Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un artista.
Il 27 settembre 1984 muore a Roma UBALDO LAY è stato un attore italiano.
Dotato di una voce inconfondibile, lavorò anche alla radio italiana di New York (1950-51).
Dopo aver lavorato nel cinema in ruoli secondari in film come Totò sceicco di Mario Mattoli (1950) ed Un giorno in pretura di Steno (1953), debuttò in televisione con Dopo cena di Whotsley (1954,
la prima commedia della TV italiana), insieme a Marisa Mantovani.
NEL 1959 CONQUISTA IL PUBBLICO CON IL TENENTE SHERIDAN
Nel 1959 conquistò il pubblico con le vicende del tenente Sheridan in Giallo club.
Invito al poliziesco, di cui sono state prodotte fino al 1961 tre serie.
A metà tra il quiz e lo sceneggiato “giallo” di ambientazione americana, il programma riusciva a tenere milioni di italiani incollati davanti al teleschermo.
Avvolto in un impermeabile bianco, Ubaldo Lay perdeva la sua type=’text/javascript’ identità reale per acquistarne una televisiva;
scambiato per un poliziotto vero, veniva fermato per la strada, nei negozi, all’aeroporto per risolvere piccoli gialli nostrani.
Nel 1963 comparve nella trasposizione televisiva di Delitto e castigo e nel 1965 in David Copperfield.
Continuò a vestire i panni del tenente Sheridan fino al 1972, quando, nell’ultima puntata de La donna di picche, venne colpito da una pallottola, fatto che, nella finzione scenica, voleva simboleggiare l’epilogo della serie che comprendeva nell’ordine:
La donna di fiori (1965), La donna di quadri (1968), La donna di cuori (1969), La donna di picche (1972).
Lo si ricorda anche nel film commedia di Ingrassia L’esorciccio (1975), dove si produce in una parodia di se stesso.