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A24-A25: giudici, presupposti non comparabili Ponte Morandi

Il Tar del Lazio, nella vicenda della revoca della concessione delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 alla società Strade dei Parchi Spa del gruppo Toto, ha sollevato questione di legittimità costituzionale per ritenuto contrasto della legge-provvedimento, con la quale

è stata dichiarata la risoluzione della convenzione unica relativa

alla concessione delle autostrade, con le norme costituzionali che regolano la decretazione d’urgenza, col principio di ragionevolezza

e buon andamento dell’azione amministrativa e con quelle che assicurano la tutela giurisdizionale.

SOLLEVATA QUESTIONE LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE

In particolare nel provvedimento i giudici amministrativi dubitano

della legittimità del ricorso allo strumento del decreto-legge,

non ravvisando le ragioni di straordinaria necessità e urgenza

che giustificano l’attivazione di tale istituto che consente al

Governo di adottare sotto la propria responsabilità atti provvisori con forza di legge.

Per i magistrati quelli prospettati in questa occasione sono

“presupposti in alcun modo – è detto nella sentenza – comparabili, rispetto a quelli che, relativamente alla situazione venutasi a determinare relativamente alla città di Genova, a seguito del

crollo del ponte Morandi”, erano stati “credibilmente evidenziati

nel decreto legge n. 109/2018″.
    (ANSA).

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Vietato l’uso di fuochi d’artificio nella Capitale

Vietato l’uso di fuochi d’artificio, razzi, petardi e materiale esplodente di altro tipo in occasione dei tradizionali festeggiamenti di fine anno nella Capitale, ad eccezione degli spettacoli pirotecnici svolti da professionisti espressamente autorizzati. Il divieto, disposto con Ordinanza del Sindaco n.208 del 29 dicembre, sarà in vigore dalle ore 01 del 31 dicembre 2022 alle ore 24 del 6 gennaio 2023.

Alfonsi: “Misura necessaria”

«Si tratta di una misura necessaria per garantire l’incolumità fisica delle persone, con particolare riguardo ai minori, nonché la tutela della pubblica sicurezza e del patrimonio pubblico e privato», ha commentato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.

Non è vietato vendere, quindi bisogna limitare l’utilizzo dei prodotti

«Poiché le norme in vigore non prevedono per i Comuni la possibilità di limitare la vendita di materiali pirotecnici, l’unica prevenzione possibile è quella di limitare al massimo l’utilizzo di questo genere di prodotti che, come ci insegna l’esperienza, possono provocare danni alle persone e al patrimonio artistico, culturale e ambientale della nostra città. Si tratta anche di un gesto di attenzione nei confronti dei nostri amici animali, che come ben sappiamo risentono in modo assai negativo dei forti rumori collegati all’uso dei materiali esplodenti».

Applicazione delle sanzioni

Resta consentito l’uso di fontane luminose, tubi lancia coriandoli, bacchette scintillanti e di tutti i materiali espressamente consentiti dal D. Lgs. 29 luglio 2015 n.123. L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza sindacale comporta l’applicazione delle sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro e il sequestro dei materiali, ferme restando le sanzioni più gravi applicabili ai sensi della normativa vigente.

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Cenone di fine anno da 96 euro in media a famiglia

Cenone di fine anno con spesa di 96 euro in media a famiglia, sostanzialmente sui livelli dello scorso anno (-3%). È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in vista del Capodanno per il quale si prevede che quasi nove italiani su dieci (88%) consumeranno il cenone di fine anno nelle case, proprie o di parenti e amici, mentre gli altri si divideranno soprattutto tra ristoranti dove sono previste oltre 4 milioni di persone e agriturismi con oltre trecentomila presenze secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica.

Cenone con tavole allungate

Le tavolate si allungano ad una media di 7 persone e lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per più di otto italiani su dieci (84%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’82% dei menu, forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. L’interesse per le lenticchie è accompagnato dalla riscossa di cotechino e zampone presenti sul 67% delle tavole. Si stima che siano serviti circa 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi.

Cotechino e Zampone con le lenticchie

Durante le festività di fine anno sparisce dalle tavole circa il 90% del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana è pari al cento per cento.

Sulle tavole anche il pesce nazionale

Sulle tavole per le feste è forte anche la presenza del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con il 63% degli italiani che assaggerà il salmone arrivato dall’estero, appena il 10% si permetterà le ostriche e il 7% il caviale, spesso di produzione nazionale. Appena il 34% consumerà frutta esotica mentre nel 90% delle case vince la frutta locale e di stagione.

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Meteo. Qualche pioggia al Centro-Nord. A San Silvestro sereno

Dopo settimane di stabilità assoluta qualcosa si muove:

una perturbazione atlantica sta attraversando l’Europa centro-settentrionale con maltempo su Regno Unito e Francia e con

fenomeni intensi anche in Portogallo. L’Italia sarà interessata

dalla coda di questa perturbazione: nelle prossime ore infatti

la coda attraverserà marginalmente il settentrione e parte delle regioni centrali, in particolare Toscana e Marche. 

IL PEGGIORAMENTO SARA’ RAPIDO E LOCALIZZATO

Si tratterà di un peggioramento decisamente modesto ma, dopo settimane di calma piatta, risulta doveroso segnalare l’apertura

degli ombrelli in alcune zone del nostro Bel Paese.

Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it conferma la perturbazione ma indica anche che il peggioramento sarà molto rapido e localizzato:

nelle prossime ore qualche piovasco interesserà Liguria di Levante, Alta Toscana, Friuli e Valle d’Aosta con quota neve sulle Alpi intorno ai 1400 metri; nel pomeriggio i fenomeni tenderanno a diventare un po’ più diffusi in Toscana e ad espandersi in parte verso Emilia Romagna e Veneto.

La penultima giornata del 2022 vedrà lo spostamento della piccola perturbazione, verso Est: sono attese ancora piogge sulle stesse zone

con un modesto coinvolgimento possibile anche di Umbria, Lazio ed Alta Campania.

A SAN SILVESTRO PREVALENZA DI TEMPO STABILE E SERENO

A San Silvestro il meteo vedrà prevalenza di tempo stabile e sereno grazie al ritorno dell’Anticiclone Africano.

Tra il 31 e il primo gennaio, nonostante l’Anticiclone Africano prepotente su tutta la penisola, dobbiamo comunque segnalare la possibilità di un brindisi bagnato a Milano con 10°C a mezzanotte (caldo dunque) e a Genova per quanto riguarda le città principali; avremo anche un brindisi senza freddo in montagna con zero gradi a 2500-2700 metri.

Insomma replicheremo il Capodanno dell’anno scorso con tanto sole e tanto caldo, in particolare in montagna con zero termico, pensate, che toccherà i 3300 metri dalle Alpi alla Sicilia, una quota che viene raggiunta normalmente in Estate.

Un valore incredibile che conferma l’arrivo del secondo Capodanno Estivo di seguito: sia il 2022 che il 2023 da inizio col botto, il botto caldo dei Cambiamenti Climatici.

PREVISIONI FINO A SABATO 31 DICEMBRE

Giovedì 29. Al nord: entro sera piovaschi a carattere sparso. Al centro: piogge sull’Alta Toscana, asciutto altrove. Al sud: cielo poco nuvoloso.

Venerdì 30. Al nord: nebbie o cielo coperto con qualche piovasco su Liguria e Nord-Est. Al centro: cielo a tratti molto nuvoloso con piogge sull’Alta Toscana. Al sud: in prevalenza soleggiato e mite.

Sabato 31. Al nord: sole in montagna, nubi in pianura con pioviggine non esclusa su Lombardia e Liguria. Al centro: nubi sull’Alta Toscana, soleggiato altrove. Al sud: in prevalenza soleggiato e mite.

TENDENZA

Tendenza. Capodanno soleggiato e caldo salvo nubi basse al Centro-Nord. In seguito modesto cedimento dell’alta pressione al Nord.

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Servizio ATAC di Capodanno come da programma

Servizio di trasporto pubblico urbano previsto per la notte del 31 dicembre che sarà svolto come da programma. Lo precisa in una nota ATAC affermando che: «Sono quindi infondate le voci riportate da notizie di stampa che alludono a problemi nella copertura dei turni del personale di esercizio: in questi giorni l’organizzazione interna è al lavoro per il riordino delle turnazioni sulla specifica programmazione da attuare.

Potenziamento servizio di competenza dell’Amministrazione Capitolina

ATAC precisa inoltre che la valutazione dei potenziamenti dei servizi di trasporto è, in tutta evidenza, di competenza dell’Amministrazione Capitolina. Conseguentemente ATAC ha provveduto ad individuare i turni di presenza del proprio personale atti a garantire detti potenziamenti. Tantomeno è compito di ATAC – come erroneamente riportato – indicare a Cotral la quantità di servizio da erogare sulle linee di competenza regionale. Infine, ATAC sottolinea di avere per tempo convenuto con le organizzazioni sindacali modalità applicative e organizzative dei servizi di fine anno, per il tramite di apposito accordo sottoscritto».

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Annalisa Minetti madrina della Befana degli ucraini a Selva Nera

Annalisa Minetti, cantante e vincitrice del Festival di Sanremo 1998, affermata atleta paralimpica e attivamente impegnata nel sociale, sarà la madrina dell’evento di solidarietà “Befana degli ucraini a Selva Nera 2023”, promosso dalla Fondazione Opera del Divin Redentore. Nel videomessaggio inviato per l’evento Annalisa Minetti spiega di aver scelto di sostenere convintamente l’iniziativa di solidarietà promossa dalla Fondazione Opera Divin Redentore in favore dei bambini della comunità ucraina di Roma per portare calore e amore a bambini che stanno soffrendo per la guerra in atto.

Annalisa Minetti invita i romani

La cantante invita gli italiani ed in particolare i romani a scrivere alla mail operadivinredentore@libero.it per informazioni, ad inviare dolci, indumenti e generi di prima necessità che saranno donati in parte alla comunità ucraina di Roma che ospita numerosi profughi e in parte spediti nei territori di guerra in Ucraina. L’appuntamento, presso la Comunità ucraina di Roma, è per venerdì 6 gennaio alle 11 in Via di Selva Nera 200, zona Casalotti.

Così Federico Giannone

«Dopo quasi un anno di guerra, la vita dei bambini ucraini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese, in fuga o rifugiati in quelli di arrivo. Più di 20 milioni di persone sono in fuga, in maggioranza madri e bambini in quella che in Europa è la crisi dei rifugiati in più rapida crescita dalla Seconda Guerra Mondiale. I rifugiati ucraini nel Lazio sono oltre 20.000, due terzi dei quali si sono stabiliti a Roma», ha spiegato Federico Giannone, Presidente della Fondazione Opera Divin Redentore, di ispirazione cattolica e vicina al carisma di San Vincenzo de Paoli e del Beato Federico Ozanam, attiva da oltre 60 anni nel contrasto delle povertà e dell’emarginazione sociale.

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Lenticchie sulle tavole italiane a Capodanno

Lenticchie sulle tavole italiane a Capodanno. Forse anche per battere la paura dell’inflazione e degli effetti della guerra, nel menu del cenone in otto casi su dieci (82%) sono previste quest’anno le lenticchie chiamate a portar fortuna mentre il tradizionale chicco d’uva è servito nel 61% dei casi. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ sul Capodanno degli italiani che mettono sul podio dei cibi più gettonati al primo posto lo spumante con l’84% e al terzo il cotechino o lo zampone (69%).

Lenticchie prodotte in Italia

La produzione in Italia di lenticchia è di circa 4,3 milioni di chili. Particolarmente ricercate quelle Castelluccio di Norcia IGP, la cui produzione era stata duramente colpita dal terremoto. Gettonate anche quelle inserite nell’elenco delle specialità tradizionali nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessano (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), molisane (Molise), di Villalba e Ustica (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito.

Accoppiata vincente con il cotechino

L’accoppiata vincente è con ben 6 milioni di chili di cotechino e zampone consumati proprio a fine anno con gran parte della produzione nazionale che è certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile domanda di cotechini e zamponi artigianali, anche acquistati direttamente dai contadini nelle fattorie e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

Anche i chicchi d’uva, uno per mese

Non solo lenticchie, perché tra i piatti portafortuna a fine anno ci sono anche i chicchi di uva. Ne vanno mangiati dodici, uno per ogni mese dell’anno. E di buon auspicio sono anche i melograni simbolo di riparo e protezione dai problemi che il nuovo anno potrebbe portare. E sorprendentemente portano fortuna anche gli spaghetti a patto però di cucinarli interi, senza spezzarli.

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Natale, Coldiretti: “Pranzo in casa per il 91% degli italiani”

Oltre nove italiani su dieci (91%) passeranno il Natale a casa propria, con parenti o amici, trascorrendo quasi tre ore (2,8) in cucina

per preparare le tavole.

È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè dalla quale si

evidenzia anche che un 9% ha scelto di passare la festa al ristorante

o in agriturismo.

Tra chi si occuperà del pranzo, l’89% lo preparerà personalmente,

il 6% ordinerà tutto da asporto, mentre il restante 5% si affiderà alle pietanze portate da parenti o amici.

La paura della ripresa dei contagi e della diffusione dell’influenza australiana non sembra riuscire a frenare la voglia di un ritorno

alla socialità delle Feste, testimoniata dal fatto che la media di persone a tavola risale quest’anno a otto, una in più rispetto allo scorso anno e

ben quattro rispetto al Natale 2020 quando il lockdown e le misure restrittive avevano imposto limiti nell’ospitalità e nelle presenze.

LA SPESA MEDIA A FAMIGLIA E’ DI 106 EURO

La spesa media per il Natale a tavola è di 106 euro a famiglia, solo il 6% in meno rispetto alle feste del 2021.

Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per oltre otto italiani su dieci (84%) assieme alla frutta locale di stagione (90%), mentre il panettone con il 78% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 74%.

Il 51% sceglie anche i dolci della tradizione locale. Particolare attenzione – spiega Coldiretti – è riposta nella ricerca degli ingredienti come dimostrano le presenze nei mercati contadini di Campagna Amica per la preparazione di menu a chilometri zero.

In particolare, le tavole si arricchiscono soprattutto dei prodotti regionali tipici della ricorrenza e più gettonati: ci sono il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, le pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D’Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazuni’elli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Natà nelle Marche, i buccellati in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana e l’insalata di rinforzo in Campania.

IL 92% DEI CITTADINI ACQUISTERA’ PRODOTTI ITALIANI

Le differenze territoriali ed economiche dividono gli italiani nella spesa ma le scelte a tavola contribuiscono a riunirli, secondo Coldiretti/Ixè.

Il 92% dei cittadini acquisterà per le Feste soprattutto prodotti italiani, tra un 53% che lo farà soprattutto perché sono più buoni e il 39% che vede come priorità sostenere l’economia e il lavoro del proprio Paese.

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Natale, con Sant’Egidio il pranzo che non esclude nessuno, a S. Maria in Trastevere

 “Sarà un Natale di speranza in un tempo segnato dalla crisi e

dalla guerra in Ucraina, con tutte le sue conseguenze.

Sarà anche un grande momento di festa per Santa Maria in Trastevere, che celebra il suo quarantesimo anniversario del pranzo di Natale con

i poveri della Comunità di Sant’Egidio: da 47 persone sedute a tavola

il 25 dicembre del 1982 alle 80mila in Italia e 250mila nel mondo

di questo Natale”.

IN BASILICA SARA’ UNA FESTA PER I SENZA FISSA DIMORA

In una nota si ricorda come nella basilica sarà una festa per senza fissa dimora, anziani, rifugiati, tra cui alcuni ucraini, in gran parte donne con bambini, che hanno abbandonato il loro paese e sono stati accolti dalla Comunità.

“Sono i poveri, amici di Sant’Egidio durante tutto l’anno.

A tavola verrà servito, con apparecchiatura e posate compostabili,

il menù tradizionale della festa (lasagne, polpettone, lenticchie, dolci natalizi) e ciascuno riceverà un dono personalizzato, come avviene in ogni famiglia”.

AL PRANZO PARTECIPANO IL CARDINALE PAROLIN E IL SINDACO GUALTIERI

A partecipare al pranzo di Santa Maria in Trastevere saranno anche il cardinale, segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Tante le iniziative che si terranno in contemporanea in un centinaio di città italiane e nel mondo (oltre all’Europa, anche in Asia, Africa e America Latina), anche grazie al numero solidale 45586 (attivo fino al 27 dicembre), per lanciare un forte messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che vivono tanti a livello economico e sociale.

Numerosi anche gli eventi che si stanno organizzando in questi giorni

di festa nelle carceri italiane.

E’ da segnalare il pranzo che si terrà il 26 dicembre a Rebibbia Nuovo Complesso con 410 detenuti. “Tanti auguri da Sant’Egidio e… che sia davvero un #Natalepertutti!”.

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Meteo: Natale e Santo Stefano al caldo

Un Natale storico con un anticiclone africano mostruoso e

temperature calde fino in Danimarca. 

L’Italia vedrà salire il termometro fino a 23-25°C in Sicilia

e Sardegna, ma sarà altrettanto straordinaria l’anomalia termica,

cioè lo scarto rispetto alla media, prevista in Austria e Baviera:

+12°C rispetto al clima tra Natale e Santo Stefano.

L’ANTICICLONE CI DARA’ UN NATALE 2022 PRIMAVERILE E SOLE PREVALENTE IN ITALIA

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it conferma dunque l’Anticiclone di Natale, non solo in Italia ma su gran parte dell’Europa:

per trovare temperature tipiche del Bianco Natale dovremo salire fino in Lapponia, dove gli Elfi prepareranno i regali con minime di -10°C e massime di -5°C: appare dunque confermato, come previsto da più giorni, un Natale 2022 quasi primaverile e con sole prevalente in Italia.

Intanto le previsioni per le prossime ore confermano un quadro caldo eccezionale anche al Nord Italia dove, sopra la stagnante ed inquinata coltre di nebbia e nubi basse della Pianura Padana, le Alpi registrano un elevato zero termico a 3000 metri: in altre parole fa caldo anche in montagna e purtroppo oggi ci attendiamo altre piogge (e non neve) sotto i 2000 metri di quota in Valle d’Aosta.

Questa perturbazione comunque sarà veloce e durante il weekend natalizio il tempo tornerà ovunque soleggiato sulle Alpi.

L’ANTICICLONE AFRICANO STAZIONERA’SULL’ITALIA ALMENO FINO AL 29 DICEMBRE

Oltre alle piogge in Valle d’Aosta, è prevista pioviggine sul fianco tirrenico, in Toscana, Campania e Calabria: le gocce su queste zone saranno comunque decisamente piccole e poche.

La giornata di sabato vedrà poi un ulteriore miglioramento con l’espansione dell’Anticiclone Africano su tutta l’Italia: ad eccezione di locali addensamenti sulle stesse zone, cioè dalla Liguria fino alla Calabria, sulle regioni adriatiche, sulle Alpi e sul resto del Sud il tempo sarà soleggiato e mite; per il Santo Natale il record di 22°C del 2009 a Catania potrebbe essere superato, così come altre temperature storiche del Centro-Sud.

In seguito, dopo il Caldo Natale, l’Anticiclone Africano continuerà a stazionare sull’Italia, almeno fino al 29 dicembre: per San Silvestro emerge invece uno scenario alquanto bizzarro.

I modelli meteorologici indicano la possibilità di un ciclone di San Silvestro sull’Italia con forte maltempo da Nord a Sud.

Rovinerebbe i piani per il Cenone e per il brindisi del 2023.

Al momento è solo una proiezione ed è probabile che verrà smentita

dai prossimi aggiornamenti, intanto godiamoci un Santo Natale di serenità e di cielo in prevalenza sereno.

PREVISIONI FINO A DOMENICA 25 DICEMBRE

Venerdì 23. Al nord: nebbia e cielo coperto in pianura, sole in montagna salvo in Valle d’Aosta dove sono attese piogge. Al centro: nuvoloso con pioviggine isolata sul versante tirrenico, sole sulle adriatiche; clima mite. Al sud: pioviggine sulla Calabria tirrenica, meglio altrove.

Sabato 24. Al nord: coperto in pianura, sole in montagna. Al centro: nubi basse sparse lungo il versante tirrenico, bello altrove. Al sud: soleggiato e caldo per il periodo.

Domenica 25. Al nord: grigio in pianura, pioviggine in Liguria, bello sui monti. Al centro: cielo coperto con pioviggine in Toscana, meglio sulle adriatiche. Al sud: sole e caldo record per il periodo.

TENDENZA:

Tendenza: Anticiclone Africano indisturbato almeno fino a Capodanno.