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ACEA dà il via a “CentriAMO l’obiettivo #educazioneidrica #ognunodinoi”

ACEA dà il via a “CentriAMO l’obiettivo #educazioneidrica #ognunodinoi”, il progetto di educazione al risparmio idrico e ambientale rivolto agli studenti delle scuole, elementari e medie, di Roma Capitale. In una seconda fase, infatti, il progetto sarà esteso anche livello nazionale.

L’iniziativa di ACEA

L’iniziativa, che fa parte dei tradizionali appuntamenti di Acea Scuola e della seconda edizione della “Mappa della città educante”, promossa da Roma Capitale, è in linea con l’impegno preso dall’azienda con la firma del Protocollo d’intesa triennale tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e l’Amministratore Delegato di ACEA, Fabrizio Palermo, per promuovere nelle scuole attività di informazione e anche formazione sull’uso consapevole dell’acqua. Il protocollo, che rappresenta una novità sul piano nazionale ed europeo, ha l’obiettivo di approfondire tutte le tematiche legate al ciclo idrico per diffondere tra i giovani la cultura dell’uso sostenibile dell’acqua.

Edizione 2024 di ACEA Scuola

L’edizione 2024 di Acea Scuola, che si svolgerà online, sarà suddivisa in tre sessioni dedicate al tema dell’acqua, alla transizione energetica e alla sostenibilità. Con un approccio ludico-scientifico, racconterà agli studenti il viaggio dell’acqua, dalle sorgenti fino alle nostre case, i nuovi scenari della transizione energetica e l’importanza della sostenibilità per difendere le risorse del pianeta.

Educare al risparmio idrico

L’obiettivo del Gruppo ACEA è quello di promuovere una nuova educazione al risparmio idrico e ribadire il suo costante impegno per la difesa dell’acqua e dell’ambiente dinanzi agli scenari imposti dal cambiamento climatico e dal rischio siccità. Questo percorso sarà anche l’occasione per presentare agli studenti il lavoro e le tecnologie che il Gruppo impiega nel garantire la tutela e la qualità di una risorsa preziosa come l’acqua e nella gestione del suo servizio idrico che raggiunge ogni giorno dieci milioni di persone, in sei diverse regioni.

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Cultura NEWS

Giornata Nazionale della Memoria 21 marzo, studenti in radio per la legalità

In occasione della Giornata Nazionale della Memoria del 21 marzo verranno trasmessi in diretta radiofonica più di cento podcast realizzati da trenta scuole superiori italiane sul tema della legalità grazie al coordinamento dei giornalisti della Fondazione Media Literacy, realtà che da più di dieci anni opera nel campo dell’educazione ai media.
“La Giusta frequenza: giovani reporter della memoria” è un progetto finanziato dalla Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito articolato lungo un laboratorio di giornalismo multimediale che ha coinvolto 30 istituti superiori di sei regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia) nella creazione di una frequenza radiofonica dedicata all’antimafia e alla legalità tramite la realizzazione di più di 120 servizi in memoria degli eroi che hanno sconfitto Cosa Nostra, ma anche gli innocenti uccisi dalla camorra e dalla ‘ndrangheta.

I podcast e gli articoli realizzati, insieme ai vari approfondimenti sul progetto e le attività svolte, sono raccontati e presenti sul sito dedicato. Inoltre, in occasione dell’evento nazionale che si terrà il 23 maggio al Cinema Aquila di Roma per l’anniversario della strage di Capaci le produzioni saranno presentate e premiate.
“La Giusta Frequenza ha rappresentato un’opportunità straordinaria e innovativa per la nostra Fondazione impegnata a promuovere i valori della legalità e della giustizia sociale tra studentesse e studenti attraverso l’alfabetizzazione all’uso del mezzo radiofonico, fornendo loro uno strumento per discutere, riflettere e diffondere messaggi positivi sulla legalità. In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione hanno un impatto significativo sulle percezioni e sul comportamento delle persone, La Giusta Frequenza sfrutta il potere della radio creando un ponte diretto tra i giovani e la comunità” afferma Renato Truce, Presidente della Fondazione Media Literacy.

Da settembre 2023 a maggio 2024 gli studenti hanno potuto riflettere ed approfondire le tematiche legate alla legalità e alla cittadinanza attiva attraverso la creazione di produzioni radiofoniche, articoli e podcast orientati al contrasto alle mafie ed alla memoria delle vittime ed incentrati inoltre sulle buone pratiche messe in campo sui territori di riferimento in contrasto alla criminalità organizzata e a ogni forma di sopraffazione.
La formazione proposta dalla Fondazione Media Literacy ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alle fonti dell’epoca per approfondire direttamente le tematiche trattate nei vari episodi delle trasmissioni: attraverso la lettura di giornali, l’ascolto di testimonianze e l’accesso agli archivi storici gli studenti e partendo dal ricordo di figure simbolo come Borsellino, Falcone, Impastato, Chinnici e Siani hanno potuto ricostruire uno spaccato puntuale e suggestivo del ruolo ancora attivo della mafia nelle vicende del Bel Paese.

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Cronaca NEWS

Termovalorizzatore, Gualtieri: “Con i residui faremo le strade e i marciapiedi”

Nel corso dell’Assemblea Generale di Unindustria tenutasi ieri 12 marzo a La Nuvola di Roma, il Sindaco Roberto Gualtieri è tornato sulla questione relativa alla realizzazione del termovalorizzatore a Santa Palomba.
Naufragata la possibilità di averlo pronto per il Giubileo, verosimilmente la fine dei lavori dovrebbe giungere “per la fine del 2026, inizio 2027, con qualche mese per andare a regime. Poi essendoci una gara è possibile anche anticipare i tempi ma quello è il tempo massimo. Noi siamo per correre” asserisce il primo cittadino romano.
La gara pubblica è on line e la scadenza è prevista per metà maggio: ad oggi tra i rispondenti al bando, primeggia il progetto presentato dalla Rete temporanea d’impresa (composta da Acea Ambiente, Hitachi Zose Inova, Suez e Vianini Lavori) che stima la messa a regime e le prove necessarie per ottenere il collaudo provvisorio in non meno di 47/48 mesi.

L’obiettivo dell’impianto dovrebbe culminare nello smaltimento di 600mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati; da sempre forte promotore della necessità di un impianto in grado di rispondere al problema rifiuti endemico della Capitale, Gualtieri ricorda che “Roma già usa i termovalorizzatori ma quelli degli altri. Paghiamo gli altri per fare energia con i nostri rifiuti e paghiamo anche il trasporto. E’ una cosa di buon senso fare il termovalorizzatore” e continua descrivendo la portata innovativa dell’opera: “Sarà un termovalorizzatore con le tecnologie più avanzate del mondo. Non si farà solo energia ma le ceneri diventeranno materiali da costruzione: con i residui della termovalorizzazione faremo le strade e i marciapiedi e con il biometano prodotto dai biodigestori che realizzeremo ci faremo andare i mezzi di Atac“.

Dopo il respingimento dei ricorsi presentati da ambientalisti e comitati cittadini di Santa Palomba verso la realizzazione dell’inceneritore, da parte prima del Tar e poi della quarta sezione del Consiglio di Stato, il Campidoglio riceve tacito sostegno dalla Regione: arriva in questi giorni la memoria di giunta regionale riguardo le linee guida per modificare il piano rifiuti della regione che sembra dare, infatti, assenso politico all’inceneritore. Nel testo, firmato dall’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera, si legge: “È interesse della Regione che la chiusura del ciclo dei rifiuti sia conseguita avendo riguardo al relativo impatto sulle province del Lazio affinché ciascuna provincia possa conseguire l’autosufficienza e chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito territoriale”.

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L’ufficio postale di via Sardegna 7, a Genzano, ha riaperto al pubblico

L’ufficio postale di via Sardegna 7, a Genzano, ha riaperto al pubblico. Lo comunica Poste Italiane. L’ufficio era inserito in un piano di manutenzione straordinaria finalizzato al miglioramento dei livelli di accoglienza e di sicurezza negli uffici postali con particolare attenzione agli interventi orientati al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico che consentiranno all’azienda di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di “zero emissioni nette di anidride carbonica”, come previsto dal Piano strategico “2024 Sustain & Innovate”.

Ufficio postale nel Progetto Led

In particolare, l’ufficio postale di Genzano è stato interessato dal “Progetto Led” con la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione che ha previsto la sostituzione delle precedenti lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico consentendo un sensibile miglioramento del comfort visivo in ogni parte dell’ufficio, l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.

Attenzione alla sicurezza

Grande attenzione anche per la sicurezza, infatti, la sede di Via Sardegna è dotata di impianto di videosorveglianza a circuito chiuso collegato con la Security Room di Roma, operativa 24 ore su 24 in attività di controllo e vigilanza dei siti aziendali, che consente di monitorare possibili intrusioni nei locali e all’occorrenza intervenire con l’attivazione dei sistemi di allarme e con la richiesta di pronto intervento delle forze dell’ordine. Nella sede di Via Sardegna sono presenti 4 sportelli polifunzionali a disposizione dei cittadini e una sala consulenza.

Sportello ATM Postamat attivo 24 su 24

Disponibile anche lo sportello ATM Postamat, accessibile 24 ore su 24, per il prelevamento di denaro contante, per il pagamento di bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni consentite dalle carte elettroniche. L’ufficio postale di Genzano1 osserva orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35 e il sabato fino alle ore 12.35.

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Cronaca NEWS

All’Ospedale Gemelli di Roma apre l’Ambulatorio Multidisciplinare per la Disforia di genere

Dal 14 marzo, presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, sarà attivo un servizio di consulenza multidisciplinare dedicato a giovani con difficoltà nella strutturazione della propria identità personale e di genere, rivolto anche al sostegno delle famiglie.
L’introduzione del servizio nasce con l’obiettivo di individuare la tipologia e la durata del percorso idoneo alle esigenze del giovane attraverso l’azione multidisciplinare di esperti quali psichiatri, neuropsichiatri, e psicologi clinici.

“L’apertura di questo ambulatorio risponde alle sempre più numerose richieste di aiuto e  di accoglienza che riceviamo. Lo concepiamo come un momento di riflessione e ascolto ancora prima che terapeutico. Un impegno che vede coinvolti specialisti di diverse discipline che, lavorando in sinergia, vogliono capire e lenire la sofferenza che spesso accompagna queste ragazze e questi ragazzi, con un approccio multidisciplinare. Chi si rivolgerà a noi avrà un percorso dedicato e personalizzato nel quale si lavorerà di concerto per capire, valutare, trattare eventuali patologie, e scoprire la strada da seguire”, afferma il professor Gabriele Sani, direttore della UOC di Psichiatria clinica e d’urgenza e del Centro Psichiatrico Integrato di ricerca, prevenzione e cura delle Dipendenze della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

La prima parte della consulenza si articola lungo un colloquio conoscitivo presso l’Ambulatorio Multidisciplinare per la Disforia di Genere, che permetterà l’accesso a percorsi di sostegno e/o cura di gruppo o individuali. Terminato il percorso, verrà rilasciato un certificato circa la tipologia e la durata dell’iter intrapreso e le condizioni cliniche dell’utente.

Un processo travagliato, che trova pieno sostegno nell’operato del nosocomio. Il professor Eugenio Maria Mercuri, Ordinario di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS parlando dell’apertura dell’ambulatorio ricorda: “E’ opportuno che eventuali elementi di sofferenza vengano identificati in epoca precoce per cui la sinergia della neuropsichiatria infantile con gli altri operatori è essenziale . Infatti già in età pediatrica è possibile riconoscere segni che rendono difficile una strutturazione sana e stabile della personalità e dell’identità e indicare la strada per un eventuale supporto precoce.”

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Cronaca NEWS

Liti e risse sempre più frequenti tra le strade romane

Litigi e risse sempre più frequenti tra le strade della Capitale, automobilisti che arrivano alle mani per risolvere diverbi sorti per un sorpasso azzardato o per una precedenza non rispettata, episodi di vera e propria violenza urbana travagliano la già compromessa viabilità romana. I dati in possesso della Polizia Locale contribuiscono a fornire una stima della portata del fenomeno: tra il 2022 ed il 2023 sono state registrate 1.115 denunce per lesioni colpose, delle quali almeno 50 molto gravi e volontarie, causate da risse avvenute in seguito a incidenti stradali anche di piccola entità e che spesso comprendono attacchi verso le stesse autorità. Numeri che, in verità, riprodurrebbero una significativa sottostima della problematica: di fatto, a seguito della riforma Cartabia, è quasi sempre necessaria la querela della parte offesa per poter procedere con l’indagine e di conseguenza spesso si procede alla denuncia solo per i casi maggiormente cruenti.

Il “road rage”, o fenomeno della rabbia al volante, è stato descritto per la prima volta dalla stampa statunitense negli anni ’80, e si riferisce a qualsiasi manifestazione di collera durante la guida e può dipendere da diversi fattori. In particolare, la già congestionata circolazione capitolina fornisce terreno fertile per le ire di piloti e pedoni: viabilità compromessa dalla alta densità di automobili e da dissesti del manto stradale; servizi di trasporto pubblico scadenti, marciapiedi assenti o mal collocati, sono solo alcune tra le caratteristiche insite nella morfologia urbana che esasperano i residenti.

Non è possibile, però, giustificare gli episodi di violenza liquidandoli a “pura esasperazione” del cittadino nei confronti di un’amministrazione assente. Il quadro descritto, infatti, rimanda inoltre all’esigenza di investire maggiormente nell’educazione civica, di renderla parte integrante del processo di socializzazione dell’individuo sin dalla prima infanzia con lo scopo di formare un’identità forte e consapevole anche delle difficoltà che caratterizzano lo “stare insieme”, capace di non andare in crisi nel confronto, anche violento, con l’altro.

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ANBI Lazio ha celebrato il valore delle donne nel settore della bonifica

ANBI Lazio ha celebrato il valore delle donne nel settore della bonifica, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Si è infatti riunito Il Comitato Pari Opportunità (C.P.O.) di ANBI Lazio per riconoscere il tributo fondamentale che le signore Fabiola Dessy, Rosa Tomaso, della sede di Roma e Clementina De Carli della sede di Tarquinia, prossime alla pensione, hanno dato, dedicando la loro vita professionale alla bonifica, al settore.

Le donne di ANBI Lazio

Sonia Ricci, Presidente di ANBI Lazio, e Patrizia La Rosa, Presidente del C.P.O., hanno dichiarato congiuntamente: «Nel mondo della bonifica, il ruolo femminile è essenziale. Le donne hanno sempre contribuito e il loro impegno è sempre più riconosciuto. È importante evidenziare l’importanza delle donne nel settore e denunciare ogni forma di violenza e discriminazione nei loro confronti. Nessuna donna deve sentirsi sola. Le donne devono godere di pari diritti, dignità e compensi. ANBI Lazio si impegna a promuovere la parità di genere e a combattere ogni forma di discriminazione».

Presente anche Marina Di Muzio

Presente all’incontro anche Marina Di Muzio, Consigliere del Consorzio di Bonifica Litorale Nord che ha tenuto ad aggiungere: «Le donne in agricoltura sono state da sempre un cardine, oggi tributiamo la carriera di tre donne che, insieme a tutte le altre donne presenti nei Consorzi di Bonifica laziali, con il loro impegno hanno contribuito allo sviluppo della moderna bonifica della nostra regione». Il tributo a queste donne rappresenta il riconoscimento del loro impegno nel settore della bonifica. L’ente, attraverso il Comitato Pari Opportunità, si impegna a continuare a sostenere la parità di genere attraverso iniziative costanti che ne promuovano il valore.

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Truffe online, Gabriele (Consumerismo no Profit) a RRC: necessario modificare codice penale

In diretta con Andrea Pranovi, ospite a Radio Roma Capitale, Luigi Gabriele presidente di Consumerismo No Profit, interviene sulla proposta di legge in contrasto alle frodi informatiche e per la tutela degli utenti presentata lo scorso 6 marzo alla Camera dei Deputati da Fratelli d’Italia e sostenuta dalla sua organizzazione di consumatori.
La proposta nasce con l’obiettivo di contrastare il costante aumento delle truffe online, specificamente tramite l’inserimento all’interno del diritto penale di appositi strumenti repressivi che costituiscano un reale deterrente: “La truffa online non è sancita dal nostro ordinamento penale, non c’è un reato specifico per questi soggetti“, afferma Gabriele, asserendo l’esigenza di “prevedere la vera e propria fattispecie con degli aggravanti” riconosciuti e disciplinati al fine di fornire un “meccanismo ad ulteriore supporto delle indagini degli acquirenti”.

Il testo, che consta di un unico articolo, propone la modifica di alcuni articoli del codice penale e promuove l’introduzione, inoltre, della “possibilità che gli organi inquirenti vadano a sequestrare tutto ciò compone la strumentazione adottata” trovati in possesso dell’autore della truffa; dell’aggravante dovuta alla reiterazione del fatto, necessaria anche per “identificare la serialità” dei soggetti che compiono questa serie di reati; infine è prevista un “aggravante specifica determinata sulla base di tipologia di piattaforma informatica che è stata utilizzata” con l’inevitabile “confisca di tutti i bene e dell’equivalente ottenuto dall’esecuzione di tale reato”, conclude il presidente di Consumerismo.

Il tema della sicurezza digitale riguarda oggi la quotidianità degli italiani, in particolare secondo il rapporto di fine anno stilato dalla Polizia Postale il fenomeno delle truffe online ha subito un incremento del 20% dal 2022 al 2023, con particolare crescita del falso trading online e delle frodi articolate attraverso specifiche tecniche di phishing. Riferendosi alla Regione Lazio la situazione registrata dalle autorità risulta coerente al trend di crescita nazionale, e conferma l’allarmante incremento di casi di sextortion e di adescamento di minori online già fotografato a livello nazionale: moltiplicano le minacce in cui si rischia di incappare in rete ed i canali attraverso cui le frodi possono avvenire, dalla posta elettronica ai social network, passando per indirizzi link sospetti che costellano le esperienze di navigazione online.

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Cronaca NEWS

Ospedale Bambino Gesù: stabili i tre bambini palestinesi arrivati ieri da Gaza

Stabili le condizioni cliniche dei minori palestinesi arrivati ieri sera all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma da Gaza. Tre bambini, due maschietti rispettivamente di otto anni e di un anno ed una bambina di tre anni, hanno raggiunto il Pronto Soccorso con i loro accompagnatori e sono stati prontamente sottoposti ad adeguata valutazione clinica associata ad esami diagnostici e consulenze specialistiche che ha permesso di individuare i reparti specifici per il ricovero dei minorenni.
In una nota diffusa dal nosocomio si approfondiscono le condizioni dei pazienti: il bambino di otto anni è stato destinato alle cure del reparto di neurologia a causa di una paralisi cerebrale infantile post-infettiva mentre gli altri due minorenni sono stati ricoverati nel reparto di malattie metaboliche a causa, per la femmina, di una sospetta sindrome di Gaucher, un disturbo genetico del metabolismo mentre per il maschio, portatore di sondino per alimentazione addominale e tracheostomia, si ipotizza una sindrome genetica.
Con gli ultimi arrivi, sono nove i minori palestinesi accolti e presi in cura dal Bambin Gesù, per i quali è attivo il servizio di accoglienza, esteso anche agli accompagnatori. Già a fine gennaio, tramite un volo dell’aeronautica, atterrarono a Ciampino i primi giovani palestinesi bisognosi di cure mediche.
Diverse le missioni italiane organizzate successivamente ed impegnate in azioni di salvataggio: proprio ieri, 10 marzo, è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino il volo decollato dal Cairo (con destinazione finale Pisa) accolto, tra gli altri, dal generale Francesco Paolo Figliuolo e dal governatore della Regione Lazio Francesco Rocca. “Come Regione Lazio ci siamo messi subito a disposizione per fare la nostra parte in questa operazione, che va avanti da tempo, frutto della sinergia tra istituzioni, per cui voglio ringraziare il ministero della Salute, il ministero degli Affari Esteri e quello della Difesa, insieme alla Croce rossa italiana. Il pensiero ora però corre alle migliaia di bambini, ai civili innocenti, agli ostaggi, che ancora vivono in costante pericolo e in condizioni inaccettabili. Per loro chiediamo che questa guerra cessi immediatamente, con una pace giusta, figlia di un lavoro di dialogo e diplomazia” scrive il presidente nella descrizione del post Instagram che ritrae l’arrivo del C-130 in Italia.
All’operazione hanno partecipato anche due medici dell’ospedale Gaslini, una mediatrice culturale del ministero della Salute e personale del ministero degli Esteri. Quarantacinque passeggeri a bordo, tutti provenienti dalla Striscia di Gaza: otto adulti, quattordici bambini e ventitré accompagnatori sono stati destinati all’attenzione di alcune tra le migliori strutture pediatriche nazionali.

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Cronaca NEWS

A Roma cresce l’economia ma aumenta il precariato

Dopo vent’anni di stagnazione l’andamento dell’economia romana vive un momento di crescita inatteso. Investimenti pubblici e capacità di erogazione dei servizi al cittadino sono in aumento. Ad affermarlo il rapporto redatto dalla Banca d’Italia sull’andamento dell’economia romana, oggetto del Consiglio straordinario capitolino tenutosi ieri con lo scopo di analizzare gli elementi critici della città oltre che i suoi punti di forza.
Il turismo si conferma settore trainante della crescita, cartina al tornasole della forte componente attrattiva determinata dal patrimonio storico culturale del territorio. Gioca un ruolo centrale nell’espansione economica, inoltre, il terziario che in dieci anni ha raggiunto l’88.2% del valore aggiunto complessivo.

Analizzando i livelli di occupazione, ed in particolare indagando circa la qualità del lavoro emerge, però, un quadro particolarmente complesso: la precarietà caratterizza la forza lavoro capitolina, colpita dalla notevole riduzione del proprio potere acquisto: “continuiamo a creare posti di lavoro ma con salari troppo bassi e di scarsa qualità. Se vogliamo riprendere un percorso, anche sociale, dobbiamo fare investimenti importanti”, commenta Angelo Camilli di Unindustria. Allargando il campione all’intero Lazio, il 26% delle famiglie risulta vivere in condizione di povertà, il 30% degli occupati guadagna tra i 6 e gli 8 mila euro l’anno e si registra un incremento di +1.3% nella percentuale di giovani altamente qualificati impiegati in settori a bassa qualifica. Gli indici relativi al Benessere Equo e Sostenibile (Bes) collocano Roma a livelli migliori della media nazionale; a livello pro-capite, al contrario, la popolazione risulta più povera, complice anche l’elevato costo delle abitazioni, circa il doppio rispetto alla media italiana.

Contratti della durata di un giorno, abusivismo e concorrenza sleale sono nel mirino delle istituzioni: “L’economia di Roma esce da un ventennio di stagnazione ma ci sono i primi segnali di rilancio che vanno consolidati. Senza crescita non c’è qualità del lavoro, qualità della vita e del benessere equo: questo è chiaro. Stiamo lavorando nella direzione di diminuire le diseguaglianze sociali, ma è un lavoro lungo da fare”, afferma il Sindaco Gualtieri in Assemblea.

La strada verso la pari dignità sociale e lavorativa sembra essere ancora in costruzione, ma il rapporto getta basi solide per immaginare un miglioramento nelle condizioni di vita dei residenti.