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La pasticceria Grué tra le «100 Eccellenze italiane del food 2024»

La pasticceria Grué di Roma, fondata da Marta Boccanera e Felice Venanzi, inserita da Forbes tra le «100 Eccellenze italiane del food 2024». La selezione, realizzata da Forbes in collaborazione con So Wine So Food, è raccolta in un volume dedicato. Pasticceri per scelta personale e non tradizione familiare, Marta Boccanera e Felice Venanzi hanno alimentato l’amore per l’arte dolce a partire dal 2008. Insoddisfatti dal percorso di studi intrapreso, Scienze politiche e relazioni internazionali per Felice, Ingegneria meccanica per Marta, decidono a un passo dalla laurea di rivoluzionare la propria vita seguendo un corso di alta pasticceria tra i più quotati d’Italia.

Pasticceria Grué a Roma dal 2014

Dopo aver lavorato con alcuni dei pasticceri più rinomati del Belpaese e aver continuato a formarsi con corsi specialistici, puntano su Roma. Nel 2014 aprono Grué dove, sin dall’inizio preparano i loro dolci senza l’utilizzo di semilavorati e con ingredienti di alta qualità a partire dal burro, in un laboratorio d’avanguardia. A novembre 2022 la “Guida Pasticceri &Pasticcerie 2023” del Gambero Rosso gli assegna le Tre torte che vengono riconfermate anche quest’anno. Nella “Guida Pasticceri &Pasticcerie 2024”, inoltre, viene assegnato alla Pasticceria Gruè il Premio speciale per la Migliore comunicazione digitale.

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Kala, cucciola di tigre nata al Bioparco, finalmente visibile al pubblico (video)

Kala, la cucciola di tigre di Sumatra nata al Bioparco di Roma, è finalmente visibile al pubblico. Per la prima volta è uscita nell’area dedicata a questi meravigliosi felini. Dopo un primo momento di cautela e titubanza, la piccola ha iniziato ad esplorare centimetro per centimetro l’exhibit esterno, sotto lo sguardo attento dei genitori Tila e Kasih, che non la perdono mai di vista.

Perché si chiama Kala

Kala (foto Massimiliano Di Giovanni), il suo nome deriva dall’unione dei nomi dei genitori, ha appena compiuto tre mesi, è molto vivace e curiosa, gioca tutto il giorno senza interruzione da sola e con entrambi i genitori. Dalla nascita, la piccola ha vissuto in una zona protetta dove, grazie alle telecamere interne, è stato possibile riprendere, e condividere tramite i canali social del Bioparco, le sue fasi di crescita, senza disturbare la famiglia di felini: dai controlli veterinari, alle coccole dei genitori, alle pesature. La coppia di genitori proviene da strutture zoologiche europee: la mamma Tila è nata nel 2011 allo Zoo inglese di Chester e proviene dallo Zoo di Heidelberg, in Germania. Il papà Kasih è nato nel 2014 allo Zoo di Beauval, in Francia.

Presidente Bioparco Paola Palanza

«La nascita al Bioparco di Kala è molto importante per molteplici ragioni – sottolinea la Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Prof.ssa Paola Palanza – perché la riproduzione è un segnale di benessere degli animali e ne arricchisce l’esperienza sociale. Da etologa ho inoltre osservato un bel comportamento di cura e di incoraggiamento all’esplorazione da parte materna e di interazione di gioco, anche con il padre. La tigre di Sumatra è una specie gravemente minacciata di estinzione, ne sopravvivono circa 500 individui. Il Bioparco di Roma partecipa attivamente ai programmi internazionali di tutela della specie, sia attraverso progetti di conservazione in natura (in-situ) sia contribuendo al mantenimento della sottospecie in cattività».

Ruolo cruciale per la biodiversità

Palanza evidenzia inoltre che: «i giardini zoologici moderni, accreditati presso le associazioni europee e mondiale di zoo e acquari, rivestono un ruolo cruciale nella conservazione della biodiversità, come parte integrante del network per la sopravvivenza delle specie della IUCN (Unione mondiale per la conservazione della Natura). Il lavoro che gli zoo svolgono con gli animali a loro affidati, le ricerche eco-etologiche, il monitoraggio genetico e sanitario ex-situ hanno contribuito a salvare decine di specie dall’estinzione nonché al monitoraggio degli animali minacciati».

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Cronaca NEWS

Ardea, droga e armi: arrestati due uomini e una donna

Il Nucleo Operativo Carabinieri della Compagnia di Anzio ha proceduto all’arresto di tre individui in possesso di 21 kg di hashish, 57 grammi di cocaina e un revolver con matricola abrasa. I tre, due uomini e una donna, sono ora gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A seguito di numerose e capillari attività perlustrative, svolte anche in abiti civili, ha catturato l’interesse delle Forze dell’Ordine il costante e sospetto andirivieni presente nella zona Nuova Florida del comune di Ardea. Di fatto dopo aver individuato l’abitazione meta del viavai sono stati sottoposti a controllo i tre occupanti.
Dopo aver atteso che uscissero dal suv di grossa cilindrata nel quale circolavano, sono stati fermati e quindi perquisiti.

Nuovo attacco alla criminalità romana da parte delle autorità, che continuano a contrastare le copiose attività illecite sul territorio. La refurtiva rinvenuta nell’auto e che è costata cara agli indiziati si compone di 22 panetti di hashish e diversi involucri di cocaina, del peso di circa 60 grammi, oltre alla somma in contanti di circa 5.300 euro.
A seguito del ritrovamento per i tre, un ventitreenne, un uomo di 32 anni e una donna di 20 anni, la situazione ha visto ulteriori complicazioni: i carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione ed il garage, nel quale sostava un’altra auto all’interno della quale sono stati rinvenuti ulteriori 17 chilogrammi di hashish ed un doppio fondo, risultato vuoto. A bordo del veicolo è stata inoltre ritrovata una pistola revolver calibro 38 con cinque proiettili inseriti e la matricola abrasa.
Gli accertamenti, proseguiti anche nell’abitazione, hanno permesso il ritrovamento di altri 3000 euro, ritenuti provento di attività illecita.
Tutti e tre ora sono in custodia: i due uomini sono stati accompagnati nel carcere di Velletri; per la donna, invece, è stato indicato il carcere di Rebibbia.

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Esclusive NEWS

Iannelli (Sinagi) a RRC: a Roma edicole dimezzate

In diretta su Radio Roma Capitale con Andrea Pranovi interviene Enrico Iannelli, segretario provinciale di Sinagi (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia) per far luce sulla complessa situazione nella quale vertono le edicole capitoline a seguito dell’aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico.
Un settore già fortemente compromesso dalle incompatibilità con il nuovo codice della strada e l’impossibilità di trovare alternative di locazione per molti chioschi rischia ora di subire un’ ulteriore battuta d’arresto a causa dell’incremento dell’imposta per l’occupazione di suolo pubblico: “Negli ultimi cinque, sei anni sono dimezzate le edicole, da mille edicole che c’erano, oggi a Roma ce ne sono cinquecento, edicola più edicola meno. Hanno chiuso il 50% delle edicole, questo è il dato” racconta il segretario, fornendo un quadro chiaro e preciso circa le problematiche che non smettono di attanagliare i professionisti del comparto: “c’è un nuovo piano nel regolamento, non ancora uscito, che prevedrà, senza alcun emendamento da noi proposti ma per adesso non presi in considerazione la chiusura di almeno altre 30/40/50 edicole – continua – chiedere oggi ad un giornalaio di spostare l’edicola significa farlo chiudere”. Iannelli, inoltre, elenca tra le cause del fenomeno anche il mancato rinnovo dell’accordo su base nazionale che prevede un guadagno di circa “18 centesimi e cinquanta su ogni euro di incasso” per gli edicolanti.

Scarso il sostegno ricevuto dalle Istituzioni, per le quali il sindacalista propone un distinguo fondamentale: in opposizione al credito di imposta riconosciuto dal Governo, il Comune vara l’aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Di fatto, con “l’aumento della Cosap del 45%” per i chioschi locati nelle “strade di categoria A”, asserisce, “un chiosco con una dimensione media di 20mq pagava contributi pari a 1500/1700 euro, oggi arrivati fino ai 2400 euro annui”; per le edicole site in strade di categoria B, invece, l’aumento previsto è di circa il 20%, comportando costi elevatissimi anche per le realtà meno centrali. “In questo momento di crisi aumentare le tasse, secondo noi, è veramente incredibile” conclude il segretario Sinagi.
Il Comune di Roma per adesso non ci ha ascoltato” tuona Iannelli, raccontando i vari tentativi di incontro da parte della categoria con le istituzioni capitoline: “abbiamo fatto una serie di conferenze con i presidenti delle commissioni ed anche con l’assessore al commercio. Però, per adesso, le nostre istanze non sono state accolte“.

Situazione paradossale, considerando anche la natura pubblica dell’operato svolto dai giornalai attraverso l’erogazione di certificati anagrafici: “facciamo circa sessantamila certificati in un anno” racconta, comportando un importante alleggerimento nella burocrazia già congestionata degli Uffici Anagrafe dell’Urbe.

L’appello lanciato dai lavoratori accende i riflettori sul tendenziale declino che vive l’informazione impressa su carta stampata al tempo d’oggi e rende necessaria la pianificazione di strategie che permettano una significativa inversione del trend.
La lotta per la sopravvivenza delle edicole, infatti, non si ferma: “Faremo una manifestazione il 25 marzo al Campidoglio, con i giornalai naturalmente” annuncia Iannelli, che conclude: “non abbiamo avuto né sul nuovo regolamento né sull’aumento della cosap risposte. Noi (sindacati, ndr) siamo disponibili, vedremo la disponibilità del Comune di Roma, del Sindaco soprattutto e dell’assessore”

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Ufficio postale di Vallepietra riaperto al pubblico

L’ufficio postale di Vallepietra, in via Salvo D’Acquisto, ha riaperto al pubblico. Terminati, infatti, i lavori di ristrutturazione della sede finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Ufficio con nuovi servizi

In particolare, da oggi anche nella sede di Vallepietra è possibile richiedere direttamente a sportello i primi tre certificati INPS: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. Nell’ambito degli interventi, si inserisce anche la nuova configurazione della linea di sportelleria, con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela e postazione di lavoro ergonomica per favorire una corretta postura.

Attenzione alla sicurezza

Grande attenzione anche per la sicurezza: l’ufficio postale di Via Salvo D’Acquisto, infatti, è dotato di impianto di videosorveglianza a circuito chiuso collegato con la Security Room di Roma, operativa 24 ore su 24 in attività di controllo e vigilanza dei siti aziendali, che consente di monitorare possibili intrusioni nei locali e all’occorrenza intervenire con l’attivazione dei sistemi di allarme e con la richiesta di pronto intervento delle forze dell’ordine; inoltre, il sistema antirapina “roller cash” gestisce per ogni postazione una cassaforte ad apertura temporizzata consentendo di mettere in sicurezza il contante al termine di ogni operazione a sportello.

Impianto di illuminazione

Anche l’impianto di illuminazione, che fa parte del “Progetto Led”, è stato sostituito con delle attuali lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico, che oltre a essere funzionali alla sostenibilità ambientale, sono stati progettati per favorire comfort visivo in ogni parte dell’ufficio, consentendo l’abbattimento dei consumi di energia elettrica di circa il 50% e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.

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Scoperta inaspettata a Celleno, durante i lavori alla chiesa di San Donato

Scoperta inaspettata a Celleno (VT), durante i lavori di consolidamento della chiesa di San Donato. Dai frammentari documenti di archivio emergeva l’antica presenza di una chiesa o cripta connessa alla chiesa madre di Celleno. Del rinvenimento del prezioso luogo di culto risalente al periodo longobardo ne dà notizia il sindaco di Celleno Marco Bianchi. Le tracce di questo sacro luogo si erano disperse nel 1944, quando il crollo dell’edificio precedette il destino del suggestivo insediamento, noto oggi come il Borgo Fantasma di Celleno. Dopo decenni di oblio e saccheggi, l’amministrazione comunale ha recentemente avviato azioni di recupero e valorizzazione, con l’obiettivo di preservare parte di questa storica struttura.

Scoperta commentata dal sindaco di Celleno Marco Bianchi

Così commenta il primo cittadino di Celleno Marco Bianchi: «Siamo sorpresi e felici di questa scoperta. Stiamo continuando con i lavori sperando di rendere fruibile questo spazio ai visitatori, in assoluta sicurezza. Purtroppo decenni di abbandono, gli eventi sismici e le particolari condizioni orografiche non hanno aiutato a salvare la chiesa, ma stiamo facendo tutto il possibile, con le risorse a disposizione, per completare i lavori e incrementare le dotazioni del Borgo Fantasma».

Intenso scavo archeologico

Negli ultimi tre mesi, un intenso lavoro di scavo archeologico è stato condotto dalla società di ingegneria Alma Civita Studio in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, guidato dal Prof. Giuseppe Romagnoli, un instancabile studioso del sito. L’avanzamento degli scavi ha portato alla sorprendente scoperta di una chiesa inferiore, con un’impensabile altezza di almeno 5 metri. I documenti storici e gli esperti confermano che questa chiesa aveva un ingresso separato dal versante nord. Tuttavia, già alla fine dell’Ottocento, il Vescovo chiuse l’accesso, sia per motivi di usi impropri che per la difficoltà di raggiungervi. La straordinaria notizia della chiesa inferiore è accompagnata da ritrovamenti di materiali lapidei di pregevole fattura scultorea, alcuni appartenenti al periodo longobardo. Questi reperti testimoniano inconfutabilmente la continuità di vita su questa rocca, dalle sue origini etrusche fino ai giorni nostri.

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L’inclusione si fa al lavoro! Con Valueable e la partnership di LUMSA

L’inclusione si fa al lavoro! Con Valueable, inseriti 328 tra lavoratori e tirocinanti con disabilità intellettiva in 10 anni. E l’impegno continua. Il 27 febbraio scorso si è concluso “ValueS”, il quarto progetto consecutivo della rete Valueable, coordinata dall’Associazione Italiana Persone Down con la partnership dell’Università LUMSA, buona prassi finanziata nell’ambito di Erasmus+ dal 2014, con l’obiettivo di abbassare l’alto tasso di disoccupazione delle persone con disabilità intellettiva (ID) in Europa, favorendo e sostenendo l’inclusione lavorativa nel settore dell’ospitalità.

Inclusione in 8 paesi europei

La rete Valueable è estesa a 8 Paesi europei e conta attualmente 130 membri tra Italia, Austria, Germania, Ungheria, Portogallo, Spagna, Turchia e Croazia. Obiettivo generale del progetto è stato, fin dall’inizio, quello di migliorare l’accesso alle opportunità di formazione e lavoro nel settore dell’ospitalità attraverso la rete Valueable. Al tempo stesso, l’iniziativa si propone di aumentare la capacità inclusiva degli enti di formazione professionale e delle aziende del settore dell’ospitalità.

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Torna il Premio “Donne dentro: la bellezza dell’essere” a Zoomarine

Torna la II edizione del Premio “Donne dentro: la bellezza dell’essere” a Zoomarine in occasione della Festa della Donna, dalla parte della parità di genere e dell’inclusione.9 e 10 marzo 2024  Essere, prima di tutto. Con questo spirito torna al parco Zoomarine la seconda edizione del premio “Donne dentro: la bellezza dell’essere” che, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, vedrà sottolineare l’importanza delle donne (che il 9 e il 10 marzo 2024 entreranno gratuitamente al Parco) e il loro impegno nel superare pregiudizi di genere e stereotipi che influenzano le aspettative sociali e non permettono, ancora oggi,  una giusta e corretta inclusione.

Grandi donne della storia

Nel corso della storia grandi donne come: Alda Merini, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Oriana Fallaci, e tante altre, hanno fatto sentire la loro voce ed affermato con talento, tenacia e  coraggio i propri diritti. Nel corso della giornata del 10 Marzo il premio sarà assegnato ad alcune importanti figure femminili che in questo periodo storico hanno lottato per difendere la propria posizione, contribuire con il loro lavoro a sostenere valori come la parità di genere, l’inclusione, la pluralità. Per omaggiarle prenderà vita anche un giardino colorato di rosso, simbolo del sangue che corre nelle vene, della forza di chi si è opposta a qualsiasi genere di maltrattamento fisico o mentale.

Week end dedicato

A tutte le donne di ieri e di oggi Zoomarine dedica quindi due giornate, appunto il week del 9 e 10 marzo, ricche di iniziative ma soprattutto con ingresso gratuito che permetterà a mamme, nonne, figlie di esplorare il parco, assistere agli show, divertirsi insieme sulle attrazioni e seguire i percorsi educazionali alla scoperta delle specie animali presenti.

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Simone Bianchi Romics d’Oro della XXXII edizione

Simone Bianchi, maestro della Comic Art contemporanea, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro durante la XXXII edizione del Festival, in programma dal 4 al 7 aprile 2024 a Fiera Roma. Nel panorama globale contemporaneo, Simone Bianchi è tra i maggiori interpreti dei più famosi supereroi che hanno segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Superman e Batman, Iron Man e Spider-Man, Thor e Capitan America, oltre a Wolverine, gli X-Men, di cui ha ridisegnato la linea dei costumi per Marvel, solo per citarne una minima parte, sono tutti passati attraverso la fervida vena inventiva di Bianchi.

Le opere di Simone Bianchi

Tutte le sue opere sono caratterizzate da un tratto pittorico distintivo che le rende uniche e riconoscibili. Nato come pittore e illustratore, ha saputo portare nel fumetto la sua particolare arte pittorica che emerge nella predilezione per il chiaroscuro. Le tavole originali che Simone ha disegnato per Star Wars sono state acquistate dallo stesso George Lucas, che li ha volute per la propria collezione. Bianchi è stato il primo europeo a essere incaricato di eseguire il progetto Marvel Masterpieces Upper Deck, oggetto di due esposizioni simultanee nel 2018 in Italia e negli Usa. Nel 2020, Vincenzo Mollica ha curato la mostra Simone Bianchi, Amazing Talent a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, esponendo oltre 200 dipinti dell’artista.

Mostra a Livorno L’arte dei Supereroi

Nel 2023, presso i “Granai” del Museo Fattori a Villa Mimbelli a Livorno, allestita, con oltre 120 opere, la mostra Simone Bianchi, L’arte dei Supereroi, con oltre venti inediti e una stanza immersiva che ha trasformato l’universo pittorico di Simone in una esperienza cinematografica. Simone Bianchi ha prestato i propri pennelli anche alla musica, dipingendo il manifesto ufficiale del concerto dei TOOL a Miami e di quello degli Smashing Pumpkins a Denver, nel 2022. In Italia ha realizzato la copertina per l’album di Caparezza EXUVIA, nonché il pop-up contenuto all’interno del vinile.

Autore del manifesto di Romics XXXII

Autore del manifesto della XXXII edizione di Romics, Simone Bianchi sarà protagonista di un incontro speciale che ripercorrerà le tappe fondamentali della sua carriera artistica. Alla sua arte sarà dedicata inoltre anche una grande mostra che, in occasione dell’85° anniversario di Batman, omaggerà anche il Cavaliere Oscuro con un corner celebrativo e una performance di live painting.

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Un soprannome per il proprio partner è di uso comune

Soprannome per il proprio partner: secondo un studio realizzato da Preply, l’87% delle persone intervistate ha dichiarato di utilizzarlo. È ben noto che all’interno delle coppie l’uso di un soprannome tenero o che ricordi l’altra persona sia un classico gesto per mostrare il proprio affetto verso il partner. Per questo, Preply, piattaforma di corsi di lingua online, ha condotto uno studio sui soprannomi più utilizzati nelle coppie in 14 lingue diverse, per scoprire quali sono i nomignoli più utilizzati nel mondo e approfondire le dinamiche culturali e linguistiche legate al loro utilizzo.

Soprannome più comune Amore

Quali sono i soprannomi più comuni in Italia e all’estero? Secondo il sondaggio, la classifica in Italia vede al primo posto Amore, seguito rispettivamente da Tesoro e da Amo. In quarta e quinta posizione troviamo invece Cucciola e Piccola. Nella classifica degli hashtag su Instagram però, il soprannome più utilizzato è Amo e non Amore. Tra i nomignoli meno graditi troviamo Cucciolo, Orsacchiotto e Cuore. Una tendenza ancora più diffusa tra le diverse lingue è rivolgersi al proprio partner con un nome di animale, ma le preferenze possono variare a seconda del paese. Sebbene l’87% dei partecipanti attribuisca un soprannome al proprio partner, l’indagine rivela che solo il 58% dichiara di sentirsi a proprio agio nell’utilizzare tali soprannomi in pubblico.