sono molteplici e multiculturali per definizione. Non esiste espressione artistica che non sia frutto di una continua contaminazione» e, aggiunge Francesca Rocchi Vice Presidente di Slow Food Roma: «Non esiste cultura che non includa il cibo, che probabilmente è la radice culturale più profonda per ognuno di noi». Il Palco Centrale vedrà l’alternarsi di spettacoli, incontri ed esperienze culinarie. Le comunità di Bolivia, Ucraina, Ecuador, Bangladesh cureranno uno spettacolo sulle loro rispettive danze tradizionali, per poi lasciare il palco ai musicisti della comunità palestinese.

Esperienze culinarie

Protagoniste saranno poi le diverse esperienze culinarie dove le comunità, coordinate da Slow Food, realizzeranno piatti identitari raccontandone le ricette attraverso i metodi di cottura. Luoghi geograficamente lontani si troveranno così vicini grazie ai loro piatti. Il vapore raccontato da Associna, il crudo che unirà giapponesi, pugliesi e peruviani, il wok delle comunità orientali, la terracotta che verrà raccontata attraverso le ricette di Marocco e Perù ma anche dai cuochi del Progetto Alleanza che con i loro tegami tradizionali cucinano i legumi presidio Slow Food.

Multi spezie e curry

Spezie e curry metteranno insieme le comunità di Pakistan e India che ci racconteranno l’importanza di questi prodotti nella loro cultura, ma saranno interessanti anche le declinazioni nutrizionali di Maria Grazia Tarsitano, medico membro di Enpam. Il palco diventerà un tatami per la cerimonia del tè, che verrà raccontata dallo scrittore e yamatologo Antonio Moscatello e dalla Prof.ssa Chiara Ghidini docente di religioni e filosofie dell’Asia Orientale, anche grazie al patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura. Multi sarà anche l’occasione per confrontarsi e portare sul palco riflessioni, dibattiti e proposte, come quelle dei tavoli di lavoro dedicati ai migranti, organizzati da Città Metropolitana ed Arci Roma.

DMO coordinata da Coopculture

DMO coordinata da Coopculture si concentrerà, invece, sul tema della cooperativa di comunità, e cercherà di dibattere su un nuovo modello di aggregazione sociale. Il Polo Civico Esquilino Polis infine, coinvolgerà diverse associazioni intorno al tema di una città accogliente e aperta al prossimo. Arriverà poi la poesia, grazie al poeta afgano Zia Qasemi e agli incontri sull’arte poetica palestinese ed ucraina. Un appuntamento focale sarà l’incontro “Iran: le donne raccontano” a cura della Comunità Iraniana, attraverso la voce di Shiva Boroumand e Parisa Nazari, attiviste intervistate dalla Rete degli Studenti Medi. E infine, in chiusura, ci saranno gli incontri di Mediterranea Saving Humans e del Movimento il Coraggio della Pace dove saranno le parole di Don Mattia Ferrari, ad invitare tutti coloro che saranno presenti in piazza a riflettere sul significato di pace.

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Almanacco. 25 settembre 275: Marco Claudio Tacito viene nominato Imperatore romano dal Senato

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 25 settembre 275:

Marco Claudio Tacito viene nominato Imperatore romano del Senato.

Ricevette l’acclamazione dell’esercito, poi si recò a Roma verso la

fine del 275.
Secondo una fonte aveva circa 75 anni all’epoca.
Tra i suoi primi atti ufficiali vi fu la deificazione di Aureliano e

la cattura e messa a morte di molti dei cospiratori coinvolti nel suo assassinio.
È possibile che la sua politica fosse in qualche modo riconciliatoria verso il Senato.

Proclamò sulle proprie monete la clementia temporum, non assunse il titolo di deus et dominus natus assunto da Aureliano e non coniò

alcuna moneta in onore della divinità solare favorita dal suo predecessore, il Sol Invictus, che pure compare raffigurato in quelle dedicate alla Providentia Deorum.

Era probabilmente ancora a Roma all’inizio del 276, quando entrò in carica per il suo secondo consolato, ma dovette recarsi presto in Oriente, dove le popolazioni gote stavano saccheggiando il Ponto, la Galazia, la Cappadocia e la Cilicia.

NOMINO’ IL PROPRIO FRATELLASTRO MARCO ANNIO FLORIANO PREFETTO DEL PRETORIO

Tacito nominò il proprio fratellastro Marco Annio Floriano prefetto

del pretorio e si recò assieme a lui in Oriente, vinse i ribelli e assunse il titolo di Gothicus maximus.
Dopo la vittoria, Tacito intendeva lasciare il suo prefetto in Oriente e tornare in Italia, probabilmente passando per la frontiera renana, dove

si registravano alcune sommosse, ma, nel giugno 276, morì a Tyana.
Secondo uno storico antico, fu assassinato per avvelenamento da personaggi coinvolti con la recente uccisione di un suo parente,

il severo governatore della Siria, Massimino.
Tacito non fu né divinizzato né colpito da damnatio memoriae.

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Almanacco: 23 settembre 1943 i nazisti uccidono Salvo D’Acquisto.

Oggi nel nostro almanacco romano celebriamo un eroe.

Il 23 settembre 1943 I nazisti uccidono Salvo D’Acquisto: Autoaccusandosi di essere il responsabile di un presunto

attacco esplosivo contro i soldati tedeschi, il vicebrigadiere

Salvo D’Acquisto, in servizio presso la stazione di Torrimpietra

(ora frazione del comune di Fiumicino), salvò 22 persone

dalla pena capitale e si fece fucilare al loro posto.

A Torrimpietra, un’esplosione, avvenuta in una vicina caserma abbandonata dalla Guardia di Finanza, uccise due militari tedeschi

e ne ferì alcuni altri che vi si erano acquartierati.

Alcune bombe a mano, dimenticate dalle “Fiamme gialle”

in una cassa, erano esplose quando i tedeschi vi si erano messi

a curiosare.

Fu il pretesto per organizzare un rastrellamento e il mattino

i tedeschi si presentarono alla Stazione dei carabinieri trascinandovi

22 civili, fermati casualmente nei dintorni: per dare una sembianza

di legalità a quello che si proponevano di fare, chiesero la

presenza del comandante della Stazione.

Il maresciallo non c’era e il vice brigadiere D’Acquisto fu costretto

a seguire i tedeschi con i loro prigionieri sino a Palidoro.

Dopo un sommario interrogatorio, durante il quale ciascuno professò

la propria estraneità al fatto, l’ufficiale che comandava il drappello tedesco ordinò che a tutti i 22 civili fosse data una pala.

SALVO D’ACQUISTO SI ACCUSO’ DELL’ATTENTATO PER SALVARE 22 CIVILI

A questo punto il vice brigadiere, compreso che i tedeschi avrebbero ucciso tutti i prigionieri, per salvare 22 innocenti si accusò del preteso attentato.

Un atto eroico del 23enne carabiniere napoletano che gli valse

la medaglia d’oro al valor militare e il titolo di Servo di Dio riconosciutogli, nell’ambito del processo di beatificazione avviato

da papa Giovanni Paolo II, per la “santità” dimostrata con l’estremo sacrificio.

Le sue spoglie sono conservate nella Basilica di Santa Chiara,

a Napoli. Figura simbolo dell’Arma, ricordata in numerose caserme e nella toponomastica stradale, Salvo D’Acquisto ha ispirato un film

(nel 1974, protagonista Massimo Ranieri) e una miniserie televisiva (2003).

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“Una bella educazione 2” martedì 26 alla LUMSA

“Una bella educazione 2” è la seconda edizione del fruttuoso percorso di educazione finanziaria per le scuole, avviato dall’Università LUMSA in collaborazione con la Federazione Lazio Umbria Sardegna (FederLUS), con il contributo di Fondo Sviluppo. Martedì 26 settembre presso la sala Giubileo dell’Università LUMSA, è in programma la giornata conclusiva del progetto.

Interventi per Una bella educazione 2

Nel corso dell’evento, dopo i saluti di benvenuto di Francesco Bonini, (Rettore dell’Università LUMSA) e di Maurizio Longhi (Presidente FederLUS), sono previsti gli interventi di Maurizio Aletti, direttore FederLUS, sul tema “Il Credito Cooperativo: 140 anni al servizio della gente”; Paola Soccorso, consigliere CONSOB – “La finanza tra emozioni e rischi”; Valentina Panna, responsabile Comunicazione FEduF – “La cultura economica come competenza di cittadinanza”; Claudio Giannotti, professore ordinario economia degli intermediari finanziari all’Università LUMSA – “I risultati del progetto di educazione finanziaria per gli studenti”.

Presenti allievi di scuole secondarie

Saranno presenti gli allievi di alcune delle scuole secondarie superiori che hanno partecipato al corso: Istituto Margherita Hack, sede di Rignano Flaminio (Lazio), Istituto Michelangelo Buonarroti di Guspini (Sardegna), Liceo Ennio Quirino Visconti di Roma, Liceo ginnasio Sesto Properzio di Assisi (Umbria), Liceo scientifico Innocenzo XII di Anzio (Lazio) e infine il Liceo scientifico Guglielmo Marconi di Foligno (Umbria). Il programma proseguirà con un momento animato dalla società di comunicazione e divulgazione scientifica Taxi 1729 che proporrà ai presenti “Fate il nostro gioco”, un talk il cui obiettivo è quello di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo in Italia.

Il fenomeno del gioco d’azzardo

La convinzione è che il modo migliore per farlo sia usare la matematica e la psicologia come una specie di antidoto logico, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti. È prevista anche la premiazione dei video più interessanti realizzati dagli studenti su alcuni temi economici finanziari proposti durante “Una bella educazione 2”, che ha coinvolto otto scuole di diverse regioni e oltre 150 studenti, con un percorso educativo e formativo (20 ore distribuite in 5 incontri), a distanza, sotto forma di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Progetto realizzato da FederLus

Il progetto è stato realizzato da FederLus in partnership con l’Università LUMSA e l’Associazione Per La Retorica, sotto il patrocino dell’ADEIMF, l’Associazione dei Docenti di Economia degli Intermediari Finanziari e Finanza d’Impresa. I docenti dell’Università LUMSA coinvolti nel progetto: Claudio Giannotti (professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari e responsabile delle attività svolte dall’Università LUMSA), Gabriella Foschini (professore associato di Matematica finanziaria), Lucia Gibilaro (professore associata di Economia degli intermediari finanziari), insieme ai dottorandi Eleonora Topino e Matteo Ruberto (dottorandi Università LUMSA).

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Arte e Collezionismo a Roma, la mostra dal 28 settembre a Palazzo Brancaccio

Dallo stile elegante di Giovanni Boldini, tra gli interpreti più

talentuosi della Belle Époque, alle inconfondibili opere di Giorgio Morandi e Giorgio De Chirico; dal futurista Giacomo Balla e da Camillo Innocenti, esponente della Secessione Romana, a pregevoli pittori del Cinquecento e del Seicento come Lorenzo Sabatini, Bartolomeo Passarotti, Giovanni Lanfranco e Simon Vouet, che contribuì all’introduzione del barocco italiano in Francia; ma

anche Gio Ponti, autore di magnifici disegni, e due pittori di rilievo come Ippolito Caffi e Gaetano Gandolfi. 

LA MOSTRA DAL 28 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE

Sono alcuni dei principali artisti presenti alla mostra dell’antiquariato “Arte e Collezionismo a Roma” che si terrà dal 28 settembre al 2 ottobre nella splendida cornice di Palazzo Brancaccio, con il patrocinio

del Ministero della Cultura.

Le opere d’arte provengono da 46 prestigiose Gallerie d’Arte di tutta Italia – in testa Roma, poi Milano, Firenze, Bologna e Napoli, ma

anche da Londra e New York. L’esposizione si inserisce in un percorso che ha l’obiettivo di restituire alla Capitale uno spazio di elevato rilievo artistico e di costruire un appuntamento permanente, punto di riferimento assoluto per gli studiosi e i collezionisti, offrendo al Paese un’esposizione di livello paragonabile alle mostre di arte antica allestite nelle maggiori capitali europee. Insieme alla pittura e alla scultura, saranno esposti capolavori di arti decorative, dando voc