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Il Vintage Market torna all’Ex Deposito Atac di Piazza Ragusa

Il Vintage Market torna all’Ex Deposito Atac di Piazza Ragusa il 25 e 26 con il secondo evento del 2023. 180 espositori, 5 mila metri quadrati (condivisi con il Farmer’s Market) e il consueto assortimento di espositori: Artigianato, Artisti e Illustratori, Vintage, Handmade, Home Decor, Design e Stilisti, Vinili e Libri, Abbigliamento, Giochi e libri per bambini, Cosmesi Bio, Piante e Fiori.

Live musicali al Vintage Market

A impreziosire ogni momento al Vintage Market, ci saranno i live di realtà emergenti musicali a cura di Indiepanchine e le nostre special activities fra cui spiccano i laboratori per bambini, Arcade corner videogames, set fotografici, laboratori per bambini e area food & beverage. Come sempre, lo spirito del Vintage Market è nel segno della sostenibilità, del riciclo e del riutilizzo. Gli espositori cercano di ridurre al minimo l’uso della plastica dando buste in carta, cartone o carta riciclata. L’area vintage & seconda mano favorisce il riciclo e il riutilizzo degli abiti a vantaggio dell’ambiente.

180 espositori da tutta Italia

Con 180 espositori provenienti da tutta Italia, rappresenta uno dei mercati più importanti e frequentati del territorio romano. Qui è possibile trovare una vasta gamma di prodotti, dagli accessori vintage, alle lampade, alla ceramica, dagli abiti degli anni ’50 ai 90, ai vinili rari e libri, dai complementi d arredo originali all’illustrazione fino a passare per i prodotti plastic free, cosmesi bio, composizioni green.

Appassionati del retrò

Il Vintage Market Roma è anche un luogo d’incontro per gli appassionati di stile retrò e per coloro che vogliono scoprire oggetti unici e pezzi di storia in un’atmosfera accogliente e suggestiva. Grazie alla sua grande varietà di prodotti e alla sua posizione strategica, il mercato costituisce una meta imperdibile per i turisti e gli amanti dello shopping sostenibile.

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Una testimonianza importante per i nuovi autisti ATAC

Una testimonianza importante, per illustrare ai nuovi autisti che si apprestano a iniziare il servizio in ATAC, la sostanza del lavoro che svolgeranno per i cittadini. È quella portata in ATAC da Emanuele Di Porto, l’ex bambino, oggi 92enne, salvato dai tranvieri durante i rastrellamenti nazisti del 16 ottobre 1943.

La testimonianza di Emanuele

Il giovane Emanuele riuscì a salvarsi grazie al coraggio di alcuni dipendenti ATAC, conducenti e bigliettai, che a proprio rischio e pericolo lo tennero con sé per due giorni sul tram e per due notti nel deposito, occupandosi delle sue necessità. Fino a quando, una mattina, un conoscente del ragazzo lo riconobbe e lo riportò in seno alla sua famiglia. Una storia che ATAC ha voluto far ascoltare dalla voce del protagonista per far capire ai nuovi conducenti le complessità di un lavoro che richiede non solo notevole impegno professionale, ma anche senso civico.

Valori che appartengono ad ATAC

Valori che devono appartenere al personale ATAC. Dal mese di febbraio, a conclusione dell’iter selettivo ultimato a fine dell’anno 2022, ATAC ha avviato il processo di assunzione di 97 nuovi autisti. Nel 2022 i nuovi ingressi sono stati 223. L’inserimento di nuovi conducenti proseguirà nell’arco dell’anno 2023, con ulteriori assunzioni, un centinaio delle quali già programmate per il corrente mese di marzo, funzionali al raggiungimento dei principali obiettivi di produzione.

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Rock Women’s Health all’Hard Rock Cafe

Rock Women’s Health è il motto dell’International Women’s Month, la campagna di Hard Rock Cafe che celebra l’8 marzo nei Cafe di tutto il mondo con un mese di iniziative, concerti e raccolte fondi dedicate quest’anno alla salute della donna. Promossa da Hard Rock Heals Foundation, l’organizzazione di beneficienza che coordina e sovrintende a tutte le iniziative filantropiche del gruppo, in partnership con l’associazione internazionale Women Who Rock (WWR) e la partecipazione della cantautrice e attrice statunitense multi disco di platino, Jordin Sparks, la campagna vedrà protagoniste, anche sul palco di Roma le voci di rock girls emergenti e artiste affermate del panorama musicale italiano.

Obiettivo di Rock Women’s Health

L’obiettivo dell’International Women’s Month è, infatti, quello di sostenere il futuro e la salute delle donne attraverso il potere della musica in partnership con un’organizzazione internazionale come WWR, che si occupa di educazione e sostegno alla ricerca scientifica sulla salute della donna. Tutti gli Hard Rock Cafe del mondo, insieme a quelli italiani, fino al 31 marzo ospiteranno momenti di musica live ed eventi tutti al femminile, e sosterranno la raccolta fondi con la vendita di una t-shirt in edizione limitata con il motto “Rock Women’s Health” e tre speciali drink ideati appositamente per la campagna.

Programma del Cafe di via Veneto

Al Cafe di Via Veneto a Roma, dopo una serata tutta da ballare con il dj set di Dj Blade e una playlist tutta al femminile, oggi alle 21.30 è il turno di Vanessa Elly, cantante autrice, finalista del festival di Castrocaro nel 2014 e selezionata per le Blind di The Voice of Italy. Il 16 marzo (21.30) il tributo è tutto per Amy Winehouse con la voce di Elena Maiella che ripercossi i successi più memorabili della giovane cantautrice britannica scomparsa 12 anni fa. Giovedì 23 marzo (21.30) si esibiscono i The Imitation Duet il duo acustico formato da Aurelia Parisse & Anna BIelli con un repertorio di brani jazz e funky.

Chiusura la sera del 30 marzo

A chiudere il mese dedicato alle donne il 30 marzo (21.30) ci pensano gli allievi della Emma Re Music Academy con uno show dedicato ad alcune tra le più belle canzoni scritte, dedicate e pensate per il mondo femminile.

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8 marzo di emozioni all’Ice Park di Pietralata

8 marzo davvero coinvolgente e ricco di emozioni quello che si è vissuto nell’Ice Park di via delle Cave di Pietralata, l’unico ancora funzionante a Roma. Grazie alla collaborazione con il IV Municipio, e grazie all’organizzazione di Vitattiva di Alfonso Rossi, nella pista di pattinaggio su ghiaccio si sono svolti due significativi eventi che hanno certificato l’impegno dell’istituzione territoriale a favore dei cittadini ed il grande impatto sociale della struttura sportiva allestita in un quartiere popolare della Capitale.

8 marzo dalla mattina

Di buon mattino l’Ice Park si è animato con l’arrivo degli studenti dell’ Istituto Comprensivo di Via Tedeschi di Pietralata, che associa una scuola media, tre scuole elementari e una scuola primaria, i quali, oltre a pattinare festosi sulla pista coperta, hanno avuto la possibilità di prendere lezioni di pattinaggio, di sport e di vita dalla campionessa mondiale Chiara Censori la quale, dopo un’applaudita esibizione sul ghiaccio, ha raccontato se stessa agli studenti, rispondendo alle tante domande che le sono state poste.

La carriera di Chiara Censori

Chiara ha ripercorso la storia della carriera di atleta, dagli inizi da giovanissima fino ad arrivare a conquistare il tetto del mondo. Un emozionante viaggio in cui la Censori ha voluto porre l’accento sulle emozioni, i sacrifici, le gioie, la fatica, che una carriera di alto livello comportano. Non sono mancati consigli e suggerimenti su come affrontare al meglio l’attività sportiva, con impegno e serietà, senza rinunciare però alla parte ludica. Un carico di esperienza e di energia motivazionale che la Censori ha voluto condividere con i ragazzi. E alla fine tutti in pista a pattinare per dare libero sfogo alla passione sportiva.

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Urban Vision dedica i maxi schermi alle donne

Urban Vision, la media company leader nel mercato Digital Out of Home, sceglie di dedicare i propri maxi schermi alle donne con due campagne che portano in città rispettivamente la storia delle battaglie per i diritti civili combattute nel ‘900 e la necessità di promuovere sempre più la gender equality nel mondo del lavoro. Un percorso di sensibilizzazione che approda nelle più belle piazze d’Italia, snodandosi tra le conquiste di ieri e le battaglie di oggi e di domani.

Urban Vision #UniteNeiDiritti

In particolare, Urban Vision, insieme all’Associazione CCO – Crisi Come Opportunità e a Unione Donne In Italia, ha realizzato in esclusiva per i propri schermi di Roma e Milano, la campagna #UniteNeiDiritti. Un progetto che porta sui Maxi Led, le tappe principali delle lotte sociali, economiche e politiche che hanno fatto la storia dei diritti femminili del secolo scorso. Grazie alle foto uniche e inedite tratte dell’Archivio di UDI – Unione delle Donne in Italia, gli schermi Urban Vision ripercorrono il lungo cammino per il riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne, e che vede nel 1946, con l’accesso al diritto di voto, lo spartiacque verso un processo di emancipazione e parità, che arriva e continua anche oggi.

Campagna #nopaygap

Urban Vision ha scelto altresì di sostenere l’Associazione Valore D, portando on air nelle città di Roma, Milano e Catania #nopaygap, la campagna, patrocinata da Pubblicità Progresso e curata da Yam112003, che racconta la distanza tra uomo e donna per quanto riguarda la necessità di raggiungere la parità retributiva in azienda. La campagna promossa da Valore D contribuisce ad aprire un dibattito sul divario salariale di genere. Una realtà che non solo “non è normale”, come recita lo spot, ma è anche una perdita per l’economia e il Paese.

Gianluca De Marchi AD Urban Vision

«L’educazione ai diritti civili, all’uguaglianza, al rispetto non può trovare spazio e tempo in un singolo giorno, ma è un messaggio che va veicolato quotidianamente, affinché possa sedimentarsi tra le coscienze e nelle azioni di tutti. Abbiamo ritenuto che fosse un gesto importante portare sui maxi schermi Urban Vision due campagne. Da un lato, grazie gli scatti del ‘900 di #UniteNeiDiritti, vogliamo raccontare la storia delle lotte e delle conquiste che hanno portato a una società moderna e paritaria», ha commentato Gianluca De Marchi Amministratore Delegato di Urban Vision.

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Poste Italiane si conferma “rosa” anche a Roma e provincia

Poste Italiane si conferma anche nel 2023 un’Azienda al femminile e la diversity all’interno del Gruppo è ottimamente rappresentata a Roma e provincia dove i numeri risultano di importanza fondamentale per il conseguimento degli obbiettivi aziendali relativi alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere.

Dato femminile di Poste Italiane quasi al 60%, con picchi al 67%

Con i suoi 395 uffici postali, 51 Centri di Distribuzione e un totale di circa 8.500 dipendenti, di cui circa 4.900 donne, il dato femminile tocca quasi il 60% con un picco del 67% se si considerano esclusivamente gli uffici postali. È donna anche la Responsabile delle Risorse Umane dell’Area Centro (Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna). Sabrina Martis, 49 anni e una figlia, Sofia di 14 anni, è in Poste Italiane dal 2001, assunta come programmatore informatico anche se, avendo studiato giurisprudenza, l’informatica non era certo la sua passione. Dopo pochi anni, Sabrina ha cambiato professione e vita iniziando un lungo percorso in Azienda come sottolinea di seguito.

Sabrina Martis

«In Poste Italiane – dichiara Sabrina Martis – ho potuto in ogni occasione esprimere al meglio capacità e competenze e ho sempre saputo che il mio essere donna non sarebbe stato un impedimento nel traguardare i miei obiettivi. Proprio quando ne avevo più bisogno, al rientro della maternità nel 2011, l’azienda ha ascoltato il mio bisogno di mettermi in gioco e mi ha affidato il mio primo ruolo di responsabilità nella struttura delle Politiche Sociali». Oltre a Sabrina Martis, nei ruoli e dirigenziali e negli incarichi di responsabilità dell’Area Centro, la quota femminile a Roma e provincia è di tutto rispetto con oltre 360 donne che a oggi occupano posizioni di vertice e di responsabilità nei rispettivi ambiti lavorativi.

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Mimose per sei italiani su dieci da regalare l’8 marzo

Mimose per sei italiani su dieci che hanno deciso di fare un regalo per l’8 marzo. Mimose che sono il simbolo della giornata perché, dietro una fragilità apparente, mostrano una grande forza con la capacità di crescere anche in terreni difficili. È quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti in occasione del tradizionale appuntamento della festa della donna che ricorda la forza e il ruolo femminile nel mondo.

Mimose e poi il resto

Se si indirizza sulle mimose la maggioranza degli italiani che al tempo della guerra non rinunciano a celebrare le donne, una fetta del 23% si orienta su altri fiori, mentre solo il 17% preferisce dolci, cioccolatini e altri doni. La voglia degli italiani di presentarsi con un omaggio nonostante le limitazioni e le difficoltà di un anno difficile conferma la forza simbolica di una giornata che risale al 1908 quando un gruppo di operaie decise di scioperare per vedere riconosciuti i loro diritti, mentre è dal 1946 che in Italia le mimose sono state scelte come icona dell’8 marzo.

Simbolo della presenza femminile

Oltre a essere il simbolo della presenza femminile nel mondo, dalla famiglia al lavoro, la mimosa esprime anche un importante valore ambientale perché è realizzata in Italia con tecniche eco-compatibili soprattutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all’abbandono. Quelli regalati sono praticamente tutti di origine nazionale e soprattutto della provincia di Imperia, in Liguria, dove si realizza oltre il 90% della produzione italiana.

Produzione di mimosa condizionata

Quest’anno la produzione della mimosa è fortemente condizionata da un inverno bollente, con temperature elevate che hanno determinato la fioritura già nella prima metà gennaio con due mesi di anticipo rispetto al tradizionale appuntamento dell’8 marzo, e tagli dei raccolti del 30%. Per la festa della donna 2023 i prezzi dei singoli ramoscelli variano dai 5 ai 10 euro mentre per i mazzi più grandi e decorati o per le piantine si arriva anche oltre i 20 euro.

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“Crescere insieme”, l’evento conclusivo il 10 marzo

“Crescere insieme”: venerdì 10 marzo, a Roma, l’evento conclusivo del progetto contro il bullismo finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promosso dalla SIPEA (Società Italiana di Psicologia Educazione e Artiterapie) in collaborazione con l’Ente di Promozione Sportiva CSEN. Nella sede Villa Lubin a Roma, saranno presentati i risultati dell’ambizioso progetto teso alla prevenzione e al contrasto di bullismo e cyberbullismo tra bambini e ragazzi, un fenomeno purtroppo sempre più dilagante nel nostro paese.

Crescere insieme, percorso di due anni

Il percorso educativo è durato quasi due anni (dal 12 maggio 2021 alla conclusione di venerdì prossimo) e ha coinvolto oltre 2.500 studenti dagli 8 ai 16 anni e 450 tra docenti e genitori, provenienti da 24 istituti scolastici disseminati in 20 regioni. La SIPEA, che da anni si occupa di educazione giovanile volta a prevenire forme di disagio e violenza, con “Crescere Insieme” ha incrementato le azioni, e grazie a un lavoro lungo e strutturato ha dato un forte contributo nel contrastare il fenomeno sempre più in espansione del bullismo e del cyberbullismo, raggiungendo in tutta Italia studenti, insegnanti e genitori, ai quali sono stati offerti adeguati strumenti di prevenzione e contrasto.

Linee di intervento

Le linee di intervento sono state principalmente tre: 1) realizzazione di incontri educativi rivolti agli alunni e volti a sensibilizzare bambini e ragazzi sulle caratteristiche del fenomeno e dotarli degli strumenti utili per riconoscerlo e affrontarlo; fornire informazioni, sfatare falsi miti, chiarire dubbi, promuovere interventi di collaborazione, tutoring e aiuto reciproco; 2) realizzazione di incontri informativi e formativi con genitori e insegnanti, con l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per prevenire, riconoscere le varie forme di bullismo e intervenire se necessario, lavorando in sinergia e aumentando le opportunità di collaborazione tra scuola e famiglia; 3) realizzazione di attività esperienziali e laboratoriali utili a porre l’accento sull’aspetto emotivo del fenomeno, al fine di “costruire” la competenza emotiva di tutti gli studenti, di educarli all’empatia, alla comunicazione assertiva e al comportamento prosociale.

Venerdì 10 i risultati del progetto

Venerdì saranno presentati i risultati del Progetto e sarà anche un momento di incontro e confronto sulla tematica del bullismo insieme a professionisti del settore. Nella prima parte della giornata interverranno insieme al Dott. Giancarlo Santoni, Psicoterapeuta e Presidente Sipea; la Dott.ssa Alessandra Bernardon, Funzionaria Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dip. per le politiche della famiglia; il Dott. Daniele Biondo, Psicoanalista SPI, Dirigente Centro Alfredo Rampi e Socio Ordinario ARPAd; la Dott.ssa Anna Elisa D’Agostino, Consulente Istituto degli Innocenti di Firenze. Nel pomeriggio interverrà la Coordinatrice del Progetto, la dott.ssa Maria Angela Spadafora, Psicologa e i professionisti delle 20 regioni che hanno partecipato al Progetto.

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Attività di manutenzione di ANAS su A24 e A25

Attività di manutenzione da parte di ANAS lungo le Autostrade A24 – A25. Per lavori di manutenzione degli impianti elettrici della galleria del Gran Sasso, sono previste, in orario notturno dalle 22 alle 6, interdizioni al traffico della tratta autostradale tra Assergi e Colledara in entrambe le direzioni. Le limitazioni si rendono necessarie al fine di tutelare la sicurezza sia dell’utenza in transito lungo l’autostrada che per le maestranze coinvolte nelle lavorazioni.

Attività e chiusure da giovedì 9 marzo

Nel dettaglio: dalle 22 di giovedì 9 marzo alle 6 di venerdì 10 sarà interdetto al traffico il traforo in direzione Teramo; dalle 22 di lunedì 13 marzo alle 6 di martedì 14 il traforo sarà chiuso in direzione Roma/ L’Aquila; infine dalle 22 di mercoledì 15 marzo alle 6 di giovedì 16 sarà interdetto al traffico il traforo in direzione Teramo. Il traffico in direzione Teramo sarà deviato presso lo svincolo di Assergi, i veicoli diretti a Teramo/Giulianova potranno utilizzare l’autostrada A25 “Torano – Pescara” per poi proseguire sull’autostrada A14 in direzione Ancona fino allo svincolo Giulianova/Teramo per poi immettersi sulla SS80 per raggiungere Teramo.

Svincolo obbligatorio

I veicoli provenienti da Teramo/Giulianova diretti a L’Aquila/Roma dovranno uscire obbligatoriamente dall’autostrada tramite lo svincolo Colledara/San Gabriele. Si consiglia di percorrere la carreggiata sud dell’autostrada A14 in direzione Bari fino ad immettersi nella carreggiata ovest dell’autostrada A25 e percorrerla in direzione Torano/Roma. Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Convegno per il 60° anniversario dell’enciclica “Pacem in terris”

Convegno per il 60° anniversario dell’enciclica “Pacem in terris” di Papa Giovanni XXIII. L’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato della diocesi di Roma, in collaborazione con il ciclo di studio di Scienze della Pace della Pontificia Università Lateranense, lo ha promosso per il 9 marzo, dalle ore 17.45 alle ore 20, nella Sala della Conciliazione del Palazzo Lateranense.

Convegno aperto a tutti

Aperto a tutti, il convegno vedrà l’introduzione di monsignor Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, e anche l’intervento del cardinale vicario Angelo De Donatis. Tra i relatori dell’incontro: Oliviero Bettinelli, vicedirettore dell’Ufficio per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato; Marco Roncalli, saggista, pronipote di Giovanni XXIII; Monica De Sisto, economista e giornalista; Giulio Alfano, delegato del ciclo di Studi in Scienze della Pace all’Università Lateranense; Flaminia Giovanelli, già sottosegretaria del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale; Massimiliano Perugia, missionario del lavoro. A fare da moderatore, Toni Mira, giornalista di Avvenire.

Monsignor Pesce

«Sebbene il muro di Berlino rappresentasse il simbolo della divisione del mondo in due blocchi ideologici nemici quasi per definizione – afferma monsignor Pesce – Papa Giovanni non si limita ad auspicare la pacificazione di questi due mondi, ma pone la ricerca della pace in una prospettiva esistenziale più ampia e ricca, con l’obiettivo di definire il senso e il valore intrinseco della dignità di ogni persona. La Chiesa cattolica aveva aperto il Concilio Vaticano II, nel 1962, dichiarando la volontà e la necessità di un aggiornamento e di un rinnovamento ecclesiale che tra le altre cose si proponesse un più profondo dialogo con il mondo moderno e con le sue innumerevoli complessità.

Il dialogo deve continuare

Questo dialogo deve continuare ancora oggi, spinto dall’urgenza della pace e della riconciliazione. Riteniamo per questo doveroso proporre un pomeriggio di riflessione sulla “Pacem in terris” a sessanta anni dalla sua pubblicazione. La grande capacità di Giovanni XXIII di scorgere i “segni dei tempi” ci conferma nel nostro impegno permanente a favore della pace, contro l’immoralità e la irrazionalità della guerra».